31 dicembre
N° 305) HERAT (AFGHANISTAN) - Un colpo isolato di fucile, proveniente dalle montagne a circa 800 metri dalla base, ha colpito un alpino, Matteo Miotto di 24 anni, uccidendolo. Il colpo è penetrato sul lato, entrando dalla spalla, in zona non coperta dal giubbotto antiproiettile. Il proiettile ha raggiunto organi vitali e a nulla sono servite le cure immediate e la evacuazione medica nei minuti successivi.
N° 304) FARA VICENTINO (VICENZA) – Un uomo, Pietro Dalle Molle di 63 anni residente a Fara (Vicenza), è morto schiacciato dall’albero che stava tagliando. Dalle Molle, in compagnia del figlio Gianfranco di 34 anni, era salito oggi in una zona boschiva dove aveva cominciato a tagliare alcuni alberi ad alto fusto. Uno dei tronchi, che forse in un primo momento si era impigliato nei rami di altri alberi, si è abbattuto al suolo improvvisamente, colpendo l’uomo alla testa. Il figlio ha subito dato l’allarme ma quando sono giunti i sanitari del Suem 118 il padre era giá morto. Sono intervenuti i carabinieri di Chiuppano e dopo il nulla osta del pubblico ministero, il corpo è stato portato nelle celle mortuarie dell’ospedale di Thiene.
28 dicembre
N° 303) SILVI (TERAMO) - Un operaio romeno di 54 anni, Constantin Yuncu, è morto nell'ospedale di Pescara dove era stato ricoverato nel pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro in una falegnameria di Silvi (Teramo). L'uomo era caduto da un'altezza di circa 10 metri in un capannone. Secondo le prime sommarie ricostruzioni fatte dai carabinieri sulla base delle testimonianze dei colleghi di lavoro, l'uomo ha perso l'equilibrio ed è precipitato a terra battendo la testa.
27 dicembre
N° 302) OLBIA - Stava tinteggiando una villa di Olbia, quando ha perso l'equilibrio ed è precipitato da un ponteggio alto cinque metri. E' morto così un operaio Luigi Silico, 49 anni, salernitano ma da anni residente a Olbia. L'incidente è avvenuto verso le 13.30 in un cantiere situato vicino alla centrale via Aldo Moro. Per cause ancora in via di accertamento, l'uomo ha perso l'equilibrio precipitando al suolo. L'uomo ha subito un violento trauma cranico ed è morto sul colpo. Quando è arrivata l'ambulanza, per lui non c'era più nulla da fare.
N° 301) BOLOGNA - Un altro operaio, uno straniero di 39 anni, è morto in un incidente sul lavoro all'Inter-porto di Bentivoglio, nel bolognese. L'uomo sarebbe caduto nel vano di un ascensore, schiantandosi a terra dopo un volo di diversi metri. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio all'interno della ditta 'N.D.', che si occupa di magazzinaggio e trasporti. Avviati indagini e accertamenti per ricostruire l'accaduto.
24 dicembre
N° 300) SOVERIA SIMERI (CATANZARO) – Dopo una giornata di lavoro stava facendo rientro a casa, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il trattore a bordo del quale si trovava alla guida ha prima urtato un muretto, poi si è ribaltato, schiacciandolo. È morto così Pietro Baviera, 48 anni, residente a Zagarise, centro della Presila catanzarese. L'ennesima tragedia sul lavoro si è verificata ieri pomeriggio, sulla strada comunale di località "Corticello", nel territorio del Comune di Soveria Simeri.
N° 299) FRASCATI (ROMA) - Un operaio romeno, Favu Dumitru Mihai di 35 anni è morto questa mattina intorno alle 9,30 in via di Grotta Portella, a Frascati. L'uomo era sul tetto di un magazzino merci per dei lavori di manutenzione, quando è caduto da circa dieci metri ed è morto all'istante. Sul posto sono intervenuti l'ispettorato del lavoro e il commissariato Frascati.
N° 298) URBE (SAVONA) - Infortunio mortale alla diga di San Pietro d'Olba, nel Comune di Urbe, in provincia di Savona. Il custode della diga, Domenico Giusto, 69 anni, è morto schiacciato da un contrappeso delle saracinesche dell'impianto. L'infortunio è avvenuto nel pomeriggio ma è stato scoperto solo nella notte. A dare l'allarme è stato il figlio della vittima, che, non vedendo tornare il padre a casa, era andato a cercarlo sul luogo di lavoro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Urbe e di Cairo Montenotte, i vigili del fuoco e il 118. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire causa e dinamica dell'incidente.
22 dicembre
N° 297) ROMA – Una morte sul lavoro, alla Sapienza, nell'ala in ristrutturazione delle facoltà di Scienze politiche e Giurisprudenza. A pochi metri dal luogo dove fu uccisa Marta Russo, un edile di origini tunisine, Bannour Mohammed Ben Mohammed, 35 anni, è stato travolto da una ruspa che stava operando su un solaio che ha ceduto, uccidendolo sul colpo. Mancava una manciata di minuti alla pausa per il pranzo. L'operaio era dipendente della Soiltecno, piccola impresa impegnata nel cantiere universitario, come fornitrice di un mezzo meccanico con conducente, per conto della società appaltatrice, la Cpc (Compagnia di progettazione e costruzioni) di proprietà di un docente dell'università, non nuova ad appalti nella più grande cittadella degli studi d'Europa.
N° 296) TORTOLÌ (CAGLIARI) – È morto nel pomeriggio all'ospedale San Francesco di Nuoro, Daniele Floris, 20 anni di Villagrande, precipitato da un tetto a Tortolì. Sempre gravi le condizioni degli altri tre feriti, ricoverati a Lanusei. Floris era caduto da un'altezza di 13 metri mentre installava pannelli solari su un tetto in ondulina che ha ceduto. In mattinata le sue condizioni si sono aggravate. I medici alle 17.30 hanno dichiarato la morte per arresto cardiocircolatorio. Stasera i lavori del Consiglio regionale sono stati sospesi per 2 minuti in segno di lutto.
21 dicembre
N° 295) BOLOGNA – In un cantiere edile in via Fossa Cava, zona Borgo Panigale, è morto un operaio 43enne filippino, Pablito Balag, l'uomo sarebbe stato colpito dalla benna di una ruspa in movimento, che lo ha ucciso sul colpo.
20 dicembre
N° 294) LATERINA (AREZZO) – Un uomo di 43 anni, Roberto Delfi, è morto a Laterina, in provincia di Arezzo, a causa delle esalazioni provenienti da un silos che conteneva truciolato. Non è ancora chiaro perché la vittima si trovasse in quel luogo. Il silos-killer si trovava nell’azienda di Roberto Delfi, la quale porta il suo nome.
N° 293) MILANO – Un operaio, è caduto nella tromba dell’ascensore in un palazzo in costruzione a Milano in via Bernardino Verro. L’uomo, Nicola Maranò di 41 anni, avrebbe violentemente picchiato la testa al suolo dopo un volo di tre metri e sarebbe morto sul colpo. Ancora da chiarire sono i motivi della caduta, ma a quanto pare la vittima avrebbe involontariamente perso l’equilibrio.
N° 292) PAREGO IN BRIANZA (LECCO) – Un 42enne, Marco Malugani, originario di Valsassina (Lecco) è deceduto dopo essere precipitato dal tetto di un’abitazione su cui stava lavorando. A causare la fatale caduta è stato un attrezzo da lavoro che lo ha travolto.
18 dicembre
N° 291) SALVATERRA DI CASALGRANDE (REGGIO EMILIA) – Un operaio ghanese di 38 anni, di cui non sappiamo le generalità, residente a Rubiera, ha perso la vita questa mattina alle 10.30 in un infortunio sul lavoro accaduto alla ceramica Refin di via Primo Maggio a Salvaterra di Casalgrande. Terribile la dinamica dell'incidente: secondo i primi accertamenti pare che la sciarpa indossata dall'uomo sia rimasta impigliata in un rullo e a quel punto l'operaio sarebbe stato trascinato e strangolato. Inutili, purtroppo, i tentativi di soccorrerlo e rianimarlo messi in atto dal personale inviato dal 118.
17 dicembre
N° 290) FOLIGNO-CIVITANOVA MARCHE (PERUGIA) – Si chiamava Rosario Lo Russo ed era originario della provincia di Salerno l'operaio di 58 anni morto oggi in un incidente avvenuto in un cantiere della Foligno-Civitanova Marche. L'incidente è avvenuto intorno alle 8,30. L'operaio è stato travolto da una "centina" (la struttura in acciaio utilizzata per il consolidamento delle gallerie) che gli ha schiacciato il torace. L'allarme è scattato subito e sul posto, oltre ai carabinieri, sono giunti il personale medico del 118 e i vigili del fuoco.
16 dicembre
N° 289) FOSSATO DI RODIGO (MANTOVA) – Un imprenditore è morto nella sua azienda, folgorato da una scarica elettrica mentre stava collaudando un macchinario prodotto in proprio. È successo oggi a Fossato di Rodigo, nel mantovano. La vittima è Sergio Cavinato, 66 anni, fondatore e titolare con il fratello della Costruzioni metalliche. I due oggi si trovavano in azienda per collaudare una macchina fustellatrice. Sergio Cavinato stava controllando gli ingranaggi quando è stato investito da una scarica elettrica di 380 volt. L'uomo ha fatto appena in tempo ad avvertire il fratello e poi si è accasciato a terra. Inutile la corsa in ambulanza all'ospedale di Mantova dove l'imprenditore è giunto cadavere.
14 dicembre
N° 287 – 288) NUMANA (ANCONA) - Due operai, i fratelli Mario e Stefano Sciacca di 65 e 61 anni, sono morti nel crollo di una porzione di terreno a Numana, in provincia di Ancona. Gli operai stavano effettuando dei lavori di scavo, quando si è verificato il crollo. I vigili del fuoco hanno già estratto i cadaveri dei due. Sulla zona è in corso una nevicata. Gli Sciacca, entrambi di Numana, erano i titolari della ditta – la EdilConero – che stava effettuando i lavori.
N° 286) LOZZA (VARESE) – Un ragazzo di 25 anni, Alessandro Fior, residente a Bolladello, è rimasto seppellito sotto un cumulo di terra mentre lavorava in un cantiere edile di via Battisti 11, a Lozza. L'incidente è accaduto questo pomeriggio alle 16 e 45. Il giovane stava scavando in una buca per fare un allacciamento alla rete fognaria di un cantiere privato, quando una parete dello scavo ha ceduto e una cascata di terra bagnata e detriti lo ha sommerso, schiacciandolo. Inutile l'intervento degli altri operai per cercare di liberarlo: quando gli uomini del 118 sono arrivati non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
13 dicembre
N° 285) TULA (SASSARI) – Ha tentato di fermare il suo camion che si era messo in movimento da solo. Ha cercato di salire in cabina, ma è rimasto schiacciato tra la portiera e un muro. È morto così Giovanni Maria Baravaglia, 54 anni, autotrasportatore di Tula. Forse un guasto ai freni la causa che ha dato il via alla marcia impazzita, in una via che risulta in pendenza. L'uomo è corso nel tentativo di montare in cabina e fermare il camion prima che prendesse velocità, ma il pesante mezzo lo ha travolto.
11 dicembre
N° 284) JERAGO CON ORAGO (VARESE) - Tragedia sul lavoro nel Varesotto dove a perdere la vita è stato un piccolo imprenditore colpito in pieno da un pezzo metallico arrivatogli addosso mentre stava lavorando ad un tornio. L'incidente è avvenuto attorno alle 10.00. La vittima, Francesco Pedrari, 63 anni, stava lavorando nella sua piccola azienda di via Garibaldi a Jerago con Orago. A far scattare l'allarme sono stati i dipendenti ma all'arrivo dei soccorritori del 118 le sue condizioni erano già disperate tanto che è deceduto pochi minuti dopo.
N° 283) FOSSALTA (TREVISO) – Stava aiutando un collega a cambiare l'olio al motore di un autocarro, ma per un incidente è rimasto schiacciato sotto le ruote. E' accaduto stamattina attorno alle 8.30 a Fossalta. Vittima è un giovane camionista di 35 anni, Gian Emilio Ferrari, che è morto sul colpo. Il giovane stava aiutando un collega a cambiare l'olio quando, per provare il funzionamento del motore, l'uomo ha acceso il mezzo che aveva la retromarcia inserita. L'autocarro ha fatto un balzo all'indietro, lo sportello l'ha colpito e fatto cadere a terra e le ruote lo hanno schiacciato. Per lui non c'è stato nulla da fare.
7 dicembre
N° 282) POSSAGNO (TREVISO) - Un 38enne trevigiano, Ivano Cunial, responsabile di una fornace a Possagno, è morto schiacciato da un bancale pieno di tegole e mattoni. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio all'interno della fornace.
3 dicembre
N° 281) CALDERARA DI RENO (BOLOGNA) – Un operaio egiziano di 56 anni, dipendente di una ditta spedizioniera di Calderara di Reno, nel Bolognese, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte nel cortile della ditta, dove è rimasto schiacciato tra due automezzi: un furgone parcheggiato nel piazzale della ditta e un trattore, da lui precedentemente condotto. Secondo i primi rilievi, l'uomo avrebbe lasciato il trattore senza freno a mano.
2 dicembre
N° 280) BOLOGNA – L'incidente mortale è avvenuto alle porte di Bologna, all'inceneritore del Frullo di Granarolo. Un impianto della multiutility Hera. Marco Tarabusi è rimasto schiacciato da una macchina compatta rifiuti
N° 279) AREZZO – Un operaio, Sauro Zappalorti di 46 anni ha perso la vita a causa dell’esplosione di una bombola GPL. L’episodio si è verificato intorno alle 7.45 nel cantiere allestito in una palazzina di via Giuseppe Toniolo, ad Arezzo. Secondo i vigili del fuoco la fuga di gas, che ha causato il crollo di una parte della struttura, si sarebbe verificata quando la vittima, andata ad aprire il cantiere, ha acceso l’interruttore dell’energia elettrica. Intanto vigili del fuoco, sanitari del 118 e Forze dell’Ordine stanno scavando tra le macerie per verificare se altre persone sono rimaste vittime della deflagrazione.
N° 278) OLBIA – Un operaio di 63 anni è morto dopo essere stato travolto da un’ imbarcazione di oltre quattro tonnellate. La tragedia si è verificata intorno alle 9.30 nel cantiere nautico Costa Smeralda di Olbia, situato nella zona industriale. Lo scafo era stato portato a terra e tenuto in equilibrio da alcuni puntelli per alcune riparazioni. Forse proprio il cedimento di uno di questi sostegni ha fatto rovesciare la barca mentre Francesco Angelo Conti si trovava sotto la chiglia. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i vigili del fuoco ma per l’uomo non c’era più niente da fare. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’operaio che da quarant’anni lavorava in quel cantiere.
30 novembre
N° 277) MILANO – Un elettricista di 35 anni, L.C., è morto cadendo da un edificio in via De Marchi a Milano. Secondo le prime ipotesi investigative è probabile che l’uomo abbia deciso di togliersi la vita. A far ipotizzare agli investigatori un gesto volontario è la dinamica dell’episodio. L’uomo, infatti, sembra essersi lanciato nel vuoto, altrimenti sarebbe caduto ben più vicino ai piedi dell’edificio.
N° 274 – 275 – 276 ) MOLFETTA-TERLIZZI (BARI) – È pesantissimo il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle ore 6.30 sulla strada provinciale che collega i. Tre i morti e due i feriti a seguito di uno scontro fra un Fiat Ducato, un furgone Iveco Daily un motocarro. Le vittime sono tre lavoratori stagionali albanesi - i fratelli Luan e Hidayet Talay e di Fatlum Nutaj, tutti residenti a Terlizzi - che si stavano recando nelle campagne per la raccolta delle olive.
26 novembre
N° 273) PALERMO Dopo otto giorni di agonia è morto Giovanni Sanzone, 44 anni, l'operaio gelese della Cobegas che il 18 novembre era stato vittima di un incidente sul lavoro. Sanzone era rimasto gravemente ustionato dopo essere stato colpito da una fiammata mentre stava effettuando dei lavori di manutenzione in una cisterna di un distributore di gas GPL, in via Messina Marine a Palermo. Le sue condizioni erano critiche fin dal momento del suo ricovero nell'ospedale palermitano Civico, troppo gravi le lacerazioni da ustione che avevano coperto l'85% del corpo dell'operaio.
N° 272) RIMINI – Deceduto in un incidente in mare, un pescatore di Rimini Renato Pecci di 46 anni.
22 novembre
N° 271) PALERMO – Un operaio di 58 anni, Francesco Franzella, è morto nel deposito dei bus dell'Amat, l'azienda di trasporto locale di Palermo, in via Roccazzo. Secondo quanto ha ricostruito la polizia, Franzella stava lavorando alla manutenzione degli ammortizzatori di un autobus quando una molla si è sganciata d'improvviso e lo ha colpito al collo, uccidendolo all'istante. L'incidente è avvenuto poco dopo le 13. L'Amat ha avviato un'indagine interna per ricostruire la dinamica dell'incidente: "Bisognerà capire perché nonostante vengano applicate tutte le misure di sicurezza, ancor oggi assistiamo a fatti così gravi. - si legge in una nota diffusa dall'azienda - I vertici sono vicini ai familiari della vittima ed esprimono piena solidarietà".
N° 270) BOLOGNA – Un operaio Fabrizio Vighini il 35enne è morto a causa di un Incidente mortale sul lavoro questa mattina poco dopo le 9 al circolo Arci Bocciofila di San Lazzaro, alle porte di Bologna: un giovane sui trent'anni, artigiano della provincia di Mantova, dipendente della ditta che si sta occupando della manutenzione del tetto della struttura è scivolato precipitando a terra. L'uomo - che stava spostando delle lastre di eternit - è scivolato in mezzo a due intercapedini, piombando sul pavimento di una pista per il gioco delle bocce. Inutili i soccorsi all'artigiano, morto nella tarda mattinata. Della vicenda si occupano i carabinieri della compagnia di San Lazzaro e la Medicina del lavoro.
N° 269) BORGO SAN GIACOMO (BRESCIA) – È morto ieri sera nella sua officina, dove lavorava da solo, Bruno Alghisi, un meccanico di 57 anni, residente a Orzinuovi in via Internazionale 52, molto conosciuto in tutta la Bassa bresciana. Era infatti specializzato nella preparazione di automobili da corsa e si divertiva ancora, come dilettante, a partecipare ad alcune competizioni sportive. Il meccanico è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro nella sua amata officina, in via VIII Marzo 3 a Borgo; è stato schiacciato da una vettura che stava riparando, issata su un carro ponte, scivolata non si sa come addosso al lavoratore. Purtroppo non ci sono testimoni, Alghisi era da solo. Ad allertare i soccorsi è stato un suo collega, che ha un capannone lì vicino.
N° 268) BERZO (BRESCIA) - Incidente sul lavoro con conseguenze mortale è avvenuto poco prima delle 19 nel bresciano. A Berzo Inferiore un uomo di 51 anni è morto in una ditta d'autotrasporti. Secondo una prima ricostruzione , sarebbe stato scaraventato dal braccio di una gru contro il camion. È morto poco dopo in ospedale a Esine.
20 novembre
N° 267) FISCIANO (SALERNO) – Un agricoltore, Palo Genovese, di 41 anni ha perso la vita nel pomeriggio a Fisciano ribaltandosi con il suo trattore. Nel tragico incidente è rimasto ferito un operaio impegnato nel fondo agricolo. La tragedia è avvenuta in un appezzamento di terreno di località Ferrara. Da quanto si è appreso, la vittima, stava manovrando con la macchina agricola, quando per cause al vaglio degli inquirenti, il mezzo si è ribaltato investendo l'agricoltore. Sul posto i carabinieri della locale stazione per accertare le cause che hanno determinato la tragedia.
N° 266) PADERNO DUGNANO (MILANO) – Un altro morto per le ustioni causate da un incidente sul lavoro. Ha fatto una seconda vittima l'esplosione nella fabbrica di Paderno Dugnano (Milano) del 4 novembre. È Arun Zeqiri, di origini albanesi, 44enne. Si è spento a Torino, all'ospedale della Maria Addolorata. Segue la fine di Sergio Scapolan, l'uomo di 63 anni che era morto nei giorni scorso a Sampierdarena, a Genova. L'esplosione ha ferito altri due uomini che versano in gravi condizioni.
19 novembre
N° 265) ALMENNO SAN SALVATORE (BERGAMO) – Un operaio di 53 anni è morto travolto da un pullman di linea della Sab mentre lavorava sulla strada. La vittima è Antonio Caironi, che viveva a Bergamo in via Alcaini. L’incidente si è verificato ad Almenno San Salvatore alle 14,30. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l'operaio stava lavorando con altri tre colleghi dell'azienda Colman di Nembro, per sistemare un lampione subito dopo la curva in salita che, in direzione della Villa d'Almè-Dalmine, segue al sottopasso dello svincolo. L'autista della Sab, uscendo dal sottopasso, non ha notato l'operaio. L'uomo è stato travolto in pieno, è morto sul colpo. A nulla è valso l'intervento dei soccorritori del 118, sul posto anche con l'eliambulanza.
18novembre
N° 264) CASSINO (FROSINONE) È morto schiacciato negli ingranaggi mentre tentava di riparare una pressa: così ha perso la vita un operaio, Bruno D'Alessandro 52enne. La tragedia si è consumata intorno alle 23 e 30, all’interno della Cartiera di Cassino, in provincia di Frosinone. La vittima, dipendente della struttura, era addetto al confezionamento di rotoli di carta igienica. Stando alle prime ricostruzioni sull’accaduto, durante il suo turno di lavoro, uno dei macchinari all’interno della fabbrica, con ogni probabilità un elevatore automatico, si sarebbe bloccato, smettendo di funzionare. Il cinquantaduenne si è quindi introdotto al suo interno per cercare di far ripartire la macchina ma, mentre era intento a risolvere il guasto, gli ingranaggi della stessa sono improvvisamente ripartiti, schiacciandolo. I soccorsi dei suoi colleghi e del 118 sono stati immediati, ma purtroppo i tentativi sono risultati vani. L’operaio non ce l’ha fatta, ed è morto durante la corsa disperata dell’ambulanza verso l’ospedale di Cassino.
16 novembre
N° 263) ANCONA, : è morto Antonio Manuele, operaio di 46 anni, originario di Santa Croce del Sannio, in provincia di Benevento. Antonio è precipitato dal crinale della falesia di Via Panoramica fino alla spiaggia delle Grotte di Monte Cardeto, una caduta di circa settanta metri. E’ stato proiettato in acqua e qui ritrovato dai soccorritori del 118 e dei Vigili del fuoco. I soccorsi sono stati immediati nonostante la difficoltà di raggiungere la zona via mare e con il buio. L’operaio non sarebbe morto subito, ma dopo un’agonia. Chiamava, cercava aiuto, infatti, dal fondo della rupe, ma era impossibile vederlo per il buio pesto. Quando l’equipaggio medicalizzato del 118 è arrivato ha solo potuto constatarne il decesso.
N° 262) CASAVATORE (NAPOLI) – È morto Salvatore Schiappa di 44 anni. Salvatore è morto folgorato a Casavatore. Stava lavorando nei locali della ditta Vatt Sud, specializzata nell’elettromeccanica. A un certo punto ha visto delle scintille che provenivano da un macchinario in funzione che lo hanno fulminato.
N° 261) CHIETI – È morto Raffaele Pelliccia, agricoltore di 77 anni. Raffaele, si era recato nel suo appezzamento col trattore che si è capovolto travolgendolo.
15 novembre
N° 260) VASTO È morto un rumeno di 32 anni rimasto ferito mentre lavorava in un vigneto.
13 novembre
N° 259) MILANO È morto Sergio Scapolon, operaio di 63 anni. Sergio è morto dopo nove giorni di agonia, Scapolan era uno degli operai rimasti feriti nell'esplosione del 4 novembre scorso, avvenuta nella fabbrica Eureco di Paderno Dugnano, nell'hinterland di Milano.
N° 258) CERVIA RAVENNA, È morto un operaio dell’Est europeo a Cervia per un trauma da schiacciamento all'interno del cantiere edile dove stava lavorando.
12 novembre
N° 257) GROSSETO È morto Dino Battistini agricoltore di 65 anni, a seguito dello scontro tra il suo trattore e due auto.
11 novembre
N° 256) PISTOIA Un operaio che stava lavorando locale nella zona industriale di Pistoia è stato travolto da un pannello di cemento ed è morto. L'uomo, Gino Nisticò di 65 anni, di Pistoia, è rimasto decapitato. Verso le 10 un pannello di cemento si è staccato, cadendo da circa un metro di altezza, da una parete del prefabbricato dove l'artigiano stava lavorando. Il pannello ha travolto l'uomo colpendolo alla testa.
9 novembre
N° 255) FORLÌ – Un operaio di 50 anni, Marino Matulli, capocantiere addetto alla costruzione di alcune villette a schiera a Forlì, ha perso la vita questa mattina cadendo da un lucernario alto oltre 4 metri. Secondo le prime risultanze, ha battuto il capo ed è morto sul colpo. Ignote per il momento le cause del tragico infortunio.
N° 254) ASSAGO (MILANO) – È di una vittima e di due feriti l'ultimo bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nel centro direzionale di Milanofiori ad Assago, comune alle porte di Milano. A pagare con la vita è stato Massimo Bertasa, 41 anni residente a Cologno Monzese, per un incidente la cui dinamica è ancora tutta da chiarire. Il 41enne, insieme ai due colleghi rimasti feriti, erano alle prese con il trasporto di un armadio quando il montacarichi è precipitato; un volo, lungo cinque piani.
N° 253) AURONZO (BELLUNO) – E' morto schiacciato sotto il trattore, mentre stava trascinando a valle un tronco. L'incidente è costato la vita a Giovanni Larese Moro, conosciuto come Luigi o Gigi: 42 anni, del posto, Larese Moro ieri era andato a fare legna nel bosco di fronte al paese, verso il Monte Agudo, e caricava tronchi sul mezzo assieme a un collega. Larese Moro era salito a bordo del trattorino cingolato La vittima stava recuperando dei tronchi con un mezzo cingolato, quando, forse a causa del terreno scivoloso, la macchina si è capovolta travolgendolo. L'allarme è stato lanciato dal compagno di lavoro che stava trasportando la legna con un camion. Sul posto il 118 ha inviato un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso
7 novembre
N° 252) CALTANISSETTA Non ce l'ha fatta Alfredo Cordaro, 28 anni, operaio di una ditta artigiana ricoverato a Caltanissetta dal 30 ottobre. Si aggrava la posizione dei tre indagati L'uomo è deceduto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta, dove si trovava ricoverato dal 30 ottobre scorso quando avvenne l'incidente sul lavoro.
5 novembre
N° 251) TARANTO – Un uomo di 42 anni, Francesco D'Andria, di Statte (Taranto), è morto in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno dello stabilimento Eni di Taranto. L'operaio, dipendente di una ditta dell'appalto, insieme con altri due compagni di lavoro stava eseguendo lavori di manutenzione sul tetto di una cisterna quando è precipitato da un'altezza di una ventina di metri. L'uomo, che pare indossasse comunque un'imbracatura, è morto poco dopo essere stato soccorso dai medici della raffineria.
4 novembre
N° 250) TARANTO – Licenziato un mese fa, non riusciva più a mantenere la famiglia: per questo un operaio edile, Fernando S. di 42 anni, si è impiccato nella cantina della sua abitazione con un cavo elettrico. L'uomo lascia la moglie disabile e due figli, una giovane di 17 anni e un ragazzo di 13 che hanno scoperto il cadavere. L'operaio telefonava quotidianamente all'ex datore di lavoro. Dopo aver ricevuto l'ennesima risposta negativa, l'uomo ha deciso di farla finita. Sull'episodio indaga la polizia.
N° 249) PADERNO DUGNANO (MILANO) – Un morto per le ustioni causate da un incidente sul lavoro. Ha fatto una vittima l'esplosione nella fabbrica di Paderno Dugnano (Milano). È Sergio Scapolan, l'uomo di 63 anni morto nell'esplosione che ha ferito altri due uomini che versano in gravi condizioni.
N° 248) TORREMAGGIORE (FOGGIA) - Un operaio Salvatore Silvestri di 58 anni è morto nel pomeriggio schiacciato da una gru che si è ribaltata in un cantiere alla periferia di Torremaggiore. La vittima è di Foggia, dipendente della ditta di impianti e cablaggio. L'incidente, sul quale non si hanno altre informazioni, è avvenuto in contrada Mezzana dei monaci. L'uomo, stando ad una ricostruzione dell'accaduto, stava scaricando alcuni silos da 5000 litri, quando improvvisamente, forse a causa di una manovra azzardata, il mezzo pesante si è ribaltato. Per l'operaio non c'è stato nulla da fare. È deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti, oltre ai carabinieri della locale stazione, anche i sanitari del 118.
3 novembre
N° 247) LAVIS (TRENTO) – È il 41enne Stefano Nones di Grumes la vittima dell'infortunio mortale sul lavoro occorso questa mattina a Lavis, alle porte di Trento. L'uomo è rimasto schiacciato da una lastra semilavorata di porfido scivolata da una macchina elevatrice che si era bloccata e che Nones stava azionando nel tentativo di sbloccarla. Nones lascia la moglie e due figli.
N° 246) PRIOCCA (CUNEO) – Michele Binello, agricoltore in pensione di 76 anni, è morto cadendo da un fico alto 3 metri mentre tagliava un ramo con la sega. La tragedia è avvenuta in pochi istanti mentre lavorava al confine tra il suo terreno e quello del vicino. L’uomo è morto sul colpo dopo l’impatto con il suolo. Nulla da fare per i suoi parenti accorsi al podere sito lungo la provinciale 2 che da Priocca porta a San Damiano d'Asti per prestargli soccorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Govone e i medici del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’agricoltore in pensione. Una visita necroscopica è stata eseguita anche dal medico legale, su disposizione del Pubblico Ministero di turno Laura Deodato, informata dell’accaduto dai carabinieri. La salma è stata traslata alla camera mortuaria del cimitero di Priocca.
N° 245) CASAMASSIMA (BARI) – Un operaio di 33 anni, di Bari, è morto cadendo da un’altezza di una decina di metri durante lavori di manutenzione all’impianto di riscaldamento di una casa di riposo per anziani a Casamassima, una ventina di chilometri da Bari. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione dell’impianto di riscaldamento, quando per cause da accertare ha perso l’equilibrio ed è precipitato dopo un volo di dieci metri. Sull’episodio indagano i carabinieri. Ispezioni sono state compiute anche da funzionari dello Spesal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.
30 ottobre
N° 244) SAINT-MARCEL (AOSTA) – Non ce l'ha fatta l'allevatore Rinaldo Réan 63 anni rimasto vittima della sua mucca. È morto questa mattina all'ospedale regionale di Aosta per le gravi ferite riportate. L’allevatore nel pomeriggio di martedì scorso, stava cercando di radunare le sue mucche, a pochi metri dalla stalla di Saint-Marcel, quando, verosimilmente è stato colpito da una sua bovina. Nessuno ha assistito all’incidente. A dare l’allarme un operaio che ha visto Réan a terra privo di sensi. Immediata la corsa in ospedale, ma da subito le sue condizioni sono parse critiche. Intanto, la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri. L’allevatore e suo figlio Luca, quest’anno erano presenti alle Batailles con due mucche: Frison e Bataillon. Rinaldo Réan era molto conosciuto e apprezzato nel mondo degli allevatori
29 ottobre
N° 243) MODUGNO (BARI) – Un operaio di 21 anni, Michele De Marinis, di Monopoli, è morto stamani al policlinico di Bari per le ferite subite nella caduta dal tetto di un capannone sul quale stava montando pannelli fotovoltaici. L'incidente è avvenuto ieri nella zona industriale di Modugno, a pochi chilometri da Bari. Il giovane, secondo le indagini dei carabinieri, ha fatto un volo di circa sette metri riportando ferite gravi. Lavorava per una ditta specializzata nel montaggio di pannelli fotovoltaici.
28 Ottobre
N° 242) SANT'ANASTASIA (NAPOLI) – Muore operaio edile. Raffaele Patriciello, 32 anni di Acerra, stava lavorando all’interno di una ditta di costruzioni in via Pomigliano, quando sarebbe stato colpito alla testa da un muletto del cantiere guidato da un altro operaio. Patriciello, - che è risultato lavare «in nero» è stato portato al pronto soccorso del vicino ospedale Apicella di Pollena Trocchia dal datore di lavoro e un altro operaio della ditta di costruzioni, la Taurus Costruzioni, per la quale stava lavorando Inutili i soccorsi e le manovre per rianimarlo. l’operaio era già deceduto quando è arrivato in ospedale. Stando a una prima ricostruzione dei camici bianchi dello Apicella il muratore sarebbe morto per un forte trauma cranico: la vittima perdeva sangue dal naso, dalla bocca e dalle orecchie.
N° 241) SALUZZO (CUNEO) – Il tragico incidente sul lavoro è avvenuto in via Griselda, a poca distanza dal Municipio, verso le 9.30. L'operaio stava lavorando alla preparazione di un basamento per l'installazione di una gru da utilizzare nel cantiere edile presso un edificio della via, noto in città come "ex Convento". Stando alle prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe sceso all'interno dello scavo, ad una profondità di circa due metri, dove si trovava un cavo dell'alta tensione dell'Enel, già danneggiato il giorno prima proprio durante i lavori edili. Il contatto con il cavo dell'Enel, che sprigiona una potenzia di 15mila volt, è stato fatale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno provato ad attuare tutte le manovre di rianimazione, i carabinieri di Saluzzo, i vigili del fuoco e gli ispettori dello Spresal. Si dovranno accertare le responsabilità dell'accaduto, come ha spiegato il dirigente dello Spresal saluzzese.
N° 240) BREMBATE (BERGAMO) – È morto nel pomeriggio il 47enne Enrico Villa, fulminato da una scarica elettrica sul luogo di lavoro. La tragedia si è verificata intorno alle 16 presso l’azienda Odl. L’uomo stava utilizzando un evaporatore, quando è stato colpito da una violentissima scarica di ottomila volt. La vittima residente a Bottanuco, era sposata ed aveva anche dei figli. Inutile l’immediato intervento dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono giunti i carabinieri, a cui toccherà di stabilire l’esatta dinamica dei fatti ed accertare eventuali responsabilità. Dopo l’incidente gli altri operai dell’azienda hanno indetto 8 ore di sciopero.
N° 239) AMALFI (SALERNO) – Un rocciatore Nicola Acampora all'opera lungo la parete rocciosa che sovrasta la Valle del Dragone ad Atrani ha perso la vita dopo un volo di di 50 metri. La terribile tragedia si è verificata in territorio di Ravello, intorno alle 11.30, quando l'uomo che stava operando la bonifica insieme con alcuni colleghi è caduto al suolo all'interno di un terreno privato sottostante il piccolo cimitero di Atrani ubicato lungo la pedonale che conduce a Pontone. Sconvolti i proprietari dell'abitazione sottostante, che per pochi metri ricade in territorio di Ravello. Sono stati loro a dare l'allarme dopo aver udito un forte rumore e aver rinvenuto il corpo dell'uomo adagiato a terra agonizzante. L'operaio, 41 anni di Agerola, è morto poco dopo, e a constatarne il decesso sono stati i sanitari del 118. Una zona impervia ed altamente pericolosa quella di via Valle del Dragone, raggiungibile dalle scale a gradoni che da Atrani salgono fin su a Pontone o da una stradina privata di un residence di Civita. E' da qui, che sono giunti i primi soccorsi, quando però era ormai troppo tardi. Sconvolti anche i tre colleghi dell'uomo che erano a lavoro con lui sulla parete rocciosa. L'operaio, che indossava il casco e le cinture per l'imbracatura era dipendente di una ditta di Cava dei Tirreni che si sta occupando della bonifica. Lungo la montagna, da qualche giorno, erano ripresi i lavori di pulizia ordinati dal Genio Civile e che avrebbero dovuto mettere in sicurezza proprio la zona sottostante dove insistono l'abitazione e il giardino su cui si è schiantato l'operaio.
25 ottobre
N° 238) PALERMO – È morto dopo una settimana di agonia Liborio Di Vincenzo, 50 anni, l'operaio ustionato lo scorso 16 ottobre in un incidente sul lavoro in officina avvenuto a Agrigento. L'uomo era stato trasferito dopo l'incidente, con ustioni sul novanta per cento del corpo, al Reparto grandi ustionati dell'Ospedale Civico di Palermo. Nei giorni scorsi era stato trasferito alla Prima Rianimazione dove è morto la notte scorsa. Sembra che Di Vincenzo stesse riparando un furgone quando è scoppiato un incendio che gli ha provocato ustioni di terzo grado.
N° 237) MARCIANISE (CASERTA) – Un operaio è morto ed un altro è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto in uno stabilimento del settore metalmeccanico di Marcianise, nel Casertano. I due operai, dipendenti di una ditta esterna all'azienda, stavano effettuando un sopralluogo sul tetto di un capannone. Hanno attraversato un lucernario in plastica che ha ceduto facendoli precipitare da un'altezza di 15 metri. Sull'incidente sono in corso accertamenti degli agenti.
24 ottobre
N° 236) GIUGLIANO (NAPOLI) – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nello Stir (impianto di trattamento dei rifiuti) di Giugliano nel Napoletano. Silvano Di Bonito, 49 anni, di Portici (Napoli) stava lavorando con altri colleghi. Secondo una prima ricostruzione si è allontanato per entrare in un capannone e qui è stato investito da una pala meccanica. L'operaio è morto prima che l'ambulanza del 118 potesse soccorrerlo. La moglie è in attesa del secondo figlio.
20 ottobre
N° 235) ROCCASTRADA (GROSSETO) – Un operaio di 47 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in una cava di caolino in località Tamburino, nel comune di Roccastrada. L'uomo stava guidando in una strada in discesa un muletto che si è ribaltato attraversando un dosso. L'operaio è stato sbalzato fuori dall'abitacolo e il mezzo gli ha schiacciato il torace uccidendolo. L'incidente è avvenuto intorno alle 15 nella Cava Gessi.
N° 234) ROMA – Un operaio romano di 49 anni è morto cadendo da un piccolo escavatore che stava manovrando all'interno di una villetta mentre eseguiva alcuni lavori di ristrutturazione. È accaduto in via Ernesto Basile, nella zona di Tor de Cenci. L'uomo, titolare un piccola impresa edile, stava manovrando l'escavatore nel giardino della villetta, quando ha eseguito una manovra brusca e, cadendo, ha sbattuto contro il montante della cabina del mezzo, morendo sul colpo.
15 ottobre
N° 233) MOTTA DI LIVENZA (TREVISO) – Un operaio è morto in seguito a una esplosione in un caseificio di Motta di Livenza. La vittima è un Gianfranco Pezzutto, 59 anni di Salgareda, saldatore dell'impresa Narder Luciano. L'operaio era impegnato in una saldatura alla base di una cisterna che conteneva acqua con un derivato del cloro, un liquido che a causa dell'aumento della temperatura è esploso in maniera violentissima
14 ottobre
N° 232) ROMA – Stava lavorando in un cantiere quando è rimasto schiacciato da un macchinario. È morto così Davide Cacchioni, un romano di 39 anni - sposato e con figli - uno dei titolari della ditta che stava effettuando dei lavori in una villetta di via della Lite a Tor Vergata. Il tragico incidente è accaduto in pochi minuti. Alcuni operai avevano scavato un terrapieno su cui avevano piazzato una betoniera e una pompa per le gettate di cemento quando improvvisamente il terreno ha ceduto e la pompa si è capovolta travolgendo l´uomo, che è morto sul colpo.
12 ottobre
N° 231) FRANCENIGO DI GAIARINE (TREVISO) – Doveva effettuare alcuni lavori di manutenzione sul tetto di un capannone a Francenigo di Gaiarine, ma Oliviero Piovesana di 62 anni, ha messo un piede in fallo ed è caduto da un’altezza di 10 metri. Per lui non c’è stato niente da fare: nonostante i soccorsi immediati, l’uomo, noto imprenditore della zona, è deceduto. Piovesana è stato trasportato d’urgenza con l’Elisoccorso del Suem118 al Ca’ Fondello all’ospedale di Treviso, dove però è giunto ormai privo di vita per le gravi ferite riportate. I carabinieri di Conegliano hanno aperto un’inchiesta per accertare le modalità dell’incidente.
N° 230) BRIVIO (LECCO) - Un operaio di 54 anni ha perso la vita in un infortunio sul lavoro avvenuto alla Brivio Ecologica, azienda situata in via per Aiurno a Brivio (Lecco). L'uomo, del quale non si conoscono le generalità, era stato urtato nel tardo pomeriggio di ieri da un carrello elevatore mentre stava lavorando con un collega. Le se sue condizioni non erano apparse tali da metterlo in pericolo di vita. Durante la notte, invece, il quadro clinico e' peggiorato e stamani il decesso. Stando a una prima ricostruzione dell'incedente, sembra che il collega stesse facendo manovra con il 'muletto' e non si sarebbe accorto della presenza del 54enne, urtandolo e facendolo cadere a terra. L'uomo avrebbe, cosi', riportato lo schiacciamento di una caviglia e per questo era stato ricoverato all'ospedale Manzoni di Lecco. Spetta ora ai carabinieri della locale stazione e ai funzionari Asl ricostruire l'esatta dinamica.
N° 229) PALERMO - Un autotrasportatore è morto schiacciato tra due camioni a Monreale, nei pressi di Palermo. Vittima dell'incidente sul lavoro è Ciro Bonanno, 59 anni, che lavorava per conto dell'impresa individuale di traslochi La Corte. Bonanno era all'interno di un capannone della stessa ditta, sulla strada provinciale 131 in contrada Caculla, quando un autocarro Iveco, per cause in corso di accertamento, si è mosso e lo ha schiacciato contro un altro camion parcheggiato nelle immediate vicinanze. Sul posto, per i necessari rilievi, i carabinieri della compagnia di Monreale e personale medico ispettivo della Asp. Il pm di turno in Procura ha disposto l'ispezione cadaverica da parte del medico legale.
11 ottobre
N° 228) SAN MARCO ARGENTANO (COSENZA) – Un giovane di 24 anni è morto questo pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda di commercializzazione di mezzi e prodotti agricoli a San Marco Argentano. Giovanni Bruno, originario di San Sosti, stava lavorando Il giovane era alla guida di un muletto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltato schiacciandolo. L'operaio è morto all'istante. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Secondo quanto si è appreso dalle prime indiscrezioni trapelate, il ragazzo sarebbe rimasto schiacciato proprio dal mezzo con cui stava prestando la propria attività lavorativa.
N° 227) PESARO – Ennesimo incidente sul lavoro: Daniele Cappella, operaio 33enne di Senigallia è morto in seguito ai traumi della caduta da un capannone industriale della Scavolini di Pesaro. Le sue condizioni erano immediatamente apparse gravissime ed era stato trasportato al San Salvatore. L’incidente è avvenuto poco prima delle ore 9. L’operaio, dipendente della Edra Ambiente, ditta esterna alla Scavolini, che si occupa della rimozione delle coperture in eternit, è caduto dal tetto della struttura e finito a terra dopo un volo di 8 metri, riportando fratture e ferite molto gravi. Le condizioni critiche del giovane avevano permesso il trasporto d’urgenza solo al più vicino presidio ospedaliero, ma Daniele Cappella, nonostante l’intervento disperato dei medici, non ce l’ha fatta. Sono già in corso le indagini di Carabinieri e Asur per ricostruire con certezza l’accaduto: sembra, secondo le prime testimonianze, che una lastra sul tetto abbia ceduto sotto il peso dell’operaio.
9 ottobre
N° 226) REGGIO EMILIA – È morto Davide Rossetti muratore di 27 anni. Davide è morto all’ospedale di Baggiovara alle 17 dopo che i medici hanno fatto l’impossibile per salvarlo. Rossetti che lavorava alle dipendenze della Impernovo di Finale, un’azienda che si occupa di impermeabilizzazione dei tetti, era caduto dal tetto piombando a terra da un altezza di sette metri. Le condizioni di Davide Rossetti erano apparse subito gravi ma si nutrivano speranze. Subito dopo la caduta, infatti, era pienamente cosciente e muoveva gli arti inferiori ma poco dopo le sue condizioni sono peggiorate fino alla sua drammatica conseguenze. Con lui stava lavorando un collega. I testimoni hanno raccontato che l'operaio, dipendente di una ditta esterna, indossava tutti i dispositivi di sicurezza, compreso il corpetto per l'imbragatura. Sulle cause della caduta dovranno pronunciarsi gli esperti della Medicina del lavoro, accorsi sul posto con i carabinieri di Finale. In pochi attimi, nella fabbrica di via Miari (polo industriale Crocetta) è giunta anche l'ambulanza del 118 e l'auto medica che hanno portato i primi soccorsi. Davide era cosciente, ha risposto alle domande dei sanitari che, per velocizzare le operazioni di trasporto, hanno allertato l'elisoccorso. L'elicottero, atterrato nel parcheggio della Titan, ha trasportato l'operaio al Policlinico. Aveva una spalla fratturata, ma soprattutto nella caduta aveva riportato la frattura del bacino e il perforamento di un polmone. I medici hanno tentato un intervento disperato, ma l'operazione non è servita: un'emorragia ha stroncata la vita del giovane finalese, gettando nella disperazione i parenti ed i tanti amici che per tutto il pomeriggio hanno atteso, invano, notizie confortanti. Alla Titan è stata proclamata un'ora di sciopero per commemorare Rossetti .
8 ottobre
N° 225) COLOMBARA CORTEFRANCA (BERGAMO) – Stava lavorando sul tetto di una stalla quando è scivolato ed è caduto in un lucernario. Così è morto oggi pomeriggio Pierluigi Finazzi, 67 anni, di Villongo, dipendente della ditta Fama Fer di Colombara Cortefranca. Intorno alle 15.15 l'uomo si trovava insieme a un collega sul tetto di una stalla del Circolo Ippico di Torre Pallavicina per installare una una struttura in ferro che sarebbe stata poi utilizzata per montare i pannelli solari che avrebbero alimentato il riscaldamento dei cavalli. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, è improvvisamente scivolato lungo il capannone, finendo su un lucernario che ha ceduto. Finazzi è precipitato e, dopo un volo di sei metri, è piombato a terra, morendo sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118.
7 ottobre
N° 224) VAL BORMIDA (SAVONA) – Un operaio di 45 anni, Vincenzo Squillace, di Mondovì, ha perso la vita precipitando dal tetto di una casa in ristrutturazione nel Savonese.
N° 223) ALBA (CUNEO) È caduto in un buco dell’impalcatura su cui stava lavorando in un cantiere edile nel quartiere Tetti Blu. Amedeo Carlino, operaio di 58 anni. Carlino è deceduto pochi minuti dopo il ricovero in ospedale.
6 ottobre
N° 222) SAN MARTINO IN VAL SARENTINO (BOLZANO) – Un operaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro a San Martino in val Sarentino. Secondo prime informazioni, il braccio meccanico di una betoniera ha toccato una linea ad alta tensione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e l'elicottero del 118, ma per l'operaio non c'era più nulla da fare. La vittima è un operaio albanese di 30 anni, M.D., che lavorava per una ditta edile bolzanina. L'uomo stava manovrando il braccio meccanico della betoniera che ha improvvisamente toccato la linea ad alta tensione. L'operaio è stato scaraventato in un piccolo torrente che scorre lungo la strada. Il medico d'urgenza, portato sul luogo dell'incidente con l'elicottero del 118 di Bolzano, ha inutilmente tentato di rianimare l'uomo.
N° 221) CENGIO (SAVONA) – Un operaio di Mondovì (Cuneo), Vincenzo Squillace, di 45 anni, è morto nel pomeriggio di mercoledì dopo essere caduto dal tetto di una casa in ristrutturazione in via Cosseria, non lontano dalla chiesa centrale di Cengio. L’uomo stava lavorando con altri colleghi quando all’improvviso è precipitato da un’altezza di 10 metri ed è morto sul colpo. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei medici del 118.
5 ottobre
N° 220) CIRÒ (CROTONE) – La vittima è un uomo di 50 anni, Antonio Esposito, nativo di Cirò ma residente a Crucoli Torretta (KR), mentre è rimasto gravemente ferito Mario Lettieri, 62 anni, di Crucoli Torretta. I due operai sono precipitati da un'impalcatura mentre stavano effettuando lavori di manutenzione all'interno di una struttura alberghiera di Cirò, secondo una prima ricostruzione dell'incidente erano saliti con un montacarichi su una trave che improvvisamente ha ceduto, quindi sono precipitati al suolo da un'altezza di quattro metri. Esposito è deceduto sul colpo mentre Lettieri ha riportato vari traumi alla testa e all'addome; trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale di Crotone, nel pomeriggio è stato necessario trasferirlo al Pugliese di Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ciro' Marina che hanno effettuato i rilievi e il personale dell'ufficio prevenzione e sicurezza sul lavoro dell'Azienda sanitaria provinciale per verificare il rispetto delle normative in materia
4 ottobre
N° 219) SOMMA VESUVIANA (NAPOLI) – Stava lavorando al ripristino di un pozzo artesiano a Somma Vesuviana, quando alcuni tubi sospesi sono caduti facendolo precipitare nella buca. E' morto per le gravi ferite riportate nella caduta Giuseppe Cimmino, di 65 anni, rimasto vittima dell'incidente mentre stava eseguendo alcuni lavori nel terreno di un conoscente. L'incidente è avvenuto ieri in via Malatesta. Cimmino è deceduto durante il trasporto alla clinica Trusso di Ottaviano. Sull'incidente indagano i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, guidati dal capitano Michele D'Agosto.
N° 218) PIETRASANTA (LUCCA) – Uno dei titolari di una segheria di marmo, la Pav di Vallecchia, frazione del comune di Pietrasanta (Lucca), stamani è morto schiacciato da una lastra di marmo. Secondo una prima ricostruzione, Leonello Amadei, 61 anni, residente a Forte dei Marmi, stava spostando delle lastre con un ventosa. All'improvviso, forse per il distacco della ventosa, la lastra è caduta sull'uomo schiacciandogli il torace. Sul posto è intervenuta l'auto medica ed una ambulanza della Croce Bianca di Querceta che hanno prestato le prime cure al paziente e dopo averlo intubato lo hanno trasferito al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove poco dopo ha cessato di vivere. Per ricostruire la dinamica dell'incidente, è intervenuto anche personale della Medicina del Lavoro dell'Usl 12 Viareggio e i carabinieri.
2 ottobre
N° 217) AVEZZANO (AQUILA) – Un operaio di Avezzano, Antonio Bonaldi, di 31 anni, sposato e padre di un figlio di 8 anni, è morto nel locale ospedale dove, questa mattina, era stato ricoverato per le gravi lesioni riportate in un incidente sul lavoro avvenuto ad Avezzano. L'operaio, che stava eseguendo, insieme ad altri, lavori per l'installazione di un pozzetto sulla sede stradale, a causa di un cedimento del terreno è stato schiacciato da un escavatore che si è ribaltato. L'uomo è stato immediatamente trasportato in ospedale dove è deceduto.
N° 216) ASCOLI SATRIANO (FOGGIA) – Nelle campagne di Ascoli Satriano, un agricoltore di 58 anni di Bovino, Marcello Bianco, è morto mentre stava lavorando nella sua azienda agricola. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri l'agricoltore stava effettuando dei lavori con la fresa quando è rimasto intrappolato nel macchinario agricolo; l'uomo è morto nel giro di pochi minuti.
1 ottobre
N° 215) ARTOGNE (BRESCIA) – Terribile incidente sul lavoro ad Artogne, località in provincia di Brescia e a confine con il comune bergamasco di Rogne. A morire un 37enne di origine marocchina: El Mostafa Jabiri da tre anni viveva con alcuni familiari a Rondinella, frazione di Rogno, e lavorava all'interno della ditta Nova Trex Trecciature, specializzata nella produzione di cavi elettrici. Intorno alle 13.30 gli abiti del marocchino sono rimasti impigliati nella bobina di un macchinario: El Mostafa Jabiri è rimasto intrappolato e inutili sono stati tutti i tentativi di salvare l'operaio che è morto strangolato. Sul posto il 118 e i tecnici dell'Asl insieme alle forze dell'ordine per i rilievi del caso. La salma del marocchino è stata ricomposta all'ospedale di Esine. Sarà poi trasferito in Marocco per i funerali e la sepoltura.
30 settembre
N° 214) SOVIZZO (VICENZA) – Un pensionato vicentino di 79 anni, Cristiano Egidio Lovato, è morto oggi in un incidente avvenuto nelle campagne di Sovizzo, in località San Daniele. L’uomo, che nonostante l’età avanzata amava occuparsi ancora di piccoli lavori agricoli, stava guidando il proprio trattore su un terreno in forte pendenza. Improvvisamente il mezzo si è capovolto, travolgendo sotto il suo peso l’anziano. Un agricoltore che lavorava su un appezzamento vicino è intervenuto in aiuto di Lovato, riuscendo con il proprio trattore a sollevare il mezzo su un fianco e ad estrarre da sotto il 79enne. Ma l’anziano era gìa privo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montecchio Maggiore e i sanitari del Suem 118.
N° 213) LONIGO (VICENZA) – Nell'incidente ha perso la vita Mario Geremia, 54 anni, di Lonigo. Lo hanno trovato ancora piegato sulla scala, i piedi sui pioli e la testa dentro la grande cisterna ma per lui non c'era però più nulla da fare, morto forse per soffocamento a causa dei vapori saturi di Co2 prodotti dalla fermentazione del mosto o per un malore improvviso. Dubbio che potrà risolvere solo l'autopsia. Geremia lascia moglie e una figlia. L'incidente poco dopo le 10, all'interno della Vini Cris, cantina vinicola di Alonte in via Carpenedo, di proprietà di Lara e Patrizia Cristoferi. Ed è stata proprio una delle titolari a trovare il corpo senza vita di Geremia, dipendente della cantina dal gennaio scorso. Sul posto l'elisoccorso del 118, vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri di Lonigo.
28 settembre
N° 211 - 212) MUGGIÒ (MILANO) – Le fiamme hanno distrutto due mobilifici nella zona di Muggiò, vicino Milano. I cadaveri di due operai, presumibilmente cinesi, sono stati rinvenuti stamane durante le operazioni di spegnimento del rogo di un incendio che si è sviluppato in un capannone. I cadaveri dei due operai erano completamente carbonizzati e ciò ne rende difficile il riconoscimento. Le fiamme divampate nel capannone, hanno distrutto anche due mobilifici adiacenti nella zona industriale di Muggiò e l’incendio secondo i Vigili del Fuoco, dovrebbe essersi sviluppato ieri intorno alla mezzanotte. L’allarme è stato dato da alcuni cittadini che vivono nella zona.
N° 210) TORRE LE NOCELLE (AVELLINO) – L'incidente mortale si è verificato a Torre le Nocelle, in Irpinia. Qui è morto schiacciato da una balla di profilati in ferro un operaio 43enne, Ludovico Sirio, originario di Pomigliano d’Arco. La balla di lamiere che stava scaricando dal proprio camion durante la consegna ad una ditta del posto, con l’aiuto di un dipendente dell’azienda irpina che era alla guida di un muletto, gli è piombata addosso senza dargli scampo. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, il nastro sarebbe scivolato dal cassone del mezzo investendo in pieno Sirio, che è morto all’istante, rimasto schiacciato da un peso superiore ai 16 quintali.
27 settembre
N° 209) MUGGIÒ (MONZA) – Costruivano divani lavorando molte ore al giorno gli operai che sono stati trovati morti, stamani, a Muggiò.Una bambina e una donna sono state medicate dagli operatori del 118. 'Sapevamo che erano cinesi, alcuni dormivano li' ed erano nostri clienti - dice il cameriere di un bar - La struttura e' una palazzina di 2 piani, con un cortile, dove si trova un capannone. I carabinieri hanno sentito i titolari per capire se la struttura fosse utilizzata come dormitorio.
25 settembre
N° 208) MARIGLIANO (NAPOLI) – È morto un uomo, Domenico Vecchione, precipitato dal terzo piano di uno stabile in costruzione, in via Mazzini. L’uomo lavorava per la ditta di costruzione «Ap» di Marigliano: dai primi accertamenti non indossava il casco di protezione. Vecchione è morto sul colpo.
N° 207) CASTELVETRANO (TRAPANI) – Incidente sul lavoro a Castelvetrano, in provincia di Trapani. La vittima è un muratore, Vito Giardina di 59 anni. L’uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe caduto mentre lavorava su una impalcatura alla ristrutturazione di un immobile in piazza Ruggero Settimo, ed è morto sul colpo. Sull’episodio indagano i carabinieri.
N° 206) PALERMO Un operaio di 42 anni è morto in un incidente sul lavoro. Salvatore Balistreri è precipitato da un'impalcatura in uno stabile nel quartiere di Ballarò, dove stava eseguendo alcuni lavori di ristrutturazione in un appartamento. L'uomo è stato subito soccorso e trasportato in ospedale dove è morto poco dopo. Le indagini mirano ora a verificare se nel cantiere fossero state rispettate le norme di sicurezza e di protezione individuale.
23 settembre
N° 205) SIGIRINO (LUGANO) – A causa delle gravi ferite riportate in un incidente sul lavoro è morto in Svizzera, Pietro Mirabelli, 54enne di Pagliarelle, negli anni scorsi portavoce dei minatori di Pagliarelle di Petilia Policastro (Crotone) che lavoravano nelle gallerie dell'alta velocità in Toscana, lavorava da alcuni mesi alla realizzazione di una galleria per l'Alp Transit a Sigirino, un comune svizzero di 450 abitanti del Canton Ticino, vicino a Lugano. Qui è avvenuto l'infortunio che gli è costato vita. Intorno alle 2 e 20 di martedì notte, il braccio meccanico pare che il braccio meccanico di un mezzo perforatore si sia improvvisamente ritirato facendo cadere da un'altezza di circa 8 metri un blocco di roccia. Sfortunatamente il masso è finito addosso a Pietro Mirabelli che è rimasto schiacciato. Alcuni colleghi hanno cercato di aiutarlo prestando le prime cure. Mirabelli è stato trasportato in condizioni gravissime all'ospedale di Lugano. E qui purtroppo è deceduto ieri mattina per le gravi ferite riportate.
22 settembre
N° 204) GRUMO NEVANO (NAPOLI) – A perdere la vita nel napoletano, è Angelo Ciaramella, in via Simoncelli a Grumo Nevano. Alle 8.45 di stamani, stava effettuando lavori di ristrutturazione in un sottotetto di una abitazione, quando è scivolato per cause ancora da accertare ed è precipitato al suolo, morendo sul colpo. Sembra non avesse un casco protettivo e l'impalcatura su cui lavorava non era a norma. Messa sotto sequestro tutta l'attrezzatura.
20 settembre
N° 203) SORBO SAN BASILE (CATANZARO) Un operaio di 55 anni è morto oggi in un incidente sul lavoro a Sorbo San Basile, nella Sila Piccola catanzarese. L'uomo, di cui non conosciamo le generalità, dipendente di un'impresa edile di Taverna, era addetto al posizionamento delle reti di contenimento massi lungo le strade e stava compiendo un sopralluogo lungo la strada provinciale 26. L'operaio ha perso l'equilibrio ed è precipitato nella scarpata sottostante la strada.
N° 202) MESA DI PONTINIA (LATINA) – È morto sul colpo, folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava. E' successo ad un operaio di un'azienda di pannelli fotovoltaici, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio in località Mesa di Pontinia, vicino a Latina. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio, Adriano Piccoli, 35 anni, originario di Guidonia,stava lavorando su una gru per montare un pannello quando la gru ha toccato i cavi dell'alta tensione. La scarica elettrica da 35mila volt non ha lasciato scampo all'uomo. Il cantiere è stato posto sotto sequestro.
17 settembre
N° 201) MADONE (BERGAMO) – Un autista di Serina, Giovanni Bonaldi, di 38 anni, è morto poco dopo la mezzanotte di venerdì 17 settembre nel deposito della San Pellegrino, a Madone, mentre stava per scaricare il suo camion. Secondo una prima ricostruzione del tragico incidente sul lavoro, il trentottenne, autista della Koinè, verso le 24,10 aveva appena scoperto il telo del camion e stava accingendosi a scaricare quando, per cause ancora in via di accertamento, è stato schiacciato contro il suo stesso camion dal muletto guidato da un carrellista, forse tradito da un'illuminazione non ideale.
N° 200) LA SPEZIA – Claudio Bonfante, operaio quarantenne, è morto l’altro pomeriggio per un infortunio sul lavoro avvenuto in Liguria. E’ stato schiacciato da una componente metallica del carro ponte che stava smontando ed è spirato durante il ricovero all’ospedale. Era in «missione» alle Grazie, nel Cantiere navale Valdettaro, che si trova fra La Spezia e Porto Venere.
16 settembre
N° 199) ACRI (COSENZA) - Un giovane, Francesco Sposato, 29 anni, di Acri, è morto in un incidente con il suo trattore mentre stava percorrendo una strada interpoderale. Il giovane, dopo aver effettuato dei lavori agricoli, stava rientrando nella sua abitazione quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti.
N° 198) VITERBO - L’ennesima morte sul lavoro. Stavolta ad avere la peggio è stato un giovane romeno 28enne, Liviu Abbabei che, com’è stato ricostruito dalle forze dell’ordine, è precipitato durante i lavori per ristrutturare un appartamento sito in via Matteotti nel centro di Viterbo. L’operaio lavorava per un’impresa edile ed è caduto nel momento in cui il braccio meccanico che permette di espellere i calcinacci, ha in parte ceduto: lui è precipitato a terra riportando ferite mortali. Sul posto sono subito intervenuti le volenti della Polizia e i sanitari del 118 che hanno cercato di salvare con una corsa disperata a Belcolle il giovane operaio romeno ma non c’è stato nulla a fare a causa delle gravissime ferite riportate alle parti vitali del corpo e le fratture riportate.
15 settembre
N° 197) TORINO – È morto l'operaio Claudio Morone di 53 anni residente ad Alice Castello in provincia di Vercelli che lo scorso 1 settembre era rimasto ferito nello stabilimento dell'ex Olivetti di Agliè in provincia di Torino. L'uomo, dipendente della Scali Impianti Elettrici d'Ivrea, era stato fulminato da una scarica elettrica mentre collaudava un impianto per conto di una ditta che ha sede nel Lichtenstein e che nel Canavese sta costruendo una centrale elettrica. I soccorsi erano stati immediati e l'operaio era stato trasportato d'urgenza a bordo di un elicottero verso l'ospedale Cto di Torino. Ad una prima diagnosi, i medici hanno rilevato la presenza di ustioni sul 90% del corpo. Le condizioni sono apparse subito critiche e dopo due settimane di cura l'uomo si è spento la notte scorsa. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia d'Ivrea e i tecnici dello Spresal dell'Asl To4.
N° 196) ROMA – Un operaio romeno di 35 anni, rimasto ferito gravemente ieri a Civitella San Paolo , è morto al San Filippo Neri. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio mentre l'uomo stava lavorando in una cava. E' stato colpito all'addome da una pala meccanica. E' deceduto dopo essere stato operato d'urgenza per shock emorragico.
13 settembre
N° 195) ROMA – Un donna italiana, Piera Pronti di 46 anni, assunta in un'impresa di pulizie, è morta perché incastrata tra l'ascensore e le scale. Ennesima tragedia sul posto di lavoro. Un donna, italiana di 46 anni, assunta in un'impresa di pulizie, è morta perché rimasta "incastrata con la testa tra le scale e l'ascensore in un condominio a Roma", come si legge sull'agenzia di stampa Ansa. Pare che la donna si sia sporta per cercare di pulire la grata esterna non accorgendosi che proprio in quel momento stava passando l'ascensore. Nonostante l'ascensore si sia bloccato la donna non è riuscita a liberarsi, morendo per asfissia.
11 settembre
N° 192 - 193 - 194) CAPUA (CASERTA) – Antonio Di Matteo, 60 anni, di Macerata Campania; Giuseppe Cece, 52 anni, di Capua; e Vincenzo Russo, 43 anni, di Casoria, tutti dipendenti di una ditta esterna, stavano lavorando allo smontaggio di un ponteggio esterno al silos, fermo da un mese per lavori di manutenzione. Stavano lavorando alla bonifica di una cisterna nello stabilimento della multinazionale olandese DSM spa. Sono stati investiti da esalazioni probabilmente dovute ad un processo di fermentazione che si è innescato quando gli operai hanno aperto la cisterna. Uno dei tre ha tentato di soccorrere i suoi compagni, ma è rimasto coinvolto anch'egli nell'incidente. Secondo quanto confermato dai vigili del fuoco di Caserta quando i tre corpi sono stati estratti dalla cisterna il loro aspetto era cianotico, testimonianza che erano privi di ossigeno. "Non si sa, però, se abbiamo o meno respirato fumi tossici e che cosa abbia tolto loro l'ossigeno - ha detto l'ingegnere dei Vigili del fuoco Giovanni Dedona - quando i cadaveri sono stati esaminati dal medico del 118 è stato appurato che si è trattato di asfissia".
N° 191) BOLZANO – Un contadino è stato travolto e ucciso da un albero mentre lavorava in un bosco in val Sarentina, vicino a Bolzano. L'incidente è avvenuto verso le ore 14 nei pressi del maso Doerfl. Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino, i carabinieri e un elicottero del 118, ma per l'uomo non c'era piu' nulla da fare.
N° 190) PESCIA (PISTOIA) – Un uomo è rimasto schiacciato sotto una pressa. Stava svolgendo lavori di manutenzione Marius Birt, l'operaio di 36 anni morto stamani nell'azienda "3F Ecologia", a Pescia (Pistoia). Birt lavorava alla '3F Ecologia' da sette anni e viveva in un'abitazione ricavata all'interno del complesso industriale. Al momento dell'incidente, con Birt c'era il cognato, anche lui dipendente della ditta. Sembra che Birt sia stato colpito alle spalle da un cancelletto della pressa su cui stava svolgendo lavori di manutenzione. La procura ha disposto l'autopsia.
6 settembre
N° 189) FIRENZE - È precipitato da un lucernario ed è morto nella sede del presidio santario di Borgno Ognissanti. La vittima è un operaio fiorentino, Salvatore Iraci Sareri, di 34 anni. L'incidente sul lavoro è successo intorno alle 16. L'uomo, un fiorentino, stava lavorando con alcuni colleghi quando per cause da accertare è piombato sul lucernario e da lì è precipitato. I soccorsi sono stati immediati. Accertamenti sono in corso per stabilire la dinamica esatta dell'incidente. Vengono ascoltate anche le testimonianze di alcuni colleghi.
3 settembre
N° 188) SERLE (BRESCIA) – Un operaio di 33 anni è morto oggi, poco prima di mezzogiorno, mentre stava lavorando in una cava di marmo a Serle . L'uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Brescia, è stato travolto da un blocco di marmo a cui stava lavorando. La vittima abitava a Serle.
2 settembre
N° 187) ISPANI (SALERNO) – Il fatto è accaduto in un cantiere in località Capitello nel comune cilentano di Ispani. Fortunato Calvino, 35 anni, di Napoli è deceduto sul colpo, mentre un suo collega, è ricoverato all’ospedale di Sapri. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara. I due, secondo quanto si è appreso, lavoravano alla linea elettrica. Sull’accaduto la Procura di Sala Consilina ha aperto una inchiesta affidata ai carabinieri.
N° 186) FOGLIZZO (TORINO) - Morto un operaio, Salvatore Autieri di 57 anni, rimasto incastrato all'interno di una betoniera mentre lavorava in una ditta di Foglizzo.
1 settembre
N° 185) SESTRI PONENTE (GENOVA) – Nuovo incidente mortale in Liguria nel territorio spezzino, ieri notte ha perso la vita Roberto Mattioli, cinquantanove anni originario di Parma, nei cantieri di Sestri Ponente l'operaio spezzino ha trovato la morte cadendo da un altezza di quindici metri.
N° 184) ISPANI (SALERNO) – Un operaio è morto e un altro è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro verificatosi in località Capitello, sulla linea ferroviaria Salerno-Sapri, nel comune di Ispani (Salerno). I due operai, dei quali non sono state ancora rese note le generalità, sono stati investiti da un carrello ferroviario mentre stavano effettuando lavori di manutenzione.
N° 183) TERMINI IMERESE (PALERMO) – Un operaio di 23 anni, Giuseppe Di Stefano, è morto nel pomeriggio a Termini Imerese. È stato folgorato da una scarica elettrica mentre puliva una betoniera, al termine di alcuni lavori compiuti in un'abitazione privata. Inutile è stato l'intervento dei sanitari del 118.
N° 182) AGLIÈ (TORINO) – Un operaio di 53 anni, Claudio Morello, è stato colpito da una potente scossa mentre stava collaudando una centrale elettrica in ad Agliè.
31 agosto
N° 181) LA SPEZIA – Un autotrasportatore di 59 anni, emiliano di origine, è morto questa notte in porto alla Spezia. È accaduto al terminal principale delle banchine spezzine, il Ravano. L'uomo ha perduto la vita schiacciato fra la motrice del camion che conduceva e un container. È accaduto attorno alla mezzanotte. Sul posto hanno operato fino alle tre e mezza i vigili del fuoco, le forze dell'ordine, e gli ispettori, impegnati nella ricostruzione della tragedia. Il corpo è stato quindi rimosso e composto presso l'obitorio dell'ospedale spezzino Sant'Andrea.
26 agosto
N° 180) TRAMONTI (SALERNO) – È morto un operaio, Carlo Antonio Coppola, 43 anni di Angri, stava lavorando all’interno del cantiere edile della Edil Lama srl di Sant’Antonio Abate e si trovava su un’impalcatura per azionare un montacarichi quando è stato colpito da una scossa elettrica potentissima. L’uomo ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra, cadendo da un’altezza di oltre tre metri. Coppola ha battuto la testa ed è morto sul colpo. Quando è arrivata l’ambulanza del presidio di Castiglione di Ravello, i medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. La Procura di Salerno, che ha aperto un’inchiesta, ha ordinato il sequestro preventivo del cantiere, mentre il cadavere dell’operaio è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Salerno in attesa dell’autopsia.
25 agosto
N° 179) SAN FERDINANDO DI PUGLIA (FOGGIA) – Tre persone sono cadute in una cisterna profonda sette-otto metri. Due operai e il proprietario del fondo agricolo stavano svolgendo lavori di impermeabilizzazione della cisterna. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco. Due delle tre persone precipitate nella cisterna sono state estratte ancora in vita e vengono portate in ospedale. Una di queste è morta, nonostante gli sforzi compiuti dai sanitari per rianimarla. I due feriti non sarebbero in pericolo di vita.
20 agosto
N° 178) ORTONA (CHIETI) - Un uomo di 42 anni è invece morto in un incidente agricolo avvenuto, poco dopo mezzogiorno, nelle campagne di Ortona (Chieti). Walter D'Annunzio stava lavorando su un terreno di sua proprietà, in località Riccio quando, in un tratto scosceso, il trattore che guidava si è ribaltato schiacciandolo. Poco distante si trovava il fratello che ha assistito alla scena e non ha potuto fare nulla per salvarlo.
N° 177) CAMPI BISENZIO (FIRENZE) – Un operaio di 33 anni, senegalese, è morto stamani in un incidente sul lavoro avvenuto in una ditta a Campi Bisenzio. In base a una prima ricostruzione dei carabinieri, l'uomo stava guidando un muletto, che si è ribaltato, schiacciandolo. La ditta opera nel campo dello stoccaggio del marmo. Sempre in base a una prima ricostruzione, il muletto si sarebbe ribaltato mentre stava scendendo una rampa. Accertamenti sono in corso da parte di militari e Asl riguardo la posizione lavorativa della vittima.
18 agosto
N° 176) PIAN CAMUNO (BRESCIA) – Un operaio romeno, Eugen Claudiu Kobori, di 25 anni residente a Bessimo di Darfo, ha perso la vita in un capannone della Industria Filo Patentato (Ifp), in via Predalva 50 a Pian Camuno, dove era impegnato in alcuni lavori di manutenzione degli impianti affidati a una ditta esterna. L'azienda camuna è attiva nella lavorazione di vergelle e filo d'acciaio fosfatato o zincato. Secondo la ricostruzione, intorno alle 16,30 il giovane stava lavorando con alcuni colleghi a un grande carro ponte, su un'impalcatura posta a circa 15 metri di altezza, quando per cause in corso di accertamento ha perso l'equilibrio ed è precipitato al suolo. Per lui purtroppo non c'è stato niente da fare: è deceduto sul colpo. Sono stati inutili i soccorsi chiamati dai compagni di lavoro che hanno lanciato l'allarme alla centrale operativa del 118 di Brescia. I sanitari a bordo dell'eliambulanza arrivata sul posto da Bergamo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della giovane vittima.
17 agosto
N° 175) FRATTAMAGGIORE (NAPOLI) – Si chiamava Vincenzo Sisto l' operaio morto a Frattamaggiore. L' uomo era dipendente della impresa «Scala», che si occupa della manutenzione di ascensori e montacarichi. Con lui al lavoro c' era il collega Giuseppe Carnevale, che è rimasto anch' egli colpito dal montacarichi. Carnevale è stato trasportato all' ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (e non San Giovanni di Dio a Frattamaggiore, come in un primo momento comunicato). Le sue condizioni sono ritenuti molto gravi dai medici.
16 agosto
N° 174) SAN TEODORO (OLBIA-TEMPIO) – Un operaio di 38 anni, Franco Sisinnio Asole, è stato schiacciato dal suo furgone ed è morto, durante un delicato intervento chirurgico effettuato all'ospedale di Olbia, per le lesioni riportate.
9 agosto
N° 173) LESEGNO (CUNEO) – Incidente mortale incidente sul lavoro questa mattina alle acciaierie Riva di Lesegno (Cuneo), complesso industriale a pochi chilometri da Ceva. Un operaio di una ditta esterna - incaricata di eseguire lavori di sistemazione di un capannone - è precipitato al suolo da un'altezza di oltre 10 metri. La vittima è un quarantenne di origine croata. Secondo quanto si è appreso l'uomo, mentre era imbragato al di sopra di un tetto in lamiera si sarebbe sganciato cadendo. Sfondato il tetto, è caduto su un cumulo di materiale ferroso e successivamente al suolo. Inutile ogni soccorso da parte del medico del 118 subito accorso.
8 agosto
N° 172) MONTEMARCIANO (AREZZO) – È morto nei campi schiacciato dal suo trattore. La vittima è Michele Di Maria, 72 anni, di Loro Ciuffenna. A trovare il suo corpo senza vita nella zona di Montemarciano, nella tarda mattinata, è stata la figlia. I familiari si erano preoccupati per il mancato rientro a casa dell’uomo per il pranzo. Inutili i soccorsi. L’agricoltore valdarnese era deceduto, stritolato. A Montemarciano oltre al medico e ai soccorritori del 118, sono intervenuti i vigili del fuoco di Montevarchi e i carabinieri per tutti gli accertamenti. Di Maria lascia la moglie e due figli.
6 agosto
N° 171) PORTO MARGHERA (VENEZIA) – Incredibile e drammatica morte di un camionista spagnolo - Luis Cabrera Perez di 45 anni, residente a Torino - affogato dentro la motrice del camion che stava manovrando nella banchina del Molo B, nell’area del Terminal Rinfuse Italia a Porto Marghera. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio, intorno alle ore 14.30, mentre anche nel porto commerciale di Venezia imperversava un bruttissimo temporale con pioggia fitta mista a grandine. Secondo la Polizia di Frontiera, l’autista - arrivato in porto alla guida di un camion bisarca - è fino in canale mentre stava scaricando in banchina uno dei trattori stradali (motrici) che trasportava per parcheggiarli in banchina a circa 30 metri dal bordo del canale Ovest, in una apposita area di sosta. «Verosimilmente», secondo la Polizia, le cause del mortale incidente sono una errata manovra o ad un malore dell’autista e alle condizioni meteorologiche particolarmente avverse.
3 agosto
N° 170) FOGGIA – In un incidente nello stabilimento dell'industria alimentare AR di Foggia, è morto un operaio di 25 anni, dipendente di una ditta appaltatrice di pulizie, che era al lavoro la notte scorsa nei pressi di una macchina quando è finito negli ingranaggi.
2 agosto
N° 169) BOLOGNA – Questa mattina un operaio che lavorava in un cantiere all'altezza del bivio Santa Viola (vicino all'area del cantiere dell'alta velocità in cui si sta realizzando il tunnel sotterraneo che dovrà portare alla nuova stazione di Bologna), è stato travolto dal treno, trascinato per diversi metri. Quando sono arrivati i soccorsi, Michele Mormile, nato a Napoli nel '61, era già morto.
N° 168) FASANO (BRINDISI) - Un operaio, Leonardo Albanese, di 59 anni, è precipitato da un terrazzo ed è morto mentre stava facendo lavori di manutenzione a Fasano. Non è ancora stato chiarito se l'uomo sia morto per un malore (si era pensato all'inizio ad un infarto) o per le ferite riportate nella caduta. Sarà probabilmente l'autopsia, disposta per domani dal sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Casto, a stabilirlo. Sui fatti stanno indagando i carabinieri. Secondo quanto accertato dagli investigatori, Albanese era impiegato in nero.
N° 167) ROMA - Incidente sul lavoro in una cooperativa di trasporti di via Affile, in zona Tiburtina. F. R., un operaio italiano di 48 anni, è morto nel pomeriggio di lunedì in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in una cooperativa di trasporti. A quanto si apprende, l'uomo era salito a bordo del muletto mentre lo si stava montando su un tir con una gru. Il muletto però si sarebbe capovolto su un fianco e il 48enne è stato schiacciato. Trasportato d'urgenza da un'ambulanza del 118 al Pertini, F.R., queste le iniziali dell'uomo, è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale.
30 luglio
N° 166) PENNES (BOLZANO) – In Alto Adige un operaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Nei pressi di Pennes, in val Sarentino, l'uomo era impegnato con alcuni colleghi nella costruzione di una cabina elettrica, quando è stato travolto da una parete prefabbricata di calcestruzzo. L'operaio è morto sul colpo. Un secondo operaio, che si è salvato in extremis con un salto, ha riportato ferite lievi. Sul posto sono intervenuti l'elicottero del 118 e i carabinieri.
N° 165) PALERMO – L'incidente è avvenuto stamani nella rimessa di via Roccazzo. L'operaio, secondo quanto si apprende, stava rifornendo di carburante un bus dell'Amat, quando è stato investito da un altro mezzo, che lo ha schiacciato. La Procura di Palermo ha aperto un'indagine e il pm Rita Fulantelli ha effettuato un sopralluogo nella rimessa. Il lavoratore era alle dipendenze della Act, azienda che si occupa appunto del rifornimento dei mezzi dell'Amat.
28 luglio
N° 164) BARBERINO DEL MUGELLO (FIRENZE) – Incidente mortale sul lavoro questa mattina in uno dei cantieri per la manutenzione della A1, nel comune di Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. Intorno alle 11 un operaio 24enne ha perso la vita rimanendo schiacciato da una betoniera. Sulla vicenda indaga la Polstrada.
24 luglio
N° 163) PALERMO – È morto all'ospedale Villa Sofia a Palermo, l'operaio, Andrea Dulcetta di 60 anni, di Favara, che si trovava lì in coma da 9 giorni, dopo un incidente sul lavoro avvenuto il 13 luglio scorso nel suo paese d'origine. L'uomo stava salendo su una scala nel cantiere dell'azienda per cui lavorava quando ha perso l'equilibrio, forse per un malore, cadendo dall'altezza di due metri e mezzo. Trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento è stato poi trasferito a Villa Sofia, per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. I tentativi di salvarlo sono stati inutili. Lascia la moglie e cinque figli.
23 luglio
N° 162) PERUGIA - Ancora incidenti sul lavoro. A Corciano in provincia di Perugia, un operaio romeno è morto. L'uomo, 35 anni, stava caricando tubi in cemento sul camion della ditta per la quale stava lavorando. Lo straniero sarebbe stato schiacciato dai tubi in cemento e una sponda del camion.Il corpo dell'uomo si trova all'interno del cassone del camion. La zona dell'incidente è precisamente quella del Girasole, presso Corciano. Per i rilievi e gli atti di rito sono giunti sul posto carabinieri, vigili del fuoco ed i sanitari del 118.
22 luglio
N° 161) SOVICO (MILANO) - Si chiamava Consolato Leuzzo, 59 anni, l'operaio edile dipendente dell'impresa Ariete di Macherio, in provincia di Monza e Brianza, deceduto oggi dopo essere caduto da un ponteggio, in un cantiere a Sovico, in via Sabotino. L'uomo, soccorso e trasportato all'ospedale San Raffaele di Milano, è morto poco dopo.
N° 160) SAN BENEDETTO PO (MANTOVA) - Angelo Mossini un agricoltore di 52 anni. Angelo è morto incastrato nel compattatore del fieno mentre stava lavorando. La moglie lo ha visto uscire di casa ieri sera per andare nei campi a raccogliere il fieno con l'apposito macchinario che lo compatta in grosse rotoballe. Questa mattina la donna, vedendo il letto vuoto, è andata nei campi a cercarlo e lo ha trovato ormai morto, stritolato nel macchinario.
N° 159) CORCIANO (PERUGIA) – È morto un edile di nazionalità romena,di cui non conosciamo le generalità, in un cantiere alla periferia di Perugia, cadendo da una impalcatura di una palazzina in costruzione. L'infortunio mortale sul lavoro è avvenuto poco prima delle 11 e sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco.
N° 158) TAGGIA (IMPERIA) – Il fatto è accaduto a Taggia in provincia d’Imperia. I tre operai stavano lavorando in un cantiere edile per la realizzazione di una palazzina. Pare che la vittima, Fausto Sandonato di 40 anni, sia stato schiacciato da una grossa lastra di cemento, un collega vicino a lui è stato colpito di striscio dal grosso pezzo di cemento è stato ferito ad una gamba, mentre un altro loro collega che ha assistito alla scena è attualmente ricoverato in ospedale sotto choc.
21 luglio
N° 157) PONTEMAODINO (FERRARA) – L'incidente è avvenuto lungo la provinciale 54 Codigoro-Pomposa, alle porte di Pontemaodino. Tre operai sono stati travolti da un veicolo: uno è morto, gravi gli altri due. La vittima è Massimo Gnani, 53 anni, di Villanova di Denore, che al momento dell'investimento si trovava su un “tre ruote” insieme a Giuseppe Milone, 59 anni, originario dell'Abruzzo. I due stavano tracciando la linea stradale laterale, e dopo l'impatto con l'autocarro il loro mezzo è stato sbalzato ad alcune decine di metri di distanza, nella scarpata sottostante.
N° 156) BATTAGLIA TERME (PADOVA) – Leonardo Giraldin, 27 anni, è stato colpito da una scossa di 20 mila volt causata dal contatto tra il ponteggio mobile sul quale si trovava e i fili aerei della media tensione. Prima di rimanere fulminato aveva telefonato al 118 perchè prestasse soccorso al suo collega, colpito a sua volta da una scossa. Il suo compagno di lavoro, 46 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Padova.
N° 155) ROVERBELLA (MANTOVA) – È morto l'operaio caseario rimasto gravemente ferito, lunedì all'interno della Latteria sociale di Roverbella, dove lavorava e viveva. L'uomo, Antonio Roncaglia, 52 anni, è deceduto nella notte all'ospedale Carlo Poma di Mantova dopo un delicato intervento chirurgico a cui era stato sottoposto in seguito alle gravi lesioni addominali da schiacciamento. L'infortunio era avvenuto lunedì mattina mentre l'operaio, con un collega, stava spostando con un muletto un contenitore di raschiature del formaggio da versare in una vasca per lo smaltimento.
N° 154) MILANO – Un tecnico di 29 anni Luigi Martano è morto all'Istituto europeo di oncologia di Milano, fondato e diretto da Umberto Veronesi. Il giovane, che lavorava come consulente radio-chimico per la struttura, è stato schiacciato, nel pomeriggio verso le 15, da una cella frigorifera di oltre 200 chili, riportando gravi lesioni al torace e all'addome. Le sue condizioni sono apparse critiche fin da subito: è stato chiamato un mezzo di soccorso del 118, ma la gravità della situazione ha indotto i medici dell'Ieo a tentare di salvarlo all'interno della struttura. Le lesioni, però, erano troppo serie.
N° 153) ASTI – Un giovane decoratore, Antonello Passaniti, 24 anni, , è precipitato da un'impalcatura di un ponteggio per la ristrutturazione di una palazzina in via Omedè. L'operaio, nonostante il rapido intervento dei soccorritori è morto sul colpo.
20 Luglio
N° 152) POLLENA TROCCHIA (NAPOLI) – Un operaio è morto oggi in provincia di Napoli, schiacciato dal trattore con il quale stava arando un appezzamento di terreno del convento delle "suore compassioniste di Maria". L'uomo, Gennaro Gallo, di 62 anni, stava pulendo il terreno quando il ciglio di un avvallamento profondo circa 2,5 metri, sul quale si trovava, ha ceduto facendo ribaltare il mezzo. Per Gallo, deceduto sul colpo, non c'è stato nulla da fare. Nel corso delle prime indagini, i carabinieri di Cercola non hanno individuate responsabilità. Il corpo dell'uomo è stato portato all'obitorio del secondo policlinico di Napoli.
N° 151) LAURO (AVELLINO), un operaio 54enne di Moschiano, Giuseppe Delle Donne, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro. L'uomo, impiegato presso una ditta edile, era impegnato al montaggio di una impalcatura presso un cantiere per la realizzazione di palazzine popolari, quando, per motivi da accertare, è caduto, facendo un volo di otto metri che non gli ha lasciato scampo: è morto sul colpo.
17 luglio
N° 150) SIRACUSA - Un 64enne, Emanuele Faraci, originario di Floridia (Siracusa), è morto dopo essere caduto all'interno di un pozzo di 15 metri. Secondo le ricostruzioni l'uomo stava lavorando nel pozzo che si trova all'interno di un locale annesso a una cascina in un fondo coltivato quando, per cause da accertare, è precipitato dentro la cavità.
N° 149) FUCECCHIO (FIRENZE) – Un elettricista di 60 anni ha perso la vita a Ponte a Cappiano, nel comune di Fucecchio (Firenze). Sarebbe stato ucciso da una scarica elettrica.
12 luglio
N° 148) CONSELICE (RAVENNA) – Incidente sul lavoro, avvenuto all'interno di un'azienda agricola di Conselice, in via Argine San Patrizio. Una donna di 57 anni, Ferdinanda Procucci, ha perso la vita dopo esser stata investita da un mezzo pesante. Il fatto è avvenuto poco dopo le 17.30, nonostante l'immediata richiesta di intervento al 118 per la donna non c'era ormai più nulla da fare.
11 luglio
N° 147) MIRANDOLA (MODENA) - Un uomo ha perso la vita in un incidente sul lavoro in un'azienda agricola di Mirandola, nel modenese. L'uomo un albanese di 38 anni, Deshir Tefa, è caduto dentro un tombino che dà accesso ad una pompa di immersione. Il cadavere è stato trovato dal padre del proprietario dell'azienda. L'uomo ha visto che l'auto dell'operaio era parcheggiata fuori, si è insospettito e dopo un controllo, ha trovato il corpo.
10 luglio
N° 146) ENEGO (VICEVZA) – La vittima è un uomo di 61 anni, Lorenzo Farronato. Un volo nel vuoto di 15 metri che non gli ha lasciato scampo. Lorenzo Farronato, socio con i suoi quattro fratelli (Giovanni, Antonio, Paolo, e Fabio) della Comac srl di Romano d’Ezzelino, conosceva bene il suo mestiere. Ma l’esperienza non è stata sufficiente a farlo sfuggire ad un tragico destino, che lascia il dolore nella sua famiglia e che aggiunge un nuovo nome nella drammatica lista delle morti sul lavoro. Lorenzo Farronato aveva lasciato Romano d’Ezzelino dove abitava per raggiungere Enego. Si trovava in località Stoner con alcuni colleghi. L’azienda aveva ricevuto l’appalto per la messa in sicurezza della parete rocciosa che delimita un lato della strada provinciale 76, Valgadena. Erano passate da poco le 15 quando si è verificato l’incidente. Cosa sia successo in quei pochi attimi che hanno preceduto la caduta, è quanto lo Spisal e i carabinieri della locale stazione vogliono chiarire attraverso il rilievi. Quando il personale del Suem è arrivato sul posto, non ha potuto fare nulla per lui. Farronato è morto sul colpo a causa del forte impatto.
6 luglio
N° 145) FOGGIA – Un operaio di 30 anni è morto in un incidente sul lavoro a Foggia per lo scoppio di una bombola di ossigeno in un deposito di rottami. L'uomo stava smontando il le valvole di una bombola d'ossigeno, che probabilmente non era del tutto vuota. La fuoruscita dell'ossigeno ha causato lo scoppio e la morte sul colpo dell'operaio. Altri due operai sono rimasti illesi. Delle indagini sulle cause e le modalità dell'incidente si occupa la polizia.
5 luglio
N° 144) NOALE (VENEZIA) – Un operaio è morto a Noale schiacciato da alcune lastre di cemento armato crollategli addosso come un gigantesco domino.La vittima, 59 anni, era all'interno dell'azienda, specializzata nel movimento container, e stava attendendo che venisse caricato il suo automezzo. Un carrello elevatore avrebbe urtato una colonna che cadendo, ha trascinato nel crollo le lastre che si sono abbattute sull'uomo. Inutili i soccorsi.
2 luglio
N° 143) SUSEGANA (VENEZIA) – Un'operaia che lavorava presso la 'Roberto industria alimentare' di Susegana, Gabriella Baldas, 55 anni, è morta a causa di un incidente avvenuto all'interno dell'azienda. Per cause in corso di accertamento, la donna, è rimasta schiacciata dalla pressa di un'apparecchiatura per il confezionamento dei prodotti da forno. Il decesso è stato istantaneo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e Spisal.
N° 142) BOVOLENTA (PADOVA) – Un giovane, Enrico Tamiazzo, 28 anni, che lavorava come lattoniere nella zona artigianale di Bovolenta è morto per un incidente sul lavoro. Tamiazzo stava compiendo un sopralluogo sul tetto di una stireria, quando il solaio a ceduto sotto i suoi piedi. Il giovane è precipitato ed è morto sul colpo. Vani i soccorsi dell'equipaggio del 118 arrivato sul posto con un elicottero. Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spisal ed i carabinieri di Piove di Sacco.
N° 141) APPIANO (BOLZANO) – È deceduto Klaus Trettl, 66 anni, titolare di un magazzino intento al lavoro con un carrello per sollevare la merce. L'uomo è caduto dal mezzo ed ha battuto il capo, riportando lesioni gravissime per le quali è morto poco dopo il ricovero all'ospedale di Bolzano. Sono in corso indagini dei carabinieri per accertare l'esatta dinamica dell'incidente.
N° 140) LACES (BOLZANO) – Un contadino è stato travolto da una macchina per lavorare il fieno. La vittima si chiamava Johann Troger, 51 anni. La disgrazia è avvenuta nei campi di Tanas, nel comune di Laces.
1 luglio
N° 139) SUSEGANA (TREVISO) – L'operaia lavorava presso la “Roberto industria alimentare” di Susegana, l'incidente è avvenuto all'interno dell'azienda. Per cause in corso di accertamento, la donna, Gabriella Baldas, 55 anni, del posto, è rimasta schiacciata dalla pressa di un'apparecchiatura per il confezionamento dei prodotti da forno. Il decesso è stato istantaneo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e Spisal.
N° 138) BOVOLENTA (PADOVA) – La vittima è un giovane, Enrico Tamiazzo, 28 anni, che lavorava come lattoniere in una impresa artigianale. Tamiazzo stava compiendo un sopralluogo sul tetto di una stireria, quando il solaio ha ceduto sotto i suoi piedi. Il giovane è precipitato ed è morto sul colpo. Vani i soccorsi dell'equipaggio del 118 arrivato sul posto con un elicottero.
N° 137) APPIANO (BOLZANO) – L'uomo deceduto, Klaus Trettl, 66 anni, era titolare di un magazzino, intento al lavoro con un carrello per sollevare la merce. L'uomo è caduto dal mezzo ed ha battuto il capo, riportando lesioni gravissime per le quali è morto poco dopo il ricovero all'ospedale di Bolzano.
N° 136) LACES (BOLZANO) – Un contadino è stato travolto da una macchina per lavorare il fieno. La vittima si chiamava Johann Troger, 51 anni. La disgrazia è avvenuta nei campi di Tanas, nel comune di Laces.
29 giugno
N° 135) SELLERO (BRESCIA) – Tragedia sul lavoro intorno alle 14,30 un camionista di 40 anni di Piancamuno, Francesco Brina, che si trovava nell'acciaieria Riva di Sellero, in Valcamonica, è morto travolto da un fascio di putrelle di ferro. Secondo i primi accertamenti l'uomo, comproprietario di una ditta esterna che aveva l'appalto per il trasporto dei metalli, si trovava nei pressi del suo rimorchio sistemato nel magazzino dell'azienda per essere caricato. All'improvviso, per circostanze al vaglio degli inquirenti, le barre si sono staccate dal magnete del carroponte. Le pesanti putrelle sono precipitate, schiacciando letteralmente il camionista con non ha avuto scampo. Il corpo dell'uomo è rimasto tra il cassone del camion e il fascio di barre. Colpito alla testa e in varie altre parti, per lui la morte è stata quasi stantanea.
29 giugno
N° 134) MAGOMADAS (ORISTANO) - Mauro Masia, è morto per le ferite riportare cadendo da una tettoia nella sua abitazione. L'uomo stava eseguendo dei piccoli lavori di manutenzione su una tettoia in plastica quando è scivolato andando a sbattere col fianco contro il cavalletto di ferro dell'impalcatura. Le sue condizioni sono apparse subito gravi ai primi soccorritori che lo hanno accompagnato all'ospedale civile di Bosa, dove purtroppo i medici non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.
25 giugno
N° 133) BRESSANVIDO (VICENZA) – Un’altra vita si era spezzata. Quella di Davide Minuzzo. Diciotto anni appena compiuti e un futuro davanti ancora tutto da decidere. Viveva col padre a Bolzano Vicentino. E forse questa mattina quando è uscito di casa per iniziare il turno alle 6 della mattina alla Convett srl di Bressanvido, non è nemmeno riuscito a salutarlo. Poco più di un’ora dopo il dramma. Secondo la ricostruzione fatta dallo Spisal dell’Usl di Vicenza, il ragazzo doveva sostituire un pezzo ad un macchinario, quello che lo ha ucciso stritolandolo tra i suoi ingranaggi.
24 giugno
N° 132) CESENA - Un tragico incidente sul lavoro è avvenuto questa mattina intorno alle 8:45, in un cantiere edile a San Cristoforo di Cesena. Ha perso la vita un uomo di 50 anni e un suo collega di 30 anni, è stato ricoverato all'ospedale Bufalini, ma le sue condizioni di salute sono molto gravi. I due operai, esterni alla ditta titolare del cantiere, lavoravano per una impresa d'installazione gru. Stamane i due uomini si trovavano in cima alla gru per gli ultimi ritocchi, quando la struttura montacarichi è crollata, e il braccio ha ceduto precipitando insieme con i due tecnici. Sul luogo della tragedia è intervenuto il personale 118, mediante una elimedica, due ambulanze e un'automedica. E' stato necessario anche l'aiuto dei vigili del fuoco. Per l'operaio 50 enne non c'è stato nulla da fare, il collega 30 enne, invece, ha riportato gravi traumi, principalmente agli arti inferiori, ma le sue condizioni sono preoccupanti. Sono in corso gli accertamenti per risalire alla causa dell'incidente, forse un cedimento strutturale o un errore di valutazione. Sul posto è arrivato anche il personale della medicina del lavoro.
19 giugno
N° 131) TERNI – È morto la scorsa notte al policlinico Umberto I di Roma dove era stato trasferito dall'ospedale di Terni, Leonardo Ippoliti, l'operaio di di 29 anni, rimasto vittima di un incidente sul lavoro all'interno dello stabilimento della Thyssen Krupp Acciai speciali Terni il 28 maggio scorso. L'operaio, addetto al reparto Pix, stava compiendo lavori con un macchinario sopra una passerella metallica quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato preso a contrasto dal meccanismo. Un suo collega di lavoro, che si era accorto di quanto stava accadendo, ha subito fermato il macchinario che aveva comunque procurato all'operaio gravi lesioni e lo schiacciamento della gamba destra. Condotto in gravi condizioni all'ospedale di Terni, dopo pochi giorni era stato trasferito a policlinico romano. La scorsa notte il decesso.
18 giugno
N° 130) LIVORNO – Questa mattina, è morto un camionista di 46 anni, Francesco Ratti, di La Spezia, schiacciato da un tubo di tre tonnellate, durante le operazioni di scarico del mezzo. L'incidente si è verificato al terminal portuale del Varco Galvani. Il sostituto procuratore Antonio Giaconi, giunto sul posto, ha affermato: "Era un carico insicuro e pericoloso. Il tubo non avrebbe dovuto scivolare - ha aggiunto - e infatti sono stati i vigili del fuoco, dopo l'incidente, a fissare con dei cavi il resto del carico". Ratti era autista di tir, è stato travolto da alcuni tubi di ferro da 16 metri caduti da un forklift mentre venivano trasbordati dal suo camion. Dai primi accertamenti, sembra che sia morto sul colpo per le lesioni provocate dallo schiacciamento dell'addome causato da uno dei pesantissimi tubi di acciaio che venivano scaricati dal camion.
17 giugno
N° 129) LIVORNO – Un camionista è morto schiacciato da un tubo nel porto di Livorno mentre stava lavorando nella zona del varco Galvani. L'uomo aveva 47 anni ed era originario della Spezia.
16 giugno
N° 128) NOTO (SIRACUSA) – Incidente sul lavoro a Noto. A perdere la vita è stato un uomo di 49 anni che, secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, intervenuti per primi intorno alle 13.30 in contrada Tagameli, è rimasto incastrato tra gli ingranaggi di un miscelatore per il fieno. Si trovava nella propria azienda che gestisce insieme ai suoi familiari. Sono ancora poco note le cause dell'incidente su cui la procura di Siracusa ha aperto una inchiesta. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Noto.
15 giugno
N° 127) LIVORNO – Un operaio era morto dopo essere caduto in mare mentre stava lavorando all'interno del cantiere navale Azimut Benetti. I lavoratori del porto labronico hanno indetto immediatamente lo sciopero, che durerà fino alle 19.30. Il 15 era stata la volta di un operaio, Dashnor Qulliaj, albanese, finito in acqua, mentre lavorava al cantiere navale Azimut Benetti.
14 giugno
N° 126) CHANTE' INFERIEUR (AOSTA) – Un trentunenne di Gressan, è morto questa mattina schiacciato dal trattore che stava guidando nel campo in cui lavorava. L'incidente è avvenuto in localita' Chante' Inferieur. La vittima era addetto al servizio antincendio del traforo del Monte Bianco. Inutili tutti i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. L'ispettorato del lavoro sta verificando se il trattore con annesso rimorchio era in regola con le normative sulla sicurezza.
N° 125) OSILO (SASSARI) – Un agricoltore è morto a Osilo, in Sardegna, inghiottito dall'imballatrice di fieno alla quale stava lavorando in un terreno. L'uomo, Giuseppe Solinas, 54 anni, mancava dalla sua abitazione dalle 17,30 di ieri. Benché fosse domenica, doveva finire la pulizia del campo. I familiari non vedendolo rientrare hanno allertato i carabinieri che alle una della scorsa notte sono giunti nel terreno e hanno trovato il cadavere compattato con una balla di fieno.
11 giugno
N° 123 - 124) ITRI (LATINA) – Si chiamavano Renzo Di Biase, 50 anni, e Luigi Ruggeri, 55 anni, entrambi di Itri, le due vittime dell’incidente sul lavoro ad Itri. Incidente avvenuto all’interno di un cantiere edile di una ditta che lavorava alla ristrutturazione di un palazzo di via delle Querce. I due operai si trovavano sul cestello mobile di una gru e stavano lavorando al rifacimento della facciata dell’edificio quando, per cause ancora in corso di accertamento, il cestello si è staccato precipitando a terra e schiacciando i due uomini che sono morti sul colpo.
10 giugno
N° 122) BRINDISI – Un operaio morto e quattro feriti il bilancio dell'esplosione d'un serbatoio chimico dell' azienda farmaceutica Sanofi Aventis. Vittima e feriti (tranne uno) rimasti ustionati dalle fiamme e ricoverati, lavoravano per una ditta esterna. Lo scoppio e' avvenuto 'durante opere di saldatura' di una cisterna contenente 'acqua e cloroformio'.
9 Giugno
N° 121) NURRI (CAGLIARI) – Un incidente sul lavoro ha visto coinvolto un'operaio dell'Anas, il quale è deceduto travolto dal mezzo guidato da un suo compagno di lavoro. L'operaio impegnato nel lavoro di pulizia lungo una cunetta sulla Strada Statale 198, nei pressi di Nurri, è stato investito e ucciso da un suo collega che manovrava un trattore tagliaerba. La tragedia si è verificata, mentre la squadra era impegnata a sfalciare il limite della strada per evitare incendi estivi spesso provocati dagli automobilisti.
N° 120) SERRENTI (CAGLIARI) – Incidente nei pressi di Serrenti, sulla Strada Statale 131: un'agricoltore, è deceduto dopo essere uscito dalla carreggiata a causa di un tamponamento con un camion. L'intervento del personale del 118 si è rivelato inutile, dato che l'uomo è morto sul colpo.
7 Giugno
N° 119) GUARDIA SANFRAMONDI (BENEVENTO) – Giovanni Ceniccola d 77 anni, è deceduto per le gravissime ferite riportate in seguito al ribaltamento del suo trattore. L'incidente è avvenuto alla contrada 'Tre Ponti' del Comune sannita, dove il pensionato stava arando un proprio appezzamento di terreno. A dare l'allarme è stata la moglie della vittima che ha assistito all'incidente.
N° 118) CALABRITTO (AVELLINO) – Un pensionato ha perso la vita in seguito al ribaltamento del mezzo. L'incidente si è verificato in un fondo agricolo in località Quaglietta dove la vittima, T. A. le sue iniziali, 64 anni, si stava recando per svolgere alcuni lavori. L'uomo, da tempo residente in Piemonte era tornato come ogni estate a Calabritto per un periodo di vacanze.
N° 117) AULETTA (SALERNO) – Un boscaiolo di Sicignano degli Alburni (Salerno), Angelo Massimo Grieco, 34 anni, è morto. L'uomo in località Lontrano, zona montana del comune di Auletta, è stato sbalzato dal trattore e, una volta finito in terra, è stato investito dallo stesso mezzo. Grieco è morto all'istante. E' rimasto ferito un suo aiutante, D.C, 22 anni di Auletta, anch'egli sbalzato via dal trattore. Il 22enne nella caduta ha riportato fratture multiple e si trova attualmente ricoverato nell'ospedale di Polla con una prognosi di una trentina di giorni.
N° 116) VOLTURINO (FOGGIA) – Un uomo di 47enne, Francesco Ferrara, è morto ieri pomeriggio durante l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione stradale in una campagna a Volturino, nel Foggiano. In base ad una ricostruzione dei carabinieri, Ferrara era a bordo di un rullo compressore quando il mezzo, probabilmente a causa della pendenza del fondo stradale, si è ribaltato su se stesso così schiacciando l’operaio che era al lavoro. Inutili i soccorsi del titolare dell’azienda agricola per conto del quale l’operaio stava eseguendo i lavori. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Lucera.
N° 115) CAGNANO VARANO (FOGGIA) – Un decesso per cause accidentali è avvenuto a Cagnano Varano, dove un uomo di 73anni è morto nel tentativo di accendere le stoppie del suo terreno agricolo, in località Capojale. Il 73enne, Cataldo Volpe, 73enne pensionato, sarebbe stato stato avvolto e ucciso dalle fiamme davanti allo sguardo della moglie. Inutili, anche in questo caso, i tentativi di soccorso per l’uomo
4 giugno
N° 114) FERMO (ANCONA) – Un muratore di 61 anni, Federico Montani, di Monterubbiano (Fermo), è morto cadendo da un'impalcatura alta quattro metri. Lavorava in un cantiere di Fermo, che ora è stato messo sotto sequestro.
N° 113) MASSIGNANO DI ANCONA (ANCONA) – Nelle campagne di Massignano di Ancona ha perso la vita un ottantunenne, che guidava un trattore. Forse per la forte pendenza il cingolato si è ribaltato, schiacciando l'anziano.
1 giugno
N° 112) VILLA OLIVETI DI ROSCIANO (PESCARA) – Marco Perrucci, 33 anni, di Bucchianico è morto questa mattina a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto a Villa Oliveti di Rosciano (Pescara). Inutile l'intervento dei sanitari del 118, arrivati sul posto con ambulanza e elicotteo. L'uomo era già morto. Intervenuti anche vigili del fuoco e carabinieri. Era un saldatore e lavorava per la ditta DLB di Pescara. L'aria immessa in una tubatura avrebbe provocato l'esplosione di una valvola che ha trafitto l'operaio da parte a parte, all'altezza dello sterno, uccidendolo sul colpo. Per questo episodio il direttore dei lavori, che ha 40 anni ed è il marito della titolare della ditta, è stato denunciato per omicidio colposo.
N° 111) NAPOLI – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro a Napoli, nella zona di Bagnoli. E' accaduto in via Pozzuoli al civico 48. La vittima si chiamava Paolo Castiglione, aveva 64 anni ed era capocantiere di una ditta edile di Mergellina. Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto l'uomo è stato travolto da un muro di contenimento, mentre lavorava in un cantiere privato, per l'abbattimento di un vecchio edificio che avrebbe dovuto fare posto a una nuova costruzione. A nulla sarebbe servita la protezione del casco, che secondo gli operai l'uomo indossava. I carabinieri, intervenuti assieme alla polizia stanno interrogando gli operai che lavoravano con la vittima. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti i vigili del fuoco e due ambulanze del 118. Secondo i sanitari non vi sarebbero altri feriti.
31 maggio
N° 110) CITTÀ SANT'ANGELO (PESCARA) – Un piastrellista è morto in un cantiere di Città Sant'Angelo per una casa in ristrutturazione. È rimasto folgorato nel collegare un faretto alogeno alla presa della corrente: il salvavita è scattato ma qualcosa non ha funzionato e per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
27 maggio
N° 109) RAVASCLETTO (UDINE) – Un operaio di 24 anni, Rudi De Infanti, è morto durante la mattinata in un bosco a Ravascletto in provincia di Udine dopo essere stato colpito da un tronco precipitato da una teleferica. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava caricando alcuni tronchi d'abete sulla teleferica a verricello quando uno di questi del peso di 10 quintali si è sfilato dal carico investendolo con violenza.
N° 108) TERAMO – È morto Andrea Karem un operaio di appena 22 anni di origine romena, dopo esser stato raggiunto da una scarica elettrica da 200 volts. Il ragazzo stava aiutando un agricoltore del posto a montare un gazebo in ferro. La scarica elettrica sarebbe partita da una saldatrice, durante il lavoro di montaggio del gazebo dove si sarebbero dovuti ospitare e vendere prodotti agricoli. Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro la saldatrice per capire con maggiore chiarezza la causa dell'incidente.
N° 107) DEMONTE (CUNEO) – È deceduto Gianluigi Laugero un operaio di 53 anni. L'incidente si è verificato lungo la statale per il Colle della Maddalena, poco prima di Demonte, nella cava di via 1° Maggio. Secondo i primi accertamenti da parte dei carabinieri, l'uomo sarebbe stato travolto da un camion che stava facendo manovra, restando ucciso sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo pesante non si sarebbe infatti accorto che dietro il camion stava passando l'operaio. Inutile l'intervento del 118, e dei vigili del fuoco, che con una autogrù hanno sollevato il mezzo pesante, per trarre in salvo l'operaio, ormai privo di vita.
N° 106) OLIENA (NUORO) – In Sardegna è morto durante un'immersione subacquea Paolo Costa, un medico di 60 anni, il quale si era immerso per fare delle riprese per la trasmissione di Rai3 "Geo & Geo". L'uomo, originario di Iglesias, lavorava come freelance e si era tuffato nei pressi della sorgente carsica di Su Gologone, nel comune di Oliena in provincia di Nuoro. Sembra che Costa abbia avuto un malore durante la risalita.
N° 105) PADOVA – Luigi Borrelli di 31 anni è morto dopo essere stato colpito da una scarica elettrica di alcune centinaia di volt, mentre stava lavorando alla manutenzione della linea elettrica aerea della rete ferroviaria, nella zona di campo di Marte, non lontano dalla stazione. I medici del Suem intervenuti prontamente sul posto erano riusciti a praticare la rianimazione, ma l'uomo è spirato.
25 maggio
N° 104) LIMENA (PADOVA) – Un meccanico è morto schiacciato da un camion che stava riparando. La vittima aveva 45 anni, era titolare di un'officina di Limena (Padova). L'uomo, secondo una prima ricostruzione, stava sostituendo la sospensione di un camion quando è stato schiacciato dal mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Padova.
22 maggio
N° 103) VALLETTO DI BORGOTARO (PARMA) - Ennesimo caso di morti sul lavoro. Salvatore Spagnolo, operaio di 36 anni, di origini calabresi ma residente nella provincia di Parma, è morto a seguito di una caduta da un'impalcatura. L'uomo, che stava lavorando nel cantiere del fratello a Valletto di Borgotaro, ha fatto un volo di sei metri riportando ferite gravissime. Trasportato immediatamente con l'elisoccorso all'Ospedale Maggiore, il giovane è deceduto dopo qualche ora nonostante il tentativo disperato dei medici. Spagnolo lascia una moglie e due figli.
N° 102) VILLA DALEGNO DI TEMÙ (BRESCIA) – Tragedia sul lavoro, Ermanno Baldi, 37enne dipendente di una ditta edile di Ponte di Legno e residente a Villa Dalegno di Temù, piccolo centro dell'alta Valcamonica, è morto mentre spostava alcune balle di fieno nel podere che gestiva con i suoi due fratelli. La vittima, che durante i giorni di lavoro faceva il muratore in Valtellina, il fine settimana si occupava insieme con i suoi famigliari di un piccolo terreno situato in via Trieste. Stava spostando alcune balle di fieno sistemate sul piano rialzato del terreno, posto sopra alcuni garage, facendole rotolare sulla strada per caricarle poi sul trattore, quando per circostanze in corso d'accertamento è precipitato al suolo da oltre quattro metri ed ha battuto il capo per terra. L'elicottero del 118 ha trasportato il 37enne a Brescia, ma purtroppo la vittima è deceduta durante il volo.
19 maggio
N° 101) OLIENA (NUORO) – Un medico originario di Iglesias, ma da tempo residente nel Bresciano, è morto nel pomeriggio durante un'immersione subacquea nella voragine carsica di Su Cologone, nelle campagne di Oliena, nel Nuorese. Appassionato di riprese televisive subacquee, Paolo Costa, 50 anni, era impegnato, con altre quattro persone, a realizzare un filmato nella voragine, profonda oltre 120 metri, quando ha accusato un malore e ha dovuto iniziare la risalita, sostenuto dalla sua compagna di immersione. Secondo quanto appurato dai soccorritori del 118, Costa è morto per arresto cardiocircolatorio.
N° 100) SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA (TERAMO) – Un agricoltore di 22 anni di origini romene, Andrea Kasem, residente a Civitella del Tronto, è morto folgorato questa mattina in un incidente sul lavoro verificatosi a Sant'Egidio alla Vibrata, in contrada Faraone. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Sant'Egidio, il giovane pare fosse impegnato nella realizzazione di una gazebo per la vendita di prodotti agricoli ed era impegnato a reggere un palo in ferro accanto al proprietario del terreno agricolo, un 60enne, che impugnava l'attrezzatura per la saldatura del ferro. All'improvviso il giovane romeno è stato raggiunto da una scossa di corrente di alto voltaggio, rimanendo folgorato.
N° 99) FESTIONA (CUNEO) – Mortale incidente sul lavoro verso le 11,30 di questa mattina a Festiona, lungo la statale per il colle della Maddalena, poco prima di Demonte, nella cava di via 1/o maggio. E' deceduto Gianluigi Laugero, di 53 anni di Perdioni, frazione di Demonte. Secondo le prime verifiche dei carabinieri l'uomo sarebbe stato travolto da un camion che stava facendo manovra, decedendo sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo pesante non si sarebbe infatti accorto che in quegli istanti stava passando dietro al camion in manovra, travolgendolo. Immediato l'intervento del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco, che con una autogrù hanno sollevato il mezzo pesante. Ma per lo sfortunato operaio non c'è stato nulla da fare e il medico di servizio sull'autolettiga medicalizzata non ha potuto che constatarne il decesso.
N° 98) RAVASCLETTO (UDINE) - Un giovane operaio, Rudi De Infanti, 24 anni, è morto oggi in un bosco a Ravascletto (Udine) dopo essere stato colpito da un tronco precipitato da una teleferica. De Infanti, nella tarda mattinata di oggi, stava caricando alcuni tronchi d'abete sulla teleferica a verricello quando - per cause da accertare - uno di essi si è sfilato dal carico investendolo con violenza. Il corpo di De Infanti è stato notato da un passante che ha avvertito il 118, ma gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
N° 97) PADOVA – Un operaio campano di 31 anni, Luigi Borrelli, è morto folgorato questo pomeriggio a Padova, mentre lavorava alla manutenzione della linea elettrica aerea della ferrovia, nella zona di campo di Marte, poco lontano dalla stazione cittadina. L'operaio, per cause ora al vaglio della Polfer e dello Spisal, e' stato raggiunto da una scarica elettrica di alcune centinaia di volt. I medici del Suem erano riusciti a rianimarlo sul posto, ma non e' bastato. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Padova, con ferite e profonde bruciature, Borrelli e' deceduto poche ore dopo il ricovero.
19 maggio
N° 96) VAL DI FLERES (BOLZANO) – Un incidente sul lavoro mortale è avvenuto, in val di Fleres, a circa 1.700 metri di quota. Un contadino è stato travolto da un albero durante lavori in un bosco. L'uomo e' morto sul colpo.
N° 95) FUNDRES (BOLZANO) – Un incidente sul lavoro mortale è avvenuto, a Fundres un contadino si è ribaltato con il suo trattore su un ripido pendio. L'uomo è stato schiacciato dal mezzo agricolo.
17 maggio
N° 93 - 94) KABUL - Due soldati italiani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in seguito ad un attacco subito nel nordest dell'Afghanistan. Un Lince italiano che faceva parte di una colonna formata da 130 mezzi militari è saltato in aria quando è passato su uno "Ied", un ordigno rudimentale ad altissimo potenziale usato spesso per attacchi contro le forze internazionali in Afghanistan. Le due vittime dell'attentato sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, e il caporal maggiore Luigi Pascazio, 25 anni. Ramadù era nato a Velletri, ma aveva vissuto fino a luglio scorso a Cisterna di Latina prima di trasferirsi a Torino. Era sposato dal 2009 con Annamaria Pittelli. I suoi genitori, vivono a Cisterna di Latina con i due fratelli gemelli di Massimiliano. Pascazio, originario di Bitetto (Bari), era figlio di un poliziotto: il padre ha appreso la notizia in questura a Bari, dove era in servizio. Pascazio viveva con il papà, la mamma e la sorella 15enne in una zona semicentrale di Bitetto.
15 maggio
N° 92) ROCCALUMERA (MESSINA) – Un operaio di 57 anni è morto mentre stava facendo dei lavori sulla ringhiera di un appartamento di un privato in via Cristoforo Colombo. Il fatto è avvenuto a Roccalumera (Me). Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la ringhiera ha parzialmente ceduto e l'uomo, Domenico Crisafulli, avrebbe perso l'equilibro cadendo da un'altezza di circa 4 metri. Crisafulli è morto sul colpo.
13 maggio
N° 91) CONVERSANO (BARI) – Questa mattina in un cantiere edile alla periferia di Conversano, si è verificato un incidente mortale sul lavoro. E' avvenuto alle ore 8.20 circa; la vittima è Giovanni Conenna, 55 anni. Caduto dal bobcat che guidava è stato travolto e ucciso. Inutili per lui i soccorsi dei vigili del fuoco e il tentativo del personale del 118 di rianimarlo.
12 maggio
N° 90) ORTA NOVA (FOGGIA) – Verso le ore 19, il titolare di un'impresa elettromeccanica è rimasto folgorato mentre stava guidando un autocarro munito di gru a Orta Nova. Si tratta di Antonio Salierno, 51 anni. Purtroppo, infatti, il braccio meccanico con cui stava estraendo una pompa sommersa da un pozzo ha toccato i fili dell'alta tensione.
6 maggio
N° 89) GENOVA – Un operaio milanese di 62 anni è morto nel tardo pomeriggio dopo essere caduto dal tetto della Stazione Marittima di Genova. L'operaio stava rimuovendo dei cavi elettrici adoperati per le riprese tv della cerimonia per i 150 anni dell'unita' d'Italia con il presidente Napolitano. Era dipendente di una ditta di servizi di Milano.Secondo la Polizia Marittima, l'operaio è piombato sul piazzale antistante la stazione Marittima da un'altezza di 8-10 metri ed è morto sul colpo.
5 maggio
N° 88) ASCOLI PICENO – Tragedia nelle acque marchigiane: questa notte è affondato il peschereccio Iris. Morto un marinaio, salvi in tre. Il corpo del disperso, un 60enne di San Benedetto del Tronto, è stato trovato questa mattina sulla spiaggia di Grottammare. Secondo una prima ricostruzione, il peschereccio si è incagliato sugli scogli e ha cominciato a imbarcare acqua. I 4 membri dell'equipaggio si sono gettati in mare, tutti con i giubbetti di salvataggio, tranne uno.
1 maggio
N° 87) ASCOLI PICENO – In una frazione di Ascoli, Poggio di Bretta, dove questo pomeriggio, Francesco Stipa, 66 anni, stava facendo un banale lavoro sull'impianto elettrico di casa quando e' rimasto folgorato, l'uomo stava cambiando una presa.
N° 86) ASCOLI PICENO – La vittima è un anziano agricoltore, Guido Guidotti, 83 anni, schiacciato dalle ruote del trattore che stava manovrando in località Fosso Riccione. L'uomo ha perso il controllo del mezzo agricolo, che si è ribaltato sbalzandolo dalla guida e passando poi sopra il suo corpo.
N° 85) ALBERESE (GROSSETO) – Un operaio agricolo, Lucio Rossi di 33 anni, è morto in un incidente sul lavoro nella campagna di Alberese, vicino a Grosseto.L'uomo stava lavorando con un'imballatrice per fare le ruote di fieno quando, per motivi da chiarire, è rimasto incastrato tra gli ingranaggi della macchina agricola. Il suo corpo è stato trovato da un collega che ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, 118 e Cc. La procura ha aperto un'inchiesta e ha disposto l'autopsia.
30 aprile
N° 84) BITONTO (BARI) – È morto mentre stava controllando l’eventuale presenza di amianto all’interno di una struttura di Bitonto. Così Michele Camporeale, 51 anni, responsabile del servizio prevenzione e protezione del Policlinico di Bari, ha perso la vita. L'uomo era imbracato, ma nonostante cio è precipitato dal tetto del capannone.
29 aprile
N° 83) BRUGHERIO (MONZA) – Un operaio è morto mentre stava lavorando a una pressa nell'azienda Viesse di Brugherio. Rimasto con il capo schiacciato sotto la macchina, l'uomo è morto sul colpo.
N° 82) MISILMERI (PALERMO) – I carabinieri di Palermo indagano sulla morte di un operaio di 24 anni, Roberto Noto, probabilmente in un incidente sul lavoro. E' avvenuto in un cantiere a Misilmeri (Palermo). Il giovane e' stato portato all'ospedale Buccheri La Ferla dal fratello. I medici non hanno potuto che constatarne il decesso. Noto aveva l'osso del collo spezzato.
28 aprile
N° 81) CERIGNOLA (FOGGIA) – Il lavoratore deceduto, Nicola Gadaleta 50 anni, dai primi accertamenti pare non fosse regolarmente assunto e prestava occasionale prestazione d´opera presso il sementificio.
26 aprile
N° 80) BRESCIA – È morto Mario Beatrici l'operaio che era in riaminazione all'ospedale civile di Brescia. non ce l'ha fatta a sopravvivere ed è spirato questa mattina in un letto del reparto di Rianimazione dell'ospedale Civile di Brescia Mario Beatrici, l'operaio di 54 anni di Ceto rimasto gravamente ferito sul lavoro sabato a causa di un infortunio verificatosi all'interno del capannone adibito ai trattamenti termici della Metalcam di via Leonardo da Vinci a Breno, la ex Tassara.Intorno alle 15,30 di sabato l'uomo stava issando con la gru un grosso palo metallico dalla vasca di tempra insieme con due colleghi, quando, per cause in corso d'accertamento, il pesante manufatto s'è staccato e l'ha colpito violentemente al torace e alla testa.Le condizioni dell'operaio sono apparse subito molto gravi. I compagni di lavoro hanno lanciato l'allarme, ma i soccorritori del 118 arrivati con l'eliambulanza dal Civile di Brescia hanno raccolto la vittima priva di conoscenza e in condizioni disperate. Purtroppo per il 54enne camuno i tentativi si salvarlo dei medici si sono rivelati senza esito.
21 aprile
N° 79) SANTA TERESA DI GALLURA (OLBIA) - Un operaio di 45 anni, Ilario Moro Merella, di Santa Maria Coghinas, è morto stamani in un cantiere edile, a Porto Pozzo, frazione di Santa Teresa di Gallura, schiacciato da una macchina operatrice condotta da un collega. Secondo quanto si apprende l'operaio sarebbe scivolato andando a finire dietro la ruspa che stava effettuando una manovra.
17 aprile
N° 78) VIZZINI (CATANIA) - Un operaio di 26 anni, Giuseppe Puzzo, sposato, con una figlia, di un'impresa edile è morto sul colpo folgorato ed un altro, di 31, è rimasto ferito a Vizzini (Ct), a causa dell'urto con i cavi dell'alta tensione del braccio meccanico semovente di un'autopompa che stavano manovrando per gettare una colata di cemento.
13 aprile
N° 77) CEGGIA (Venezia) - Ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di otto metri. L'uomo, Vincenzo Rosardo, 68 anni, di Portici (Napoli) che lavora per la Ideal Montaggi di San Giorgio a Cremano, era salito sopra un silos alto 13 metri dell'azienda cerealicola Ndf Azteca Milling Europe per effettuare un intervento di manutenzione quando è precipitato. sbattendo violentemente contro una canaletta metallica. l'uomo è morto prima dell'arrivo dei soccorsi per le gravi lesioni riportate.
N° 76) VICENZA – Un operaio dello stabilimento chimico del gruppo Zambon, Sebastiano Storti, 40 anni, sposato e padre di tre figli, è morto congelato dopo essere caduto in una vasca di liquido refrigerante a 20 gradi sotto zero. Ancora da ricostruire le cause esatte della tragedia, che non ha avuto testimoni. L'operaio, riferiscono i quotidiani locali, è stato trovato già privo di vita da alcuni colleghi, che non riuscivano a rintracciarlo in azienda. Difficile capire cosa sia successo. Sarà l'indagine avviata dalla Procura di Vicenza a dover far luce sulla dinamica dell'incidente.
12 aprile
N° 75) MERANO (BOLZANO) – Tra le vittime del treno deragliato in val Venosta c'è anche il conducente del convoglio. Si tratta di Julian Hartmann, di appena 25 anni, nato e residente a Merano. L'uomo lascia la moglie e due bambini in tenerissima età.
9 aprile
N° 74) POMEZIA (ROMA) - È morto nell'incidente sul lavoro in uno stabilimento di smaltimento di rifiuti nel comune di Pomezia. L'uomo, A.D. un italiano di 46 anni, che lavorava per una ditta specializzata nello smaltimento dei rifiuti industriali e speciali, è stato travolto da un macchinario. Sul posto i carabinieri di Pomezia che stanno indagando sulla vicenda.
7 aprile
N° 73) PESCHIERA BORROMEO (MILANO) - Un operaio di 56anni, Gian Battista Rota, sposato, dipendente della «Vitali SpA» di Cisano Bergamasco, è morto mercoledì mattina in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere di Peschiera Borromeo, nel Milanese, dove si sta realizzando la nuova sede della «Microsoft Italia». Nell'incidente è rimasto ferito anche un secondo operaio, cittadino kosovaro di 29 anni, dipendente di una società bresciana.
6 aprile
N° 72) BADESI (OLBIA) – Il titolare di un'impresa è morto travolto dalla ruspa che si è ribaltata mentre faceva lavori sulla strada nei pressi di Badesi, in Sardegna. La vittima dell'incidente sul lavoro era il titolare di un'impresa che sta eseguendo, per conto della Provincia di Olbia-Tempio, una rotatoria sulla strada che collega Badesi con la zona marina. L'uomo, di 42 anni, era alla guida dell'escavatore che a causa del cedimento del terreno si è capovolto. L'uomo è rimasto incastrato sotto il mezzo.
3 aprile
N° 71) CIVITAVECCHIA (ROMA) - Nuova vittima di incidente sul lavoro nella centrale Enel. A perdere la vita nel cantiere è Sergio Capitani, 33enne di Tarquinia.
2 aprile
N° 70) PERITO (SALERNO) – Grave incidente sul lavoro in un cantiere di località Perito sulla superstrada che collega Agropoli ad Omignano Scalo, in provincia di Salerno. Un operaio di 46 anni, originario di Sessa Cilento, ha perso la vita, rimanendo schiacciato da un escavatore che si è ribaltato. L'uomo, dipendente di una ditta che stava effettuando dei lavori sulla superstrada, sarebbe deceduto sul colpo. Sul posto la polizia per i rilievi del caso.
N° 69) SOPRAZZOCCO DI GAVARDO (BRESCIA) – Un muratore è morto stamani in un incidente sul Lavoro avvenuto a Soprazzocco di Gavardo (Brescia). L'uomo, a quanto si è appreso è rimasto vittima di uno schiacciamento. Degli accertamenti si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Salò.
1 aprile
N° 68) VALLO DELLA LUCANIA (SALERNO) – È morto questa mattina, all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania (Salerno), l'uomo che il 22 marzo scorso si era ferito gravemente, cadendo da una impalcatura mentre attaccava manifesti elettorali. Giovanni Di Benedetto, di 42 anni, era scivolato da una impalcatura mobile, sbattendo violentemente il capo sul selciato, nel centro cittadino di Sapri. Ricoverato prima nell'ospedale di Sapri, e poi nel reparto di Rianimazione del San Luca di Vallo della Lucania, l'uomo era apparso subito in condizioni disperate. Sulla vicenda, la magistratura ha avviato un'indagine.
30 marzo
N°67) MANDURIA (TARANTO) – Un operaio di 42 anni, Carmelo Stano, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto all’interno di una cava sulla strada che collega Manduria con San Pietro in Bevagna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo era dipendente in una ditta di scavi e mentre guidava un escavatore è stato violentemente colpito alla testa da un grosso masso staccatosi dalla parete rocciosa sulla quale stava operando.
26 marzo
N° 66) GAZZOLA (PIACENZA) – Un operaio è stato colpito al capo da un pezzo metallico di una gru ed è morto. È accaduto in località Buriacchina, nel comune di Gazzola. La vittima si chiamava Luigi Botti, 48 anni, di Fiorenzuola. L’incidente è successo mentre l’operaio stava montando, insieme ad altre persone di una ditta specializzata, una gru all’interno di un cantiere edile: per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo è stato colpito violentemente al capo da un pesante pezzo metallico in fase di sollevamento.
20 marzo
N° 65) CICALA (CATANZARO) – Un agricoltore è morto oggi nel Catanzarese mentre era impegnato nella potatura di un albero. È accaduto nel territorio di Cicala. L’uomo, Augusto Tomaino, 63 anni, di San Pietro Apostolo è caduto da un albero, che si trova in un podere di sua proprietà, da un’altezza di tre metri ed è morto sul colpo. Sull'accaduto indagano i carabinieri della locale stazione.
19 marzo
N° 64) FAENZA (RAVENNA) – Incidente mortale, in mattinata, in un cantiere di Faenza, nel ravennate. Un ingegnere è caduto da un'impalcatura, da 7 metri d'altezza. L'ingegnere, 52 anni, originario di San Ferdinando di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani era in una casa in ristrutturazione. Secondo i primi rilievi, l'uomo è prima scivolato su una parte piu' bassa del ponteggio, poi è precipitato al suolo. È morto poco dopo l'arrivo in ospedale.
16 marzo
N° 63) CHIANNANO (PISTOIA) – Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in un incidente sul lavoro avvenuto nel vivaio Innocenti a Chiannano. La vittima è un pistoiese di 49 anni e i feriti sono un giovane di 22 anni e un uomo di 58. È avvenuto poco prima delle 8. Secondo le prime informazioni, i due stavano lavorando con un muletto, che si è ribaltato e ha travolto due persone che lavoravano a terra. Il vivaio è uno dei principali del distretto che raggruppa oltre mille aziende
15 marzo
N° 62) POZZUOLI (NAPOLI) – Morto un operaio di 27 anni, nella piazza di via Roma, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Sebastiano Marruso di San Cipriano d'Aversa (Caserta) stava manovrando una gru, quando si è rotto un tubo della pressione idraulica e un pezzo gli è caduto in testa, uccidendolo sul colpo.
N° 61) STAZIONE LIVORNO FERRARIS (VERCELLI) – Un operaio di 27 anni è morto folgorato mentre stava effettuando la manutenzione sulla linea elettrica della tratta ferroviaria Torino-Milano nella stazione Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli.
N° 60) POMEZIA (ROMA) un operaio italiano di 42 anni, è morto precipitando da una scala. L'uomo, dipendente di uno stabilimento di serigrafia, l'Edigraf, di via Honduras, doveva riparare un palo dell'illuminazione all'interno dell'azienda. Mentre stava lavorando, la scala si è rotta facendolo precipitare da un'altezza di otto metri, è morto sul colpo.
10 marzo
N° 59) ALFIANELLO (BRESCIA) – Un operaio di 59 anni è morto dopo essere stato colpito da un tubo, mentre lavorava alla triturazione di materie plastiche. L’incidente è avvenuto in una fabbrica di Alfianello. L’uomo è morto durante il trasporto all’ospedale di Manerbio.
N° 58) TREZZO D’ADDA (MONZA) – Un giovane di 29 anni è invece stato schiacciato da una putrella, che stava assemblando, in un’azienda di carpenteria, a Trezzo d’Adda . L’operaio è morto sul colpo.
9 marzo
N° 57) MANTOVA - Drammatico incidente sul lavoro. E' avvenuto a Mantova nel cantiere allestito nell'ex cinema Andreani. La vittima e' un artigiano di 45 anni, era il titolare di un'azienda che lavorava in subappalto. L'uomo ha perso l'equilibrio ed e' precipitato da un'impalcatura. E' morto sul colpo.
5 marzo
N° 56) FOGGIA – Un operaio impegnato in lavori sul tratto Cerignola-Foggia delle Ferrovie dello Stato è morto la scorsa notte al sopraggiungere di un treno regionale. Giuseppe Mazzarella, 64 anni, di Poggio Imperiale (foggia) era dipendente della ditta appaltatrice Fersalento srl e insieme con alcuni colleghi era impegnato in lavori di sistemazione della massicciata. Il treno coinvolto nell'incidente è stato il regionale n.12514 Bari-Foggia. L'uomo è stato portato in ospedale ma è morto poco dopo il ricovero.
N° 55) PALERMO – Federico Settimo, 62 anni, operaio dell'Amap, l'azienda che gestisce il servizio idrico è morto dopo essere precipitato da una vasca di decantazione in via Chirone nei pressi di via dell'Olimpo. L'uomo è deceduto dopo avere sbattuto la testa. Federico Settimo, stava eseguendo lavori di pulizia esterna in un silo, su un muro alto due metri.
N° 54) CESA (CASERTA) – Una guardia giurata di 49 anni, Giovanni Di Nardo, è morta per le esalazioni di anidride carbonica sprigionate da un braciere che aveva acceso in auto per ripararsi dal freddo mentre sorvegliava un cantiere.
3 marzo
N° 53) CISTERNA (LATINA) – Un operaio è morto schiacciato stamane da un escavatore mentre stava lavorando, in provincia di Latina, in un cantiere stradale per la messa in sicurezza della via Pontina, all'altezza dello stabilimento della Plasmon. La vittima dell'incidente sul lavoro è un operaio di Sermoneta, travolto dal mezzo che stava facendo retromarcia. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio dei carabinieri.
2 marzo
N° 52) ARZANO (NAPOLI) Lorenzo Cammisa, un operaio di 33 anni, è morto sul lavoro. L'incidente è avvenuto nella ditta 'Ipi', specializzata in macchinari automatici. Dalla ricostruzione dei carabinieri, Lorenzo Cammisa, poco dopo le 18, stava lavorando accanto ad un muletto quando si è spento il motore del macchinario. Ha cercato di far ripartire il tutto quando all'improvviso il muletto si è ribaltato e l'ha colpito in pieno. Il 33enne è stato trasportato all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove è morto. Secondo primi rilievi dei carabinieri, non sarebbero state riscontrate irregolarità; lo stesso operaio risulta regolare.
28 febbraio
N° 51) PALMI (REGGIO CALABRIA) – Un operaio, Salvatore Pagliaro, di 51 anni, è morto in un incidente sul lavoro accaduto in un cantiere per l'ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Palmi. Pagliaro è caduto, per cause in corso d'accertamento, da un pilone finendo in una colata di cemento ed è morto soffocato. L'operaio era dipendente di una ditta affidataria del consorzio Scilla, che ha in appalto i lavori del quinto macrolotto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. Il 12 febbraio scorso un altro operaio aveva perso la vita in un altro incidente sul lavoro accaduto nello stesso cantiere.
27 febbraio
N° 50) BARI – È morto nel Policlinico di Bari Vincenzo Adolfo Natilla di 32 anni, operaio edile, che rimase gravemente ferito in un incidente avvenuto a Bari il 21 gennaio scorso quando cadde al suolo trascinato da un montacarichi, mentre era al lavoro in un edificio.
25 febbraio
N° 49) CORNAREDO (MILANO) – Incidente mortale nel Milanese, dove un operaio di 52 anni è stato investito da un muletto in manovra fuori da una ditta di trasporti e spedizioni internazionali a Cornaredo. L'uomo stava per entrare in una cooperativa che ha sede proprio vicino alla ditta.
N° 48) CERIGNOLA (FOGGIA) – Pasquale Rizzo, operaio di 43 anni, è morto cadendo dal balcone di un’abitazione al secondo piano di una palazzina, a Cerignola, mentre stava compiendo controlli al balcone dell’appartamento.
N° 47) ATRI (TERAMO) – Un agricoltore di 74 anni, Gino Colleluori, e’ morto nell’incendio di un capannone a Contrada Sant’Ilario ad Atri (Teramo). Secondo la ricostruzione di Carabinieri e Vigili del Fuoco, al momento dell’incendio l’uomo si trovava nella sua abitazione: accortosi delle fiamme ha tentato di salvare gli attrezzi da lavoro ma e’ stato investito dal fuoco ed e’ morto per le ustioni e le esalazioni.
24 febbraio
N° 46) LA SPEZIA – Un operaio delle Ferrovie dello Stato Giovanni Magliani, 53 anni, residente ad Arcola (La Spezia) è morto oggi intorno alle 13 dopo essere stato investito da un treno alla stazione ferroviaria spezzina. Secondo i primi accertamenti l’uomo stava attraversando i binari, forse per recarsi alla mensa, quando è stato travolto dal locomotore in manovra. L’incidente si è verificato su uno dei binari secondari utilizzati per la manutenzione: non sulle linee principali. Infatti, la circolazione dei treni non ha subito rallentamenti o interruzioni. L’area si trova nel quartiere della Scorza: a poca distanza dai palazzi, dai quali è separata da un muretto.
N° 45) SAN VITO LO CAPO (PALERMO) – Francesco Magro, muratore 25 anni, è morto in ospedale a Palermo a tre giorni dalla caduta da un’altezza di circa cinque-sei metri, occorsa mentre lavorava alla ricostruzione di una villetta a San Vito Lo Capo.
22 febbraio
N° 44) FRATTA DI ROMANS D’ISONZO (GORIZIA) – Arturo Gallo, agricoltore di 52 anni, è morto schiacciato da una rotoballa nella propria azienda agricola di Fratta di Romans d’Isonzo.
21 febbraio
N° 43) CASTELLO DI GODEGO (TREVISO) – Emanuele Rocchi, 38 anni, è morto schiacciato dal cancello sotto la pressione di un camion, presso un’azienda a Castello di Godego.
N° 42) MONTEREALE (AQUILA) – Gabriele Gatto, operaio 24enne, è morto nell’ospedale di Montereale due giorni dopo essere stato investito da una macchina spargisale mentre era al lavoro.
20 febbraio
N° 41) CASTELBASSO (TERAMO) - Grave infortunio sul lavoro oggi in Abruzzo dove vi ha perso la vita Antonio Di Stefano, un agricoltore di 64 anni di Castelbasso (Teramo). Di Stefano stava provvedendo ad alcune operazioni di potatura delle piante quando da un'altezza di oltre 3 metri è caduto battendo la testa. A nulla sono valsi i soccorsi di alcuni parenti che si trovavano sul posto.
N° 40) LIZZANELLO (LECCE) – Un operaio di 41 anni Marcello Greco, nativo di Torchiarolo (Brindisi) ma residente a Squinzano, è morto folgorato mentre si trovava al lavoro: stava portato degli alberi di ulivo nel giardino di un privato. L'incidente è avvenuto sulla vecchia via per Vernole. Secondo un prima ricostruzione dei fatti, l’uomo era su uno di quei carrelli elevatori montati sui camion, usati per raggiungere le cime degli alberi. Ad un certo punto, però, un ramo appena tagliato, è finito su alcuni fili di corrente elettrica, che a loro volta hanno urtato contro il braccio meccanico. L’operaio n’è rimasto così folgorato.
19 febbraio
N° 39) ROMA - È morto all’ospedale Sandro Pertini di Roma, l’uomo di 38 anni caduto dal tetto di un capannone industriale di via Leofreni, a Settecamini di Guidonia, alle porte della Capitale. L’uomo, residente a Guidonia, dipendente di una società di imballaggi come autista, era salito sul tetto del capannone della ditta per riparare una crepa, ma ha perso l’equilibrio cadendo nel vuoto.
N° 38) TORRE DI MONDOVÌ (CUNEO) – Fabrizio Pagliano, 30 anni, è morto alla cartiera di Torre di Mondovì: era rimasto impigliato con la tuta in un macchinario che ne avrebbe provocato la morte per soffocamento.
18 febbraio
N° 37) PALAGIANO (TARANTO) – Francesco Calderaro, operaio di 40 anni, è morto a Palagiano precipitando dall’impalcatura di un capannone di un’azienda agricola, mentre stava effettuando lavori di sostituzione del tetto, in particolare la rimozione di alcune lastre in eternit.
N° 36) AUGUSTA (SIRACUSA) – Giuseppe Ternullo, netturbino di 52 anni è morto travolto da un’auto guidata da un giovane ubriaco sulla strada provinciale 3 nei pressi di Augusta.
N° 35) PERDENELLO DI PAESE (TREVISO) – Renzo Vecchiato, elettricista di 47 anni, è morto cadendo da una scala da un’altezza di circa tre metri, a Perdenello di Paese, all’interno del cantiere di una un’abitazione privata.
16 febbraio
N° 34) PALAZZOLO SULL'OGLIO (BRESCIA) - Grave infortunio sul lavoro nel Bresciano. Un meccanico di 72 anni residente a Telgate (Bergamo) è morto mentre stava riparando un trattore all'interno di un'azienda agricola di Palazzolo sull'Oglio (Brescia). Umberto Alari, questo il nome della vittima, da quanto si è appreso era steso sotto il mezzo quando parte del macchinario ha ceduto ed è rimasto schiacciato. L'uomo è deceduto poco dopo essere stato trasportato all'Ospedale Civile in eliambulanza.
12 febbraio
N° 33) PALMI (REGGIO CALABRIA) - Un operaio di 33 anni R. P. è morto in un incidente sul lavoro sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi di Palmi. L'operaio, dipendente di un'impresa impegnata in lavori di ammodernamento, e' precipitato da un ponte in costruzione ed è morto dopo il ricovero nell'ospedale di Polistena a causa della gravità delle ferite riportate.
N° 32) MAGNAGO (MILANO) – Un operaio di 37 anni Antonio Fiori di Busto Arsizio, è morto schiacciato da un carrello in una fonderia di Magnago. Il lavoratore, dipendente della ditta Focrem, stava cercando di sbloccare un carrello, quando il sistema è ripartito all'improvviso, travolgendolo. L'uomo è morto sul colpo per i traumi riportati.
N° 31) CAMPOSAMPIERO (PADOVA) – Infortunio mortale alla Cartiera di Carbonera: un operaio di 42 anni, Gianfranco Beltrame, è rimasto schiacciato sotto il peso di due balle di carta e cartone pressati del peso di quasi 7 quintali ciascuna. Gianfranco Beltrame abitava con la madre a Loreggia, in via Monte Grappa 13. La tragedia è accaduta alle 11.05 di ieri. Al momento tragedia c’era Stefano Beltrame, 38 anni, fratello della vittima: era poco distante, sopra un carrello elevatore. I fratelli, entrambi dipendenti della Carbonera, stavano mettendo in sicurezza le balle di carta nel piazzale di stoccaggio: la carta da riciclo pressata e accatastata, forse a causa del maltempo, aveva ceduto: alcune balle erano cadute e andavano riposizionate. Durante l’imbragatura di una catasta per mezzo di cinghie, Gianfranco Beltrame è stato investito dalle balle precipitate da quasi 3 metri d’altezza. Per lui non c’è stato scampo: è spirato un’ora dopo all’ospedale di Camposampiero per arresto cardio-circolatorio irreversibile dovuto a politrauma da schiacciamento.
11febbraio
N° 30) CICALA (CATANZARO) – Alessandro Chiarello, operaio di 26 anni , è morto mentre lavorava in un cantiere a Cicala nei pressi di un ponte delle Ferrovie della Calabria, crollato nei giorni scorsi a causa del maltempo: mentre si trovava alla guida di un escavatore impegnato nel ripristino della linea delle Ferrovie della Calabria, a causa di uno smottamento del terreno, il mezzo pesante s’è ribaltato ed il giovane che lo guidava è stato scaraventato fuori dall’abitacolo finendo nel fiume in piena. La forte corrente ha trascinato il suo corpo per oltre tre chilometri.
8 febbraio
N° 29) BOCALE (REGGIO CALABRIA) – Un operaio, Aldo Ferraro, di 33 anni, è morto in un incidente sul lavoro a Reggio Calabria nel cantiere in cui si sta realizzando la diga sul Menta. L'operaio, mentre stava effettuando lavori di sbancamento per interrare un tubo, è stato travolto dal crollo di un muro di contenimento ed è morto sul colpo.
N° 28) SOLBIATE ARNO (VARESE) – In un'azienda di Solbiate Arno, la "Riganti spa" che produce acciaio stampato a caldo, il cui titolare è il sindaco del paese, Marco Riganti. La vittima è un giovane operaio nato nel 1979, Gaetano Saraceni, residente ad Azzate. E' rimasto ucciso sul colpo da un pezzo metallico (pare una barra) fuoriuscita da un macchinario a cui era addetto. L'operaio - da alcuni anni dipendente nell'azienda - è stato colpito in pieno allo sterno dall'oggetto che lo ha gettato a terra e trafitto causandogli gravissimi danni al torace. Sul posto sono subito giunti un dottore interno della ditta e gli uomini del 118 con un medico rianimatore ma le ferite riportate sono apparse gravissime, tanto che il giovane è deceduto sul posto.
6 febbraio
N° 27) AREZZO, - Morte sul lavoro ad Arezzo: un operaio è scivolato finendo su un gancio per sollevare materiali, che gli è penetrato nell'occhio. La vittima è Luciano Tavernesi, 48 anni, di Lucignano. L'incidente e' avvenuto in un capannone industriale dove si fa manutenzione delle attrezzature edili. L'uomo stava lavorando con una macchina per la ripulitura delle assi da cantiere quando, per ragioni ancora da stabilire, ha perso il controllo dell'attrezzo ed è scivolato.
N° 26) CEFALÙ (PALERMO) – E’ morto al Policlinico di Palermo l’operaio Salvatore Glorioso, 48 anni, rimasto gravemente ferito il 4 febbraio sul lungomare di Cefalù in un incidente sul lavoro. L’uomo stava effettuando dei lavori per il rifacimento del prospetto di un edificio sul lungomare Vittorio Emanuele quando, per cause in via di accertamento dei carabinieri, e’ caduto da un ponteggio ed e’ finito sulla scogliera.
4 Febbraio
N° 24 – 25 ) BELMONTE MEZZAGNO (PALERMO) – Alessio Barrale, 19 anni, e Filippo Cusenza, 40 anni, dipendenti di una ditta che lavora presso la cava per estrazione di materiali inerti in contrada Ianselmo – Valle Funda. Probabilmente a causa della rottura dei freni di un autocarro adibito al trasporto di materiale pietroso il mezzo pesante si è schiantato contro il muro di una stalla. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, fornita dai carabinieri, che indagano sulla vicenda, Barrale, dopo aver caricato materiale pietroso sul cassone dell’autocarro, nell’effettuare manovra lungo una strada sterrata in pendenza interna alla cava, ha perso il controllo del mezzo, che terminava la corsa sul muro della stalla attigua al sito. L’impatto ha provocato il crollo del fabbricato e il decesso di Cusenza che si trovava al suo interno, intento ad accudire degli animali.
3 Febbraio
N° 23) GORDONA (SONDRIO) – Vinicio Casarotto, 52 anni, è morto a Gordona (Sondrio) cadendo da otto metri di altezza, mentre svolgeva lavori di manutenzione in una centrale idroelettrica.
1 Febbraio
N° 22) SAN QUIRICO (PORDENONE) – L’artigiano Danilo Feltrin, di 56 anni, è morto a San Quirino (Pordenone), travolto da un piccolo escavatore che stava cercando di far scendere da un carrello.
29gennaio
N° 21) FONTANAFREDDA (PORDENONE) – Un operaio di 41 anni, che stava effettuando delle manutenzioni in un'azienda di grandi impianti, è caduto da un'altezza di 10 metri. Inutile è stato l’arrivo dell’elisoccorso da Udine.
N° 20) NUORO – Un operaio, Francesco Urgu, di 44 anni, è morto all’ospedale di Nuoro per le ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Sennariolo. L’uomo era intento a riparare una tettoia di eternit che però non ha retto e si è sfondata facendolo precipitare da una altezza di cinque metri.
N° 19) ORINO (VARESE) – Bruno Bonato, di 75 anni, è morto a Orino, colpito alla testa da un albero che stava tagliando nel bosco.
28 gennaio
N° 18) SENNARIOLO (ORISTANO) – Un muratore di 43 anni, che stava lavorando facendo dei lavori sul tetto di un capannone in un'azienda agricola, è finito al suolo da un'altezza di oltre 5 metri, per il cedimento di una lastra di cemento amianto.
27 gennaio
N° 17) DESIO (MILANO) – Rachid Chaiboub, operaio marocchino di 32 anni,è morto a Desio (MB) in un grave infortunio sul lavoro: mentre era intento alla pulizia di una tramoggia spargisale, ha sollevato la grata di protezione dei rulli ed è precipitato all’interno del macchinario.
25 gennaio
N° 16) TARANTO – È stato travolto da un pannello prefabbricato caduto da una pila accatastata nei pressi di un cantiere. E’ morto cosi’ un addetto alla vigilanza dell’Arsenale militare di Taranto. La Marina militare ha ”immediatamente disposto e avviato tutte le azioni necessarie per accertare la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità”. Giovanni De Cuia aveva 53 anni.
23 gennaio
N° 15) NOVARA – Un operaio di nazionalità ucraina di 35 anni è morto cadendo da una scala, sbattendo la testa e morendo sul colpo, mentre lavorava presso una azienda alimentare di Novara per conto di una azienda di Senago incaricata di lavori di ristrutturazione nello stabilimento.
22 gennaio
N° 14) SAN PIETRO IN BAGNO (PERUGIA) – Paolo Bianchi, 68 anni, è morto dopo essere caduto dal tetto di un’abitazione a cui stava sistemando le tegole.
20 gennaio
N° 13) SERVOLA (TRIESTE) – Luca Vascon, operaio di 42 anni, è morto precipitando da una gru, da un’altezza di circa 30 metri mentre lavorava ad un generatore per il recupero del calore, presso la centrale all’interno del comprensorio della Ferriera di Servola.
18 gennaio
N° 12) PULFERO (UDINE) – Incidente sul lavoro a Rodda Alta nel Comune di Pulfero (Udine). Un 63enne e' morto cadendo da un dirupo mentre raccoglieva legna nel bosco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, allertati dalla moglie, che accompagnava la vittima. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, l'uomo e' scivolato accidentalmente mentre stava tagliando un albero su un costone scosceso. E' precipitato e ha battuto violentemente il capo sulle rocce sottostanti, morendo all'istante.
16 gennaio
N° 11) CATANIA – Un macchinista di 53 anni, Giuseppe Carbone, è morto, investito da un locomotore nella stazione ferroviaria di Catania durante una manovra di aggancio di alcune carrozze prima della partenza del treno 854 diretto a Milano. L'uomo, macchinista del deposito locomotive di Palermo, è morto in serata nell'ospedale Santo Bambino di Catania. Sull'incidente la Procura della Repubblica ha aperto una inchiesta.
15 gennaio
N° 10) CHIARAMONTE GULFI (RAGUSA) – Incidente mortale sul lavoro nelle campagne di Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano. Vittima un allevatore di 72 anni, Orazio Pirrotta, scivolato all'interno di un invaso adibito alla raccolta di acque piovane. Forse stordito per gli effetti della caduta, l'uomo non è riuscito a risalire nonostante l'acqua fosse profonda appena un metro e mezzo, ed è annegato. A dare l'allarme sono stati i familiari quando, nonostante l'oscurità, il congiunto non era ancora rientrato. L'anziano era andato in un podere di sua proprietà, in contrada Paraspola, non distante dalla sua abitazione, per dare da mangiare agli animali. Forse il pavimento in terra e pietre, reso scivoloso dalla pioggia battente intorno all'invaso, ne ha causato la caduta.
13 gennaio
N° 9) SINNAI (CAGLIARI) – Giorgio Caddeo, camionista di 43 anni, è morto colpito alla testa dalla sponda posteriore del camion su cui trasportava ghiaia, a Sinnai, dove si era fermato perché un automobilista gli aveva segnalato una perdita del carico. L’uomo ha accostato per ripulire la strada dalla ghiaia caduta dal cassone e poi ha sollevato la sponda posteriore dell’autocarro: la pesante lastra di metallo si è sganciata e gli è finita addosso, uccidendolo sul colpo.
N° 8) TREZZANO SUL NAVIGLIO (MILANO) – S.S., di 78 anni, è morto travolto da un mezzo pesante presso l’azienda di lavorazione metalli in cui lavorava.
N° 7) BARI – Antonio Somaci, 58 anni, è morto per esssere rimasto impigliato e poi trascinato da un nastro trasportatore. mentre lavorava come manutentore in una azienda specializzata nella commercializzazione di calcestruzzi speciali a Bari. 12 gennaio
N° 5 – 6 ) SALE (ALESSANDRIA) – Due operai Bruno Montixi e Ruddi Cariolato dipendenti di una ditta di Fidenza sono morti a Sale mentre bonificavano un deposito di gpl all'interno di un ex distributore di carburante. Durante l'operazione però qualcosa è andato per il verso sbagliato e sono rimasti intossicati da un forte getto di gas letale. A sospettare della disgrazia sono stati i titolari della ditta per la quale lavoravano i due operai, siccome non rispondevano al telefono hanno allertato l'ex gestore del deposito. L'uomo giunto sul posto si è reso conto della situazione di pericolo e ha richiesto l'intervento del 118, ma i Vigili del Fuoco non hanno potuto fare altro che estrarre i corpi senza vita dei due operai che sono stati portati all'obitorio di Tortona. Intanto la Procura ha aperto un'inchiesta.
8 gennaio
N° 4) ROMA – Un operaio è rimasto folgorato in una cabina elettrica di via Giulio Galli, nei pressi di via Cassia, mentre effettuava dei lavori di manutenzione. L’uomo, un italiano di 46 anni, è morto all’ospedale Sant’Andrea. Sull’incidente sono state aperte un’indagine della magistratura e due indagini interne Acea: una tecnica e l’altra procedurale.
7 gennaio
N° 3) SEPINO (CAMPOBASSO) - Un imprenditore agricolo di 38 anni, del quale non sono state fornite le generalità, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro. Da quanto si apprende l'uomo stava lavorando in un casolare di contrada Macchie a Sepino (Campobasso), quando è stato travolto dalla pala di un mulino. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Bojano (Campobasso).
3 gennaio
N° 2) MONIGO (TREVISO) – Mauro De Conto, allevatore di 34 anni, è morto schiacciato da un muletto lasciat acceso, all’interno dell’azienda agricola di strada Casette, al confine tra Monigo e Castagnole.
2 gennaio
N° 1) ATRANI (SALERNO) – Carmelo Abate, 44 anni, cuoco, è morto mentre lavorava in cucina perché un costone di roccia sovrastante il ristorante si è staccato e lo ha schiacciato.