LAVORATORI UCCISI NELL'ANNO 2011

Questo elenco è il risultato di tutte le morti di cui siamo venuti a conoscenza dalle agenzie e altri organi di stampa, se qualcuno è a conoscenza di altri eventi può communicarci data, luogo e nome del lavoratore, sarà nostra cura aggiornare l'elenco.

30 dicembre

N° 509) MONTERIGGIONI (SIENA) – È morto Fabio Grassi geometra di 58 anni. Grassi è morto poco dopo l'arrivo in ospedale dopo una caduta di diversi metri da un tetto. Grassi era salito sul tetto dello stabile di una ditta nel comune di Monteriggioni, per scattare alcune fotografie panoramiche del cantiere edile attiguo ma è caduto di sotto sfondando il lucernario. Quando è arrivato sul posto il 118 le sue condizioni sono apparse subito gravissime ed è morto poche ore dopo il ricovero all'ospedale si Siena. Su questo tragedia sul lavoro stanno indagando i carabinieri di Monteriggioni.

N° 508) VIDOR (TREVISO) – È morto Alessandro Baldissera di 42 anni. la tragedia è avvenuta a Vidor. "Sandrino" Baldissera stava aiutando lo zio nei lavori dell'azienda agricola di famiglia. Stavano sistemando delle balle di fieno all'interno di un capannone ed è scivolato da una balla da circa due metri e battendo violentemente il capo sull'aratro e morendo sul colpo. Vani sono stati i tentativi di rianimarlo.

27 dicembre

N° 507) OLEGGIO (NOVARA) – È morto Michele Camporelli agricoltore di 72 anni. La tragedia a Oleggio, in un’azienda agricola Camporelli era alla guida di un trattore, quando, per cause in fase di ricostruzione, il mezzo agricolo si è ribaltato, schiacciandolo. Immediati i soccorsi da parte anche dei figli, che hanno spostato il trattore con un altro mezzo e hanno quindi cercato di rianimare Camporelli. Purtroppo non c'è stato niente da fare:le ferite erano così gravi che poco dopo averlo liberato l'anziano agricoltore è morto.

24 dicembre

N° 506) VALLE SERIANA (BERGAMO) – È morto Antonio Maffeis un pensionato bergamasco di 62 anni. Maffeis è morto travolto dal trattore che guidava in Valle Seriana. Maffeis stava guidando il mezzo quando, svoltando in una strada il trattore si è ribaltato schiacciandolo sotto a quella autentica bara in movimento che chiamiamo trattore. Inutili i soccorsi del personale del 118. Per ricostruire la dinamica dell’accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Fiorano al Serio.

N° 505) CASERTA – Forse un malore, forse una distrazione all'origine dell'incidente che ha causato la morte di Constantin Iftimie, operaio rumeno 38enne residente a Loreggia. L'uomo stava lavorando per conto di un'azienda di San Giorgio in Bosco nel Sud Italia, a Caserta. Mentre si trovava nel cantiere intento nel montaggio di un capannone, ad una certa altezza, l'uomo ha perso l'equilibrio forse per distrazione o per un improvviso malore ed è precipitato. Immediati i soccorsi. Al momento dell'arrivo dell'ambulanza l'uomo era ancora vivo, è deceduto più tardi in ospedale.

23 dicembre

N° 504) PARMA - È morto Marco Mattioli un operaio di 46 anni mentre lavorava in una cabina elettrica di Iren a Parma. La vittima è stata colpita da una scarica elettrica di 15.000 volt ed è morto poco dopo il ricovero in rianimazione all'ospedale. È accaduto questa mattina e secondo le prime informazioni è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha stabilizzato e lo ha portato in gravissime condizioni all'ospedale Maggiore, dove poco dopo è deceduto.

N° 503) REGGIO EMILIA – È morto Vito Rusce, artigiano di 46 anni che è caduto da un'altezza di 7 metri mentre lavorava all'interno di un'azienda agricola a Masone. Rosce giunto gravissimo all'ospedale Santa Maria ed stato operato d'urgenza, ma le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate nella nottata fino al decesso. Rusce stava prendendo delle misure sul tetto di un capannone di rotoballe e per cause ancora da chiarire ha perso l'equilibrio bucando la copertura e cadendo nel vuoto. Quello che è ancora da chiarire è se Rusce sia scivolato dalla piattaforma o se invece al momento dell'infortunio fosse già sul tetto che gli è quindi collassato sotto i piedi.

N° 502) SAN MARCO DI CASTELLABATE (SALERNO) - È morto annegato Remo Martuscelli, pescatore 51enne di San Marco di Castellabate. Martuscelli è stato travolto dalle onde del mare che era abituato a conoscere per lavoro. Martuscelli è stato inghiottito dalle onde mentre con la propria imbarcazione a stava uscendo dall'imboccatura del porticciolo di San Marco di Castellabate. A provocare la tragedia, le pessime condizioni del mare. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte degli uomini della Capitaneria di Porto, giunti dopo pochi minuti sul posto.

21 dicembre

N° 501) ALATRI (FROSINONE) – È morto Umberto Pietrobono, 80 anni, di Alatri. Pietrobono è l'ennesima vittima del trattore Killer, è morto oggi a seguito del ribaltamento del trattore che guidava, mentre scendeva da un costone. La tragedia a Monte San Gregorio, poco distante a dove abitava. Inutili i pronti soccorsi prestati dai sanitari del 118 di Alatri: il povero pensionato è morto poco dopo. Su posto, per tutti i rilievi del caso e accertare la dinamica dell'infortunio mortale sul lavoro i carabinieri di Alatri, che hanno anche posto sotto sequestro il trattore.

19 dicembre

N° 500) ROSSANO (COSENZA) - Un operaio di nazionalità romena, Aurel Galbau, di 49 anni, è morto candendo da un albero sul quale stava raccogliendo le olive. L'incidente si è verificato in un campo a Rossano. A dare l'allarme è stata una telefonata anonima giunta al 112. Quando i carabinieri sono giunti sul posto insieme ai sanitari del 118 per l'uomo non c'era più niente da fare. Il corpo è stato portato nell'obitorio a disposizione della magistratura, che ha disposto l'autopsia.

N° 499) ADRO (BRESCIA) – Una nuova morte sul lavoro si è verificata ad Adro, in provincia di Brescia. La tragedia è avvenuta nella fonderia Ariotti dove ha perso la vita l’operaio quarantasettenne Roberto Cavalleri, che presso la fonderia lavorava insieme al fratello e al figlio. La prima ricostruzione dei fatti racconta che l’uomo, al momento dell’incidente, stesse lavorando in una fossa di contenimento degli stampi; una reazione improvvisa degli agenti chimici che stava utilizzando avrebbero provocato un’esplosione, che ha proiettato con violenza l’uomo contro una parete.

14 dicembre

N° 498) PESCARA – Un giovane operaio di 19 anni, Michael Dell'Orso, è morto a seguito di un incidente sul lavoro. Il ragazzo, che lavorava per una ditta che stava effettuando dei lavori di pulizia nel cimitero dei colli, è caduto da un'altezza di quattro metri dopo che si era arrampicato sul tetto di una cappella per raccogliere dei rami. Del caso si stanno occupando i Carabinieri di Pescara. Il ragazzo era originario di Farindola. Secondo una prima ricostruzione, stava lavorando con un macchinario per tagliare i rami di un pino , e quando è salito sulla struttura che ospita i loculi per rimuovere alcuni rami, ha perso l'equilibrio finendo violentemente a terra.

12 dicembre

N° 497) TRIESTE – Nell’incidente accaduto nel Palazzetto delle sport di Trieste durante l’allestimento di una tappa del tour di Jovanotti, ha perso la vita un giovane ragazzo di appena vent’anni, Francesco Pinna. Altri sette operai sono rimasti coinvolti nella tragedia e sono ricoverati. Il più grave dei sette è in rianimazione e prognosi riservata nell’ospedale di Cattinara per politraumi e frattura di un femore. La struttura di Trieste è ora sotto sequestro. Jovanotti ha deciso di sospendere tutte le date del tour.

10 dicembre

N° 496) CRUCOLI (CROTONE) - Un agricoltore di 54 anni, Giuseppe Zito, è morto a Crucoli, nel crotonese, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando. L'uomo stava effettuando dei lavori su un fondo di sua proprietà quando il mezzo si è rovesciato travolgendolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Crotone, ma quando il trattore è stato rimosso, Zito era già morto. Sull'episodio hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina.

9 dicembre

N° 495) VITORCHIANO (VITERBO) – Un giovane operaio edile di soli 29 anni, di origine albanese di cui non conosciamo le generalità, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Vitorchiano, in provincia di Viterbo. Naturalmente subito a seguito dell’incidente sono iniziati da parte dei carabinieri e dagli ispettori del lavoro i necessari accertamenti e questo è ciò che si è potuto sapere: a quanto pare il giovane, che era stato assunto da una ditta locale, stava lavorando alla ristrutturazione di una palazzina, ma ad un certo punto il solaio ha ceduto. Il ragazzo è così precipitato, morendo.

8 dicembre

N° 494) SINISCOLA (NUORO) – Franco Bandinu, elettricista di ventiquattro anni è morto folgorato a Siniscola in provincia di Nuoro.

N° 493) IGLESIAS (CARBONIA- IGLESIAS) – Un agricoltore di 43 anni Antonello Casula è morto travolto dal suo trattore.

6 dicembre

N° 492) ASSAGO (MILANO) – Gkoka Mohammed, operaio di 45 anni è morto in un cantiere di Assago cadendo da un ponteggio alto dieci metri.

5 dicembre

N° 491) CONEGLIANO (VENEZIA) - Due giorni di chiusura per lutto in seguito alla morte, per un incidente sul lavoro, di un'operaia rumena. Lo hanno deciso Michela e Attilio Giacomini, titolari di Plastopiave, azienda di Conegliano nei cui locali nella serata di ieri, ha perso la vita Gabriela Iliescu, 44 anni, rimasta schiacciata da un macchinario. Le bandiere all'ingresso della fabbrica, inoltre, oggi sono rimaste a mezz'asta e tali resteranno anche domani, insieme allo stop alla produzione.

N° 490) CASTIGLIONE MESSER MARINO (CHIETI) – Cade da un albero mentre intento a raccogliere le olive, perde la vita un uomo di Blemonte del Sannio. Tragedia nei campi, ieri mattina, in una zona agricola al confine tra i territori di Castiglione Messer Marino, in Abruzzo, e Belmonte, nel Molise, nei pressi del ponte sul Sente. A perdere la vita Bambino Zaccardi, di anni 61. Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri della stazione di Castiglione, l'uomo, che stava raccogliendo le olive, caduto accidentalmente da un albero. La caduta gli stata fatale: ha battuto la testa spezzandosi il collo. È morto sul colpo. Sul posto, oltre ai Carabinieri di Castiglione, anche una squadra di Vigili del fuoco di Agnone. In base ai primi accertamenti, sembra che la caduta sia stata dovuta alla rottura di un ramo sul quale l'uomo era appoggiato.

4 dicembre

N° 489) BRESCIA – Non ce l'ha fatta il facchino napoletano investito giovedì mattina all'Ortomercato di Brescia da un carrello elevatore condotto da un collega. Vincenzo Mari deceduto all'ospedale di Manerbio. Le condizioni erano apparse gravi fin dal primo momento, per il trauma alla testa con conseguente stato di coma. Originario di Napoli, Mari non era più giovanissimo per questo genere di lavoro visto che aveva 63 anni. Vincenzo Mari impiegato da tempo nella cooperativa di facchinaggio è l'ultima vittima sul lavoro nel Bresciano. L'incidente si è verificato giovedì mattina alle 4.20 in via Orzinuovi, in città. Vincenzo, urtato da un «muletto» che procedeva in retromarcia aveva battuto la testa sull'asfalto del piazzale perdendo i sensi. Trasportato d'urgenza alla Poliambulanza era stato sottoposto ad un delicato e lungo intervento chirurgico dal quale non si è ripreso. In merito all'infortunio la Polizia, intervenuta all'Ortomercato con gli agenti della Volante, ha accertato che il carrello elevatore stava procedendo in un'area idonea e che la vittima si stava recando al lavoro dopo aver timbrato il cartellino. Vincenzo Mari, non si è accorto del pericolo e il collega, anche per l'oscurità, non ha notato la sagoma. Credeva di aver urtato cassette della frutta, era invece il collega, esanime a terra in fin di vita.

2 dicembre

N° 488) BAZZANO (BOLOGNA) – Un uomo di 47 anni, di cui non sono state rese note le generalità, e’ morto oggi pomeriggio schiacciato dal trattore che stava manovrando per la raccolta delle olive. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri, che però non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo. La dinamica dell’incidente sembra più o meno la stessa di molti altri casi: il mezzo si è ribaltato finendo in un dirupo e l’uomo e’ rimasto incastrato tra il trattore e un ulivo.

N° 487) CAMPOLI MONTE TABURNO (BENEVENTO) - Un operaio di Tocco Caudio (Benevento), Antonio Spitaletto, di 45 anni, è morto schiacciato dal fusto di un albero che stava tagliando. L'incidente è avvenuto a Campoli Monte Taburno, in località "Cepino", in un fondo boschivo comunale. Dopo essere stato investito dal fusto della pianta, l'operaio era riuscito a chiedere aiuto ai propri familiari, che hanno dato l'allarme. Giunti sul posto i soccorritori lo hanno trasportato all'ospedale "Rummo" di Benevento, dove l'uomo è arrivato già morto.

28 novembre

N° 486) AVEZZANO (L'AQUILA)- Un operaio Berardo Massaro, 50 anni, è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto all'interno della cartiera di Avezzano. Berardo Massaro, viveva a Luco dei Marsi (L'Aquila) insieme con la moglie e le due figlie. Aveva iniziato il turno di lavoro alle 6, dopo mezz'ora, per motivi da accertare, mentre si trovava vicino ad una valvola di uno dei meccanismi che alimentano la cartiera, è stato investito da un getto di aria calda di oltre 200 gradi fuoriuscita dalla valvola.

26 novembre

N° 485) COLLAZZONE (PERUGIA) – Un giovane straniero, di cui conosciamo solo le iniziali, D. M., è morto oggi pomeriggio travolto da una ruspa con la quale stava lavorando in un'azienda agraria nella zona di Piancardato, nel comune di Collazzone. Sull'incidente sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. A dare l'allarme – secondo le prime informazioni – sono stati gli stessi titolari dell'azienda. All'arrivo del personale del 118 di Perugia il giovane, un ventitreenne originario dell'est europeo, era già morto. Sono quindi intervenuti anche i vigili del fuoco con un'autogrù e un'altra squadra del distaccamento di Todi per rimuovere la pala meccanica. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente.

N° 484) ORISTANO – Una commessa precaria oristanese di 36 anni, Maria Cristina Allegretti, dipendente di un negozio di detersivi alla spina, è morta dopo essere rimasta schiacciata da un distributore automatico. La donna era impegnata nelle operazioni di scarico di una fornitura di detersivi. A ucciderla, senza lasciarle scampo, è stata una cisterna piena di detersivo che stava spostando assieme a una collega.

N° 483) ROMA – Morto schiacciato sotto il peso di pannelli di legno che stava accatastando in un cantiere in zona Anagnina un operaio romeno di 53 anni, di cui non sono state rese note le generalità. La "struttura" dei pannelli impilati ha improvvisamente ceduto, crollando sul lavoratore.

25 novembre

N° 482) DALMINE (BERGAMO) – A Lallio, verso le 4:30, è saltata letteralmente per aria una caldaia di una cartiera, distruggendo un capannone. L'operaio Rosario Spampinato di 50 anni, che lavorava alla cartiera da 19 anni, è rimasto travolto dalle macerie del capannone, tanto che il corpo è stato recuperato dopo circa due ore. L'esposione della caldaia è stata così forte da lanciare i vari calcinacci e detriti a decine di metri di distanza. Erano con lui altri sette colleghi, scampati al dramma scappando fra le fiamme.

23 novembre

N° 481) BORGO SAN DALMAZZO (CUNEO) – Si chiamava Silvano Giordano e aveva 35 anni l’operaio morto a Cometto di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) schiacciato tra due pale telescopiche. Soccorso, l’uomo è deceduto in ospedale.

22 novembre

N° 480) ROTTOFRENO (PIACENZA) – Un operaio di 37 anni è caduto da un tetto ed è morto a Rottofreno, a pochi chilometri da Piacenza. La vittima si chiamava Gheorghe Barbuta, di origini romene, abitava da anni a Piacenza. Lascia la moglie e due figli piccoli. Al momento della tragedia erano presenti il fratello Valentin e un altro connazionale che però non si trovavano sul tetto con Barbuta. Per cause da chiarire l'operaio ha perduto l'equilibrio ed è precipitato da circa 3 metri e mezzo di altezza. Cadendo sembra abbia battuto la testa contro alcune assi. Sono stati subito chiamati i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimare il lavoratore da parte dei sanitari del 118 è stato vano.

N° 479) PEGLIO (PESARO URBINO) – Un antennista tv è morto in un incidente sul lavoro a Peglio (Pesaro Urbino), mentre seguiva i lavori di installazione di un'antenna per il digitale terrestre tv. L'uomo, Renzo Salvadori, 64 anni, referente provinciale di Mediaset, accompagnava due antennisti della società Mgk srl di Forlì. I tre viaggiavano a bordo di un pick up Mazda, che in località di Cà Dieci, lungo una strada molto impervia e con il terreno reso viscido dalla pioggia, ha cominciato a sbandare pericolosamente: Salvadori si è gettato fuori dall'abitacolo, ma è stato investito e travolto dal mezzo, che lo ha trascinato per circa 200 metri, uccidendolo sul colpo, per poi ribaltarsi su un fianco. I due compagni di lavoro invece, rimasti a bordo, sono usciti dalla vettura praticamente illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118.

N° 478) FOGGIA Un operaio di 43 anni, Marcello Cassinese, di Lucera (Foggia), è morto schiacciato da una pedana carica di zucchero all'interno dello zuccherificio SfirLog (gruppo Sfir). La vittima, a quanto si è appreso, si trovava su un nastro trasportatore che si sarebbe inceppato causando la caduta del bancale carico di confezioni di zucchero che lo ha travolto. Sul posto sono intervenuti la polizia, che ha avviato indagini, e sanitari del 118 che ne hanno diagnosticato la morte. Marcello Cassinese di 43 anni moriva schiacciato da un bancale carico di confezioni di zucchero

N° 477) TREVI (SPOLETO) – Una banale caduta si trasformava in tragedia: C.G., è morto cadendo su una grossa vite in un cantiere edile.

N° 476) SUPINO (FROSINONE) – Un operaio polacco di 28 anni, di cui non sono state rese note le generalità, è morto cadendo da un'impalcatura a Supino, nel Frusinate. L'uomo è precipitato da un'altezza di dieci metri mentre sistemava il tetto di una fabbrica.

N° 475) SORIANO NEL CIMINO (VITERBO) – Un operaio Giuseppe Delle Monache, di 58 anni è rimasto schiacciato da due lastre di peperino, una pietra locale, pesanti alcuni quintali ciascuna. L'incidente è avvenuto all'interno di una cava. La vittima era alla guida di un macchinario per tagliare i blocchi di peperino.

N° 474) AURISINA (TRIESTE) – Un operaio è morto a seguito di un grave infortunio sul lavoro avvenuto alla cava ad Aurisina (Trieste). Da una prima ricostruzione sembra che l'uomo, del quale non sono state ancora rese note le generalità, stava lavorando con una macchina escavatrice quando è rimasto schiacciato dalla caduta di uno sperone di roccia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno compiendo gli accertamenti.

N° 473) MONTANO LUCINO (COMO) – Un uomo di 56 anni, Bruno Bellocco, dipendente di un'impresa edile, è morto in un infortunio sul lavoro a Montano Lucino, nel Comasco. Durante le operazioni di scavo in un cantiere, l'operaio, è stato colpito alla testa da una pietra ed è morto sul colpo.

21 novembre

N° 472) CHIAVASSO – Piermarco Canu 49 anni è morto in un cantiere edile travolto da una betoniera accesa da un collega. Non sono serviti a nulla i soccorsi pur se tempestivi e in eliambulanza. L’uomo è deceduto nel CTO.

N° 471) VILLAFRANCA D’ASTI (ASTI) – Paolino Pedrolo 54 anni è morto dopo essere caduto dall’alto di un impianto in un mangimificio. È stato trovato a terra in condizioni disperate e nulla hanno potuto fare i soccorsi.

N° 470) SCANDICCI (FIRENZE) – Claudio Perini di 52 anni è morto dopo un violento schianto con il muletto che stava trasportando. L’incidente è avvenuto nella Coop di Scandicci.

N° 469) SPOLETO (PERUGIA) – Un edile, di cui non sono state rese note le generalità, ha subito un infortunio mortale mentre era impegnato in un cantiere per la costruzione di un'abitazione, nei pressi di Spoleto (Pg). A pochi chilomentri da Campello sul Clitunno.

N° 468) FOGGIA – Morte all'interno dell'impianto Sfir dell'area industriale di Foggia-Incoronata. un operaio, Marcello Cassinese, di 43 anni, morto schiacciato da una pedana carica di zucchero all'interno dello zuccherificio Sifir.

N° 467) RUVO DEL MONTE (POTENZA) – Un agricoltore di 45 anni è morto schiacciato dal trattore sul quale stava lavorando. L’incidente è avvenuto in un’azienda agricola.

N° 466) LAIVES (BOLZANO) – Un ragazzo di 21 anni, di cui non conosciamo le generalità, è morto in una cava di ghiaia precipitando con il suo camion in una scarpata di cento metri.

19 novembre

N° 465) GINOSA MARINA (TARANTO) – Un agricoltore di 55 anni, Giuseppe Leccese, dipendente di un'azienda agricola, è morto per le ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto in un campo nei pressi di Ginosa Marina, durante le fasi di aratura di un fondo agricolo. L'uomo, a quanto si è appreso, era alla guida di un trattore che è finito in un fossato, ribaltandosi.

17 novembre

N° 464) NARNI (TERNI) – Un operaio di 25 anni, di cui non è stato reso pubblico il nome, è morto a seguito dei traumi riportati in un incidente sul lavoro in un’azienda a Ponte Aia, una località di Narni. Il giovane, di nazionalità albanese, è morto in ospedale, dove era stato trasportato poche ore fa. L’operaio stava lavorando per installare un pannello fotovoltaico a quanto sembra per conto di una ditta esterna quando è caduto dal capannone sul quale si trovava, a circa 7 metri d’altezza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Asl per i rilievi che accerteranno la dinamica dell’incidente.

16 novembre

N° 463) CERDA (PALERMO) – Un uomo, Antonio Cinquemani, 47 anni, di Partinico. è stato colpito da getto d’acqua fuoriuscito ad altissima pressione da un tubo che lo ha lanciato a circa dieci metri di distanza: giunto in ospedale, i medici hanno solo potuto constatarne il decesso. Antonio Cinquemani, 47 anni, era un operaio dell’azienda degli acquedotti di Palermo ed era impegnato a cercare di individuare una perdita nella condotta idrica, quando è stato ucciso dall’incidente.

N° 462) MORANO CALABRO (COSENZA) – In un cantiere per l’ammodernamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, chilometro 181, all’altezza del tratto compreso tra Campotenese e Morano, un giovane, Fabio Bruno di 27 anni, è morto mentre era alla guida di un carrello elevatore per trasportare materiali per costruzioni: il ribaltamento del mezzo, le cui cause sono ancora da chiarire, è stato fatale.

N° 461) TRAPANI – È morto Salvatore Amoroso un agricoltore di 76 anni. Amoroso è morto nelle campagne di Trapani schiacciato dal suo trattore mentre stava raccogliendo le olive. ed è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

N° 460) PONTE GALERIA (FIUMICINO) – In un cantiere stradale, a Ponte Galeria, nei pressi di Fiumicino, un operaio Daniel Petreche romeno di 36 anni. È deceduto in seguito allo schiacciamento da parte di una pesante paratia in metallo, accidentalmente caduta. Accertamenti sono in atto, per verificare la dinamica dell’accaduto.

N° 459) TORANO (MASSA CARRARA) – Un cavatore Enrico Mauceri di 32 anni, è morto folgorato, e due colleghi sono rimasti gravemente feriti, in una cava di Torano, presso Carrara, nel pomeriggio. In base a prime informazioni i tre stavano lavorando nei pressi di una cabina elettrica quando sono stati investiti da una scarica elettrica per cause ancora da chiarire. La vittima avrebbe 32 anni. I due feriti sono invece stati trasportati in elicottero in ospedale a Carrara. Sul posto la polizia e personale della Asl.

11 novembre

N° 456 – 457 – 458 ) CINGOLI (MACERATA) – Sono morti sul colpo, arsi dalle fiamme che un attimo dopo lo schianto avevano avvolto la carlinga. È questa la conclusione a cui sono giunti, ieri pomeriggio, i medici dell’ospedale di Macerata hanno eseguito l’autopsia sui corpi di Ermanno Sarra, 46 anni, amministratore delegato del Gruppo ospedaliero Ars Medica, e dei fratelli gemelli Enrico Maria, avvocato, e Stefano Mastroddi, commercialista, romani quarantenni. I tre, erano partiti in mattinata da Roma diretti a Falconara, per un incontro di lavoro. Dovevano raggiungere una casa di cura in Vallesina, di cui l’Ars Medica è socio di maggioranza. Un percorso già seguito altre volte senza problemi: Sarra aveva il brevetto di volo e a detta di tutti era un pilota esperto. Ieri, però, all’altezza di Cingoli, è scoppiato un principio di incendio nell’abitacolo: Sarra ha tentato un atterraggio di fortuna in un campo, ma appena ha toccato terra il velivolo è esploso, forse a causa della «destabilizzazione» del carburante provocata dal fuoco. I tre non hanno avuto il tempo di scappare, sono stati trovati nell’abitacolo, due davanti e uno dietro, completamente carbonizzati.

9 novembre

N° 455) PAPIANO (PERUGIA) – La vittima sul lavoro, è un operaio romeno di 27 anni,di cui non sono state rese note le generalità, è morto in seguito al ribaltamento di un muletto con il quale stava lavorando in un'azienda agricola di Papiano, nel marscianese. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Secondo una prima ricostruzione l'incidente è avvenuto in un terreno per cause in corso di accertamento. All'arrivo dei soccorsi l'uomo era già morto.

5 novembre

N° 454) SAN PIETRO DI CAVARZERE (VENEZIA) - Una giovane romena, Maria Munteanu, 22 anni, è morta travolta da un muletto nell'azienda di ingrosso di ortofrutta in cui lavorava, a San Pietro di Cavarzere (Venezia). L'incidente è accaduto, secondo una prima ricostruzione, per cause in corso di accertamento, sarebbe stato il proprietario della ditta che stava manovrando il muletto. Sul posto è intervenuto anche lo Spisal. E stata inoltre informata l'autorità giudiziaria.

3 novembre

N° 452 – 453) CHIOGGIA – Le due vittime erano pescatori per necessità, i fratelli pescatori Lucio e Giorgio Tiozzo Facaca, una vita di stenti terminata in un modo drammatico. Usciti con il loro barchino in mare, il 25 ottobre, di loro non si è saputo più nulla per undici giorni, fino a quando, giovedì, nei pressi delle bocche di porto di Chioggia è stato visto affiorare il corpo di Lucio; poco dopo è stato ritrovato anche il corpo fratello Giorgio.

2 novembre

N° 451) PESARO – Un operaio 45enne, Mauro Marangon, di Sant'Anna di Chioggia, è morto mentre stava lavorando alla guida di una ruspa in un cantiere a Pesaro. Il mezzo si è rovesciato e la cabina lo ha travolto, uccidendolo sul colpo.

N° 449 – 450) SOMMA VESUVIANA (NAPOLI) – Due morti sul lavoro nella campagna di Somma Vesuviana in provincia di Napoli. I cadaveri sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco in un pozzo profondo 7 metri. A uccidere i due sarebbe stata una frana all'interno dello stesso pozzo nel quale stavano lavorando. Il cantiere è stato posto sotto sequestro. I due uomini trovati morti sono Antonio Annunziata, 63 anni, e Alfonso Peluso, di 44, entrambi di Ottaviano. Secondo quanto riferito da Aniello Di Sarno (terzo operaio che faceva parte della squadra addetta ai lavori) ai carabinieri, nel pozzo c'era Peluso che, a un certo punto, avrebbe chiesto l'aiuto dei colleghi perché aveva difficoltà a respirare. Il racconto per gli inquirenti lascerebbe aperta anche l'ipotesi che ci siano state esalazioni che hanno causato un malore in uno degli operai durante lo scavo: il secondo sarebbe quindi entrato nel pozzo per aiutarlo, ed entrambi sarebbero deceduti. Il pozzo, esistente da tempo, doveva essere ampliato per migliorare la raccolta delle acque ed evitare gli allagamenti, frequenti in zona in occasione di piogge e temporali. I periti ora dovranno stabilire se le norme di sicurezza siano state rispettate.

N° 448) MONTEMARANO (AVELLINO) - Un giovane di 19 anni ha perso la vita a Montemarano, in provincia di Avellino, dopo essere stato travolto dalla benna di un escavatore che stava eseguendo dei lavori in un fondo privato. L' incidente è avvenuto in via Spineta, alla periferia del comune irpino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane, B.F., è stato colpito alla testa dal mezzo manovrato da un suo cugino, dipendente di una impresa edile di Montemarano.

30 ottobre

N° 447) BRESSANVIDO VICENZA – È morto folgorato da una scarica elettrica che lo ha colpito in pieno e nonostante il pronto intervento dei medici del Suem per lui non c'è stato nulla fare. In un incidente sul lavoro, avvenuto questa mattina a Bressanvido (Vicenza), ha perso la vita un artigiano, Umberto Dal Lago, 62 anni, residente a Breganze (Vicenza). L'uomo, contitolare assieme al fratello di una ditta di impianti elettrici, stava eseguendo dei lavori di manutenzione nella sede di una ditta esterna.

26 ottobre

N° 446) TERNI - Un operaio di 37 anni di nazionalità' polacca, di cui non sono state rese note le generalità, è morto nell'area di Villavalle, parte del sito della Thyssen Krupp, a Terni. Secondo quanto si è appreso, poco dopo le 20, l'uomo mentre scaricava del materiale di risulta prelevato da un reparto dell'acciaieria sarebbe stato travolto dallo stesso mezzo e da parte del carico. Una delle ipotesi è che il terreno bagnato abbia fatto cedere uno degli appoggi del mezzo. A trovare il cadavere alcuni colleghi del trasportatore, che hanno avvertito il servizio sanitario della Thyssen, intervenuto con il medico di turno. Sul posto si sono poi portati Asl e polizia.

N° 445) SCARPERIA (FIRENZE) – L'operaio Giuseppe Montenera, 44enne originario di Marigliano, è l'ennesima vittima sul lavoro. L'uomo, un operaio specializzato di un'azienda siderurgica con sede a Marcianise, la Sider Center Snc, si trovava in località Pian Vallico, nel comune di Scarperia alle porte di Firenze, nel momento del tragico accaduto. Montenera è rimasto schiacciato da un rullo meccanico di acciaio nel parcheggio di uno stabilimento di una ditta locale, la Capital Ferro, mentre era intento a scaricare da un camion delle piste automatiche in acciaio. Una di queste, però, si è sganciata dal portellone del mezzo e lo ha travolto. Montanera è morto sul colpo. Sul posto, oltre i carabinieri, sono arrivati anche i sanitari del 118 che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo.

25 ottobre

N° 444) SCARPERIA (FIRENZE) - Un operaio di 44 anni, Giuseppe Montenera, è morto nel pomeriggio mentre scaricava un macchinario da un tir, durante l'operazione, il braccio meccanico avrebbe ceduto schiacciandolo. L'incidente è avvenuto nel Mugello, nel Comune di Scarperia presso la ditta Capital Ferro spa. Montenera aveva trasportato con un tir il macchinario da Marcianise fino al Mugello per conto della ditta di cui era dipendente, la Fider Center.

N° 443) BERRA (FERRARA) – È morto sul colpo Andrei Rudenco, un autotrasportatore moldavo di 36 anni, residente in provincia di Caserta e dipendente di una ditta di trasporti di quella zona, mentre stava scaricando le merci in via Lavezzola a Cologna, al civico 83, nei pressi della cooperativa ortofrutticola Capa Cologna, è rimasto fulminato da una scarica di 15mila volt dopo che il vano di carico del suo camion aveva toccato i cavi della media tensione.

22 ottobre

N° 442) CALAMANDRANA D'ASTI (ASTI) - L'agricoltore Enrico Araspi, di 58 anni, e' morto nel pomeriggio in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto nelle campagne di Calamandrama d'Asti. Insieme al figlio, Roberto, di 34 anni, l'uomo stava lavorando con una trivella per realizzare le fondamenta di un pollaio quando e' finito con un braccio sul macchinario. Soccorso dal figlio e portato all'ospedale di Nizza Monferrato (Asti), e' morto all'arrivo al Pronto soccorso.

21 ottobre

N° 441) MONIEGO DI NOALE (VENEZIA) – È morto un operaio di 60 anni schiacciato da una pesante lastra di cemento. L'operaio stava lavorando in un cantiere a Moniego di Noale, in provincia di Venezia. Vani tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Sulla tragedia stanno indagando i Carabinieri di Noale e i tecnici dello Spisal stanno valutando le cause del tragico evento.

N° 440) PIACENZA – È morto Natale Grassi agricoltore di 84 anni. Grassi ieri pomeriggio era rimasto schiacciato dal trattore ed è deceduto questa notte all'ospedale di Piacenza dove era stato trasportato d'urgenza a bordo dell'eliambulanza del 118 di Parma. La morte causata da un'emorragia profonda che è sopraggiunta nella notte all'improvviso.

20 ottobre

N° 439) ROMA – È morto Salvatore Corrias un assistente Capo della polizia penitenziaria di 45 anni. Corrias è morto sul lavoro presso il reparto detentivo dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma a causa delle ferite riportate dopo essere stato schiacciato dal cancello d'ingresso.

18 ottobre

N° 439) BATTIPAGLIA (SALERNO) – È morto Romeo Matonti di 43 anni in un cantiere della Salerno-Reggio Calabria. Matonti è stato travolto ad ucciso da un camion mentre rimuoveva la segnaletica in un cantiere. Matonti era assieme a due suoi colleghi tra lo svincolo di Battipaglia e Pontecagnano per dei lavori di bitumazione del manto stradale quando un autocarro Iveco è piombato addosso improvvisamente investendo in pieno Matonti che è morto sul colpo. sono stati attivati immediatamente i soccorsi ma per lui purtroppo non c'è stato niente da fare.

17 ottobre

N° 437) CARAGLIO (CUNEO) – È morto Sergio Aime agricoltore di 76 anni. Aime ha perso la vita stamattina schiacciato dal trattore col quale era intento ad eseguire alcuni lavori. La tragedia nei boschi della frazione Vallera Sottana, a pochi chilometri dal concentrico di Caraglio. Aime ha perso il controllo del mezzo in un tratto in discesa. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso del 118, per l'eventuale trasporto urgente in ospedale dello sfortunato agricoltore, purtroppo però i medici al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

N° 436) PREZZA (L'AQUILA) – È morto Mauro Svizzero, agricoltore di 55 anni. Svizzero è morto schiacciato dal trattore che stava guidando. La tragedia nel pomeriggio nelle campagne tra Prezza e Pratola Peligna. Svizzero è dipendente delle Ferrovie e capogruppo di minoranza al consiglio comunale di Prezza. Stava tornando a casa sul mezzo agricolo usato per alcuni lavori sui suoi campi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del trattore che che si è ribaltato, schiacciandolo. Soccorso da alcuni passanti è morto durante il trasporto in ospedale. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Pratola Peligna.

N° 435) ALASSIO (SAVONA) – È morto Giovanni Rava, edile di 61 anni. Rava è caduto questa mattina da un tetto in un cantiere edile di Alassio, ed è deceduto questo pomeriggio presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure a seguito di complicanze cardiache. Giovanni Rava era caduto da un'altezza di circa tre metri e mezzo. Prontamente soccorso era stato trasportato d’urgenza presso il nosocomio pietrese a seguito di un forte trauma cranico e altre ferite. Dal pronto soccorso Rava è stato trasferito presso il reparto di rianimazione, ma nelle ultime ore le sue condizioni sono andate progressivamente peggiorando, fino al decesso.

14 ottobre

N° 434) ROMA – È morto a 81 anni schiacciato da un cancello cadutogli addosso dopo essere stato urtato da un camioncino che stava facendo manovra. La vittima di cui non si conosce ancora l'identità nel vivaio di cui era titolare, in via delle Capannelle a Roma. L'anziano è morto durante il trasporto in ambulanza.

13 ottobre

N° 433) PADERNA DI VEZZANO (REGGIO EMILIA) – È morto Giovanni Canossini settantenne di Paderna di Vezzano schiacciato dal taglia-erba che stava aggiustando. La tragedia è accaduta nel garage della vittima. Canossini si trovava nel garage della sua abitazione e aveva sollevato una parte del taglia-erba su dei cavalletti, quando per cause ancora da chiarire gli è caduto addosso. Purtroppo nessuno lo ha potuto soccorrere perché era solo al momento dell’incidente. A dare l’allarme alle 17.30 è stato un amico dell’agricoltore che si era insospettito non vedendolo nei campi e lo ha trovato già senza vita.

N° 432) ORZIVECCHI (BRESCIA) – È morto Agostino Dazzi, 35enne di Pumenengo. Dazzi è rimasto incastrato nel cardano del trattore mentre stava facendo manutenzione al macchinario, La vittima, sposata e con una figlia piccola, da alcuni mesi si era trasferito nel Bresciano dove appunto lavorava e viveva. La tragedia questa mattina, sul posto sono subito arrivati i medici del 118, avvisati dal titolare della Cascina Colombare dove Dazzi era dipendente. Dazzi originario di Bergamo era appena rientrato in cascina dopo il lavoro di ripulitura delle rogge, a bordo del trattore. A chiamare i soccorsi il titolare di cui Dazzi era dipendente. Immediata la chiamata al 118 che sul posto ha inviato l'eliambulanza e un'automedica. Presenti anche i vigili del fuoco e i carabinieri.

N° 431) REGGIO EMILIA – È morto Elvidio Acito, artigiano di 58 anni che ieri mattina era rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro. Al momento della tragedia Acito si trovava su un'impalcatura intento a ultimare i lavori su una copertura. Scendendo dall'impalcatura, è caduto al suolo da un'altezza di diversi metri e battendo violentemente la testa. I soccorsi, arrivati dopo poco, lo hanno trasportato in gravi condizioni all'ospedale "Santa Maria" dove purtoppo è deceduto questa mattina. La dinamica della tragedia è al vaglio dei carabinieri della locale stazione.

N° 430) VILLA GUARDIA (COMO) – È morto Alessandro Giaquinta Salerno operaio di 42 anni. Giaquinta è morto in un incidente sul lavoro. mentre stava lavorando in un cantiere di Villa Guardia questa mattina quando è stato travolto da uno schiacciasassi che si è improvvisamente ribaltato su un terreno in pendenza. Giaquinta era dipendente di un’impresa milanese impegnata in lavori per la fognatura. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, chiamati dai colleghi di lavoro, rivelatisi però inutili. Sulla tragedia stanno indagando i carabinieri di Lurate Caccivio.

12 ottobre

N° 429) GROSSETO – È morto Ariano Mezzetti, di 56 anni, dopo cinque giorni di agonia nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Siena. Era stato vittima di un incidente mercoledì scorso in località "Il Cilindro". Mezzetti era sul trattore guidato da un altra persona, ed aveva battuto violentemente la testa. Sul corpo di Mezzetti è stata disposta l'autopsia per verificare le cause della morte.

N° 428) VALLE AURINA (BOLZANO) – È morto Hubert Aschbacher, agricoltore di 61 anni. Aschbacher ha perso la vita durante lavori in un bosco in valle Aurina, Alto Adige: è stato travolto da un albero, che l’ha colpito alla testa uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti l’elicottero del 118, i carabinieri, il soccorso alpino e l’assistenza spirituale che ha soccorso il collaboratore del contadino, sotto shock dopo l’incidente.

11 ottobre

N° 427) SAN MARIANO DI CORCIANO (PERUGIA) – È morto un operaio di 65 anni è morto nel primo pomeriggio in un cantiere di San Mariano di Corciano . L'anziano lavoratore che doveva montare i vetri alle finestre, ha aperto una porta dietro la quale c'era la tromba di una scalinata a chiocciola, ha perso l'equilibrio ed è caduto per diversi metri andando a finire sul pavimento del garage.

10 ottobre

N° 426) CATANIA – È morto un autista di 62 nella Zona industriale della città. La vittima è rimasta schiacciata o dalla motrice di un Tir guidata da un collega. L'incidente è accaduto stamane nella ditta di trasporti Luigi Cozza SRL. È intervenuta la polizia per accertamenti sulla dinamica della tragedia. Stanno cercando in tutti i modi d'intervenire per l'ennesima volta sull'età della pensione dei lavoratori, occorre ricordare alla politica che le vittime d'infortuni mortali che hanno più di 60 anni sono oltre il 30% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. Ma questo di questi tempi ha poca importanza. La vita dei lavoratori conta meno di niente.

N° 425) ROMA – è morto un operaio romeno cadendo da una scala mentre stava effettuando dei lavori in un di ristrutturazione in un appartamento in Via Tevere. La vittima era al lavoro con altri connazionali ed è morto all'istante. La salma è a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Sul posto la Polizia Scientifica e uomini del commissariato Parioli.

9 ottobre

N° 424) DENNO (TRENTO) - Un'operaia morta e tre ferite, delle quali una in condizioni gravissime. È questo il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio in un magazzino per la lavorazione delle mele a Denno in val di Non. Le operaie sono state investite da un trattore in manovra. Una di loro è deceduta all'istante, mentre un'altra ha riportato lesioni gravissime: è stata soccorsa e con un elicottero è stata trasportata a Trento, dove è stata ricoverata in fin di vita all'ospedale Santa Chiara. Non si conosce l'identità della vittima.

N° 423) MASSA MARTANA (PERUGIA) – È morto un muratore di 58 anni. La vittima è stata travolta da un escavatore con il quale stava lavorando. Le cause che hanno portato alla tragedia sono ancora in corso d'indagine. I carabinieri stanno infatti cercando di capire cosa abbia effettivamente portato al ribaltamento del mezzo, provocando così la morte dell'edile.

8 ottobre

N° 422) SAN GIORGIO LA MOLARA (BENEVENTO) – È morto Mario Belpeiro agricoltore di 70 anni. Belpeiro stava tagliando una quercia quando il tronco lo ha investito. È morto così nel primo pomeriggio un agricoltore in pensione di San Giorgio La Molara all’interno del terreno di proprietà della cognata dell'anziano agricoltore, che ha assistito impotente alla scena. Sembra che Belperio stava adoperando una motosega e che all'improvviso il tronco gli è rovinato addosso.

N° 421) GROTTAMINARDA (AVELLINO) – È morto Franco Di Napoli operaio di 48 anni di Irpinia-ambiente. La tragedia a Grottaminarda. Non sono ancora chiare le modalità del tragico infortunio mortale.

7 ottobre

N° 420) TORINO – È morto Ioan Puscas, operaio romeno di 41 anni. Puscas è morto oggi dopo essere caduto in una tromba delle scale all'interno della pinacoteca “Giovanni e Marella Agnelli”, nel complesso del Lingotto di Torino. Puscas stava effettuando un intervento di manutenzione all'interno dell'edificio quando è caduto. Le cause della tragedia non sono ancora ben chiare. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso l'equilibrio cadendo nel vuote dal quarto al primo piano dello stabile a Lingotto rimanendo ucciso sul colpo Sull'incidente hanno aperto indagini i carabinieri e la Asl.

5 ottobre

N° 419) BOLLENGO D’IVREA (TORINO) – È morto Giulio Annese di 33 anni il titolare della ditta “Marmi e Graniti Martinelli” di Bollengo d’Ivrea. Annese è morto dopo essere stato schiacciato da una lastra di marmo che stava caricando su un camion e sembra che nessuno si sia accorto della tragedia. A scoprire il corpo del titolare dell’azienda di marmi degli amici arrivati nel pomeriggio nell’impresa per salutarlo ma purtroppo per Annese non c’era più nulla da fare, la lastra di marmo che gli è caduta addosso lo ha ucciso sul colpo.

N° 417 – 418) PIACENZA – Sono morti Sergio Bisi, 64 anni, e Filippo Preli, sono rimasti incornati e uccisi da un toro ieri sera in un pascolo in alta Valnure. La tragedia mentre le due vittime stavano governando un branco di bovini quando sono stati caricati da un toro di un altro allevatore. Prima di morire, una delle due vittime è riuscita a chiamare il figlio col cellulare che dopo essere accorso è stato a sua volta ferito e trasportato in ospedale. Il toro è stato poi abbattuto dal suo proprietario.

4 ottobre

N° 416) SERRANOVA (BRINDISI) – È morto Giovanni D'Amico di 64 anni. D'Amico. La vittima è stata travolta dal trattore che stava guidando in un uliveto non di sua proprietà in contrada Scianolecchia, nelle campagne di Serranova, tra san Vito dei Normanni e Carovigno.

N° 415) FOGGIA – È morto un operaio di 22 anni di Candela.Il giovane è stato travolto da un camion mentre lavorava in un cantiere stradale lungo la tangenziale sud di Foggia. Il povero giovane lavorava per un consorzio d’impresa impegnato nei lavori di falciatura di erba e sterpaglie per conto dell’Anas. Stava svolgendo proprio questa attività quando un autotrasportatore che procedeva verso Bari l’ha colto in pieno.

N° 414) SEVEGLIANO (UDINE) – È morto Rinaldo Buonomo operaio di 48 anni. Buonuomo era caduto martedì da un tetto di un capannone nel cantiere dove stava lavorando a Sevegliano: era dipendente di una ditta edile di Gradisca d'Isonzo, la scorsa notte è stata decretata la morte celebrale. Soccorso prontamente dai sanitari del 118, l’operaio era stato elitrasportato all'ospedale di Udine con prognosi riservata a causa delle gravi lesioni riportate nel rovinare al suolo da una altezza di diversi metri. Sul posto per le prime indagini erano intervenuti i carabinieri della stazione di Torviscosa e gli operatori antiinfortuni dell'azienda sanitaria.

N° 413) PONTASSIEVE (FIRENZE) – È morto Marco Bargellini, di 42 anni. La tragedia a Pontassieve, in località Grignano, nella fattoria agricola di Grignano. Bargellini stava lavorando alla rimescolatura del vino, quando non sentendolo più il collega è corso per vedere cos'era successo e lo ha trovato riverso dentro il mosto. Non è ancora chiara la dinamica della tragedia e se Bargellini avesse perso i sensi per le esalazioni di Co2 del mosto . Bargellini aveva una grande esperienza e non ha commesso imprudenze.

N° 412) AGNANO (NAPOLI) – È morto Salvatore Ciotola, 32 anni. Il giovane, addetto alla manutenzione dell’ippodromo di Agnano (Napoli), è stato investito dalla macchina della giuria ed è deceduto durante il trasporto in ospedale.

3 ottobre

N° 407 – 408 – 409 – 410 – 411) BARLETTA – È stata una strage di lavoratrici quella di Barletta. Le vittime sono 4 operaie e la figlia quattordicenne dei proprietari. Sono Matilde Doronzo, 32 anni, Giovanna Sardaro, 30 anni, Antonella Zaza, 36 anni e Tina Ceci, 37 anni e Maria Cinquepalmi l'adolescente figlia dei titolari. E Il bilancio della tragedia poteva essere più grave se nell'edificio crollato ci fossero stati tutti i residenti della palazzina, per fortuna erano tutti fuori tranne una donna all'ultimo piano. Una tragedia dai contorni ancora tutti da accertare ma che ha degli elementi che, se provati, la rendono incredibile. Le cause che hanno provocato questa strage sono ancora tutte da chiarire, ma in che condizioni lavoravano queste povere operaie? Il luogo era adeguato e i controlli sulla Sicurezza erano stati fatti dagli organi competenti? In quest'Italia del 2011 sembra di essere tornati agli albori della civiltà industriale.

N° 406) OGLIASTRA – È morto Romano Perino un agricoltore di 78 anni. L'agricoltore è morto questa mattina in Ogliastra travolto dal trattore che stava guidando. Perino è deceduto subito dopo l'arrivo degli operatori del 118 chiamati dai vicini di terreno. Al vaglio degli inquirenti le cause che hanno provocato il ribaltamento del trattore e la morte di Perino.

N° 405) CORTENO GOLGI (BRESCIA) – È morto un lavoratore P. S. di 54 anni, in provincia di Brescia. Un operaio è morto in un cantiere di Corteno Golgi, paese della Valcamonica non lontano da Edolo. la vittima sembra che sia rimasta colpito da un manufatto in cemento.

N° 404) GIUGLIANO (NAPOLI) – È morto un edile di 56 anni di cui non si conosce ancora l'identità. La tragedia questa mattina sulla Circonvallazione esterna a Giugliano. La vittima stava lavorando nel cantiere, con altre 2 persone, che sono rimaste intossicate. Sembra che i tre stessero lavorando in una cantina a 6 metri sotto terra. Gli investigatori cercheranno ora di capire le cause che hanno provocato questa intossicazione mortale in una cantina dove c'era del mosto a fermentare.

N° 403) SANGUINEDA DI VERGATO (BOLOGNA) – È morto Carlo Zanni di 79 anni. Zanni è morto per asfissia a causa delle sterpaglie che stava bruciando di fianco a casa. La tragedia a a Sanguineda di Vergato.

2 ottobre

N° 402) LANGHIRANO (PARMA) – È morto Mario Chiastra agricoltore di di 88 anni, era rimasto travolto dal trattore sabato pomeriggio ed è morto in mattinata. Le lesioni che aveva riportate erano troppo gravi per dare la speranza che si potesse riprendere. Chiastra era residente nella frazione langhiranese di Berzola si trovava nel cortile della sua casa in località «Bassa» di San Michele Cavana.

1 ottobre

N° 401) SARULE (NUORO) – È morto Salvatore Pirisi, di 69 anni un allevatore di Sarule. Pirisi è morto mentre stava facendo salire alcuni vitelli su un camion. Uno dei vitelli, probabilmente a causo dello spavento lo ha caricato scaraventandolo per terra. Purtroppo Pirisi nel cadere ha battuto la testa e nonostante i soccorsi immediati è morto poco dopo.

N° 400) BREOLUNGI (CUNEO) – È morto Bernardino Rossi di 67 anni, abitante a Breolungi, frazione di Mondovì. Rossi è morto nel pomeriggio di sabato in un incidente sul lavoro: stava aiutando un parente a scaricare balle di paglia da un rimorchio, quando ha perso l'equilibrio ed è caduto a terra da un'altezza di alcuni metri, battendo violentemente la testa al suolo. Un'ambulanza del 118 è arrivata immediatamente sul posto ma purtroppo per Rossi non c'è stato niente da fare.

N° 399) CAPRESE MICHELANGELO (AREZZO) – È morto Paolo Mearini di 64 anni mentre il suo fratello gemello Pasquale è rimasto intossicato con gravi ustioni sul corpo. La tragedia a Caprese Michelangelo, nell’alta Valtiberina. I due fratelli, stavano pulendo il sottobosco in un castagneto dando fuoco alle sterpaglie: una pratica molto diffusa nella zona perché consente di raccogliere più facilmente le castagne ma le fiamme hanno investito improvvisamente Paolo, inutile il tentativo del fratello di soccorrerlo. Paolo è morto, secondo un primo esame medico, investito dal fumo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Arezzo e di Sansepolcro che hanno domato il rogo.

N° 398) SAN VITO DEI NORMANNI (BRINDISI) – È morto giovanni D'Amico agricoltore di 65 anni. La tragedia nel pomeriggio. L'incidente è avvenuto nelle campagne tra Serranova e San Vito dei Normanni. Sul posto sono giunti una pattuglia dei carabinieri e un'ambulanza del 118, ma purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

30 settembre

N° 397) CARPENEDOLO (BRESCIA) – È morto Hicham Tallabi un giovane operaio marocchino di 32 anni questa mattina. Il povero giovane, sposato con due figli è morto mentre stava lavorando all’interno di una fabbrica di Prefabbricati in località Tezze a Carpenedolo. Secondo le prime informazioni, il giovane si trovava nel deposito esterno dell’azienda e sarebbe stato travolto da un carico di ferro, dal peso di diversi quintali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorritori del 118, che, però, non hanno potuto fare nulla per salvare il giovane che è deceduto sul colpo. Sul luogo dell’infortunio mortale i carabinieri della Compagnia di Desenzano e i tecnici della Medicina del lavoro.

N° 396) GENOVA - Un uomo di 31 anni è morto nel primo pomeriggio in un incidente sul lavoro a Genova Pegli precipitando a terra da una altezza di circa 5 metri. Secondo le prime informazioni si tratta di un italiano dipendente di una ditta di giardinaggio che stava eseguendo alcune potature in via Vespucci. L'uomo era su una scala quando ha perso l'equilibrio, per cause ancora da verificare, è caduto al suolo battendo con violenza la testa. Sono subito intervenuti un medico e un infermiere inviati dal 118 e una pattuglia della polizia ma i soccorsi si sono rivelati inutili. L'uomo è morto sul colpo. Gli uomini dell'Ispettorato del lavoro di Genova sono impegnati a verificare la dinamica dell'incidente.

29 settembre

N° 395) VAL VENOSTA (BOLZANO) – È morto Paul Paulmichl, un giovane di 21 anni. Paulmichl è morto questa notte schiacciato dal trattore che si è capovolto in Val Venosta. Paulmichl , sembra che alla guida del trattore ci fosse un amico e che è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Maurizio di Bolzano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il mezzo si è ribaltato durante una curva che ha fatto precipitare il trattore che era in un terreno in pendenza . Paul Paulmichl è deceduto all'istante per la frattura della colonna cervicale. I carabinieri stanno verificando la regolarità dei documenti di guida e di circolazione del mezzo.

28 settembre

N° 394) PIGNATARO MAGGIORE (CASERTA) – Lorenzo Borrelli, operaio 33enne, è morto schiacciato da una pressa, l'incidente è avvenuto in uno stabilimento di Pignataro Maggiore. Nell'impianto si producono isolanti termici ed acustici. A quanto riferito dalle agenzie, sulle cause dell'incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

N° 393) CASCIAGO (VARESE) – Un operaio di 61 anni, Alberto Broggi è morto a causa di una caduta in un cantiere edile a Casciago, nel Varesotto. L'uomo verso le 9.30 è precipitato da un'altezza di circa sette metri mentre era impegnato in alcuni lavori, nell'impatto con il suolo ha riportato un grave trauma cranico e ferite su tutto il corpo. E' stato trasportato dal personale del 118 all'ospedale di Circolo di Varese, dove è deceduto in mattinata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

N° 392) PALAZZOLO DELLO STELLA (UDINE) – Un impresario edile in pensione, Valmiro Pitton, 71 anni, è deceduto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Palazzolo dello Stella (Udine), dove viveva. Lo rende noto l'Ansa. L'uomo stava effettuando un sopralluogo per alcuni lavori di ristrutturazione dell'edificio, quando per cause da accertare è caduto da un'altezza di sei metri ed è deceduto all'istante.

27 settembre

N° 391) FOGGIA - Un dipendente dell'amica, l'azienda per la raccolta di rifiuti urbani di Foggia, Antonio Di Gennaro, di 47 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte. L'operaio stava riversando i rifiuti su un camion per mezzo di una pala meccanica quando il mezzo si è messo in movimento. Nel tentativo di bloccarlo, l'uomo ha aperto lo sportello per entrare ma è stato schiacciato tra lo sportello stesso e un palo dell'illuminazione ed è morto.

N° 390) VENTIMIGLIA (IMPERIA) - La vittima è un operaio di 43 anni, Nicola Dalmasso, di Vallecrosia, dipendente di Reti Ferroviarie Italiane (Rfi). L'uomo stava compiendo usuali controlli in una sottostazione elettrica del Parco Roja di Ventimiglia di proprietà' delle Ferrovie, quando sarebbe rimasto attaccato con una mano a un trasportatore di corrente. Sotto choc il collega della vittima, il primo a prestare soccorso. Il sostituto procuratore della procura di Sanremo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

26 settembre

N° 389) ALBIGNASEGO (PADOVA) - Un operaio di 54 anni, Goran Kovacevich bosniaco residente a Monfalcone (Trieste), è morto a seguito di un infortunio sul lavoro ad Albignasego (Padova). L'operaio stava lavorano in un cantiere edile quando, per motivi ancora in via di accertamento da parte dello Spisal, è caduto da un'impalcatura alta oltre tre metri.

N° 388) LAMEZIA TERME (CATANZARO) – È morto Pasquale Gaetano agricoltore di 50 anni, Pasquale Gaetano, e' morto a Lamezia Terme dopo essere stato travolto dal trattore che stava guidando. sembra che Gaetano, che stava facendo dei lavori con il trattore in un fondo nella periferia cittadina abbia avuto un malore mentre guidava il trattore ed è caduto dal mezzo per esserne poi travolto. Gravissimo è stato portato all'Ospedale di Catanzaro dove purtroppo è spirato.

23 settembre

N° 387) MADDALENA DI MUCCIA (MACERATA) - Vito Gentile, cinquantacinquenne di Noci di Bari, ha perso la vita nella prima mattinata a seguito di un incidente sul lavoro a Maddalena di Muccia. Nel cantiere "Zulu 2 A" della Quadrilatero Marche e Umbria. Un grosso camion, carico di materiale da cantiere ed impegnato in una manovra di retromarcia, ha investito l'operaio. La morte, per Vito Gentile, è sopraggiunta immediata. Inutile l’immediato arrivo della Croce Rossa di Camerino e dei sanitari del 118, a cui non è rimasto altro da fare che constatare il decesso del cinquantacinquenne. "Non l’ho visto, non l’ho visto" ha continuato a ripetere per tutta la mattinata di ieri, disperato e comprensibilmente sotto choc, l’autista del camion, dipendente della ditta locale Idralstrade. Sul posto, sono giunti,oltre ai soccorsi, il personale della Direzione Provinciale del Lavoro, i vigili del fuoco ed i carabinieri della compagnia di Camerino. Questi ultimi, su disposizione della procura della Repubblica di Camerino, hanno provveduto a porre sotto sequestro il cantiere. Sull’accaduto, come è stata aperta un’inchiesta, volta ad accertare eventuali irregolarità e responsabilità.

N° 386) CASE ROSSE DI CRISPIERO (MACERATA) – È morto Maurizio Corsalini, operaio di 49 anni di Camerino. Corsalini è morto mentre era intento a fare dei lavori di ristrutturazione al tetto di un capannone di un’azienda agricola in località Case Rosse di Crispiero, quando per cause da accertare è scivolato, ed è precipitato da un’altezza di diversi metri ferendolo gravemente ma i medici e i sanitari del dell 118 lo hanno portato con l’ambulanza dall’ospedale di Camerino; poi, da Fabriano ma le condizioni della vittima, che sono apparse gravissime, purtroppo Corsolini non ce l’ha fatta ed è morto durante il trasporto all’ospedale di Camerino.

N° 385) MADONNA DI CAMPIGLIO (TRENTO) – È morto Josef Pircher, operaio di 58 anni. Pircher è morto questo pomeriggio nel corso dei lavori per la realizzazione di un impianto di risalita sopra Madonna di Campiglio. Secondo una prima ricostruzione, Pircher, stava scaricando del materiale in un cantiere sul monte Spinale, ed è stato schiacciato da un pesante portarulli in metallo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori con l'elicottero che hanno tentato invano di rianimarlo, ma per lui non c'è stato niente da fare.

N° 384) BRESCIA – È morto Domenico Beltrami a 87 anni schiacciato dal trattore che stava guidando che trasportava legna. sembra che Beltrami invece di fare la solita strada, ha optato per un'altra in forte pendenza, probabilmente due ruote sono andate fuori strada facendo da leva al trattore che si è ribaltato. Beltrami è rimasto schiacciato dal mezzo che poi è scivolato una decina di metri.

22 settembre

N° 383) TORINO – È morto Marinel Linguraru, romeno di 24 anni residente a Borgaro. Linguraru è morto folgorato, ucciso da una scarica elettrica partita dalla sua saldatrice mentre lavorava in una fabbrica, una scossa tanto violenta da ucciderlo sul colpo. L'azienda, specializzata nella pressofusione della carta, è in fase di trasloco presso un altro capannone torinese. Linguraru stava smantellando un macchinario insieme ad alcuni colleghi e utilizzava una saldatrice quando è avvenuta la tragedia. Il govane è stato subito soccorso dai compagni di lavoro che, intuita la gravità della situazione, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto si sono precipitati i mezzi dei vigili del fuoco di Caselle, i carabinieri della compagnia di Venaria e l'ambulanza del 118. I medici hanno a lungo provato a rianimare Linguraru ma per lui non c'è stato nulla da fare.

20 settembre

N° 382) SAN MARTINO DI LUPARI (PADOVA) - Un operaio, Fidenzio Ruffato, di 61 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere stradale a Campretto di San Martino di Lupari. Secondo una prima ricostruzione, un carrello trainato da un mezzo meccanico ha travolto l'uomo. Inutili i tentativi di soccorso da parte dei colleghi di lavoro. Sul posto, sono intervenuti di carabinieri di Cittadella (Padova) che hanno sottoposto a sequestro l'area del cantiere dove è avvenuto l'incidente.

19 settembre

N° 381) MARSALA (TRAPANI) – E' morto, al Policlinico di Messina, Vincenzo Di Girolamo, 52 anni, il netturbino dell'Aimeri Ambiente che lo scorso 26 agosto, in contrada Misilla, alla periferia di Marsala, era caduto dall'autocompattatore battendo violentemente il capo sull'asfalto. A seguito dell'impatto l'uomo era entrato in coma. Sulla dinamica dell'incidente sono ancora in corso indagini.

N° 380) PIANEZZA (TORINO) – È morto Angelo Agostino un agricoltore di 65 anni residente a Pianezza (Torino), Angelo Agostino, è morto nel pomeriggio di ieri travolto da tubi di un ponteggio che stava sistemando in un terreno agricolo di sua propretà. Secondo primi accertamenti svolti da vigili del fuoco e carabinieri, i tubi si trovavano accatastati e, nel muoverne alcuni, tutta la catasta si è rovesciata addosso all'agricoltore, uccidendolo sul colpo.

N° 379) MONTELUPONE (MACERATA) – È morto Giovanni Florio un autotrasportatore torinese di 62 anni. Florio e' morto schiacciato da un castello di balle di paglia, abbattuto dal forte vento che nel pomeriggio ha spazzato le Marche. La tragedia nelle campagne di Montelupone (Macerata).

18 settembre

N° 378) REGGIO EMILIA – È morto Palushi Jahir Baci un operaio kosovaro. La tragedia questo pomeriggio a Reggio Emilia nei pressi di un agriturismo. Secondo una prima ricostruzione, la vittima non ancora identificata, sarebbe rimasto schiacciato da un bobcat durante le operazioni di scarico di un autocarro. Sul posto sono intervenuti anche la Medicina del lavoro della usl e i Vigili del fuoco, oltre al 118. Per l'operaio non c'è stato nulla da fare: è deceduto a seguito dei traumi riportati dallo schiacciamento.

15 settembre

N° 377) SELLIA (CATANZARO) – È morto Domenico Pupo di 55 anni. Domenico Pupo, è morto dissanguato mentre lavorava questa mattina in un incidente avvenuto a Sellia. Secondo quanto si è appreso, un pezzo di legno appuntito si sarebbe conficcato nella coscia di Pupo in seguito a una caduta accidentale. Conseguenza del fatto la rottura dell'arteria femorale. Soccorso da un amico è stato trasportato all'ospedale di Catanzaro, dove però e deceduto a causa dell'emorragia nella tarda mattinata.

N° 376) SAN MARZANO (SALERNO) – È morto Carlo Livello un operaio di 49 anni nella zona industriale della cittadina dell’Agro nocerino sarnese. Carlo Livello è caduto da un’impalcatura alta diversi metri ed è morto mentre veniva portato all'ospedale. La tragedia intorno all’ora di pranzo e sembra che Livello fosse impegnato nei lavori per l’installazione di un ascensore e che si trovava su un’impalcatura esterna ad un edificio di via Manzoni a San Marzano.

N° 375) TREVICO (AVELLINO) – È morto un agricoltore di 69 anni mentre era intento a bruciare le sterpaglie del proprio fondo. E' accaduto a Trevico. La vittima è stata trovata in fondo ad un burrone privo di vita.

N° 374) BOVINO (FOGGIA) – È morto un agricoltore di 64 anni di Bovino. La tragedia ieri sera, nel suo uliveto mentre stava effettuando dei lavori di fresatura. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Foggia, l'agricoltore avrebbe urtato con il mezzo un blocco di cemento e nel violento impatto è morto sul colpo. A dare l'allarme sono stati i parenti che, non vedendo arrivare a casa il congiunto, si sono recati nella campagna trovando il corpo dell'uomo

N° 373) PALAZZOLO (AREZZO) – Un boscaiolo, titolare di una ditta di taglialegna è morto schiacciato da un carico caduto da una gru. L' incidente è avvenuto in una zona tra i comuni di Monte San Savino e Bucine, nell' Aretino. La vittima, Gennaro Gragnaniello, 38 anni, originario di Avellino, era sposato e padre di due figli. L' infortunio è avvenuto in Valdambra a cinque chilometri da Palazzolo. Sul posto oltre ai tecnici dell aAsl, sono intervenuti i carabinieri di Bucine: sembra che l'uomo, mentre era intento a caricare su un camion legname servendosi di una macchina semovente chiamata 'ragno', si è accorto che il mezzo si stava lentamente muovendo. L'uomo è saltato dal 'ragno', ma proprio in quel momento la macchina si è ribaltata schiacciandolo ed uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

14 settembre

N° 372) BRAGNO (SAVONA) – È morto Santino Barberis un operaio di 50 anni questo pomeriggio nel savonese. Barberis è morto mentre lavorava all'Italiana Coke di Bragno, in Valbormida. Secondo i primi accertamenti , Santino Barberis, 50enne di Prunetto in provincia di Cuneo, è rimasto schiacciato da una gru. Il mezzo meccanico era guidato da un suo compagno di lavoro : ancora da chiarire la dinamica esatta dell'incidente. L'uomo era dipendente di una ditta in subappalto per la cokeria. I carabinieri hanno transennato l'area per effettuare i rilievi del caso.

N° 371) AUTOSTRADA A 1 (PARMA) – È morto un camionista sull'autostrada A 1 vicino a parma in direzione Bologna. La tragedia intorno alle 5 di questa mattina. Il camion finisce contro un'auto belga poi finisce nella scarpata. Nell'impatto il camionista ha perso il controllo del camion finendo nella scarpata che costeggia l'autostrada. Per il camionista, rimasto schiacciato tra le lamiere, non c'è stato nulla da fare.

N° 370) AUTOSTRADA A 1 (PARMA) – È morto un conducente di un pulmino pochi minuti dopo la tragedia che ha visto coinvolto un camionista. Il furgone ha violentemente tamponato un mezzo pesante che lo precedeva. Forse a causa dell'alta velocità l'impatto è stato terrificante. Il pulmino su cui viaggiava il conducente si è accartocciato uccidendolo sul colpo

N° 369) SAN SALVO (CHIETI) - È morto Renzo Liverocchi, un autotrasportatore di 52 anni. Liverocchi è morto in un incidente sul lavoro accaduto oggi nello stabilimento della ''Denso'' di San Salvo, colpito in pieno petto dal braccio del carrello di un elevatore. Liveracchi si trovava in una zona di carico e scarico all'interno di un capannone, interdetta agli estranei. Il manovratore del carrello elevatore non si è accorto della sua presenza, colpendolo con il mezzo.

13 settembre

N° 368) MONTALE (PISTOIA) -  Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno dell' inceneritore di Montale. Si tratta di Salvatore Bennardo, 47 anni, titolare dell'azienda omonima e residente a Prato. L'uomo sarebbe precipitato mentre stava svolgendo lavori di manutenzione. I colleghi hanno chiesto immediatamente l' intervento dei soccorritori che arrivati sul luogo dell'incidente hanno provato inutilmente a rianimarlo.

N° 367) BUONABITACOLO (SALERNO) – È morto Michele Rinaldi, 34 anni. Rinaldi è rimasto schiacciato all'interno di un'azienda contro un pilastro da un camion in fase di manovra morendo sul colpo. La vittima lavorava presso l'azienda di Buonabitacolo Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina per i rilievi del caso e per capire le cause della tragedia e le responsabilità.

N° 366) PIANORO (BOLOGNA) – È morto un operaio di 52 anni. La tragedia sabato mattina: il suo datore di lavoro ha raccontato di averlo visto cadere al suolo, mentre si trovavano entrambi all'interno di un cantiere edile a Pianoro. La vittima era stata soccorsa dalle ambulanze e portato all'ospedale con un trauma cranico ma non sembrava in pericolo di vita ed era cosciente e lucido. Poi però,nel corso delle ore le sue condizioni si sono aggravate, è entrato in coma ed è morto. Il suo decesso, per ora, è un mistero: quella caduta, infatti, non si capisce dovuta a cosa, è tutta da chiarire. Il datore di lavoro, unico testimone dell'accaduto, ha detto di aver visto il suo dipendente accasciarsi al suolo pesantemente e questo potrebbe far pensare ad un malore. Ed è per questo che si aspetta l'autopsia per capire le cause del decesso.

N° 365) APRICA (SONDRIO) – È morto Bortolo Della Moretta, 65 anni di Aprica, Della Moretta si era ribaltato con il suo trattore in Val Belviso. Della Moretta aveva cercato di fermare il trattore per evitare il rischio di finire direttamente nel bacino della diga che segna il confine fra Aprica e Teglio. Il trattore aveva fatto una quindicina di metri atterrando sul piazzale sottostante prima del lago artificiale con il tettuccio del trattore che si è completamente accartocciato. Della Moretta era stato subito soccorso, è stato trasportato con l'elisoccorso al nosocomio di Sondalo dove ieri sera era stato ricoverato d'urgenza in prognosi riservata ma è spirato nella notte.

N° 364) FROSINONE – Un operaio è precipitato da un'impalcatura ed è morto. E' successo intorno in un capannone di un'azienda che produce lamellare in via Armando Fabi, a Frosinone. La vittima, residente a Torrice, aveva 42 anni. Dalle prime ricostruzione, l'operaio, travolto da alcuni bancali, ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto da un'altezza di quattro metri. Inutile ogni soccorso. Sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Frosinone e gli ispettori dell'Asl per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

12 Settembre

N° 358 – 359 – 360 – 361 – 362 – 363 ) ARPINO (FROSINONE) – Sei persone sono morte nell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio ad Arpino, nel Frusinate. Nell'opificio lavorava un'intera famiglia. Una fabbrica con tre capannoni, molto conosciuta in tutta la provincia e che curava i giochi pirotecnici delle feste della zona. Nell'esplosione sono rimasti uccisi Claudio Cancelli, 65 anni e i figli Gianni e Giuseppe di 42 e 45 anni. Deceduti anche due clienti e un operaio, Franco Lorini, Enrico Battista e Giulio Campoli. Tutte e sei le persone all'interno della fabbrica al momento della forte deflagrazione non hanno avuto scampo.

10 settembre

N° 357) TREVISO – È morto Giorgio Bonatto di 56 anni. Bonatti è morto oggi all'ospedale di Treviso per le ferite subite, ieri pomeriggio sarebbe salito fino all'altezza di alcuni metri per ripulire un silos ma, per cause da accertare, ha perso l'equilibrio ed è precipitato rimanendo gravemente ferito per poi morire nella giornata di oggi. Sono intervenuti i carabinieri e tecnici dell'ispettorato del lavoro

9 settembre

N° 356) VICENZA – È morto Fabio Roso di 45 anni. Roso era assieme agli altri operai del servizio forestale, quando un tronco lo ha colpito alla testa uccidendolo sul colpo. I compagni di lavoro hanno dato subito l'allarme ma la zona è impervia e non è stato facile raggiungerla e dove gli stagionali del servizio forestale stavano tagliando degli alberi. Carabinieri, sanitari e vigili del fuoco hanno dovuto recuperare il corpo di Roso con le corde.

N° 355) VILLA DI ERBUSCO (BRESCIA) – È morto Nicola Moratti, un operaio schiacciato da un carrello elevatore. Moratti, è morto questo pomeriggio a Villa di Erbusco in un'azienda locale. Il personale medico giunto con l'eliambulanza da Brescia ha accertato il decesso per un forte trauma. I Carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica della tragedia.

7 Settembre

N° 354) AVEZZANO (L'AQUILA) – A perdere la vita, in un cantiere edile della città marsicana, è stato Aurelian Lucian Moldovan. La dinamica non è stata ancora ricostruita dalla polizia ma vicino al cantiere, che si trova poco distante della sede dell'Agenzia delle Entrate di Avezzano, su una parallela di via Liguria, ci sono dei fili dell'alta tensione e non è escluso che l'operaio possa essere rimasto folgorato. Parte del cantiere, realizzato per la ristrutturazione di una privata abitazione, è stato posto sotto sequestro.

N° 353) VARESE – E' morto Augusto Damiani di 76 anni. Secondo una prima ricostruzione Damiani mentre stava tagliando l'erba, è stato falciato dalla falciatrice. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti e le cause precise dell'incidente sono da chiarire.

N° 352) MONTECATINI (PISTOIA) – È morto Francesco Maraia di 44 anni. Sembra che Maraia sia morto per un banale incidente mentre lavorava con i suoi operai in un cantiere Montecatini: è caduto mentre stava salendo sulla scala appoggiata al muro per scaricare del materiale. Il violento colpo alla testa dovuto alla caduta lo ha ucciso sul colpo. Inutili i soccorsi del 118, chiamato subito. Sul posto è arrivata la polizia del commissariato di Montecatini. Adesso il caso è stato assegnato all’ispettorato del lavoro dell’Asl.

6 Settembre

N° 351) BUGNARA (L’AQUILA) – Un’altra vittima sempre un operaio, questa volta di nazionalità rumena, di cui non sono state rese note le generalità, morto a causa di un incidente avvenuto in un capannone di un’azienda agricola di Bugnara (Provincia dell’Aquila). Il giovane stava montando un faro all’esterno del  capannone quando è stato folgorato da una scarica elettrica.

N° 350) GHISALBA (BERGAMO) – Un operaio indiano di 38 anni, di cui non è stato reso noto il nome, è morto questo pomeriggio in un'azienda di Ghisalba, la Fabbrica Italiana Pallets spa. Secondo una prima ricostruzione la vittima è rimasta schiacciata da una ruspa in movimento all'interno dell'azienda. I suoi compagni di lavoro hanno chiamato immediatamente il 118. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso ma purtroppo i medici hanno trovato l'operaio già in fin di vita, a causa di gravi lesioni dovute a schiacciamento.. Dopo la constatazione del decesso sono iniziati i rilievi dei carabinieri e dell'Asl.

3 settembre

N° 349) STRADA CASALE (RAVENNA) – Agostino Calamini agricoltore di 75 anni è stato schiacciato dal trattore. Calamini è morto sul colpo nel primo pomeriggio, a Strada Casale, paese collinare sulla via Montanara, vicino a Brisighella. Stava trainando un tronco con il trattore in un castagneto quando si è improvvisamente si è cappottato, probabilmente anche a causa della pendenza del terreno. Calamini è rimasto incastrato sotto, rimanendo schiacciato dal peso del veicolo. A nulla è valso l'intervento dei vigili del fuoco e del 118, intervenuto con l'elicottero. Hanno assistito alla rimozione del corpo di Colamini la moglie e il fratello che si è sentito male. Calamini aveva perso un figlio un mese fa in un incidente stradale a Imola.

N° 348) BERGAMO – È morto Eugenio Conti caduto da un ponteggio mentre lavorava al tetto dell'abitazione dei custodi della centrale dell'Enel a duemila metri di quota. Conti era ricoverato da due giorni in coma farmacologico per una forte emorragia provocata dalle lesioni interne dovute alla caduta. L'operazione cui è stato sottoposto dopo il suo arrivo in ospedale si è rivelata inutile. L'operaio è morto questo pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Bergamo.

2 Settembre

N° 347) BAZZANO (L’AQUILA) – Morte bianca a Bazzano, vicino L’Aquila, nello stabilimento “Forex Prefabbricati”. Un operaio, dell’età di 52 anni, Nicola Salvi, è morto. E un altro è rimasto gravemente ferito. Secondo una prima ricostruzione, Salvi stava montando una struttura in ferro: una grande piattaforma nella quale vengono costruite pareti mobili in cemento armato. Malauguratamente, si è verificato un cedimento e l’operaio, insieme al collega, è stato travolto da una trave della lunghezza di circa dieci metri, che serve per contenere il cemento fino alla sua essicazione.

N° 346) PERUGIA – Roberto Ceccarini di 72 anni, è morto schiacciato dal trattore con cui stava effettuando alcuni lavori in un terreno. La tragedia nel primo pomeriggio secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, Ceccarini sarebbe sceso dal trattore per compiere una manovra con il rimorchio quando, all'improvviso, il trattore si è mosso iniziando a muoversi all’indietro travolgendolo e uccidendolo sul colpo.

N° 345) AGRIGENTO – Girolomo Lo Manto di 68 anni, è morto precipitando dal tetto di una casa di proprietà di un parente: stava aiutandolo nei lavori di manutenzione della copertura dell’immobile. Sembra che la vittima abbia perso l’equilibrio: un volo di diversi metri che non gli ha lasciato scampo. Vani sono risultati i tentativi di rianimarlo dei soccorritori.

1 Settembre

N° 344) LECCE – Un operaio di 34 anni, Claudio De Pascalis, è morto folgorato mentre eseguiva alcuni lavori di riparazione sul muro esterno di un'abitazione. La violenza della scarica elettrica l'ha fatto precipitare giù dalla rama della scala su cui era salito alta circa 6 metri. Purtroppo per De Pascalis non c'è stato nulla da fare, è morto pochi minuti dopo. E' stato inutile l'intervento del personale medico intervenuto repentinamente.

30 agosto

N° 343) ORTONA (CHIETI) – Un incidente avvenuto presso lo stabilimento “De Cecco” di Ortona, laddove Massimiliano Bucci, 35 anni, ha trovato la morte a causa del forte contraccolpo causato dall’azione di un pistone idraulico del macchinario che ha provocato al giovane una lesione fatale alle vertebre cervicali.

24 agosto

N° 342) NOTO (SIRACUSA) - Incidente mortale sul lavoro questa mattina in un appezzamento di terreno nelle campagne tra Rosolini e Noto (Siracusa). La vittima è un giovane, di cui non conosciamo le generalità, che intorno alle 7,30 è rimasto schiacciato sotto il trattore che stava manovrando e che si è ribaltato. L'uomo è stato soccorso e trasferito con un'ambulanza all'ospedale "Trigona" di Noto, dov'è deceduto poco dopo l'arrivo a causa delle gravi lesioni interne. Sul fatto hanno avviato indagini i carabinieri.

20 agosto

N° 341) RUBIERA (REGGIO EMILIA) – Vittima sul lavoro nel Reggiano, in uno stabilimento ceramico di Rubiera in cui era corso la bonifica di una copertura in eternit. L’operaio, di origini kosovare, si trovava sul tetto dello stabile per smantellare quell’eternit. La causa del decesso: un cedimento della struttura, che avrebbe fatto perdere l’equilibrio all’uomo, provocando una caduta da 10 metri d’altezza.

18 agosto

N° 340) LUZZANO DI MOIANO (BENEVENTO) - Un elettricista di 38 anni, Nicola Varone, è morto folgorato mentre stava allacciando l'energia elettrica alle luminarie per la Festa di Sant'Antonio a Luzzano di Moiano (Benevento). Varone, dipendente di una impresa d'illuminazione di San Felice a Cancello (Caserta), era al lavoro su una scala quando è stato raggiunto da una scarica elettrica che lo ha folgorato facendolo precipitare al suolo. L'elettricista, padre di due figli, nato a San Felice a Cancello, era sposato e viveva a Maddaloni.

12 agosto

N° 338 - 339) GOLFO DI NAPOLI (NAPOLI) – Purtroppo non ci sono più speranze di ritrovare in vita Alfonso e Vincenzo Guida i due pescatori del peschereccio affondato a cinque miglia da Ischia a causa di una collisione con il "Jolly Grigio" il cui timoniere è risultato positivo al narcotest. La Guardia Costiera ha ripreso le ricerche ma non ci sono possibilità di ritrovare invita i due lavoratori.

N° 337) MARMENTINO (BRESCIA) – Diego Gallia, di 25 anni, ha perso la vita questa mattina mentre stava lavorando nel cantiere nella chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano. Sembra che il giovane stesse lavorando su di un piccolo mezzo utilizzato per la movimentazione dei materiali nei cantieri edili. Per cause ancora da accertare il mezzo si è ribaltato precipitando, per una ventina di metri, in una scarpata vicina al cantiere rimanendo schiacciato dal mezzo. Nulla ha potuto fare il personale medico del 118 di Brescia che ha inviato un’eliambulanza. Sulla dinamica dell’infortunio stanno svolgendo indagini i Carabinieri di Tavernole e di Gardone.

N° 336) GIOVINAZZO (BARI) – Un agricoltore di 83 anni, Vincenzo Orabona, di Giovinazzo, è morto precipitando in una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. La tragedia è accaduta in un fondo agricolo in via Bitonto, di proprietà della vittima, nelle vicinanze delle ex Acciaierie e Ferriere di Giovinazzo. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo stava calando un tubo per l’estrazione dell’acqua quando ha perso l'equilibrio, cadendo nella cisterna piena d’acqua profonda sei metri. Per estrarre il corpo dell’anziano è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto è giunto anche personale del 118.

11 agosto

N° 335) RAGUSA – È morto Roberto Blanco di 48 anni. Roberto era stato assunto da pochi giorni è rimasto vittima di un incidente sul lavoro.

N° 334) CALUSO (TORINO) - Domenico Actis Milanesio, agricoltore di 83 anni, di Caluso, è morto nel pomeriggio all'ospedale Cto di Torino dopo avere subito gravissime lesioni a causa del ribaltamento del suo trattore, avvenuto in un terreno di sua proprietà.

10 agosto

N° 333) LEVANE (AREZZO) – È morto Vincenzo Faraci operaio di 27 anni dopo dodici giorni di agonia, al centro grandi ustioni dell'ospedale Cisanello di Pisa. Faraci era rimasto ustionato lo scorso 29 luglio nell'azienda in cui lavoarava specializzata in lavorazione di materiali di scarto di Levane (Arezzo) Nell'incidente sul lavoro il povero giovane aveva riportato ustioni sul 90 per cento del corpo ed era stato trasportato in elicottero al centro grandi ustioni di Pisa.

N° 332) SAN CANDIDO (BOLZANO) – Un agricoltore, di 79 anni, è deceduto a Novecase nei pressi di San Candido, in Alto Adige: il suo trattore si è mosso, nel tentativo di rincorrerlo l'anziano è caduto ed è stato travolto.

N° 331) ROMA – È morto un benzinaio di 62 anni ucciso in una sparatoria in pieno giorno: anche il fratello è stato ferito.

N° 330) VALLERANO (VITERBO) - Un agricoltore è morto sul lavoro. Angelo Fagioni, 75 anni, residente a Vallerano (Vt), mentre era alla guida del trattore è piombato addosso a un albero, ha battuto violentemente il capo contro un ramo ed è caduto dal mezzo.

N° 329) CASALNUOVO (NAPOLI) – È morto Raffaele Di Monda un operaio di 43 anni autista di un autocompattatore a causa del cedimento della strada al passaggio del mezzo. Di Monda insieme a due colleghi erano intenti a svolgere il loro lavoro di raccolta rifiuti a Casalnuovo, nel napoletano. La strada ha improvvisamente ceduto durante il passaggio del mezzo. Il conducente è morto sul colpo. I due compagni di lavoro sono rimasti feriti e attualmente ricoverati all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Sulla tragedia è stata aperta una inchiesta. Indagano i Carabinieri del Nucleo Operativo di Tenenza.

9 agosto

N° 328) AREZZO – Mekaiel Hedra Adly-Riad egiziano di 35 anni, è morto mentre si trovava ai margini di un cantiere di una ditta edile operante sul territorio bucinese. Il giovane egiziano secondo quanto riportato da alcuni presenti era intento a smontare una gru. Non vedendolo arrivare il titolare dell'impresa è andato a controllare e lo ha trovato sotto uno dei bracci della gru parzialmente crollata, per cause ancora d’accertare. Immediata la chiamata al 118. Sul posto sono giunte due ambulanze con medico a bordo e l'elisoccorso. I medici hanno tentato la rianimazione, ma purtroppo per Adly-Riad non c’è stato niente da fare.

8 agosto

N° 327) RIGNANO FLAMINIO (ROMA) – È morto un agricoltore di 80 anni schiacciato dal trattore a Rignano Flaminio. E' quanto si apprende dai vigili del fuoco. La tragedia nel primo pomeriggio. Non si sanno ancora le generalità della vittima. Sul posto sono intervenuti i pompieri che hanno sollevato il mezzo per estrarre l'anziano agricoltore

N° 326) BAGNOLO (PRATO) – È morto Adriano Faggi morto nei giorni scorsi in seguito alle gravi ferite riportate nell’incendio avvenuto il 15 giugno scorso nella sua officina a Bagnolo, Faggi rimase investito dalle fiamme che si erano sprigionate nella sua officina e purtroppo quelle ustioni lo hanno condotto alla morte.

6 agosto

N° 324 – 325) PATERNÒ (CATANIA) – Tragedia in provincia di Catania, dove due operai sono morti cadendo da un capannone di un'azienda agricola e facendo un volo di 10 metri; l'incidente è avvenuto in contrada Ciappe Bianche. Le vittime dell'incidente sul lavoro sono Agatino Guerrera, di 34 anni, e Fortunato Caprino Miceli, 57enne. Secondo una prima ricostruzione: mentre i due stavano lavorando ad una grondaia, pare abbia ceduto il tetto del capannone che da poco era stato ricostruito in cemento visto che, era in eternit. Ad assistere alla terribile scena c'era anche un tecnico che seguiva i lavori: l'uomo è finito in ospedale in stato di shock. Il corpo di Agatino Guerrera è stato subito restituito ai familiari perchè l'uomo è deceduto sul colpo, differente, invece, la sorte dell'altro operaio che è morto durante la corsa verso l'ospedale Cannizzaro di Catania. Sul caso indaga la Compagnia dei Carabinieri di Paternò coordinata dal sostituto procuratore Alessandra Chiavegatti.

5 agosto

N° 323) TRENTO – È morto un pilata di un elicottero a causa del veicolo che è precipitato. Gli altri membri dell’equipaggio si sono salvati riuscendo a uscire dal velivolo prima che si incendiasse. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Trento. L’equipaggio era costituito da dipendenti di una ditta che doveva eseguire lavori per la Provincia di Trento.

N° 322) CASTELLIRI PESSIA (FROSINONE) – Guido Pessia, agricoltore di 71 anni, è morto nelle campagne di Castelliri Pessia stava lavorando al disboscamento di un pezzo terreno a bordo di una motozappa, quando il mezzo si è ribaltato travolgendo l’agricoltore. Le lame hanno reciso parte degli arti causando un'emorragia fatale, inutili i soccorsi prestati prima dai alcuni familiari e poi dal personale del 118.

N° 321) FUBINE (ALESSANDRIA) – Bruno Castellini un pensionato di 86 anni, di Fubine, ha perso la vita schiacciato dal trattore. L'incidente si è verificato nel primo pomeriggio in regione Nani, frazione di Fubine. Castellini stava andano sui campi col trattore, Non ancora chiare le dinamiche che hanno provocato la tragedia. L'allarme è stato dato da un vicino.

N° 319 - 320 ) CATANIA Sono morti Agatino Guerrero di 34 anno e Fortunato Caprino Miceli di 53. La tragedia poco prima di mezzogiorno mentre sistemavano le grondaie sul tetto di un capannone, in contrada Tre Fontane a Paternò. Mentre Agatino Guerrera, è morto sul colpo, Miceli è spirato all'ospedale "Cannizzaro" di Catania. Il titolare della ditta, che lavora in subappalto, sarebbe giunto in un secondo momento e avrebbe trovato i lavoratori a terra: Del caso si occupa la Compagnia dei carabinieri di Paternò.

3 agosto

N° 318) PADOVA – È morto Natale Spampinato commerciante di 73 anni. Spampinato è morto cadendo dall’alto al mercato ortofrutticolo di Corso Stati Uniti dove aveva un deposito. Non si conoscono ancora le cause che hanno provocato la tragedia. E’ possibile si sia trattato di un malore che gli ha fatto perdere l’equilibrio.

N° 317) BORGO SANTA MARIA (LATINA) – Massimiliano Negrini operaio di 41 anni, è morto nelle prima mattinata, presso la ditta Metalpontina srl in strada di Santa Maria a Borgo Santa Maria. Santini è rimasto schiacciato da una pesante trave che stava lavorando, sembra che il sostegno su cui era appoggiata abbia ceduto finendogli addosso e colpendolo violentemente sul petto. I soccorsi sono stati mmediati, sul posto anche una eliambulanza del 118, ma purtroppo i tentativi per rianimarlo sono stati inutili

N° 316) ALBIGNASEGO (PADOVA) – È morto Claudio Pizzo facchino di 57 anni. Pizzo, che è stato schiacciato da un pianoforte. La vittima stava sollevando con un elevatore il pianoforte per cause da chiarire lo ha travolto. Sul posto per i rilievi del caso sono intervenuti i carabinieri di Albignasego e i tecnici dello Spisal.

2 agosto

N° 315) ROCCA PIETORE (BELLUNO) – Gianni Soppelsa, di 51 anni è morto schiacciato dal trattore. Soppelsa, gestore della Murada di Saviner di Laste a Rocca Pietore, Sembra che la vittima stava scendendo su un prato col mezzo quando si è rovesciato schiacciandolo. L'intervento del personale sanitario sopraggiunto con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inutile. La squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, intervenuta sul posto, non ha potuto che sollevare il mezzo e ricomporre la salma.

N° 314) MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – È morto Carmelo Giglio operaio di 56 anni. La tragedia nel primo pomeriggio a Mazara del Vallo: la vittima è precipitata dal quarto piano di un palazzo. Gilio è caduto da un’altezza di circa 15 metri ed è morto durante il trasporto in ospedale da parte del personale sanitario del 118. Sul posto è intervenuta la polizia per le indagini del caso. Il corpo di Carmelo Gilio è stato trasportato nell’obitorio dell’ospedale “Abele Ajello”, dove è intervenuto anche il medico legale.

1 agosto

N° 313) CROTONE – Angelo Cistaro pensionato di 71 anni, ha perso la vita mentre lavorava nei campi. Cistaro era intento a lavorare con trattore, quando il mezzo si è improvvisamente ribaltato e lo ha schiacciato. Per lui purtroppo a nulla sono serviti i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri

N° 312) BRONZOLO (BOLZANO) – È morto Luigi Pennati agricoltore di 72 anni. Pennati è morto schiacciato dal trattore. Purtroppo ormai è diventata una triste conat giornaliera gli agricoltori schiacciati dal trattore. Pennati ha perso la vita nelle campagne fra Ora e Bronzolo, a sud di Bolzano.

30 luglio

N° 311) AZZANO DECIMO (PORDENONE) - Un agricoltore di 60 anni Vittorio Grillo, di Tiezzo di Azzano Decimo è morto per un infortunio sul lavoro avvenuto attorno alle 11 di questa mattina. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri della locale stazione l'uomo sarebbe rimasto schiacciato tra il trattore che stava utilizzando e l'autobotte che avrebbe dovuto attaccare al mezzo agricolo, prima di uscire nei suoi poderi.

N° 310) ISCHIA DI PERGINE (TRENTO) – Un agricoltore è morto schiacciato dal trattore che si è ribaltato su un fianco. La tragedia questa mattina a Ischia di Pergine. Vano l'intervento dei sanitari del '118' con l'ambulanza e l'elicottero per cercare di salvare la vita all'anziano agricoltore di cui non si conosce ancora l'identità. Sono in corso gli accertamenti condotti dai carabinieri.

309) SABBIONETA (MANTOVA) - È morto Lorenzo Lana di 50 anni. Anche in questo caso la vittima è un agricoltore che è rimasto schiacciato dal trattore a Sabbioneta. La tragedia forse provocato da una manovra risultata sbagliata. Sul posto è intervenuto il 118 di Mantova

29 luglio

N° 308) AREZZO – Incidente sul lavoro ad Arezzo. Un operaio, Vincenzo Collaro, 38 anni, residente in città, stava operando su un tetto quando è precipitato al suolo. Secondo la prima ricostruzione Collaro con altri colleghi stava procedendo alla bonifica di una struttura in eternit. Operazioni che stava svolgendo regolarmente legato con i cavi di sicurezza. L’incidente sarebbe avvenuto mentre l’operaio stava slacciando l’imbrago, forse poco prima di scendere dal tetto. In quell’istante avrebbe perso il controllo facendo un volo di sette metri. Gravissime le ferite riportate nell’impatto. All’arrivo dei medici del 118 per lui non c’era più nulla da fare. Toccherà ora agli ispettori del lavoro fare luce su quanto accaduto.

N° 307) GUSPINI (MEDIO CAMPIDANO) - Incidente mortale sul lavoro a Guspini, nel Medio Campidano. Un muratore del posto, Salvatore Concas, 47 anni, sposato e con figli, è stato investito dal crollo di un muro in blocchetti sotto cui stava eseguendo uno scavo per farci passare un tubo interrato. L'incidente è accaduto nel primo pomeriggio, in via Medas, vicino al supermercato Lidl. L'uomo è stato estratto da sotto i detriti dai primi soccorritori, ma quando è arrivata un'ambulanza del 118 era già morto. Sull'incidente hanno aperto un'inchiesta i carabinieri di Guspini.

N° 306) LECCE – Giovanni Colitti di 53 anni titolare di un'impresa edile, è morto mentre era al lavoro nel suo cantiere, è stato travolto da alcune grosse colonnine di cemento. La tragedia si è consumata questa mattina, erano da poco passate le sei e nell'impresa stava iniziando una nuova giornata di lavoro nel cantiere in cui Giovanni Colitti era titolare.

28 luglio

N° 305) AOSTA – È caduto dall’impalcatura ed ha perso la vita Vittorio Moretti, un operaio 28 enne di Avezzano, in provincia dell’Aquila. L’incidente è avvenuto in Valle D’Aosta, nella galleria della variante di Saint-Oyen, sulla statale 26 del Gran San Bernardo. Il giovane è caduto all’indietro da un’impalcatura alta pochi metri, ma cadendo ha sbattuto violentemente la testa contro i tubi che si trovavano ammassati al suolo. Il ragazzo è rimasto vittima di un grave trauma cranico. Moretti era dipendente della ditta Lauro Spa che ha ricevuto l’appalto dei lavori sul posto. Sull’incidente indagano forze dell’ordine e forestale.

N° 304) LECCO – Un giovane boscaiolo di 33 anni di cui non si conosce ancora l'identità, ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Sembra che scoprire la tragedia i suoi compagni di lavoro che lo hanno trovato riverso a terra e hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto anche l'elisoccorso dell'ospedale di Como ma purtroppo per il giovane non c'era più niente da fare.

27 luglio

N° 303) GALLARATE (VARESE) - Un operaio di 50 anni è morto in un incidente sul lavoro, oggi, alla ditta Transfliud di Gallarate nel Varesotto: il lavoratore è stato colpito alla testa da una trave di acciaio che gli ha procurato un gravissimo trauma cranico. Oltre all'automedica è stato attivato l'elisoccorso di Como per l'eventuale trasporto in ospedale, ma nonostante l'intervento di 2 medici la tuta blu è morta per le lesioni riportate. La Transfluid, che si trova in via Guido Rossa, è una azienda, fondata nel 1957 che si occupa di trasmissioni industriali e dei suoi componenti. Nella ditta, che ha una superficie di 6.000 metri quadrati coperti, lavorano una sessantina di operai.

N° 302) ROVIGO – Incidente mortale sul lavoro a Rovigo. Un uomo di 31 anni, Luca Masin, originario di Pontecchio (Rovigo), è rimasto ucciso questa mattina in un cantiere edile a Rovigo. Masin è rimasto schiacciato sotto un mini-scavatore che lui stesso stava manovrando. Per cause ancora da accertare, la piccola scavatrice si è rovesciata, travolgendo il giovane operaio e schiacciandolo sotto il suo peso. L’operaio era al lavoro con il mezzo meccanico in un terreno dove è in corso la posa delle fondamenta di alcune case. I carabinieri e i funzionari dello Spisal stanno ora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

26 luglio

N° 301) PALENA (CHIETI) - Un operaio romeno, Stefan Borcau, di 45 anni, è morto in un incidente sul lavoro a Palena, dove risiedeva. L'uomo è stato travolto da un albero che aveva appena tagliato durante alcune opere di disboscamento. Sul posto sono intervenuti anche il servizio di elisoccorso del 118 e l'ambulanza del vicino ospedale di Castel di Sangro (L'Aquila). Sull'incidente la magistratura ha aperto un'inchiesta affidata al Corpo Forestale.

N° 300) CASTELDACCIA (PALERMO) – Antonino Tomasello un carpentiere di Bagheria di 60 anni, è morto cadendo da un balcone al primo piano di un edificio in cui stava eseguendo lavori a Casteldaccia. Sono intervenuti i carabinieri e la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima.

25 luglio

N° 299) BADGHIS (AFGHANISTAN) – David Tobini Caporal Maggiore di 28 anni, è morto nello scontro a fuoco in Afghanistan. Tobini stava partecipando ad una attività congiunta con forze afgane nella valle del Murghab (provincia di Badghis). Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa. Il giovane di Roma era in forza al 183° reggimento paracadutisti "Nembo" di Pistoia. Non sono state rese note le generalità dei feriti. Le famiglie del militare deceduto e dei feriti sono state avvisate. Tabini è la sesta vittima in Afghanistan nel 2011 e la quarantunesima da quando è iniziata la missione in Afghanistan che non si può certo definire di pace per chi come i nostri giovani che in quella provincia lontana rischiano tutti i giorni la vita.

N° 298) CASTELLARANO (REGGIO EMILIA) – È morto Domenico Sala un agricoltore di 73 anni, travolto dal trattore. Domenico è morto all’ospedale Maggiore a causa delle ferite riportate a San Valentino di Castellarano. La tragedia nella serata di ieri Sala stava lavorando su un terreno scosceso vicino al mezzo agricolo che, per cause in via di accertamento, si è messo in movimento e lo ha travolto. La tragedia scoperta dal figlio, vedendo che non rientrava, è andato nel campo e, resosi conto della situazione, ha avvertito il 118. Oltre al personale sanitario, sono intervenuti i vigili del fuoco che lo hanno liberato e trasportato a Parma in elicottero. E' stato ricoverato in Rianimazione ma purtroppo è spirato poco dopo.

24 luglio

N° 297) RICCIA (CAMPOBASSO) – È clinicamente morto un operaio marocchino di 39 anni. L’operaio nord africano è caduto da una impalcatura. Un incidente sul lavoro che rilancia il tema sempre attuale della sicurezza sui cantieri e delle morti bianche. I compagni di lavoro si sono accorti subito della gravità dell’accaduto e hanno immediatamente chiamato i soccorsi del 118. I medici del Cardarelli di Campobasso, dove è stato trasportato il lavoratore, hanno tentato il possibile intervenendo immediatamente in sala operatoria. Mentre si attende un miracolo, sul fatto indagano i Carabinieri di Riccia che si sono recati sul cantiere per gli opportuni rilievi del caso

23 luglio

N° 296) GONZAGA (MANTOVA) – Amedea Renna di 57 anni, è morta questa mattina in una fabbrica metalmeccanica di Gonzaga, è stata investita da un suo collega, che alla guida di un muletto stava caricando dei container da verniciare quando ha effettuato una retromarcia. Il carrellista non si è accorto che dietro c’era la sua collega responsabile dell’ufficio verniciatura. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 ma i soccorsi si sono rivelati inutili. La donna non ce l'ha fatta. Sono in corso accertamenti sulla dinamica dell'incidente.

N° 295) PONTREMOLI (MASSA CARRARA) – Antonio Somenzi di 64 anni è l’ennesima vittima del trattore killer che uccide centinaia di agricoltori l’anno. Somenzi sembra sia caduto dal trattore di cui aveva perso il controllo. La tragedia in un terreno di sua proprietà a terrazze nei pressi di Arzelato, frazione di Pontremoli, Cadendo ha battuto violentemente il capo contro un sasso o una pianta. Al momento dell’incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, Somenzi era solo. Il suo corpo è stato trovato solo ieri mattina.

21 luglio

N° 294) CHIVASSO (TORINO) – Un operaio edile di Chivasso, Piermarco Canu di 49 anni, è stato travolto da una betoniera messa in moto da un collega, stamattina, mentre stava lavorando in cantiere. I soccorsi sono partiti immediatamente, un elicottero del 118 lo ha trasportato in ospedale. Le condizioni dell'uomo erano disperate, e l'operaio è deceduto poco dopo l'arrivo al Cto.

N° 293) RUVO DEL MONTE (POTENZA) – Un uomo di 45 anni è morto schiacciato dal trattore su cui stava lavorando, presso un'azienda agricola. Anche in questo caso, il decesso è stato istantaneo. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Sull'episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Melfi che hanno interrogato le persone che erano presenti al momento dell'incidente.

N° 292) SCANDICCI (FIRENZE) – Claudio Pierini, 52 anni, era dipendente della Coop di viale Europa di Scandicci. Questa mattina, secondo le ricostruzioni, Pierini era alla guida di un muletto, nel magazzino di cosmetici della Unicoop quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo e ha impattato violentemente contro una scaffalatura. L'operaio sarebbe morto sul colpo, per le lesioni subite a seguito dell'urto contro il volante del mezzo. I colleghi lo hanno soccorso e hanno cercato di rianimarlo, ma i tentativi sono stati vani, così come quelli dei medici del 118 subito giunti sul posto con i carabinieri ed i vigili del fuoco.

20 luglio

N° 291) BARDI (PARMA) – Giovanni Milani, un agricoltore di 72 anni di Bardi, è stato ritrovato morto schiacciato dal mezzo agricolo che stava utilizzando mentre lavorava in un terreno di sua proprietà. Inutili i soccorsi: sul luogo sono accorsi vigili del fuoco e volontari di Bardi, ma per Milani enne non c'è stato nulla da fare. I carabinieri Bardi indagano per ricostruire l'accaduto.

19 luglio

N° 290) LAIVES (BOLZANO) – Una vittima nei pressi di Bolzano, all'interno di una cava di ghiaia nella zona di Laives. Un uomo di 21 anni è morto dopo aver perso il controllo del camion che stava guidando, precipitando per un centinaio di metri. L'uomo è morto all'istante. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri sull'esatta dinamica della disgrazia.

N° 289) VILLANOVA D’ASTI (ASTI) – Paolo Pedrolo operaio di 54 anni, è morto all'interno del mangimificio Mottura. Ancora incerta la dinamica della disgrazia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei tecnici dell'ispettorato del lavoro e dei carabinieri, Sembra che Pedrolo sia precipitato da da un’altezza di alcuni metri da una impalcatura all'interno del reparto lavorazione mangimi. Prontamente soccorso dagli stessi compagni di lavoro che hanno chiamato il 118 nonostante le pronte cure Pedrolo è deceduto all'ospedale Cto di Torino a causa delle fratture e lesioni interne gravissime.

N° 288) MODICA (RAGUSA) – Un mortale incidente sul lavoro nelle campagne di Modica. Il grave episodio si è verificato in contrada Passogatta-Cozzo Lupi. A perdere la vita un giovane modicano, Emanuele Di Raimondo di 16anni. Per cause in corso di accertamento, è deceduto mentre stava lavorando insieme al padre all’interno di un appezzamento di terreno, di loro proprietà, con un trattore. Sembra comunque che il ragazzo sia finito schiacciato dalla benna del trattore, manovrato precedentemente dal padre. Il ragazzo, che frequentava l'istituto tecnico agrario, saltuariamente aiutava il padre nei lavori dei campi. È stato raggiunto dal braccio meccanico mentre si trovava all'interno del rimorchio, intendo a caricare del grano. Per lui non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo tra la disperazione del padre, che nonostante lo choc per l'atroce scena è riuscito a dare subito l'allarme.

N° 287) IMOLA (BOLOGNA) – Fiorenzo Melandri di 67 anni, è morto a seguito del ribaltamento del trattore a Borgo Tossignano di Imola. Melandri stava lavorando con il trattore in un terreno di sua proprietà quando, per cause ancora da accertare, il trattore si è rovesciato e lo ha schiacciato. La tragedia in un tratto molto pendente. Immediato l’intervento dei personale di soccorso, che ne ha accertato il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Fontanelice, al lavoro per accertare la dinamica dei fatti.

18 luglio

N° 286) GUGLIONESI (CAMPOBASSO) – Antonio Sorella di 67 anni. è morto travolto dal trattore che stava guidando. Il mezzo si è ribaltato e non ha lasciato scampo all’anziano agricoltore. Sorella stava lavorando in un campo alla periferia di Guglionesi. Ex dipendente della Fiat, da poco era andato in pensione. I soccorritori, giunti sul posto pochi minuti dopo l'incidente, non hanno potuto fare nulla.

N° 285) FOGGIA – Giovanni Turbacci, agricoltore di 65 anni, è morto mentre lavorava nel suo stesso podere a Foggia. Turbacci rivelano i medici e gli uomini delle Volanti accorsi sul posto per far luce sull’accaduto, è caduto da una scala mentre stava potando un albero. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto che constatarne la morte.

15 luglio

N° 284) SPOLETO (PERUGIA) – Un operaio di 39 anni è morto questa mattina in una cava a Spoleto. La vittima era a bordo di un autocarro che si è ribaltato. Carabinieri e polizia mineraria della Provincia stanno effettuando i rilievi del caso per capire la dinamica della tragedia. È possibile che la vittima sia stato colta da malore prima del ribaltamento del mezzo. All'arrivo del 118 e dei vigili del fuoco non c'è stato nulla da fare perché era già deceduto.

14 luglio

N° 283) LECCE – Antonio Parente agricoltore di 70 anni, è stato trovato morto questa sera, semi carbonizzato, dai parenti, si era recato presso un suo appezzamento di terreno, dove sorge un uliveto. Sembra che la causa della morte sia stata causata dalla bruciatura delle steppe che probabilmente hanno provocato un incendio.

13 luglio

N° 282) ANDRIA (BARLETTA-ANDRIA-TRANI) – Una vittima del lavoro nero scoperta dai Carabinieri di Andria. Salvatore Leonetti, 53enne di Andria morto lo scorso maggio,dichiarò all’ospedale di essere stato investito da un furgone. Salvatore al Pronto Soccorso dichiarò “Sono stato investito”. In realtà Salvatore è stato vittima di un incidente sul lavoro. È quanto è accaduto a secondo la ricostruzione dei Carabinieri della compagnia di Andria. Leonetti era stato accompagnato al pronto soccorso pienamente lucido, dichiarava ai sanitari di averlo investito con un furgone nei pressi del cimitero. Ma i Carabinieri avevano forti dubbi sulla versione di Lionelli, le ferite erano ritenute incompatibili con quelle causate da un incidente stradale. Fatto poi confermato dall’autopsia, disposta dal pm Carmela Bruna Manganelli della Procura di Trani ed eseguita dal medico legale Biagio Solarino del Policlinico di Bari. L’esame autoptico, infatti, ha evidenziato presenza di lesioni midollari, compatibili con una caduta dall’alto piuttosto che con un impatto da incidente stradale. Leonelli morto pochi giorni dopo non voleva incolpare suo cognato titolare dell’impresa dove Lionelli lavorava in nero.

N° 281) CASSINO (FROSINONE) - Tragedia sul lavoro a Cassino, nel frusinate: un operaio romeno di 36 anni è morto durante i lavori di ristrutturazione di una palazzina in una zona periferica della cittadina. L'uomo è rimasto schiacciato dal braccio di una betoniera che si è staccato per cause ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco e personale della Asl.

N° 280) PORTO MARGHERA (VENEZIA) – Un operaio romeno è morto a Porto Marghera. La vittima stava spostando una flangia dal peso di un quintale quando all’improvviso lo ha travolto uccidendolo. La tragedia questa mattina intorno nella zona compressori dell'area dei Polimeri Europa, nella zona del Petrolchimico a Porto Marghera. La vittima, secondo le prime informazioni, era alle dipendenze di una ditta che operava in subappalto all'interno dell'area industriale della chimica veneziana.

12 luglio

N° 279) BAKWA (AFGHANISTAN) – Roberto Marchini caporal maggiore di 28 anni e geniere paracadutista della Folgore Legnano del contingente italiano in Afghanistan, è morto questa mattina in seguito all'esplosione di un ordigno. La tragedia a Bakwa, nella parte a comando italiano. L'esplosione ha investito Marchini appena sceso dal mezzo. Marchini aveva proprio il compito di bonificare dai dagli esplosivi fatti in casa, le strade percorse dai convogli. Il soldato faceva parte dell'ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago.

11 luglio

N° 278) OSTUNI (BRINDISI) – Claudio Moggi un muratore di 29 anni, è morto cadendo dal terzo piano di un'abitazione di Ostuni, dove insieme al padre ed altri operai stava lavorando alla ristrutturazione dell'edificio. Per cause in corso d'accertamento, Maggi, ha perso l'equilibrio, precipitando da da un'altezza di 15 metri finendo in un contenitore dei detriti. Immediatamente soccorso dai colleghi del lavoro, ma quando è giunta l'ambulanza purtroppo per Claudio Moggi non c'era più niente da fare. Alla tragedia ha assistito purtroppo il padre, titolare della impresa edile di San Vito dei Normanni che stava effettuando la ristrutturazione dello stabile

7 luglio

N° 277) BAGNARA CALABRA (REGGIO CALABRIA) – Vincenzo Gargiulo un operaio di 41 anni di Napoli, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere sull'autostrada in località Ulivarella di Bagnara Calabra. Gargiulo lavorava come addetto alla gru ed era dipendente della Astaldi, la società impegnata nei lavori di ammodernamento della A3. Gargiulo potrebbe avere urtato con il braccio della gru un cavo ad alta tensione rimanendo folgorato.

6 luglio

N° 276) MEDITERRANEO – Un ufficiale di macchina del traghetto Excellent della GNV (Grandi Navi Veloci) ha perso la vita mentre era a lavoro sulla tratta marittima Genova-Palermo. La tragedia è avvenuta la scorsa notte in mare aperto, in acque internazionali, circa un'ora e mezza dopo la partenza dal porto ligure. Secondo quanto riportato da La stampa l'ufficiale 25enne, Bruno Biondo, sarebbe rimasto schiacciato da un portellone antincendio, inutili i soccorsi, il giovane sarebbe morto sul colpo. Nessuna comunicazione ai passeggeri di quanto accaduto durante la navigazione che hanno appresso della tragedia solo una volta giunti nel porto di Palermo. La Procura del capoluogo siciliano ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

N° 275) SANT'ANGELO LODIGIANO (LODI) - Un operaio di 56 anni, la vittima è rimasta schiacciata da una pressa in un'impresa di materiale edile di Sant'Angelo Lodigiano rimanedo ucciso sul colpo. I volontari del 118 di Lodi con ambulanza e automedica inviati immediatamente sul posto dal soccorso sanitario non hanno potuto che constatare la morte. Incidente sul lavoro con esito mortale a Sant'Angelo lodigiano, provincia di Lodi, in via Boschi in una ditta di materiali edili. Procedono ai rilievi del caso i carabinieri di Lodi.

N° 274) SORA (FROSINONE) – Davide Di Cocco di soli 25 anni, è morto mentre bruciava delle sterpaglie in un terreno di sua proprietà. La tragedia, in base ad una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Sora, sarebbe avvenuta ieri sera alle 7 di ieri sera, ma il corpo di Davide è stato trovato qualche ora più tardi dai familiari. Quando lo hanno trovato era già morto. Il magistrato di turno in Procura a Cassino ha disposto che venga effettuata l'autopsia; questo per chiarire le cause del decesso e ricostruire un'eventuale dinamica dell'incidente.

5 luglio

N° 273) MIRA (VENEZIA) – Un’altra morte sul posto di lavoro. E’ successo a Mira, in provincia di Venezia, martedì intorno alle 14. Un idraulico di 54 anni della ditta Itc, Claudio Bedin, si trovava sul tetto di un’azienda per la quale stava svolgendo lavori di manutenzione ai tubi quando è scivolato cadendo rovinosamente al suolo da un’altezza di 10 metri. A causa della caduta si è ferito gravemente ed è morto poco dopo l’impatto. Immediato l’intervento dei sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Giunti sul posto anche i tecnici dello Spisal e i carabinieri. Questi ultimi stanno indagando sulle cause dell’incidente.

N° 272) VARESE – È morto Massimo Meneghetti un operaio di 59 anni d'origine brasiliana. La tragedia questa notte attorno alle 2.20 L'operaio lavorava alle dipendenze della ditta Moplast s.p.a. Sembra che la vittima si stata agganciata da un rullo avvolgitore per film plastici che lo avrebbe sbalzato varie volte all'interno del macchinario. Immediato l'intervento del 118 ma le condizioni in cui versava operaio sono apparse subito gravissime. Purtroppo tutti i tentativi di rianimarlo sono stati inutili.

N° 271) VERBANIA – Nistor Moisuc giardiniere romeno di 50 anni è morto a causa di una puntura di un calabrone che lo ha punto mentre era al lavoro nel parco di una villa, a pochi passi da casa sua. Moisuc si è subito accasciato a terra, privo di conoscenza. Inutili i soccorsi di una equipe del 118. In un primo momento i soccorritori hanno ipotizzato un infarto, invece l'autopsia ha stabilito che ha subito uno shock anafilattico

N° 270) MONSELICE (PADOVA) – Antonio Marcomin autotrasportatore di 59 anni, è morto, forse per un colpo di sonno o per un malore. Marcomin ha perso la vita ieri all’altezza dello svincolo per Monselice dell’autostrada A 13 mentre era diretto a Padova. Marcomin trasportava bottiglie di vetro, in una curva ha perso il controllo del mezzo pesante che si è rovesciato. Quando sono arrivati, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

N° 269) BRINDISI – Non ancora chiara la morte di Salvatore Di Latte di 46 anni, che è rimasto sepolto sotto una valanga di detriti durante l'esplosione programmata in cava per l'abbattimento di una parete di roccia. Il suo corpo è stato ritrovato solo a tarda sera, dopo che per tutta la giornata era stato impiegato anche un cane cercapersone per trovare le tracce di Di Latte, dipendente della cava, non sarebbe dovuto essere al lavoro, ma la sua Fiat Panda di colore rosso era stata notata parcheggiata nelle vicinanze, subito dopo l'esplosione. A cercare Di Latte sono stati proprio i suoi colleghi che hanno scavato per ore e ore tra i sassi utilizzando anche un escavatore: la zona è impervia ed è stato infatti molto difficile per i mezzi dei vigili del fuoco e degli altri soccorritori raggiungere il luogo della tragedia.

3 luglio

N° 268) AFGHANISTAN – Gaetano Tuccillo caporalmaggiore, è morto in seguito ad un’esplosione di un ordigno durante la missione in Afghanistan. Gaetano Tuccillo era in della missione Isaf ed è rimasto ucciso in un attentato nei pressi del villaggio di Caghaz a 16 chilometri ad ovest di Bakwa, a Est del distretto di Farah, nel Gulistan. Era assieme a lui un altro militare, un parà del 186esimo Reggimento Folgore di Siena che è stato ferito a una gamba, in maniera non grave.

2 luglio

N° 267) BARI – Aldo Piccininni di 32 anni, è morto in seguito per un infortunio sul lavoro avvenuto un’azienda meccanica, è rimasto schiacciato sotto grossi tubi d’acciaio che, con un muletto, stava posizionando in un settore di una scaffalatura. Il carico, con una trentina di tubi per un peso di circa dieci quintali è venuto giù da oltre due metri, schiacciando Piccinnini che nulla ha potuto per schivare il pesante carico. Aldo Piccininni non ce l’ha fatta ed inutili sono stati i soccorsi prestati prima dai suoi colleghi e poi dagli operatori del 118 è morto sul colpo probabilmente a seguito dello schiacciamento del torace.

N° 266) VICENZA – Davide Sellaroli di 45 anni, morto a causa di un impatto frontale contro un camion che trasportava cemento. Uno scontro mortale. Sellaroli è morto tra le lamiere accartocciate del furgone aziendale su cui viaggiava. Inspiegabilmente, ha invaso la corsia opposta e ha centrato il tir che proveniva nell'altro senso. Ferito garvemente, ma era impossibile spostarlo dall’abitacolo. È morto prima dell'arrivo dell'ambulanza. Solo due mesi prima aveva perso la moglie per un infarto, e ora la loro figlioletta di 7 anni è rimasta senza genitori.

N° 265) TRADATE (VARESE) – Un operaio di 59 anni è morto la scorsa notte in un incidente sul lavoro a Tradate (Varese), nella ditta Moplast in via Pavia. Secondo le ricostruzioni verso le 2 l'uomo, impiegato nel turno di notte, è stato agganciato da un rullo avvolgitore per pellicole in plastica, che lo ha trascinato all'interno della macchina. Sul posto è intervenuto il personale del 118, ma l'operaio è deceduto per le gravi ferite riportate.

1 luglio

N° 264) CASTROCIELO (FROSINONE) – Un agricoltore di 70 anni, Giovanni Di Rollo ha perso la vita schiacciato da una pesantissima balla di fieno che, dal rimorchio retrostante il trattore, si è sganciata fino a schiacciare la cabina di guida del mezzo. Il settantenne residente a Castrocielo, stava raccogliendo i rotoloni di paglia quando è rimasto vittima dell'incidente alla periferia del paese. Inutile ogni soccorso, l'uomo è morto poco dopo l'arrivo in ospedale.

N° 263) MONTEMILETTO (AVELLINO) – Francesco Nappi è morto schiacciato dal trattore a Montemiletto. Nappi ha perso la vita questa mattina intorno a Montemiletto, in contrada Cierro Filippo.

N° 262) ROGGIANO GRAVINA (COSENZA) – Un operaio, Leonardo Rugna, di 49 anni, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Roggiano Gravina, nel cosentino. Rugna era al lavoro su un'impalcatura quando, per cause in corso di accertamento, ha perso l'equilibrio ed è caduto. Soccorso e trasportato in ospedale, Rugna, che era originario di San Marco Argentano (Cosenza), è deceduto a distanza di qualche ora.

N° 261) CAMPAGNATICO (GROSSETO) – Costantino Annoli di 71 anni, è morto travolto dal trattore con il quale stava lavorando in un terreno di sua proprietà a Campagnatico. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Annoli, sarebbe sceso dal trattore e si sarebbe fermato nella parte posteriore quando, per cause in via di accertamento, il trattore si è mosso travolgendolo. A scoprire la tragedia il fratello della vittima. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto che constatarne la morte.

30 giugno

N° 260) FOGGIA, 30 GIU E’ morto Lanciu Marin romeno di 25 anni. Lancu Marin, e' morto schiacciato dal trattore con cui stava lavorandoLa tragedia e' avvenuta in località Posta Stifana, nelle campagna del capoluogo. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, Marin stava facendo alcuni lavori sul mezzo che per cause in corso di accertamento si è ribaltato uccidendolo sul colpo

N° 259) POGNANO (BERGAMO) - È morto schiacciato da una lastra di cemento, il giovane operaio deceduto nell'infortunio sul lavoro accaduto questa mattina a Pognano. Alle 8 Jean Tomae Winsniowsk, 25 anni, polacco abitante a Covo, sposato e padre di una bambina, stava lavorando alle Isocell, ditta specializzata nella costruzione di prefabbricati in cemento quando una lastra di cemento è caduta da un carroponte e gli è piombata addosso. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

N° 258) SPARANISE (CASERTA) – È morto Francesco Rossi di soli 15 anni. La tragedia sul lavoro, ieri mattina, nelle campagne di Sparanise. Sembra che Il mezzo agricolo, si sarebbe ribaltato all’improvviso travolgendo il giovane. La tragedia sotto gli occhi del padre che nulla a potuto fare per salvare suo figlio.

29 giugno

N° 257) AREZZO – Vincenzo Collaro operaio di 37 anni, è morto nel pomeriggio di oggi in zona Setteponti mentre stava lavorando. A causare la morte di Collaro una una caduta mentre stava eseguendo delle riparazioni sul lucernaio di un tetto. Sembra che il piano che lo reggeva è crollato facendo precipitare Collaro nel vuoto ad un'altezza di circa 8 metri che gli è costato la vita.

28 giugno

N° 256) BOLZANO – Primo Martin di 55 anni, è morto dopo 4 giorni di agonia: era ricoverato da giovedì scorso in provincia di Bolzano in seguito a delle gravi lesioni causate da un incidente sul lavoro. martin stava lavorando per adeguare il locale palazzetto dello sport alle norme anti-incendio e per cause da accertare si è procurato ferite gravissime.

27 giugno

N° 255) MEDITERRANEO (GROSSETO) – Un pescatore di 49 anni è morto dopo essere caduto in mare da un peschereccio e il figlio, comandante dell' imbarcazione, è rimasto ferito nel tentativo di salvarlo. La tragedia intorno alla mezzanotte a circa 27 miglia al largo di Monte Argentario. Indagini sono in corso per stabilire la dinamica dell'incidente delle circostanze nelle quali ha perso la vita il pescatore.

N° 254) ROVIGO – Un operaio di 31 anni, Luca Masin è morto lunedì in un cantiere edile a Rovigo rimanendo schiacciato sotto un mini-scavatore che lui stesso stava manovrando. Il mezzo per cause ancora da accertare, si è improvvisamente rovesciata, travolgendolo, . Masin stava lavorando con lo scavatore in un terreno dove sono in corso gli scavi per le fondamenta. Sulla ricostruzione della tragedia stanno ora lavorando le forze dell’ordine e i funzionari dello Spisal.

N° 253) MACCAGNO (VARESE) – Uun autotrasportatore di 32 anni è morto nei pressi del cantiere della SS 394 fra Colmegna e Maccagno. Da quanto si apprende, il giovane camionista è caduto dalla Statale rivierasca, ed è finito su un sottostante scoglio, dopo un volo di circa 10 metri, rimanendovi esanime e semisommerso dalle acque del lago. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Luino con mezzi da terra e con il gommone da lago, oltre al Saf di Varese e l'eliambulanza con il 118, mentre via lago era presente anche la polizia nautica provinciale e la guardia costiera. Sul posto era all'opera la polizia stradale per ricostruire l'esatta dinamica della tragedia. Sembra tuttavia che il giovane, giunto a bordo di un camion, abbia accostato troppo al bordo della strada e scendendo dalla cabina sia precipitato nel vuoto verso il lago.

25 giugno

N° 252) CISON DI VALMARINO (TREVISO) – Massimo Aloccia elicotterista di 37 anni, è precipitato sulle colline di Cison di Valmarino, in località Rolle, era stato assunto dopo che un mese fa un suo collega era caduto con un elicottero simile rimanendo però solo lievemente ferito. L'elicottero, impegnato nello spargimento di sostanze chimiche sulle viti per conto di un consorzio agricolo, ha toccato i fili dell' elettricità, il pilota ha perso il controllo e il mezzo è caduto uccidendo il pilota.

23 giugno

N° 251) LIVORNO – È morto Domenico Papalini di 67 anni. Domenico era un insegnante in pensione ed ex preside, è morto dopo essere precipitato da un ponteggio questa mattina a Livorno. Secondo i primi accertamenti Papalini stava effettuando alcuni lavori di ristrutturazione a una palazzina. La tragedia dopo mezzogiorno in via Pera, nel quartiere Shangai. Papalini è caduto da oltre cinque metri di altezza precipitando in un cortile morendo sul colpo. Sul la polizia, il medico legale Luigi Papi e il magistrato di turno.

N° 250) CALATABIANO (CATANIA) – Pierpaolo Romano Di Dio, 43 anni, è morto questa mattina intorno alle 5 nella cabina del suo camion precipitato in un burrone. La tragedia sull’autostrada Messina-Catania, in territorio di Calatabiano. Romano forse per un colpo di sonno, ha perso il controllo del camion che è uscito di strada ed è finito in un burrone. Sul posto sono intervenuti la polizia stradale e i vigili del fuoco. Inutile si è rivelato ogni tentativo di soccorso. L'incidente si è verificato intorno alle 5.30 del mattino.

22 giugno

N° 249) MINERVINO MURGE (BARLETTA-ANDRIA-TRANI) – È morto un agricoltore di 72 anni. L'agricoltore è deceduto a Minervino Murge. La vittima è rimasta schiacciata dal suo trattore che si è ribaltato in un terreno adiacente alla strada che stava percorrendo. La tragedia è avvenuta in via Veneto, ed inutili sono stati i soccorsi prestati da numerose persone che hanno assistito all'incidente. l'agricoltore è morto sul colpo. Accertamenti dei carabinieri sono in corso per ricostruire la dinamica della disgrazia.

N° 248) ADRIA (ROVIGO) – È morto Stefano Arnà di 52 anni. Stefano è morto in un incidente sul lavoro mentre stava operando con una imballatrice agricola in un campo di una azienda ad Adria. Arnà è rimasto incastrato dall'imballatrice per poi rimanere schiacciato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale dello Spisal. La tragedia è avvenuto nel tardo pomeriggio. Sono in corso accertamenti per stabilire la dinamica dell'incidente.

21 giugno

N° 247) MESAGNE (BRINDISI) – È morto Cosimo Semeraro agricoltore di 57 anni. Cosimo è morto sui terreni confiscati alla mafia di Libera Terra, l'associazione fondata da Don Luigi Ciotti. La tragedia nelle campagne di Mesagne, nel brindisino. Semeraro è morto dopo essere stato sbalzato da una trebbiatrice mentre era al lavoro su un suolo appartenuto a un esponente della Sacra Corona Unita. La vittima. Semeraro lavorava per conto di un imprenditore locale di una ditta confinante con i terreni dell'associazione, per la quale stava lavorando alla mietitura del grano. Per cause in corso d'accertamento dei carabinieri, Semeraro è caduto ed è finito sotto le ruote del mezzo agricolo, che ha proseguito la sua corsa nei campi. A scoprire la tragedia sono stati altri due lavoratori che hanno notato la trebbiatrice in movimento senza conducente. Quando sono intervenuti i soccorritori e l'ambulanza del "118", per Semeraro non c'era più nulla da fare.

20 giugno

N° 246) PRATA (PORDENONE) – Un operaio, Walter Zaccarin, 43 anni, pittore edile di Prata di Pordenone, è morto a causa di un incidente sul lavoro. L’artigiano era sul tetto di un capannone di un cliente attiguo alla sua abitazione quando, per cause al vaglio dei Carabinieri di Sacile (Pordenone), la copertura ha ceduto e l’uomo è caduto da un’altezza di circa sei metri. Soccorso dal personale del 118, giunto in elicottero, l’artigiano è deceduto intorno alle 17.00 all’ospedale di Udine, mentre veniva sottoposto a un intervento chirurgico.

N° 245) MESSINA – È morto Enzo Sapienza di 51 anni. Ezio è stato trovato morto in una palazzina in fase di ristrutturazione. Secondo quanto accertato dai carabinieri, intervenuti sul posto, Sapienza sarebbe morto dopo essere precipitato da una impalcatura, mentre dipingeva il soffitto. Indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilitá.

N° 244) AVEZZANO (FROSINONE) – È morto Claudio Canestraro di 42 anni. Claudio era rimasto ferito alla Presider. Canestraro è morto tredici giorni dal terribile incidente, dopo aver lottato tra la vita e la morte: era rimasto schiacciato da un macchinario all’interno della Presider. Il suo cuore si è fermato ieri mattina in ospedale, dove era ricoverato in prognosi riservata dal 6 giugno. Canestraro nella fabbrica di profilati aveva riportato delle lesioni al bacino, all’addome e alla gamba. La magistratura avezzanese sta lavorando all’inchiesta dal 6 giugno quando è stato disposto anche il sequestro del macchinario dove è avvenuto l’incide.

18 giugno

N° 243) ISCHIA DI CASTRO (VITERBO) – È morto Tommaso Sebastiani è l'ennesima vittima del killer chiamato trattore. La tragedia questa mattina nelle campagne di Ischia di Castro. Sebastian ha perso la vita dopo essere stato schiacciato dal suo trattore mentre si recava a lavoro: era uscito in mattinata per andare a lavorare in un terreno di sua proprietà, quando ha perso il controllo del killer che non perdona, che si è ribaltato. Ai sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, non è rimasto altro che constatare la morte di Sebastiani

17 giugno

N° 242) TORINO - Morte sul lavoro Roberto Salono un 45enne di Torrazza Piemonte. L'uomo - artigiano edile - ha perso la vita per un infortunio mentre lavorava presso un'abitazione della frazione Tonengo di Mazzè, che stava ristrutturando. L'episodio è avvenuto ieri, poco dopo le 12, quando il 45enne è precipitato dal tetto di una mansarda, da una decina di metri di altezza, sbattendo nel cortile. L'artigiano è morto all'ospedale Cto di Torino poche ore più tardi.

N° 241) BRESCIA – È morto Giuseppe Zanotti di 72 anni. Zanotti è l'ennesima vittima del trattore killer. Ha perso la vita lavorando un terreno di sua proprietà. Il terreno in pendenza ha causato il ribaltamento del trattore come purtroppo capita a tantissimi altri agricoltori in Italia: dall'inizio dell'anno sono già 47. A trovare il corpo di Zanotti è stata la moglie : come ogni giorno attorno intorno alle 16,30 aveva raggiunto il marito nei campi coltivati a vite. Ha visto il trattore e poco distante il corpo del marito, che non era già più nel luogo del ribaltamento ma qualche metro più in giù, dove era scivolato.

N° 240) CAPO DI PONTE (BRESCIA) – L’operaio Sina Vebe, di 45 anni, dipendente di un’impresa impegnata nel cantiere dei lavori di ammodernamento della strada statale 42 “del Tonale e della Mendola” da Darfo ad Edolo, è morto per le ferite riportate a seguito di un incidente sul lavoro nei pressi dell’area di deposito. L`operaio, che faceva parte di una impresa subappaltatrice, è rimasto mortalmente ferito durante alcune operazioni di movimentazione di materiale. Attualmente sono in corso gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente mortale.

16 giugno

N° 239) PESCARA - Un operaio romeno è rimasto ucciso dallo scoppio di una cisterna di gasolio che stava ripulendo oggi a Pescara. La vittima è Gabriel Babici, 22 anni. Nello scoppio è rimasto ferito in modo lieve un suo collega, anch'egli romeno, rimasto intrappolato nella cisterna. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio in una villa privata nella zona periferica del lungofiume. Entrambi gli operai sono dipendenti di una ditta privata che da quattro giorni stavano effettuando lavori di manutenzione. Secondo quanto si è appreso, l'esplosione sarebbe stata causata da una scintilla provocata da un'attrezzatura che stavano adoperando i due operai per pulire la cisterna, contenente ancora residui di liquido infiammabile. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giunti.

N° 238) TREVISO – È morto Giuseppe Gazzolo agricoltore di 75 anni. Anche Gazzolo è purtroppo rimasto vittima del suo trattore. Gazzolo Ha fatto in tempo a lanciare un urlo di aiuto prima di finire sotto il suo trattore ribaltatosi nel campo in cui stava lavorando: Il trattore si è capovolto dopo aver toccato un grosso tubo in cemento. L'urlo di Gazzolo ha attirato l'attenzione di un giovane che ha subito dato l'allarme. Immediato l'arrivo dell'ambulanza del 118 di Crespano, seguita poco dopo dall'atterraggio dell'elicottero del Suem. Vani i soccorsi. Ma per gazzolo purtroppo non c’è stato niente da fare.

N° 237) BOLZANO – È morto Paul Steiner un agricoltore di 57 anni. Paul è morto in un incidente sul lavoro accaduto a Valdaora, poco distante da Brunico in Alto Adige. Steiner stava falciando un prato in forte pendenza quando il trattore che stava conducendo si è rovesciato. Purtroppo è morto all'istante, schiacciato dal pesante mezzo. Sulla dinamica della disgrazia stanno conducendo accertamenti i carabinieri.

N° 236) VILLA POTENZA (MACERATA) - Un uomo di 55 di anni è morto oggi in un incidente sul lavoro avvenuto al Cozoma di Macerata, il locale impianto di macellazione delle carni, situato vicino al Centro Fiere di Villa Potenza. Fabio Mandolesi, originario di Montelupone, secondo le prime ricostruzioni, sembra si trovasse in piedi su un rimorchio trascinato da un mezzo condotto da un addetto quando, per cause ancora da stabilire, è stato sbalzato a terra, ed ha sbattuto violentemente la testa. Nella caduta ha riportato un trauma cranico dal quale poi non si è più ripreso, nonostante l'intervento dei sanitari dell'Azienda sanitaria di Macerata. Mandolesi era stato tra i fondatori del consorzio Cozoma, e da 30 anni lavorava nel settore della macellazione delle carni. Lascia una moglie e tre figli.

15 giugno

N° 235) VERONA – È morto Umberto Zambaldo stava lavorando in un campo di sua proprietà quando è caduto dal trattore, restando schiacciato sotto il mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il 118 e Vigili del fuoco, ma per l'agricoltore non c'era più nulla da fare. A dare l'allarme il fratello accorso immediatamente sul posto ma che nulla ha potuto fare per salvare la vita al fratello.

N° 234) ROMA – È morto un facchino questa mattina a Roma precipitando dalla finestra di un albergo nel centro di Roma dove lavorava come facchino. Ad accorgersi del cadavere della vittima, di cui non si conosce ancora l'identità e' stato un cliente dell'hotel. La Polizia indaga per ricostruire la dinamica dell'incidente.

14 giugno

N° 233) LECCE – È morto in ospedale, a venti giorni dal ricovero, Pasquale Arnesano, l'operaio 61enne originario di Veglie (Le) vittima di un incidente sul lavoro una ventina di giorni fa. L'uomo si trovava nel reparto di rianimazione del “Vito Fazzi” di Lecce, in condizioni disperate dopo essere stato schiacciato da una gru mentre, insieme a un collega, stava lavorando alla costruzione di un oleificio, il 24 maggio scorso in un cantiere tra Veglie e Novoli. Il mezzo meccanico si staccò probabilmente per la rottura di un gancio e travolse i due operai. Ad avere la peggio fu il 61enne, il collega rimase colpito di striscio. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri e degli ispettori dello Spesal.

N° 232) SANT’ONOFRIO (VIBO VALENTIA) – È morto Paolo Pezzo risucchiato dalla macchina per il fieno alla quale stava lavorando: Paolo bracciante agricolo, è morto a Sant’Onofrio. Ancora da accertare le cause che hanno innescato l’incidente. Pezzo stava lavorando a delle balle di fieno con un macchinario per imballare il foraggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sant’Onofrio che stanno indagando la dinamica dei fatti. A dare l’allarme i familiari della vittima. Inutile ogni tentativo di soccorrere l’uomo, morto a causa dei traumi riportati.

11 giugno

N° 231) PARONA (PAVIA) – È morto un operaio di 52 anni di vernici. La tragedia è avvenuta questa mattina a Parona, una località a metà strada tra Vigevano e Mortara. La vittima è scesa in una cisterna che era stata riaperta per effettuare interventi di manutenzione. Ma è rimasto privo di sensi. Il secondo operaio è sceso per prestare soccorso e fortunatamente è riuscito ad abbandonare la cisterna. Per il primo operaio non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime rilevazioni effettuate dagli operatori del 118 e dai vigili del fuoco la vittima di cui non si conosce ancora l'identità avrebbe avuto un malore dopo aver inalato sostanze tossiche o a causa della mancanza di ossigeno.

N° 230) CASTELLEONE DI SUASA (ANCONA) – È morto Carlo Aguzzi di 62 anni, schiacciato da una balla di fieno. Aguzzi è morto nell’entroterra di Senigallia, in un capannone agricolo di Pian Volpello, frazione di Castelleone di Suasa. Sono ancora in corso di accertamento le cause della tragedia che ha portato alla morte di Aguzzi. Sembra che Aguzzi assieme ad altri stava sistemando delle pesanti balle di fieno, del peso di diversi quintali.Una di queste balle l'ha travolto Aguzzi, causandogli lo schiacciamento della gabbia toracica, con conseguente arresto cardio-circolatorio. Agli uomini del dipartimento Prevenzione dell’Asur, intervenuti per tentare di prestare soccorso ad Aguzzi, non è rimasto che constatarne il decesso.

10 giugno

N° 229) CASTEL D’AIANO (BOLOGNA) – È morto un agricoltore di 50 anni. L'agricoltore di cui non si conosce ancora l'identità è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio nella sua azienda agricola a Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese. Da quanto si è appreso l'agricoltore era impegnato nella movimentazione di rotoballe nel fienile della sua azienda quando sarebbe stato schiacciato. A dare l’allarme sono stati i parenti. Non avendo notizie del congiunto sono andati a verificare e hanno fatto la terribile scoperta. Inutile l’intervento dei sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso avvenuto istantaneamente. La dinamica dell’infortunio mortale è al vaglio dei carabinieri della locale stazione e della medicina del lavoro.

N° 228) MACERATA – È morto un lavoratore indiano di 54 anni. La tragedia scoperta ieri sera nella vasca di liquami di un allevamento di maiali presso il quale l'indiano era dipendente. Ancora da chiarire le cause per le quali sia finito nella vasca senza riuscire più a riemergere. Probabilmente è caduto nella vasca per un malore. Erano quattro giorni che l’operaio mancava da casa e uno dei figli è stato l’autore del tragico rinvenimento dopo che lo aveva cercato per giorni invano nella zona. Il corpo è stato poi recuperato da un sommozzatore dei vigili del fuoco.

9 giugno

N° 227) SAN BUONO (CHIETI) – È morto Domenico Di Santo un agricoltore di 76 anni. E' l'ennesima vittima causata da quella macchina di morte chiamato trattore. Donenico, è morto schiacciato dal trattore che stava manovrando. La tragedia è avvenuto nel pomeriggio in località Fontanelle. Sull'incidente sono in corso accertamenti dei carabinieri di San Buono.

N° 226) CAMPOBASSO – È morto Michele Di Nunzio, agricoltore di 81 anni. Michele, stava percorrendo a bordo del suo trattore la strada che da Oratino porta verso Campobasso per recarsi in un appezzamento di terreno dove avrebbe dovuto eseguire alcuni lavori nei campi. Ad un certo punto il trattore è uscito di strada e si è ribaltato schiacciando Di Nunzio che è e morto sul colpo. Inutili i soccorsi degli uomini del 118.

N° 225) Liscia (VASTO) – Un 79enne è morto in un incidente agricolo avvenuto nei campi a Liscia, centro del Medio Vastese. Per l’uomo, che stava lavorando con il mezzo agricolo in un terreno di località Fontanelle, la morte è giunta pressoché sul colpo dopo il ribaltamento del mezzo che stava guidando lungo un pendio.

6 giugno

N° 224) COMO – È morto Sergio Gerosa di 58. Sergio è morto dopo essere stato colpito da una cinghia mentre stava spostando una pesante pressa all'interno dell'azienda di cui era proprietario. Gerosa era risultato subito gravissimo per i traumi subiti sabato scorso, ha lottato fino a lunedì quando purtroppo è spirato.

N° 223) SAN BENEDETTO DEI MARSI (L'AQUILA) – È morto fulminato Gabriel Daniel Placinta un giovane operaio romeno di 31 anni . Gabriel lavorava alla costruzione di un ponte sul fiume Giovenco nel Comune di San Benedetto dei Marsi. La vittima era alla guida di una autogru che azionava la pompa del calcestruzzo e, per motivi non ancora chiariti, ha urtato i fili dell'alta tensione morendo all'istante. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo sia da parte dei compagni che dei sanitari del 118. Sull'incidente indagano i Carabinieri.

N° 222) BORGO ISONZO (LATINA) – È morto un operaio romeno di 25 anni. Il giovane è morto sul colpo dopo essere precipitato da un'altezza di diversi metri dal tetto di un capannone industriale. È accaduto a Borgo Isonzo. Secondo una prima ricostruzione, il giovane operaio stava eseguendo lavori di manutenzione in un capannone di un'azienda metallurgica, per conto di una ditta esterna. Si trovava sul tetto di un capannone quando, per cause da accertare, è scivolato cadendo a terra. Sul caso indagano la polizia e la Asl di Latina.

N° 221) MARINA DI CARRARA (MASSA CARRARA) – È morto Gheorghe Peteleu un operario romeno di 43 anni. Gheorge è morto schiacciato dalle ruote di un camion che stava riparando. La tragedia e si è verificata all'interno della concessionaria Volvo veicoli industriali di viale Zaccagna a Marina di Carrara.

N° 220) BORNO (BRESCIA) – È morto Luigi Dell’Olio autotrasportatore di 51 anni. Luigi è morto schiacciato dal suo camion. Dell’Olio è deceduto questa mattina a Borno, in Val Camonica. Dell’Olio aveva toccato con lo specchietto restrovisore contro un muro ed era sceso per controllare cosa era successo. Probabilmente non era stato inserito bene il freno a mano e il camion improvvisamente si è mosso, schiacciandolo contro un muro. Purtroppo Luigi Dell’Olio è morto in pochi minuti. Vano l’intervento del 118.

N° 219) CHIOGGIA (VENEZIA) – È morto Luigi Vianello pescatore di 52 anni. Luigi è morto questa mattina per l'affondamento del peschereccio su cui lavorava. Vianello sarebbe rimasto intrappolato nella cabina di pilotaggio al momento dell'affondamento a circa un miglio dal porto di Chioggia. Un altro pescatore, tratto in salvo subito dopo il naufragio, si è salvato perché' avrebbe fatto in tempo a lanciarsi in acqua prima che il peschereccio affondasse

N° 217 – 218) VIPITENO (BOLZANO) – Due operai di Vipiteno, il 46enne Martin Geiser, residente a Cermes, e il 33enne Thomas Steger, di Appiano, sono deceduti a causa delle esalazioni della fossa biologica di un condominio, che stavano svuotando per conto della ditta "Euro Alpe srl" di Bolzano. Non è però chiaro come i due siano finiti all'interno della botola, particolarmente stretta, venendo travolti dalle acque reflue. Quando sono giunti i soccorsi, chiamati dal titolare della ditta che non aveva visto rientrare i due lavoratori dopo l'intervento, ormai non c'era più nulla da fare. I vigili del fuoco hanno trovato il tombino del pozzo nero spostato, e i due operai morti all'interno.

5 giugno

N° 216) MONTICHIARI (BRESCIA) – È morto Franco Pedretti operaio di 55 anni. Feranco è morto in un’azienda di trasporti della Fascia d’Oro di Montichiari. Pedretti, residente a Paderno, è morto dopo essere stato colpito da una pesante lastra di acciaio che stava scaricando da un camion. La magistratura ha aperto un’inchiesta. I rilievi del gravisismo incidente sono stati fatti dai Carabinieri della stazione di Montichiari e dai tecnici dell’Asl di Leno per la verifica delle normative di sicurezza

4 giugno

N° 215) PONTECAGNANO (SALERNO) – È morto un giovane di 29 anni in un cantiere della salerno-Reggio Calabria. Il giovane operaio è morto schiacciato sotto il peso di un rullo compressore che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato investendolo. L'operaio è deceduto sul colpo. L'incidente si è verificato, nel primo pomeriggio in un cantiere che si trova al chilometro 14,500 della corsia nord, nel tratto che attraversa il territorio comunale di Pontecagnano.

N° 214) AFGHANISTAN – È morto Cristiano Congiu Tenente Colonello dei Carabinieri. Congiu è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco in Afghanistan, dove era in servizio presso l'ambasciata italiana a Kabul come esperto antidroga. Secondo una prima ricostruzione Congiu si trovava nella valle del Panjshir, nell'Afghanistan nord orientale, insieme a due suoi conoscenti civili, di cui una donna americana. Stando alle informazioni finora apprese da fonti dell'Arma - hanno incrociato un gruppo di afgani, per motivi da chiarire avrebbe afferrato la donna, sbattendola violentemente contro un muro. Il tenente colonnello Congiu ha interpretato questo atto come un'aggressione nei loro confronti e ha fatto fuoco con la sua pistola, ferendo lievemente al fianco il ragazzo. Gli altri afgani sono scappati e lo stesso militare dell'Arma ha prestato le prime cure al giovane, stava per caricarlo in auto e trasportarlo in ospedale, quando i compagni del ragazzo ferito sono tornati, questa volta insieme ad altri uomini armati. Questi, da lontano, hanno sparato tre colpi di kalashnikov, uno dei quali ha centrato alla testa Congiu, che è morto sul colpo. La donna americana e l'afghano sono riusciti a raggiungere la loro vettura e a scappare. Le forze di sicurezza locali si sono recate sul posto ed hanno recuperato il corpo dell'ufficiale e durante successive ricerche è stato individuato il ragazzo ferito, che è stato arrestato.

N° 213) SETTIMO TORINESE (TORINO) – È morto Jostadin Ivnov Mirchev autotrasportatore bulgaro di 55 anni. Mirchev è morto ieri schiacciato mentre sistemava il carico sul suo camion in una ditta di quadri elettrici a Settimo Torinese. Mirchev lavorava per una ditta di Capua, nel casertano, che aveva in sub appalto il servizio di trasporto del materiale dell'azienda torinese. L'incidente è avvenuto intorno alle 18: dopo che i dipendenti della ditta di Settimo avevano caricato armadi e pannelli sul camion, sembra che l'autotrasportatore fosse da solo a sistemare il carico quando un grosso armadio gli è caduto addosso.

3 giugno

N° 212) CASTEL DI SANGRO (L'AQUILA) – È morto Domenico Antolini di 61 anni. Domenico di Castel di Sangro è morto ma causa del ribaltamento del camion che stava guidando. Antolini è morto sul colpo schiacciato dal mezzo mentre stava effettuando dei lavori per il rifacimento di una strada. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì in località Villanella di Castel di Sangro. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che Antolini che trasportava pietrame avesse sbagliato strada e stesse facendo una manovra di inversione in salita. Per cause ancora in via di accertamento il mezzo si è ribaltato più volte e lo sfortunato autista è stato sbalzato dal posto di guida rimanendo schiacciato dal camion. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco oltre alla polizia municipale di Castel di Sangro per gli accertamenti del caso.

N° 211) FROSINONE – È morto in un modo terribile un autista di un Tir sull’A1 nei pressi di Frosinone. L'Autostrada è stata chiusa per alcune ore nel tratto Napoli Roma. L'incidente che ha coinvolto tre camion e un pullman, provocando oltre la morte dell'autista del Tir anche cinque feriti. Il bus, tamponato, è finito in una scarpata incendiandosi ma i passeggeri sono riusciti a salvarsi. Anche il Tir della vittima, che è morto tra le fiamme, ha preso fuoco. Il tratto tra Cassino e Frosinone è stato chiuso con uscita obbligatoria a Cassino per chi viaggia verso Roma.

2 giugno

N° 210) ROMBIOLO (VIBO VALENTIA) – È morto Raffaele Badolato, agricoltore di 45 anni. Raffaele è morto stamattina a Presinaci, frazione di Rombiolo, nel vibonese, dopo essersi ribaltato con il trattore carico di fieno. Nonostante la disgrazia sia avvenuta al mattino il corpo senza vita di Badolato è stato scoperto solo nel pomeriggio quando i familiari non vedendolo rientrare a casa, si sono recate in campagna ed hanno ritrovato l’agricoltore sotto il mezzo.

N° 209) VADO LIGURE (SAVONA) – È morto Paolo Bertone camionista di 29 anni. Sono state iscritte cinque persone nel registro degli indagati per la morte del Bertone, dell'infortunio sul lavoro avvenuta alla Reefer Terminal di Vado Ligure, il 28 febbraio scorso. Paolo Bertone, è deceduto all’ospedale San Martino di Genova dopo mesi di agonia. Il giovane era stato colpito violentemente dal portellone del rimorchio del camion che stava guidando in porto, a seguito delle forti raffiche vento. L’accusa formulata dalla Procura è quella di omicidio colposo. Per i prossimi giorni è stata disposta l’autopsia sul corpo di Paolo Bertone che verrà eseguita dalla dott.ssa Benedicta Astengo

31 maggio

N° 208) LECCE – È morto Dionigio Paladini agricoltore di 72 anni. Dionigio è morto nel primo pomeriggio di oggi in un incidente sul lavoro: si trovava nel suo appezzamento di terreno privato e stava lavorando usando un trattore, quando, improvvisamente, per cause in fase d’accertamento, è rimasto incastrato nel mezzo. Per la precisione, in una benna posteriore. Sono stati alcuni parenti ad accorgersi dell’incidente e ad avvisare i soccorsi. Si sono preoccupati quando hanno visto che, Dionigio non rientrava a casa. La tragedia, nella campagna che sorgono lungo la Lecce-Torre Chianca. Per liberare il corpo rimasto intrappolato di Paladini, usando anche una gru. Inutile il tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118. Paladini è spirato a causa delle gravi lesioni riportate. Per la ricostruzione della dinamica, sono intervenuti i carabinieri.

N° 207) BENEVENTO – È morto salvatore Iacovella pensionato di 70 anni, Salvatore è morto dopo essere stato sbalzato dal proprio trattore cingolato contro un albero. Iacovella, che era intento ad effettuare dei lavori in un terreno di sua proprietà in, per cause ancora in corso di accertamento è deceduto per il violento impatto del capo contro l'albero. Sul posto sono intervenuti i carabinieri Il sito meteo sicurezza sul lavoro aveva messo per ieri alto rischio di gravi infortuni sia nella provincia di Benevento che in quella di Cagliari

N° 206) AVELLA (AVELLINO) – È morto Francesco Napolitano di 54 anni. Francesco è morto schiacciato, all’interno di un esercizio commerciale per la vendita all’ingrosso di materiali edili ad Avella, schiacciato probabilmente da una gru. Napolitano stava acquistando delle lamiere per conto della ditta per la quale lavorava. Durante le operazioni di carico del materiale sulla sua auto la pila di lamiere appoggiata al muro è scivolata addosso a Napolitano che è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori che ne hanno constatato il decesso. Le forze dell’ordine stanno accertando la dinamica dell’incidente.

30 maggio

N° 205) GORIZIA – È morto Jerenic Zlatin Bor operaio di 55 anni all'ospedale di Monfalcone. Jerenic lo scorso 10 maggio era scivolato nelle acque del canale del Brancolo, a Staranzano mentre stava lavorando alla manutenzione di un ponte. Bor dopo essere caduto in acqua aveva perso conoscenza, trasportato in ambulanza all'ospedale, era stato ricoverato in rianimazione in stato di coma indotto. La Procura di Gorizia, che aveva posto sotto sequestro il canale, ha aperto un fascicolo sulla morte di Bor.

28 maggio

N° 204) CAMPOBASSO – È morto Francesco De Maria agricoltore di 62 anni. Francesco è morto schiacciato dal trattore che si è ribaltato . E' accaduto oggi pomeriggio, a Riccia. De Maria stava raccogliendo con il mezzo agricolo del fieno in una zona molto impervia e scoscesa quando è rimasto travolto dal motore agricolo. A lanciare l'allarme sono stati alcuni confinanti che si sono resi conto dell'incidente ed hanno chiesto l'immediato intervento di 118 , Vigili del Fuoco e Carabinieri. I medicion hanno potuto che constatarne la morte per le ferite gravissime

27 maggio

N° 203) TERNI – È morto un altro operaio alla Thyssen di Terni. Enrico Sperandei di 52 anni, all’interno della Tk-Ast di Terni. Enrico lavorava per una ditta ternana esterna, è stato trovato morto in un cortile a circa 150 metri dal furgone dal quale stava scaricando della merce. Dal sopralluogo del medico legale l’ipotesi più accreditata al momento è che il 52enne sia morto in seguito a una caduta. Tra le ipotesi c’è quella che Sperandei abbia perso l’equilibrio non sostenuto da una ringhiera cui era appoggiato, forse a causa di un malore. Ma sarà l’autopsia a chiarire le effettive cause del decesso. Sulla vicenda sono e in corso accertamenti da parte della squadra mobile della questura.

N° 202) FIRENZE – È morto Davide Bandinelli un operaio di 42 anni, di San Casciano. Davide è caduto dal tetto di una palazzina di tre piani. Bandinelli, antennista, è salito sul tetto per lavorare ad un impianto satellitare, quando per cause in corso di accertamento è scivolato cadendo nel giardino e sbattendo la testa contro un tombino in cemento. È intervenuto anche il Pegaso ma i soccorsi sono stati inutili, vani i tentativi di rianimarlo. L'uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti 118, carabinieri e personale dell'ufficio prevenzione e sicurezza del lavoro della Asl di Firenze. Accertamenti sono in corso per appurare se avesse indossato l'imbracatura e se vi siano responsabilità, anche se quest'ultima ipotesi al momento parrebbe esclusa.

25 maggio

N° 201) TRESCORE BALNEARIO (BERGAMO) – È morto Pierluigi Terzi agricoltore di 52 anni. Pierluigi è morto ucciso da una macchina imballatrice. La tragedia nel pomeriggio. Terzi stava lavorando con un trattore col rimorchio, Ma per un guasto del trattore Terzi è uscito dall'abitacolo per controllare il rimorchio. Stando a una prima ricostruzione Terzi avrebbe tentato di rimettere in moto gli ingranaggi della macchina che si erano inceppati, facendo leva con un piede. Ma il movimento gli è stato fatale: la macchina all'improvviso lo ha risucchiato all’interno e ferendolo gravemente a causa dello schiacciamento in varie parti del corpo.. Sono subito arrivati i soccorsi, ma per Terzi intrappolato nell’imballatrice purtroppo non c’è stato niente da fare. La morte è stata immediata e terribile. Sono stati i vigili del fuoco a liberare il corpo senza vita dell’agricoltore. Terzi lascia la moglie e due figli.

24 maggio

N° 200) SERRAMANNA (MEDIO CAMPISANO) – È morto Marco Limonino schiacciato dal trattore che guidava. Il giovane, Limonino percorreva la strada verso l’azienda dove avrebbe dovuto svolgere delle operazioni di pulizia del terreno. Limonino per cause ancora da accertare è finito con le ruote del piccolo trattore in un canale di scolo profondo alcuni metri. Il trattore si è rovesciato su un fianco e il giovane è rimasto schiacciato. Inutili i soccorsi, scattati dopo l’allarme dato da un fratello della vittima, che ha fatto la tragica scoperta mentre percorreva la stessa strada. I vigili del fuoco, hanno liberato il giovane Limonino dal peso del trattore ma per lui purtroppo non c’è stato più niente da fare. I sanitari del 118 hanno provato a rianimare il povero agricoltore che, però, era gia spirato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Serramanna che hanno svolto i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

N° 199) SIRACUSA – È morto Domenico Settipani di 58 anni . Domenico è morto a causa di uno scoppio durante le fasi di pulizia degli idrocarburi di scarto da un deposito galleggiante. I miasmi emanati, per cause in corso di accertamento, avrebbero subito un innesco causando la deflagrazione. Con Settipani c’era c'era G.P un collega, che è ricoverato in gravissime condizioni nel Centro grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato trasferito con un elicottero del 118. Dopo l'incidente sul posto è intervenuta, per rilievi e indagini, la squadra investigativa antinfortunistica della Procura della Repubblica di Siracusa.

N° 198) ROMA – È morto Bruno Montaldi un operaio di 48 anni. Montaldi è stato trovato morto in una pozzo di 40 metri contenente azoto liquido. E’ accaduto in un cantiere per la costruzione della linea B 1. Montaldi era sceso per effettuare dei controlli. Sul corpo di Montaldi non sarebbero presenti lesioni compatibili con una caduta di 40 metri. Non è possibile escludere che sia caduto da un’altezza inferiore: potrebbe essere disceso nel pozzo per effettuare un controllo e sia scivolato da un'altezza inferiore. Nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia che chiarirà la causa del decesso che potrebbe essere dovuta anche ad un malore.

19 maggio

N° 197) LATINA – È morto Antonio Tedesco a 80 anni a causa del ribaltamento del trattore. Un killer che continua a mietere le sue vittime senza che il Parlamento faccia qualcosa per far diminuire queste autentiche stragi di anziani, dall'inizio dell'anno sono già molte decine le vittime di questo autentico mostro. Tedesco era impegnato in alcuni lavori quando in una manovra di retromarcia ha provocato il ribaltamento del mezzo e la sua caduta nel fosso. Tedesco è morto schiacciato, e nonostante i soccorsi allertati dai vicini per l’anziano non c’è stato nulla da fare.

16 maggio

N° 196) CANIGIANO (LUCCA) – È morto ucciso dal solito killer chiamato “trattore” Enzo Bechelli . La tragedia in provincia di Lucca, a Canigiano, dove nel pomeriggio Enzo Bechelli è morto travolto da un trattore. Bechelli stava lavorando un piccolo appezzamento di terreno privato, quando il trattore si è ribaltato e lo ha travolto, uccidendolo. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche l'anziano padre, Dante Bechelli, 85 anni. Il pensionato è stato ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Cisanello di Pisa.

N° 195) GIUGLIANO (NAPOLI) – È morto un operaio di 51 anni di Crispano. La morte a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere di Giugliano. Secondo una prima ricostruzione l’edile è stato investito da un mezzo di lavoro. I colleghi lo hanno soccorso immediatamente allertando il 118, ma per l’operaio non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale Compagnia che hanno ascoltato i colleghi della vittima.

13 maggio

N° 194) RIMINI – È morto Abdelouaheb Imed un pescatore tunisino di 33 anni. Imed è morto nella notte tra mercoledì e giovedì cadendo in acqua a un miglio dal porto di Rimini, da un peschereccio durante le operazioni di preparazione alla pesca. Nella notte le motovedette della capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, assieme ad altri pescherecci, non sono riuscite a trovare il giovane immigrato perché le operazioni di ricerca si sono rese difficoltose a causa del buio. Il corpo esanime del tunisino è stato ritrovato nello specchio d'acqua davanti al porto verso le 5 del mattino. L'Autorità marittima ha aperto un'inchiesta mentre il dottore della guardia medica ha certificato il decesso di Imed. Nel frattempo il corpo del povero giovane è stato trasferito dalla polizia mortuaria all'obitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti medico-legali.

N° 193) BOLOGNA – È morto Marzio Stefanelli geometra di 41 anni. Marzio e' morto cadendo dal tetto di un capannone in zona Roveri, alla periferia di Bologna. L'incidente sul lavoro è avvenuto poco dopo mezzogiorno all'angolo tra via del Tappezziere e via del Muratore. Stefanelli sarebbe un consulente esterno della ditta di Forlì proprietaria dello stabilimento. Sembra che Stefanelli stesse facendo un sopralluogo sul tetto, in vista di una ristrutturazione, quando avrebbe messo un piede su una parte in plexiglas della copertura, che ha ceduto. È morto all'istante nella caduta. Oltre al 118, intervenuti la polizia e i funzionari dell'Aus.

11 maggio

N° 192) MONTEFELCINO (PESARO URBINO) – È morto Giacomo Romiti un agricoltore di 33 anni. Giacomo è morto nel tardo pomeriggio a Montefelcino, comune in Provincia di Pesaro e Urbino. Giacomo Romiti. stava tagliando l'erba del suo podere a bordo del mezzo agricolo, quando per un guasto è dovuto scendere per verificare la natura del guasto. Il trattore si è sfrenato proprio mentre Romiti si trovava sotto le ruote. La macchina agricola lo ha travolto trascinandolo per decine di metri. All'arrivo dei soccorsi per il 33enne non c'era più niente da fare, la morte sarebbe avvenuta sul colpo. Le autorità stanno effettuando i rilievi necessari al caso.

10 maggio

N° 191) FORMIA (LATINA) – È morto sul colpo Giuseppe Esposito, l'operaio di 37 anni, originario di Minturno, che questo pomeriggio è precipitato da un'altezza di 12 metri mentre lavorava in un cantiere di Formia, in località' Penitro. L'uomo ha perso l'equilibro mentre installava alcuni pannelli fotovoltaici in un capannone di una ditta della zona industriale di Formia, specializzata nella manutenzione di cassonetti dei rifiuti. I carabinieri della compagnia di Formia, diretti dal capitano Pasquale Saccone, hanno avviato le indagini insieme al personale della Asl, mentre il capannone industriale e' stato sottoposto a sequestro.

N° 190) SESTU (CAGLIARI) – È morto Ulisse Cara, operaio di 38 anni di Villacidro. Ulisse che lunedì è stato vittima di un incidente sul lavoro, dopo due giorni di agonia, quest'oggi ha perso la vita. Due giorni fa Cara era impegnato nella ristrutturazione di un capannone a Sestu, quando per ragioni ancora da accertare è caduto facendo un volo di cinque metri. Subito ricoverato presso l'ospedale Brotzu, l'operaio ha lottato tra la vita e la morte, ma questa mattina è deceduto a causa delle lesioni interne riportate. I Carabinieri, giunti sul luogo, avevano effettuato i rilievo del caso volti a far chiarezza sulla dinamica dell'incidente.

N° 189) SAN GIMIGNANO (SIENA) – È morto Loreno Giubbilei di 54 anni schiacciato dal trattore. La tragedia a San Gimignano. Giubbilei lavorava un appezzamento di terreno ed è stato trovato ieri sera dopo che i famigliari avevano dato l'allarme non avendolo visto rientrare a casa.

9 maggio

N° 188) ARNAD (AOSTA) – È morto Mario Mascaro, 35enne di Aosta, è deceduto ieri a causa delle gravi ferite riportate dopo essere precipitato, nella mattinata , da una parete di roccia nel vallone di Machaby, ad un'altezza molto elevata, mentre era intento a mettere alcune reti di protezione a un masso in un cantiere ad Arnad. Stava lavorando con altri due colleghi per consentire di realizzare nell'area sottostante una strada sterrata tra località Salé e località Monteya. Soccorso subito dai colleghi, erano intervenuti anche i Carabinieri, gli uomini del 118 e il servizio Prevenzione e sicurezza sul lavoro dell'Usl. Il giovane è stato trasportato all'ospedale Parini di Aosta da un elicottero ma purtroppo non c'è stato niente da fare.

N° 187) ORISTANO – È morto Ettore Loi di 41 anni. Ettore nel primo stava lavorando con una motopompa cercando di riattivarla con un palanchino collegandola con un trattore. Il palanchino era una sbarra d'acciaio tagliente. Improvvisamente un movimento brusco muove la pompa, e il palanchino finisce sulla gola di Ettore, recidendola di netto. È morto così, Ettore Loi, dissanguato, senza che nessuno potesse soccorrerlo

N° 186) MODICA (RAGUSA) – È morto Francesco Spadaro un agricoltore di 67 anni. Spadaro è morto nel tardo pomeriggio travolto dal trattore che stava manovrando in contrada Zefira, zona Frigintini nel Comune di Modica. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

N° 185) TRAPANI – È morto Angelo Vitello di 37 anni. Angelo è precipitato dal settimo piano dell'ospedale, morendo sul colpo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, stava effettuando dei lavori di manutenzione ad alcuni fili di un impianto elettrico, quando forse per un malore ha perso l'equilibrio, cadendo nel vuoto. Inutili i soccorsi.

N° 184) REGGIO EMILIA – È morto Sauro Olivi artigiano di 50 anni. Sauro era rimasto gravemente ferito, mercoledì scorso, in un infortunio sul lavoro, nella sua azienda di macchine agricole, nella zona industriale Madonnina. Il decesso è avvenuto nel primissimo pomeriggio di ieri nel reparto di rianimazione, Le sue condizioni di Olivi erano apparse molto gravi. Mercoledì scorso, alle 8 del mattino, nel lavorare al tornio, un lembo della sua felpa si è impigliato accidentalmente nella scanalatura di un albero in ferro Olivi era stato trascinato verso il mandrino del tornio, riportando gravi lesioni al braccio e alla testa. Era stato un dipendente dell’azienda ad intervenire subito, spegnendo la macchina e prestando le prime cure, mentre sul posto giungevano i vigili del fuoco oltre ai soccorsi sanitari con l'auto medica e i volontari della Pubblica assistenza. Le sue condizioni erano gravissime e vane sono state le cure per cercare di salvarlo.

N° 183) BAGHERIA (PALERMO) – Un autista di 49 anni è morto nel pomeriggio ad Aspra, nel Palermitano, schiacciato da una una vecchia pala meccanica di proprietà del fratello su cui presumibilmente stava effettuando della manutenzione. L'incidente è avvenuto intorno alle 15 in via Sant'Isidoro. Indagano i i Carabinieri della Compagnia di Bagheria.

7 maggio

N° 182) SANTU PEDRU (NUORO) – È morto Mauro Scansaroli di 73 anni. Mauro è morto in località Santu Pedru, mentre rientrava in paese, nella sua abitazione, con il trattore. Per cause in corso di accertamento il trattore si è ribaltato travolgendolo e uccidendolo sul colpo.

N° 181) BAJARDO (GENOVA) – È morto Franco Banaudo di 72 anni. La tragedia sul lavoro a Bajardo, nell'entroterra di Sanremo. Sembra che Franco sia morto per dissanguamento, dopo essere rimasto incastrato con una gamba negli ingranaggi di una motozappa con cui stava effettuando dei lavori in campagna. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

N° 180) SORSO (SASSARI) – È morto Nicolino Magliona un pensionato di 82 anni di Sorso. Nicolino è morto a causa di un incidente sul lavoro nelle campagne di Marritza, nel comune di Sorso. L'anziano è stato travolto dalla motozappa che stava utilizzando per arare il terreno. Sul posto è intervenuto un elicottero dei vigili del fuoco con a bordo l'equipe del 118 e i carabinieri della compagnia di Porto Torres. I tentativi di salvare il pensionato si sono rivelati inutili: l'anziano è morto dissanguato.

N° 179) RIALTO (SAVONA) – È morto Massimiliano Arado di 35 anni. Massimo residente a Finale Ligure, è morto a seguito di un incidente sul lavoro che si verificato nelle vivaio forestale di Pian dei Corsi nel Comune di Rialto. Arado stava lavorando per rimettere in funzione la benna che era rimasta bloccata a causa di un guasto meccanico quando improvvisamente la ruspa lo ha colpito uccidendolo sul colpo. Nell'incidente è rimasto ferito anche un collega della vittima, che è stato trasportato all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure ma che non è in pericolo di vita. La ruspa è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri, mentre la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità' nell'incidente.

6 maggio

N° 178) CHIETI – È morto, Giovanni Santone. Giovanni è morto in un podere di sua proprietà' alla periferia del paese. Il trattore col quale stava lavorando si è improvvisamente ribaltato schiacciandolo e uccidendolo sul colpo. Sull'incidente indagano i carabinieri di Chieti.

5 maggio

N° 177) SCHIO (VICENZA) – È morto Luciano Comparin, agricoltore di 51 anni. Luciano è morto, poco dopo il ricovero all'ospedale di Schio, per le gravi ferite riportate su tutto il corpo, Comparin martedì pomeriggio, è stato travolto dal proprio trattore, che, a causa di una manovra sbagliata, si è ribaltato in un fosso Le sue condizioni erano apparse subito gravi ai soccorritori del servizio d'emergenza '118', accorsi sul posto, , celibe e dipendente della società Viabilità della Provincia di Vicenza, è deceduto intorno alle 22 senza mai riprendere conoscenza. Per i carabinieri della compagnia di Schio non ci sarebbero dubbi sulla dinamica dell'incidente costato la vita a Comparin, che l'altro pomeriggio, stava rientrando a casa per cenare, dopo aver lavorato nei campi.

N° 176) COSENZA – È morto un carabiniere in servizio nella caserma di Torano. Il militare è morto in un incidente stradale sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto tra gli svincoli di Cosenza Nord e Montalto, in direzione nord. L'auto di servizio dei carabinieri, per cause da accertare, si è ribaltata finendo contro il guardrail. Nell'impatto il militare alla guida è morto.

N° 175) ROVIGO – È morto un operaio romeno di 30 anni: era rimasto schiacciato, lunedì scorso, sotto un impianto frigorifero che stava montando. Gravissimo, era stato portato a Padova con l’elisoccrso ma questa mattina è deceduto. Il grave incidente sul lavoro si è verificato nella frazione di Crocetta di Badia. Il fatto in tarda serata, in un capannone della zona industriale. L’operaio, trentenne, stava montando un impianto frigorifero quando un pesante componente della struttura che stava assemblando gli è caduta addosso ferendolo gravemente.

4 Maggio

N° 174) PALERMO – È morto Salvatore Costantino di 58 anni. Salvatore è morto, dopo essere stato colpito alla testa all'interno della sua officina in via Mendola dall’auto che si è sganciata dal ponteggio. Costantino è morto sul colpo, La Polizia sta indicando sulle modalità della tragedia.

N° 173) SOCCIGLIA (LUCCA) – È morto Romeo Togneri di 54 anni a causa di un fulmine. Romeo, mentre stava lavorando in una cava di inerti a Socciglia, stava effettuando dei lavori di manutenzione (insieme ad un collega) ad un dumper, un grande mezzo meccanico di quelli che vengono utilizzati in cava. Mentre i due operai stavano lavorando sul mezzo, il tempo è cambiato e si è scatenato un violento temporale. Togneri era a contatto col cassone in ferro del mezzo, che è stato colpito in pieno dal fulmine. La scarica elettrica ha causato la morte istantanea di Togneri.

N° 172) LIVORNO – È morto Antonino Raviotta, 79 anni, cadendo da una cisterna. Raviotta stava lavorando a un'altezza di circa 3 metri quando ha perso l'equilibrio. L'impatto al suolo è stato violentissimo provocandogli lesioni al volto e al torace. Raviotta, sposato, un figlio e quattro nipoti, dopo la pensione aveva deciso di continuare a lavorare.

N° 171) GORIZIA – È morto a 70 anni in seguito al crollo di un muro perimetrale di un'abitazione in fase di ristrutturazione. L’anziano stava lavorando assieme al figlio quando ha improvvisamente il muro ha ceduto, travolgendolo. Per estrarlo dalle macerie si è reso necessario l'intervento dei Vigili del fuoco. I sanitari del 118 intervenuti sul luogo dell'incidente hanno stabilizzato l'anziano, aviotrasportato in gravi condizioni all'ospedale di Udine dove è spirato in serata. Il figlio, che ha riportato lievi traumi, è stato invece ricoverato nell'ospedale di Gorizia.

4 Maggio

N° 170) LA MADDALENA (OLBIA) – È morto Marin Josef Rasu un operaio romeno di 46 anni. L’edile è morto in un cantiere a La Maddalena, in seguito ad una ferita all'addome provocata da una caduta su un cavalletto utilizzato per la costruzione dei ponteggi. L’operaio romeno stava trasportando il cavalletto all'interno di un cantiere in località' Moneta quando è inciampato, finendo con l'addome proprio su una delle punte del cavalletto. È stato portato subito all’ospedale dove è deceduto poco dopo.

N° 169) MOTTOLA (TARANTO) – È morto Francesco Liuzzi di 52 anni all’ospedale di Taranto dopo essere caduto ieri da un’altezza di 6 metri mentre installava un impianto fotovoltaico. Liuzzi, 52 anni, stava montando un pannello fotovoltaico sul tetto di una tipografia di Mottola, quando è scivolato dall’impalcatura rimanendo gravemente ferito. Sul posto era intervenuto tempestivamente il 118 ma le condizioni dell’uomo non sembravano gravi. Sono state avviate indagini per accertare la dinamica del fatto, i carabinieri e l’Ufficio provinciale del lavoro indagano sul rispetto delle norme di sicurezza.

N° 168) ORENO (MONZA) – È morto Marco Bagaric di 45 anni Marco era rimasto gravemente ferito da una scarica elettrica violentissima in un cantiere di Oreno. Bagaric è deceduto nel corso della notte all'ospedale San Gerardo di Monza, dove era stato ricoverato ieri mattina in condizioni apparse da subito gravissime. I colleghi hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti un'auto medica, un'ambulanza, gli agenti di polizia locale e i carabinieri, i tecnici dell'Asl. Bagaric, di origine croata, era dipendente di un’impresa milanese.

3 Maggio

N° 167) GINOSA (TARANTO) – È morto Vito Traetta un imprenditore edile di 54 anni. L’imprenditore è morto in un incidente sul lavoro nel capannone della sua azienda nel Tarantino. Sembra che l’imprenditore stesse svolgendo dei lavori di manutenzione di una pala meccanica quando la cabina della macchina operatrice si è improvvisamente abbassata. Il locale della disgrazia è stato sequestrato dai Carabinieri in attesa di accertamenti e della dinamica della tragedia.

N° 166) VERBANIA CUSIO OSSOLA – È morto Franco Simonic di 56 anni. Franco è morto nel pomeriggio alla Beata Giovannina dopo essere caduto da una notevole altezza mentre eseguiva lavori in una villa. La morte è stata istantanea e a nulla sono pertanto valse le cure dei soccorritori giunti prontamente sul posto.

2 Maggio

N° 165) NUORO – È morto Mauro Atzori di 30 anni. Mauro è rimasto intossicato dai solventi il 30 aprile mentre lavorava in una agenzia funebre. Il padre di 57, è ricoverato in un altro ospedale ma non è in pericolo di vita. Anche un poliziotto, Giovanni Moritti che li aveva soccorsi è già' stato dimesso.

28 aprile

N° 164) BARZANÒ (LECCO) – È morta Manuela Tatiana Zecchina un'operaia di 46 anni residente a Renate (Monza e Brianza). L'operaia ha perso la vita in un infortunio sul lavoro ieri sera a Barzanò (Lecco), nel salumificio Fratelli Beretta Spa. la vittima è morta a causa di gravissime ferite da schiacciamento, secondo il 118 che sul posto ha inviato i soccorsi dopo l'allarme. Le condizioni della lavoratrice sono subito apparse gravissime ai colleghi che l'hanno trovata riversa, con la testa imprigionata nel macchinario al quale stava lavorando.

N° 162 – 163) FOGGIA – Sono morti due carabinieri del 112 Ugo Ragusa di 46 anni e Mauro Fatone di 30. I due militari sono morti su un’auto di servizio. Sono usciti fuori strada lungo la strada che collega Zapponeta a Foggia.. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente stradale, tant’è che la Polstrada del capoluogo sta effettuando ulteriori accertamenti. Sembra però che l’auto si sia ribaltata più volte. I due militari, che avevano 46 e 30 anni, sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo della Fiat Stilo. Alcuni passanti hanno avvertito i carabinieri intorno alle 12.30. Ugo Ragusa e Mauro Fatone erano originari rispettivamente di Foggia e San Giovanni Rotondo.

27 aprile

N° 161) NAPOLI – È morto Antonio Cavallini un operaio di 45 anni. Antonio è morto cadendo mentre puliva i vetri di un'azienda, a causa del cedimento del tetto in eternit sul quale si trovava.. Cavallini è caduto ed è morto sul colpo sotto gli occhi dei suoi colleghi. Sul posto è intervenuta la polizia che ora indaga sulla dinamica dell'incidente

N° 160) SERMIDE (MANTOVA) – è morto Ottavio Baumgartner, 21 anni, di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti .Il giovane sommozzatore della ditta Artsub della Spezia è morto poco dopo mezzogiorno mentre stava eseguendo lavori di pulizia delle griglie delle prese d'acqua di raffreddamento della centrale termoelettrica Edipower. Un collega che monitorava i suoi dati vitali si è accorto che Ottavio , probabilmente era colpito da un malore. Il collega si è tuffato in acqua per soccorrerlo e farlo riemergere. Ma il giovane sub era già morto. Sul posto, oltre a vigili del fuoco e carabinieri, è arrivato anche un ispettore dell'Asl.

N° 158 – 159) SULMONA (L’AQUILA) – Sono morti Danilo Recuperati, di 31 anni. Matteo Franchini di 27. Sono i due giovani elicotteristi che ieri sera, a causa della scarso visibilità hanno urtato con l’elicottero i cavi dell’elettrodotto, tranciandoli a Sulmona e cadendo con il veivolo al suolo. I Carabinieri hanno anche recuperato la scatola nera del velivolo e un telefonino.

26 aprile

N° 157) ALFIANO NATTA (ALESSANDRIA) – È morto Giorgio Coppo di 49 anni. Giorgio è morto ieri, nel tardo pomeriggio, ad Alfiano Natta, dipendente comunale Giorgio Coppo, è deceduto in un cantiere travolto da una frana nello scavo in cui stava lavorando. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio quando Coppo stava lavorando nel cantiere in cui si posizionavano le condutture dell’acquedotto comunale, per ragioni ancora da accertare una parte dello scavo della conduttura ha ceduto, travolgendolo. Immediatamente i colleghi hanno chiamato i soccorsi e sul posto sono giunti 118, carabinieri, vigili del fuoco di Alessandria e Casale, oltre i tecnici Spresal. Purtroppo per Coppo non c’è stato niente da fare.

24 aprile

N° 156) CASTELFRANCO (MODENA) – Un anziano agricoltore, R.T. di 77 anni è morto nelle campagne di Castelfranco. R.T., abitante a Piumazzo, è rimasto schiacciato dal proprio trattore mentre stava facendo manovra in un terreno a poco più di sette chilometri da Castelfranco. La tragedia si è verificata poco dopo le 20 e 30. Resta ancora da chiarire L’allarme è stato dato da persone del vicinato che hanno visto R.T schiacciato dal pesante mezzo agricolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vignola.

N° 155) SAN SILVESTRO (MANTOVA) – È morto Eros Pincella un autotrasportatore, cadendo dal tetto del suo camion mentre stava caricando del mangime in un'azienda agricola ed è morto all'ospedale dopo un giorno di agonia. Eros Pincella, 54 anni, di Buscoldo era rimasto gravemente ferito. Stava caricando granaglie sotto un silos in un'azienda agricola di San Silvestro) ed era salito sul tetto del camion quando ha perso l'equilibrio ed è caduto da dioversi metri d’altezza.

22 aprile

N° 154) ORTIGNANO (AREZZO) – È morto Ivo Bianchini di 65 anni.. Ivo è rimasto schiacciato sotto la macchina agricola che si è ribaltata. È successo lungo la strada che da Ortignano conduce alla frazione di Villa. Sono intervenuti immediatamente il personale del 118 e i vigili del fuoco, per liberare la vittima e accelerare i soccorsi. Ma senza poter salvare Bianchini.

N° 153) MERCATALE VALDARNO (AREZZO) – È morto Silvio Boni agricoltore di 78 anni. Ad uccidere Silvio è il solito trattore che continua, nell’indifferenza generale a mietere vittime. L’ennesima tragedia che uccide centinaia di agricoltori all’anno a Mercatale Valdarno nel tardo pomeriggio. I sanitari e volontari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Boni.

21 aprile

N° 152) PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) – è morto un agricoltore di 50 anni, a Pieve di Soligo. L’agricoltore è morto nel primo pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro sulle cui cause stanno indagando i carabinieri. Secondo quanto si è appreso, la vittima sarebbe stato travolto dal capovolgimento di una macchina agricola, della quale era alla guida, all'interno di un podere.

N° 151) BOLOGNA – È morto Carlo Roversi di 44 anni. Carlo titolare di un’officina è morto mentre stava provando una moto di un cliente dopo averla riparata. Secondo le prime indagini della polizia, Roversi in sella a una Suzuki percorreva Via della Salute quando ha avuto lo scontro con una FIAT Panda.

19 aprile

N° 150) BRAGNO (SAVONA) – È morto dopo una settimana d'agonia Adriano Bignone, l'ennesima vittima dovuta al trattore, un autentico killer degli agricoltori. Adriano di 78 anni, era stato travolto lo scorso 12 aprile da un trattore in località Chiasso a Bragno, nel savonese. Bignone era sceso dal trattore ed un improvviso movimento del mezzo lo ha travolto. Soccorso dal 118 era stato ricoverato d'urgenza in ospedale ma le cure dei medici non sono riuscite a salvargli la vita.

18 aprile

N° 149) SULMONA (L’AQUILA) – È morto Guglielmo Gaucci di 70 anni. Gaucci è rimasto impigliato con un polsino della sua camicia in un ramo dell’albero rimanendo soffocato. Una tragedia che non ha lasciato scampo all’anziano agricoltore di Sulmona, E’ accaduto oggi pomeriggio in località Boschetto della Cona. La dinamica dell’incidente è, tuttavia, ancora da chiarire. Sull’episodio indagano i carabinieri della locale stazione.

N° 147 – 148) LANCIANO (CHIETI) – Due operai edili stranieri sono morti nel pomeriggio a Lanciano, in un cantiere privato dove era in corso il montaggio di una parete in legno del peso di alcuni quintali. Le vittime sono un ucraino, deceduto nel cantiere dove stava lavorando, un albanese, inizialmente gravissimo, poi giunto senza vita all’ospedale della città. L’incidente è avvenuto attorno alle ore 16. Forse anche a causa del forte vento, la parete sulla quale stavano lavorando è caduta schiacciando i due lavoratori. Un loro collega si è invece salvato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili Urbani e il 118. Sull’accaduto saranno inviati rapporti alla magistratura e all’ispettorato del lavoro.

N° 146) CANDIANA (PADOVA) – Un operaio di 27 anni, Luca Stocco, è morto schiacciato da un pannello mentre stava fissando un impianto fotovoltaico sul tetto di una azienda artigiana a Vandiana, nel padovano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Piove di Sacco e dei tecnici dello Spisal. L’operaio, secondo una prima ricostruzione, stava montando dei pannelli sul tetto dell’azienda Bica, ditta attiva nella produzione e commercializzazione di arredamenti da giardino. Il magistrato di turno, dopo aver ricevuto una prima sommaria relazione dei carabinieri, ha dato il nulla osta alla rimozione del corpo, che sarà sottoposto domani ad autopsia.

N° 145) BARGA (LUCCA) – È morto un agricoltore di 73 schiacciato dal trattore mentre stava lavorando in un terreno in località Fornacette, nel comune lucchese di Barga. Il mezzo è scivolato su un fianco travolgendo l’anziano e uccidendolo sul colpo.

N° 144) BRESCIA – Un muratore Luca Gorlani, di 47 anni è morto, nel pomeriggio mentre lavorava al rifacimento della copertura di un capannone nella zona artigianale del paese. Con altri due muratori, la vittima stava sostituendo dei pannelli di cartongesso ricoperti di onduline di plastica, incastrati nella struttura in uno scheletro di metallo. Attorno alle 17 la tragedia: l’uomo è precipitato nel vuoto da un’altezza di almeno sette metri. Carabinieri e tecnici dell’Asl stanno verificando cause e modalità dell’incidente mortale anche in relazione all’applicazione o meno delle norme di sicurezza sul lavoro.

N° 143) CASTELMOLA (MESSINA) – È morto G.M un operaio di 45 anni. L’operaio e' morto folgorato a Castelmola, la vittima stava eseguendo dei lavori in un cantiere edile privato quando, con il braccio meccanico di una betoniera, ha toccato i fili dell'alta tensione. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri e indagini sono in corso.

15 aprile

N° 142) BRESCIA – È morto Giambattista Vassalini è un'altra vittima del “Killer” il trattore. Giambattista stava lavorando intorno al trattore sotto un porticato , quando inavvertitamente deve aver messo la marcia al trattore che l'ha travolto. Ad accorgersi della tragedia la moglie, allarmata dal motore del trattore ormai acceso da troppo tempo. E' scesa nel cortile ed ha chiamato aiuto, ma era già troppo tardi.Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco da Vestone che hanno provato a sollevare il mezzo, fino a quando il medico giunto sul posto con l'eliambulanza non ha costatato il decesso di Vassallini, avvenuto sul colpo.

N° 141) MACERATA – È morto un operaio ROMENO in un incidente sul lavoro in un cantiere della Quadrilatero. L’operaio, di cui non è stata resa nota l’identità, era con un collega su di un “cestello” all'interno di una galleria in costruzione a Fonte delle Mattinate, frazione di Serravalle del Chianti. Entrambi sarebbero precipitati all'improvviso dal “cestello” e uno dei due ha perso la vita. È il terzo incidente grave che avviene in uno dei cantieri della Quadrilatero Marche Umbria spa,una società' pubblica incaricata di realizzare collegamenti fra le due regioni.

14 aprile

N° 140) SAN GIORGIO IN BOSCO (PADOVA) - Un operaio Michele Zoccarato operaio di 49 anni, è morto in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto all'interno dello stabilimento dell'Acqua Vera, a San Giorgio in Bosco (Padova).L'uomo stava lavorando ad una pressa nel reparto imbottigliamento dell'azienda quando è stato schiacciato dal pesante macchinario. La procura ha aperto un fascicolo e il macchinario sotto cui l'operaio ha perso la vita è stato posto sotto sequestro.

N° 139) RIVERGARO (PIACENZA) – È morto Franco Scotti agricoltore di 75 anni schiacciato dal trattore. Franco anni è rimasto schiacciato a seguito del ribaltamento del trattore sul quale stava lavorando. Secondo quanto appreso Scotti stava operando in un tratto scosceso, forse a causa dell’erba bagnata il trattore si è impuntato e poi lo ha travolto. Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi del 118 e i carabinieri di Rivergaro: Le condizioni di scotti erano gravissime e vani sono stati i tentativi di rianimarlo.

N° 138) CANTANBRONE (PISA) – È morto Antimo Ciccarelli edile di 57 anni. La tragedia in un n un cantiere edile di Cantanbrone. Antimo si trovava all'interno di una ex colonia in corso lavori di ristrutturazione. A quanto si è saputo Ciccarelli sarebbe morto per dissanguato dopo essersi reciso l'arteria femorale. Purtroppo è morto dissanguato prima che i sanitari potessero intervenire. La dinamica dell'incidente non è ancora chiara e sul posto stanno operando i tecnici della Medicina del lavoro per ricostruire la tragedia. A quanto si è appreso, però, sembra che Ciccarelli sia scivolato su un ferro provocandosi una mortale ferita a una gamba.

N° 137) GIOIA DEL COLLE (BARI) – È morto Aurus Bentea, operaio in un cantiere a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Per cause in corso d'accertamento, l'operaio - romeno da anni residente in Italia - è precipitato al suolo dal tetto di un capannone alto una decina di metri. Immediatamente soccorso dai compagni di lavoro, l'operaio è morto durante il trasporto all'ospedale di Gioia del Colle. Nel cantiere sono intervenuti, per accertare le circostanze dell'incidente, anche gli ispettori dello Spesal.

N° 136) CISANO (LECCO) – È morto , Ezio Ghilardi, autotrasportatore bergamasco di 49 anni di Cisano, nel Lecchese, schiacciato dal suo camion. Una tragedia lavorativa che anche i carabinieri hanno fatto fatica a spiegarsi. Entrato in un senso unico, ha accostato il camion sul lato sinistro della strada ed è uscito dall'abitacolo, in uno spazio ristretto tra la cabina del camion e un muro. Avrebbe dovuto scaricare il suo mezzo pesante. Per cause non ancora accertate, ma probabilmente non era stato inserito inl freno a mano, il camion si è mosso, spostandosi verso il muro, forse a causa di una lieve pendenza del terreno.

N° 135) CESSOLE (ASTI) – È morto Maurizio Cirio di 44 anni travolto dal trattore che stava guidando in un suo frutteto con il terreno in forte pendenza. Cirio era molto conosciuto a Cessole dove è titolare di un ristorante. Secondo i primi accertamenti, l'incidente potrebbe essere stato causato da un cedimento del terreno. Il trattore si è rovesciando imprigionando l'uomo al posto di guida.

13 aprile

N° 134) LASNIGO (COMO) – È morto Roberto Dominioni un agricoltore di 36 anni. Roberto è morto a Lasnigo, nel Comasco, era alla guida di un trattore che, per cause non ancora accertate, si è improvvisamente ribaltato, travolgendolo. L'incidente è avvenuto all'interno di un'azienda della zona. Dominioni è morto sul colpo. Sono in corso accertamenti dei carabinieri e dell'Asl di Como.

N° 133) SANTA MARIA CAPUA VETERE (CASERTA) – È morto Sergio Giusti di 47 anni nell'incidente mortale sul lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe stata travolta da una lastra di cemento che stava scaricando da un tir betoniera. L'incidente è avvenuto nell'area dell'ex tabacchificio di via Galatina, alla periferia di Santa Maria Capua Vetere, dove si sta costruendo un centro commerciale.

12 aprile

N° 132) SARROCH (CAGLIARI) – È morto Pierpaolo Pulvirenti di 25 anni. Pierpaolo è uno uno dei due operai colpiti ieri sera da da un getto di ossido di zolfo mentre stavano pulendo un impianto nello stabilimento petrolchimico della Saras a Sarroch. L'operaio aveva accusato un arresto cardiaco. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. I Carabinieri stanno indagando sulla tragedia. Sono stazionari le condizioni degli altri lavoratori colpiti dal getto di ossido di zolfo.

10 aprile

N° 131) CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA) – Un pensionato di 83 anni, Fernando Santi, ha perso la vita. E' stato schiacciato dal trattore con cui stava lavorando il proprio campo nelle vicinanze della frazione Nuvole.

9 aprile

N° 130) GROSSETO – È morto Ferruccio Giovi 55 anni tecnico dell’Enel. Ferruccio è morto alla guida di una ruspa su un terreno di sua proprità da quando era bambino. Giovi, è riuscito a chiamare i soccorsi con il cellulare, dopo essere stato forse investito dalla piccola ruspa che stava guidando. Purtroppo è morto nella notte, in ospedale a Siena, a pochi giorni dalla pensione.

N° 129) CHIETI – È morto Pavel Berbece romeno di 43 anni. Pavel residente a Ortona, è morto nel pomeriggio per i traumi riportati da un infortuni sul lavoro in agricoltura, nel primo pomeriggio; stava lavorando in un terreno di sua proprietà a bordo di un trattore sul crinale di una ripida scarpata. Ha perso il controllo del trattore e dopo essere sbalzato fuori è rimasto schiacciato dal trattore. Purtroppo non c’è stato niente da fare è morto poco topo il ricovero.

5 aprile

N° 128) CANICATTÌ (AGRIGENTO) – È morto Giuseppe Bordonaro. Giuseppe è morto ieri a Caltanissetta, Giuseppe Bordonaro,geometra di 52 anni, era rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro la mattina del 21 marzo scorso. Bordonaro è deceduto nel primo pomeriggio di martedì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove si trovava ricoverato. Le condizioni del geometra erano molto gravi, sin dal primo momento. Bordonaro era caduto da un’altezza di circa 5-6 metri mentre stava effettuando delle misurazioni nel cantiere per la costruzione della nuoca chiesa Gesù Amore Misericordioso alla periferia di Canicattì.

N° 127) BIELLA – È morto Serafino Angelini di 61 anni in officina davanti al figlio. Serafino è morto a causa di un grave trauma alla testa, colpito da un'auto che è scivolata dal ponte. A dare l'allarme è stato il figlio, che ha assistito all'incidente. Angelini era molto conosciuto in zona per la sua passione per la montagna e l'impegno nel volontariato.

N° 126) VICENZA – È morto Raffaele Sorgato a soli 26 anni. Raffaele, un operatore ecologico ha perso la vita mentre era al lavoro su un mezzo per la raccolta dei rifiuti

4 aprile

N° 124 – 125) A-14 (TRA I CASELLI DI SENIGALLIA E ANCONA NORD) – Nella notte tra domenica 3 lunedì 4 aprile. Un terribile schianto provocato a quanto sembra da un'auto che ha imboccato l'autostrada in direzione contraria e che dopo un primo impatto frontale, ha causato infine altri 4 feriti. Domenico Di Bonaventura e Mirco Alessandrini - entrambi morti sul colpo, si stavano recando al lavoro a bordo del Doblò Fiat.

2 aprile

N° 123) ROVIGO – È morto Davide Nalin di 33 anni. Davide doveva scaricare dal suo tir della farina per il panificio della zona. Per trasferire il carico, il mezzo è fornito di un tubo che si solleva dal serbatoio del tir grazie ad un braccio in metallo. L'autotrasportatore ha parcheggiato il mezzo sotto i cavi dell'alta tensione. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, avrebbe avviato il braccio meccanico per il trasbordo del materiale, poi, una volta sceso dal mezzo si sarebbe accorto che il braccio aveva toccato i fili dell'alta tensione. A quel punto avrebbe tentato di risalire sul camion per spegnere il motore e sarebbe stato colpito dalla terribile scossa. Inutili i soccorsi, per Nalin non c’era più niente da fare.

N° 122) RAGUSA – È morto Giuseppe Calabrese di 66 anni. Giuseppe per cause in via di accertamento da parte dei Carabinieri, è caduto mentre stava cambiando dei pannelli dal tetto di un capannone industriale. L’allarme è stato subito lanciato dai colleghi di lavoro, ma quando è arrivata l’ambulanza del 118, per Calabrese non c’era più niente da fare.. Sembra sia morto sul colpo a causa della fatale botta alla testa, come confermato dall’esame autoptico condotto nell’obitorio del cimitero comunale. L´inchiesta della procura mira ad accertare, tra le altre cose, se erano rispettate le condizioni di sicurezza imposte dalla rigida normativa europea in materia.

N°121) SARZANA (LA SPEZIA) – Federico Severino, operaio trentenne, residente in provincia di Massa Carrara, è morto nella tarda mattinata mentre lavorava. L’operaio, che lavorava nei pressi della stazione ferroviaria di Sarzana, era dipendente di un'impresa che effettuava lavori di manutenzione sull'impianto di illuminazione stradale. Pare, da una prima ricostruzione, che mentre lavorava su una passerella a 7 metri d’altezza sui binari della ferrovia, ha ceduto il palo al quale aveva agganciato la cintura di sicurezza. Severino è morto sul colpo per le gravi lesioni riportate nell'impatto e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori del 118 accorsi sul posto. Sul fatto stanno svolgendo accertamenti la polfer e l'Ispettorato del Lavoro.

1 aprile

N° 120) LA SPEZIA – È morto Federico Severino operaio di 30 anni. Federico è caduto da una passerella, precipitando per oltre sette metri. Una caduta che lo ha ucciso all’’istante. Il giovane operaio era dipendente di un'impresa che effettuava lavori di manutenzione sull'impianto di illuminazione stradale . Mentre era imbragato con le cinture di sicurezza a un ponte che sovrasta i binari della stazione ha perso l'equilibrio precipitando nel vuoto. Sono in corso indagini sul caso.

N° 119) UDINE – È morto Dragan Jelinic un operaio di nazionalita' serba. Dragan Jelinic Dragon è morto schiacciato da una lastra di metallo all'interno di un cantiere edile a Udine. Secondo una prima ricostruzione, Dragan stava manovrando la lastra, solitamente utilizzata per le colate di cemento, sopra un'impalcatura. Per cause da accertare, Dragan ha improvvisamente perso l'equilibrio cadendo a terra da circa rimanendo schiacciato dalla lastra stessa. È morto poco dopo l’arrivo dei sanitari.

N° 118) BERGAMO – È morto Francesco Mangili di 56 anni. Francesco è morto schiacciato dal trattore mentre stava lavorando in un campo . Inutili i soccorsi, il pensionato è deceduto praticamente sul colpo. Da quanto si è appreso, il 56enne si era recato a lavorare in un campo di proprietà del figlio dove ci sono diverse serre. Nessuno ha assistito all'incidente, ma la dinamica è risultata abbastanza chiara: il pensionato si è ribaltato col mezzo rimanendo ucciso sul colpo. Il figlio, non vedendo il padre rientrare a casa per pranzo, è andato al campo a controllare scoprendo il cadavere.

31 marzo

N° 117) PRATO - È morto Francesco Apostolico un artigiano di 45 anni. Francesco è morto cadendo da un altezza di 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori sul tetto di un' abitazione. La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, Apostolico sarebbe precipitato per il cedimento della copertura.

N° 116) AGLIANO TERME (ASTI) – È morto un agricoltore, Marcello Torresan di 72 anni, che si è ribaltato a causa del cedimento del terreno. L'episodio è avvenuto ad Agliano Terme. L’anziano agricoltore stava guidando un grosso trattore su una stradina di campagna quando improvvisamente il terreno è franato provocando il ribaltamento del mezzo. Rimasto intrappolato al posto di guida, l'agricoltore è morto sul colpo.

N° 115) CARICATORE SOTTO BRIONE (BRESCIA) – È morto Giacomo Gerardini. il giovane di 35 anni di San Colombano è caduto dal muro di contenimento da circa tre metri di altezza sulla strada in località Caricatore sotto Brione il 5 marzo. Non si capisce se sia stato un errore di movimento o, più credibilmente, un malore. È stato soccorso dagli amici con i quali si era spinto fino là a raccogliere (insieme anche ai parenti), la legna che un contadino del posto aveva ceduto loro in cambio solo della pulizia della zona. La presenza dei pezzi d'albero tagliato dava fastidio sulla strada e lo stradino della Provincia aveva già chiesto d'intervenire bacchettando il proprietario del sito. Il gruppo e Gerardini erano andati là con il trattore e con il carro. Si erano portati anche il pranzo ed era l'ora di rifocillarsi. Per 25 giorni Giacomo ha lottato contro la morte ima purtroppo si è spento oggi.

N° 114) ORTOVERO (SAVONA) – È morto Nello Osno un agricoltore di 78 anni, Nello è morto ieri sera ad Ortovero, a seguito del ribaltamento del trattore. L’anziano agricoltore stava lavorando a bordo del suo trattore in alcuni terreni quando, si sarebbe avvicinato troppo al ciglio della strada e il trattore si sarebbe ribaltato schiacciandolo. A dare l'allarme i famigliari dell'uomo che non lo avevano visto tornare a casa. Sul posto sono intervenuti 118, Vigili del Fuoco e Carabinieri, ma per Nello Osno, purtroppo, non c'era più nulla da fare.

N° 113) CASTENASO (BOLOGNA) – È morto Libero Lipaprini Un pensionato bolognese di 74 anni. Libero è morto questa mattina nell'azienda agricola del figlio, a Castenaso. Stava trasportando con un trattore degli archi di ferro per fare delle serre, ma a causa di un sobbalzo del trattore, gli archi si sono svincolati dal fermo e lo hanno investito uccidendolo sul colpo. A dare l'allarme sono stati i suoi due figli di Lipaprini. Dai primi accertamenti pare che il pensionato si sia recato sul posto di sua iniziativa per dare una mano al figlio.

29 marzo

N° 112) ALBA ADRIATICA (TERAMO) – È morto Renato De Luca un muratore di 74 anni. Nuovo grave incidente mortale sul lavoro ad Alba Adriatica. Renato Di Luca è morto nella tarda mattinata cadendo da un'impalcatura sulla quale era salito per effettuare alcune riparazioni di intonaci nella sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti Renato avrebbe perso l'equilibrio e cadendo avrebbe battuto la testa.

N° 111) SCERNI (CHIETI) – È morto Gianni Giacomucci di 35 anni. Gianni è morto stamani a Scerni piccolo centro della provincia teatina. L'uomo che si trovava impegnato in alcuni lavori in un terreno di sua proprietà ad un certo punto ha perso il controllo del mezzo che lo ha travolto ed ucciso.

28 marzo

N° 110) SAN LEONARDO IN PASSIRIA (BOLZANO) – È morto per le gravi ferite riportate in un incidente sul lavoro un operaio di Pergine che tre giorni fa era caduto in un cantiere stradale a San Leonardo in Passiria nel Meranese. L'uomo aveva riportato lesioni gravissime a causa delle quali è deceduto.

N° 109) BOLZANO – È morto a soli 21 anni Sebastian Olzer. Sebastian lavorava do soli 5 giorni con la ditta Günther Locher di Sarentino. Il giovanissimo operaio era caduto da una paretina di roccia per 8 metri durante operazioni di consolidamento.

23 marzo

N° 108) RAVENNA – È morto dopo una settimana d’agonia Giuseppe ventimiglia operaio di 64 anni. Originario della provincia di Palermo e residente da tempo a Ravenna, Giuseppe è morto in seguito alla caduta da una tettoia su cui stava lavorando. Si vuole capire se Ventimiglia è morto per la caduta o se precedentemente ha avuto un malore. In vista dell’autopsia, il legale rappresentante della ditta artigiana per cui Ventimiglia lavorava è stato indagato a piede libero per omicidio colposo.

N° 107) TORINO – È morto Antonio Di Napoli un operaio di 60 anni su una piattaforma sospesa a 60 metri d’altezza. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto per lo sfortunato lavoratore non c’è stato più niente da fare. Sembra che la vittima sia stata colta da malore. La squadra del gruppo speleo alpino dei vigili del fuoco e un'unita' del 118 sono riusciti a raggiungerlo usando un elevatore. I sanitari hanno tentato di rianimare ma per l'operaio. Sara' ora l'autopsia a stabilire le vere cause della morte.

N° 106) MONZA – È morto William Locatelli un operaio di 35 anni schiacciato da una betoniera. Stando alle prime informazioni disponibili, la vittima sarebbe un operaio bergamasco di 38 anni, che è rimasto schiacciato nell'abitacolo della betoniera a bordo della quale stava viaggiando. Stando a quanto si è appreso finora, il mezzo pesante si è ribaltato in prossimità di una curva. Sul posto i carabinieri. Maggiori informazioni nel pomeriggio.

N° 105) VARALLO POMBIA (NOVARA) – È morto Pietro Mazzotti un operaio di 62 anni. Pietro è morto questa mattina in un incidente sul lavoro in un cantiere di Varallo Pombia. La tragedia è avvenuta nella prima mattinata dove sono in corso i lavori per la costruzione di una nuova scuola da parte della ditta 'Cmbf' di Roccafranca, di cui la vittima era dipendente. Mazzotti si trovava su un ponteggio ad un'altezza di alcuni metri quando, per cause al vaglio dei carabinieri e del personale dello Spresal dell'Asl, è morto precipitando al suolo.

22 marzo

N° 104) GUBBIO (PERUGIA) – È morto un agricoltore di 59 anni a causa del ribaltamento del trattore su cui stava lavorando a Gubbio. L’agricoltore stava percorrendo una stradina di campagna quando il mezzo, per cause ancora da accertare, è caduto in un dirupo.

N° 103) FERMO (ASCOLI PICENO) – È morto in un infortunio mortale l'operaio Dante Clementi a Fermo. La vittima di 54 anni era impegnato in lavori di scavo in un'azienda di pneumatici, nella zona industriale, quando il terreno ha ceduto. L’operaio si è calato nella buca ma è stato travolto dal cedimento improvviso del terrapieno ed è stato sepolto dal terriccio. Un altro operaio che lavorava con lui è riuscito a scappare.

N° 102) BORGHI (FORLÌ–CESENA) – È morto Raffaele Bianchi un piccolo imprenditore edile di 32 questa mattina nella sua casa in ristrutturazione a Borghi, nell'Appennino cesenate. Il giovane era salito su un'impalcatura diversi metri per prendere dei pannelli quando ha perso l'equilibrio ed è precipitato. È morto sul colpo dopo aver battuto la testa sull'asfalto.

N° 101) CERRETO GUIDI (FIRENZE) – È morto un imprenditore a Cerreto Guidi . La vittima ha perso l’equilibrio mentre stava controllando il lucernario del suo maglificio.

N° 100) PALO DEL COLLE (BARI) – Un uomo di 66 anni, Gennaro Franchini, di Palo del Colle, è morto dopo essere scivolato da una scala precipitando da un balcone al secondo piano di un edificio mentre eseguiva alcuni lavori. La vittima è precipitata da un balcone al secondo piano di un edificio mentre era intento a montare una tenda da sole in un'abitazione privata. Sembra che la vittima che era su una scala, ha perso l'equilibrio e, non avendo alcuna protezione, è precipitato in strada. Inutili i tentativi di soccorso del personale del 118. Sull'incidente indagano i Carabinieri.

21 marzo

N° 99) CUNEO – È morto Ivan Liliu operaio di 35 anni. Ivan è morto inotrno alle 16 in località Bombonina. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia, l'autista della betoniera stava scaricando del materiale, assistito da Lilliu e da un altro operaio. Il giovane, concluso il suo lavoro, si sarebbe allontanato passando davanti alla betoniera. L'autista non lo avrebbe visto e avrebbe continuato quindi la manovra, schiacciando il capo di Ivan Liliu con una delle ruote anteriori. Gli operai al lavoro nel cantiere si sono subito accorti della gravità della situazione e hanno prestato i primi soccorsi. Purtroppo inutili. Lilliu è morto sul colpo.

20 marzo

N° 98) ROCCA CANAVESE (TORINO) – È morto Daniele Bonino di 48 anni travolto da un albero a Rocca Canavese. A quanto si apprende l'uomo stava tagliando l'albero quando questo gli è caduto addosso schiacciandolo. I sanitari del 118 arrivati sul posto non hanno potuto fare niente.

18 marzo

N° 97) OLBIA – È morto schiacciato dall'albero che aveva appena tagliato con una motosega. Maurizio Decandia, 32 anni, di Olbia, è la vittima della tragedia avvenuta nel primo pomeriggio nel giardino della sua abitazione alla periferia della città, in località Murta Maria. L'uomo stava tagliando una pianta di sughero con una motosega quando, per cause in corso di accertamento, è stato travolto dal grosso fusto ed è morto sul colpo. Quando sono arrivati sul posto, i volontari del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

N° 96) POFI (FROSINONE) – Il persistente maltempo fa franare un costone sull'A1 nel Comune di Pofi, tra Ceprano e Frosinone. Un costone di una collina si e' sbriciolato finendo sull'Autostrada, travolgendo un furgone e un Tir. Una persona è morta e ci sarebbero alcuni feriti. Vigili del fuoco e mezzi di soccorso sono al lavoro per liberare l'Autostrada e verificare se ci siano altre vittime sotto il fango. Il tratto d’autostrada tra cassino e Frosinone è stato chiuso in direzione Roma.

N° 95) RAGUSA – È morto Giovanni Incardona dopo 4 giorni di agonia. Giovanni, operaio, padre di 6 figli. Ha fatto un volo di un metro e mezzo dopo aver sbattuto contro una statua di marmo mentre stava lavorando attorno ad un muretto. All’Incardona erano state riscontrate la frattura di 6 costole, contusione epatica. Intanto le condizioni della vittima si erano ulteriormente aggravate e mercoledì mattina è stato sottoposto ad altro esame Tac, ma la fatalità del guasto del macchinario, e dunque l’immediato trasferimento al Civile di Ragusa. L’esame ha riscontrato uno pneumomediastino. I familiari avevano chiesto un ulteriore trasferimento a Catania ma giovedì notte è arrivata la morte per arresto cardiocircolatorio.

N° 94) TAVERNARIO (COMO) – È morto Raffaele Russo un edile di 67 anni e due suoi compagni sono rimasti feriti. È accaduto a Tavernario, la tragedia sul lavoro nel primo pomeriggio in piazza Borella dove tre muratori, mentre lavoravano in un casa in fase di demolizione, sono precipitati per il cedimento della soletta di un balcone su cui stavano operando: L’anziano edile è morto sul colpo mentre altri due suoi compagni di lavoro sono rimasti feriti e trasportati agli ospedali Sant'Anna e di Erba. Sul posto, per i soccorsi, sono intervenuti i vigili del fuoco di Como e il personale del 118 ma per uno dei tre muratori non c'è stato nulla da fare.

17 marzo

N° 93) ARSIÈ (BELLUNO) – È morto Ennio Vescovi boscaiolo di 37 anni. Ennio è rimasto schiacciato da un abete che stava tagliando. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio sui boschi del monte Roccon, in territorio comunale di Arsiè, nel Bellunese. Ennio Vescovi è stato colpito dal pesantissimo tronco, che gli è caduto sul petto uccidendolo quasi all’istante: è rimasto cosciente ed ha parlato coi suoi colleghi, chiedendo dell'acqua. Ma, prima dell'arrivo dei soccorritori, ha perso i sensi e per lui nulla sono valsi i disperati tentativi di rianimarlo da parte dei medici del Suem. È morto per le lesioni interne riportate. Le cause della morte sono da ricercarsi nella la pioggia e il terreno umido.

15 marzo

N° 92) GAVORRANO (GROSSETO) – È morta una donna di 63 anni, volontaria della Croce Rossa Italiana. La volontaria e' morta nella notte in un incidente stradale verificatosi sull'Aurelia: era a bordo di un'ambulanza insieme ad ad altri due colleghi, quando l’ambulanza, per cause in corso di accertamento tecnico da parte dei Carabinieri della Stazione di Gavorrano (Grosseto), ha sbandato sulla carreggiata e dopo aver urtato violentemente sul guardrail centrale che divide i due sensi di marcia, si è rovesciata sul fianco destro.

14 marzo

N° 91) BAGNOLO PIEMONTE (CUNEO) – Gabriele Ghigonetto un bambino di 8 anni tra le vittime di quel killer chiamato trattore. Gabriele è morto schiacciato da un trattore a Villar, una frazione collinare di Bagnolo Piemonte (Cuneo). Il mezzo era guidato da un vicino di casa. Il piccolo è morto all'istante e sono stati vani i tentativi di rianimarlo operati dell'equipe medica del 118, giunta sul posto con un elicottero. Secondo le prime indagini,il piccolo si trovava sul parafango del trattore del vicino di casa, come era solito fare, quando è caduto rimanendo schiacciato dalla ruota posteriore.

N° 90) PAESANA (CUNEO) – È morto Daniele Re all'ospedale Cto di Torino, dove si trovava ricoverato da venerdi' scorso, Daniele dipendente di una ditta di una ditta privata di fornitura di energia elettrica eras rimasto folgorato mente era al lavoro in una centralina di Paesana (Cuneo). Era stato colpito da una scarica di 70 mila volt.

N° 89) LANCIANO (CHIETI) – È morto Haralambe Ciuboteriu, un operaio edile albanese di 45 anni. La Polizia di Lanciano sta indagando sulla sua morte, deceduto mentre era al lavoro nel centro storico della città, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di una vecchia abitazione. Verso le 11 il manovale si accasciato a terra ed è morto. L'indagine mira ad accertare se l'uomo sia stato colto da malore, verosimilmente un infarto, o se si sia trattato di incidente sul lavoro. Il romeno, padre di due figli, era in Italia da sei mesi.

12 marzo

N° 88) GIFFLENGA (BIELLA) – È morto Roberto Rossetti un operaio di 27 anni. Roberto è morto folgorato da un cavo di media tensione nell'azienda dove lavorava, a Gifflenga. Rossetti, 27 anni, si trovava su un trabattello con il figlio del titolare suo coetaneo, venendo a contatto con il filo da 15 mila volts Rossetti Rossetti è rimasto ucciso sul colpo, mentre il figlio del titolare pur sbalzato a terra, ha riportato solo gravi lesioni alle mani. Sull'incidente ha aperto un'inchiesta la Procura.

10 marzo

N° 87) MILANO – È morto Giacomo Campanini di 77 anni. Giacomo è morto cadendo da un'impalcatura in un cantiere edile nell'area ex Pirelli).La tragedia è avvenuta intorno alle 13.30 di mercoledì 9 marzo. L'uomo, artigiano con una propria attività, stava intonacando uno dei palazzi in costruzione quando, per cause ancora da accertare, è scivolato da un'altezza di circa tre metri,. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi. Chiamato il 118, si è deciso per il suo trasporto nell'ospedale di Vizzolo Predabissi.

N° 86) MONTERUBBIANO (ASCOLI PICENO) – È morto Mario Felici agricoltore di 69 anni. Mario ha perso la vita dopo che il trattore che guidava si è improvvisamente ribaltato Felici è stato sbalzato a terra ed è rimasto schiacciato sotto il peso del mezzo. Il trattore, infatti, lo ha travolto uccidendolo sul colpo. Quando sono arrivati i primi soccorritori per lui non c'era più nulla da fare. Il corpo senza vita dell'agricoltore è stato estratto con difficoltà dalla squadra dei Vigili del Fuoco accorsa sul posto, alla quale si sono aggiunti i sanitari del 118 e i Carabinieri di Monterubbiano. S’ipotizza che Felici, potrebbe aver perso il controllo del mezzo mentre stava lasciando la strada di campagna per immettersi su un tratto ripido e cedevole, anche per via delle abbondanti piogge degli ultimi giorni.

9 marzo

N° 85) OLEVANO (ROMA) – È morto un operaio di 45 anni a Olevano, in provincia di Roma, travolto dal crollo di una parete di cemento armato mentre stava eseguendo dei lavori all'interno di un'abitazione. Il fratello, che stava lavorando con la vittima al momento del crollo ed è titolare della ditta di lavori edilizi, è stato denunciato per omicidio colposo perché non ha rispettato le norme in materia di sicurezza sul lavoro. L'operaio aveva subito un trauma cranico e al torace, oltre a diversi ematomi su tutto il corpo. E per lui non c’è stato niente da fare.

N° 84) TORINO – È morta Morena Agli una giovane lavoratrice di 26 anni. La giovane è stata uccisa da una scarica elettrica mentre lavorava accanto a un'attrezzatura in rame per la produzione del formaggio nell'azienda agricola di famiglia.

N° 83) AGRIGENTO – È morto Gaspare Popolo un artigiano di 32 anni. Gaspare è morto dopo essere caduto da un'altezza di circa quattro metri mentre stava lavorando all'installazione di alcune telecamere in un capannone. Popolo, che gestiva una ditta che si occupa di impianti di videosorveglianza, sarebbe caduto da una scala o forse dal tetto. Il giovane, sposato con un figlio, è morto sul colpo per un grave trauma cranico.

8 marzo

N° 82) ATENA LUCANA SCALO (SALERNO) – È morto Roberto Vistocco in un infortunio sul lavoro nel Vallo di Diana. Roberto è morto schiacciato sotto alcune pesanti lastre di vetro pesanti circa venti quintali che alcuni operai stavano trasportando a mano con un carrello. Sembra che mentre gli operai stavano trasportando all’interno del capannone nella zona industriale di Atena Lucana Scalo, in contrada Barre. Anche il figlio Francesco ha assistito impotente alla scena. Inutile ogni tentativo di soccorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sala Consilina e del nucleo operativo della compagnia, i funzionari del servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro dell’Asl.

N° 81) ROVEREDO IN PIANO (PORDENONE) – È morto Roberto Pillon un operaio di di 52 anni in un incidente sul lavoro alle Costruzioni meccaniche Cimolai di Roveredo in Piano). L'azienda è nota per avere costruito la copertura dello stadio olimpico di Atene. La vittima è stata schiacciata da un carico di lamiere che gli è caduto addosso.

7 marzo

N° 80) PORTO MARGHERA (VENEZIA) – È morto Giuseppe Fazio, 34 anni, l'operaio travolto ieri nel cantiere navale Fincantieri di Porto Marghera. La morte del giovane siciliano, dipendente di una ditta in appalto, è stata comunicata dai sindacati, che hanno immediatamente proclamato uno sciopero per la sicurezza sul lavoro. L'incidente era avvenuto verso le 11.30. Un camion in manovra ha investito Giuseppe Fazio. Il camionista mentre manovrava il pesante automezzo non si è accorto che l'operaio stava lavorando nei pressi. Si è reso conto di averlo investito solo quando lo ha travolto con le ruote e altri operai hanno iniziato a gridare. I primi a soccorrere l'infortunato sono stati i colleghi di lavoro.

N° 79) PONTEDERA (PISA) – È morto un operaio Andrea Banchellini di 28 anni. Il giovane è morto stamattina in una ditta di Pontedera. Sono ancora poco chiari i particolari dell'incidente mortale sul lavoro. Secondo una prima ricostruzione, il povero giovane sarebbe caduto da un'altezza di 5 metri e deceduto subito dopo l'arrivo all'ospedale Santa Chiara di Pisa.

5 marzo

N° 78) COSENZA – È morto Stefano Collucci un carabiniere di 29 anni in un incidente che è avvenuto questo pomeriggio sull'A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Cosenza nord e Montalto. Un'auto dei carabinieri si è ribaltata finendo contro il guardrail. Un militare dell'Arma è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i colleghi, della polizia stradale che anno svolto i rilievi.

2 marzo

N° 77) LAINATE (MILANO) - Incidente mortale sul lavoro stamani a Lainate, nell'Alto Milanese, in un cantiere edile, in via Rosmini. Un operaio, Massimo Picone di 36 anni, è rimasto schiacciato dal crollo di un muro in costruzione. Sul posto il 118 di Milano: ripetuti i tentativi di rianimazione, purtroppo inutili. Il giovane è stato dichiarato morto al Pronto soccorso dell'ospedale di Garbagnate. Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, l'uomo lavorava in nero per conto di una ditta. Gli investigatori hanno disposto l'autopsia e sequestrato il cantiere.

1 marzo

N° 76) SAN DONATO MILANESE (MILANO) - È morto un operaio edile T. F. di origine calabrese , di 43 anni. l'operaio è deceduto dopo essere stato travolto e schiacciato da un muro che è improvvisamente crollato mentre stava lavorando in un cantiere di via Fabiani a San Donato Milanese, Lo comunica l'Azienda emergenza urgenza (Areu), spiegando la tragedia sul lavoro è avvenuta poco prima delle 8.30 e che l'operaio è morto sul posto, nonostante l'intervento dell'elisoccorso del 118.

28 febbraio

N° 75) BARANZATE (MILANO) – È morta una donna di 45 anni che faceva parte dell’equipaggio di un’ambulanza della Croce Blu Buccinasco. Si aggrava il bilancio dell'incidente avvenuto questa mattina, pochi minuti prima delle 9, sulla strada provinciale 46 Rho-Monza all'altezza del comune di Baranzate, in provincia di Milano. L’ambulanza si è scontrata con un mezzo pesante. La donna di circa 45 anni, componente dell'equipaggio dell'ambulanza, non ce l'ha fatta: è deceduta dopo il trasporto all'ospedale Sacco di Milano.

27 febbraio

N° 74) SHINDAND (AFGHANISTAN) – Massimo Ranzani è morto e altri quattro sono rimasti feriti nell'ovest dell'Afghanistan nei pressi di Shindand per l'esplosione di un ordigno che ha colpito un veicolo blindato Lince. I militari a bordo, tutti alpini, stavano effettuando un pattugliamento nella zona al momento dell’attentato.. La pattuglia rientrava da un'operazione di assistenza medica alla popolazione locale. L'utilizzo di ordigni artigianali, nonostante tutte le precauzioni adottate per contrastarne la minaccia, rappresenta una delle modalità di azione tra quelle utilizzate dagli insorti e, nel 30 per cento dei casi, colpisce vittime civili. Massimo Ranzani, era nato a Ferrara il 24 marzo 1974.

26 febbraio

N° 73) MELDOLA (FORLÌ-CESERNA) – È morto fabio Stradaroli un operaio di 43 anni questa mattina, a causa del ribaltamento di un muletto, in una ditta di Meldola la Centroplast. L'incidente è avvenuto verso le 9.30; Il 118 intervenuto con l'automedica, ma i sanitari hanno potuto solo constatare la morte del lavoratore. Gli accertamenti sull'incidente sono condotti dai Carabinieri e dai tecnici della Medicina del lavoro.

N° 72) VITERBO - E’ morto Nicola Casà un caporale della Folgore a causa del ribaltamento di un “Lince”, altri 5 militari feriti e due sono in gravi condizioni. Erano di ritorno nella cittadina toscana dopo aver preso parte ad un addestramento a Bracciano (Roma) in preparazione di una missione in Afghanistan. Il "Lince" faceva parte di una colonna di mezzi militari. All'altezza del km. 103 dell'Aurelia, per cause in corso di accertamento il “Lince” si è improvvisamente ribaltato finendo con le ruote in alto e l'abitacolo completamente schiacciato sull'asfalto. Il caporale è morto nell'ospedale di Tarquinia. Uno dei militari feriti sarebbe in pericolo di vita. Nello stesso ospedale sono ricoverati altri due suoi commilitoni feriti in modo leggero. I militari coinvolti nell'incidente hanno tutti meno di 30 anni e prestano servizio al 185esimo reggimento paracadutisti di stanza a Livorno e fanno parte dei reparti di ricognizione e acquisizione obiettivi (Rrao). L'ipotesi più accreditata è che il conducente del "Lince" abbia perso il controllo del mezzo che, dopo aver sbandato si è ribaltato.

25 febbraio

N° 71) GERMANETO (CATANZARO) – Un operaio è morto in località Germaneto, a Catanzaro: l’uomo stava lavorando su un ponte della nuova strada che collega la statale 106 ionica con la trasversale dei Due Mari quando è caduto nel vuoto, facendo un volo di 18 metri. L’operaio, Stefano Guarascio aveva 24 anni ed era della provincia di Cosenza. Il giovane, dipendente di un’impresa cosentina, si trovava su un ponte quando, per cause in via di accertamento, è caduto nel vuoto.

N° 70) CISTERNA DI LATINA (LATINA) – È morto la notte scorsa intorno alla mezzanotte un operaio è precipitato da un ponte sulla linea ferroviaria Roma-Napoli davanti a 2 colleghi che si trovavano al lavoro con lui. Il giovane, Florin Popoi, rumeno di 25 anni, era impegnato in una operazione di disboscamento. L’operaio è precipitato da un’altezza di alcune decine di metri: il corpo è stato recuperato soltanto molte ore più tardi.

24 febbraio

N° 69) SAN FELICE SUL PANARO (MODENA) – Un giardiniere di 48 anni, Stefano Ansaloni, è morto cadendo dall’alto mentre potava degli alberi nel cortile di un’azienda a San Felice sul Panaro, nel Modenese. L’uomo era all’opera ad alcuni metri d’altezza, in un cestello alzato da un braccio collogato su un camion, all’esterno della ditta in via dell’Artigianato. Per cause ancora da accertare, il sostegno del cestello ha urtato il cassone del camion e si è sganciato, precipitando. Ansaloni, titolare di un vivaio nella vicina Medolla, ha riportato lesioni alla testa ed è morto poco dopo.

22 febbraio

N° 68) MONFALCONE (GORIZIA) - Un incidente mortale si è verificato un nel cantiere navale di Monfalcone, in provincia di Gorizia. Un operaio Ismail Mia di 23 anni oiginario del Bangladesh, dipendente di una ditta che lavora in appalto, è precipitato nel vuoto e ha perso la vita pochi minuti dopo essersi schiantato al suolo.

N° 67) AUTOSTRADA A1 ALTEZZA DI BOLOGNA – È morto un autotrasportatore greco di circa 50 anni nello scontro tra due mezzi pesanti avvenuto questa notte verso le 3 sull’Autostrada del Sole al chilometro 188 in direzione sud, nei pressi di Crespellano (Bologna). I sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso dello sfortunato camionista greco. I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dalla polizia stradale. La vittma guidava di un autoarticolato tedesco. E' ancora da chiarire la dinamica dell’incidente

N° 66) MESSINA – È morto Santo Fernandis un operaio di 50 anni. Santo è stato schiacciato da un muletto che stava sollevando un particolare di grandi dimensioni che stava per essere collocato su un camion. I carabinieri e il magistrato sono sul luogo dell'incidente.

19 febbraio

N° 65) AUTOSTRADA A1 – È morto un operaio marocchino di 38 anni questa notte sull’A1. L'autotrasportatore dipendente di un’azienda di Bentivoglio di Bologna. Nello scontro, in cui sono rimasti coinvolti complessivamente cinque mezzi pesanti, e' rimasto gravemente ferito anche un autotrasportatore di Barletta.

16 febbraio

N° 64) SORESINA (CREMONA) - Un lavoratore dipendente della Latteria Cooperativa di Soresina, in provincia di Cremona, è morto mercoledì mattina a seguito delle gravissime ferite riportate a causa di un incidente sul lavoro avvenuto lunedì scorso. La Soresina conta circa 300 dipendenti ed è la prima azienda produttrice di Grana Padano a livello nazionale. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto il lavoratore, che da molti anni lavorava in azienda e che vantava quindi una lunghissima esperienza, è rimasto incastrato in un macchinario per la movimentazione delle forme di Grana. L'esatta dinamica dell'incidente non è ancora chiara ed è per questo che la Magistratura ha disposto un'inchiesta per verificare l'eventuale malfunzionamento dell'impianto.

N° 63) TERAMO – È TERAMO 16 FEB E’ morto Massimo Croce, di 76 anni titolare di una ditta di Atri. Massimo e' morto dopo essere caduto dal balcone di un'abitazione in Borgo Santa Maria stava montando una tenda, ma all'improvviso ha perso l'equilibrio ed e' caduto nel vuoto.Le condizioni di Croce sono apparse critiche, tanto che il personale del 118 poco dopo ne ha constatato la morte per politrauma, nonostante una disperata corsa all'ospedale civile di Teramo. morto Massimo Croce, di 76 anni titolare di una ditta di Atri. Massimo è morto dopo essere caduto dal balcone di un'abitazione in Borgo Santa Maria stava montando una tenda, ma all'improvviso ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto. Le condizioni di Croce sono apparse critiche, tanto che il personale del 118 poco dopo ne ha constatato la morte per politrauma, nonostante una disperata corsa all'ospedale civile di Teramo.

15 febbraio

N° 62) FAENZA (RAVENNA) – Un uomo di 72 anni, Luciano Pezzi, è rimasto schiacciato da un mezzo agricolo mentre lavorava nel suo appezzamento a Reda, nel Faentino (Ravenna), intorno alle 13. Lo rende noto oggi (15 febbraio) l'Ansa. Nonostante l'intervento dei soccorritori, spiega l'agenzia, per l'uomo non c'è stato niente da fare.

14 febbraio

N° 61) ROMA – Ennesima morte bianca, avvenuta in seguito ad un incidente presso il cantiere aperto per la costruzione del grattacielo nella zona Eur di Roma. La vittima è Achim Nicolae Remus di 32 anni, origine romena, travolto e ucciso dalla caduta di una trave staccatasi da una gru. Secondo quanto riportato da alcuni giornali nazionali, immediatamente dopo l’incidente, il blocco dei lavori è arrivato solo per la ditta che aveva assunto l’operaio, mentre le altre appaltatrici hanno proseguito le attività.

13 febbraio

N° 60) NARNI SCALO (TERNI) – Morte stamattina di un 33enne di Avigliano che è caduto da un capannone a Narni Scalo, lungo la strada Marattana. L’uomo era titolare di una ditta individuale e stava compiendo lavori di manutenzione  sul tetto di un capannone di proprietà di un’altra impresa. Da qui ha fatto un salto di circa otto metri e per lui non c’è stato scampo.

11 febbraio

N° 59) ANCONA – Grave incidente ad Ancona, dove un fattorino albanese di 58 anni, Mustafaraj Xhemal, regolare in Italia e da tempo residente ad Ancona in via Tavernelle, è morto schiacciato da un montacarichi nell’hotel Sporting. Probabilmente l’uomo stava tentando di recuperare qualcosa caduto dentro quando è rimasto incastrato tra il primo e il secondo piano. Sul posto sono intervenuti i volontari del 118, le Volanti della Polizia e la Scientifica, che ha effettuato un sopralluogo per ricostruire la dinamica dell’incidente.

N° 58) SAN PIETRO DI CADORE (BELLUNO) – Stava tagliando alberi assieme ad alcuni colleghi quando all’improvviso è rimasto schiacciato sotto un grande tronco di abete appena abbattuto. La vittima è un giovane di soli 19 anni, Michael Fuga Casanova, diploma in meccanica appena conseguito e boscaiolo da due settimane. La tragedia sul lavoro è avvenuta ieri nei boschi di San Pietro di Cadore, nel bellunese.

N° 57) PESCOPAGANO (POTENZA) – È morto un agricoltore di 79 anni a Pescopagano, a causa delle ferite provocate dal ribaltamento di un trattore con cui stava lavorando in un terreno di sua proprietà. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che stanno accertando la dinamica dell’incidente, i Vigili del fuoco e il personale del 118, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione dei sanitari poichè l’anziano è morto all’ istante.

10 febbraio

N° 56) VILLA BONICELLI DI TOANO (REGIO EMILIA) – È morto Alfredo Costi un agricoltore di 58 anni. L’infortunio è avvenuto a Villa Bonicelli di Toano. L’uomo, dopo essere scivolato, ha battuto la testa sulla pala del proprio trattore finendo nell’acqua gelida del fiume, dove è rimasto per qualche ora. Ad accorgersi del gravissimo incidente e ad attivare i soccorsi un abitante della zona che, notati all’imbrunire i fari del mezzo agricolo accesi e fermi, si è allarmato e precipitato sul posto. All’arrivo dei soccorsi l’uomo era in avanzato stato di ipotermia, portato d’urgenza in ospedale verso mezzanotte, è arrivato già morto. La cause del decesso potrebbero essere sia il trauma cranico che l’ipotermia provocata dalla permanenza in acqua.

9 febbraio

N° 55) L’AQUILA – È morto Federico Nucci agricoltore di 68 anni. Federico è morto nel pomeriggio mentre bruciava delle sterpaglie in un podere di sua proprietà, alla periferia del paese. La morte, secondo i primi accertamenti del medico legale, sarebbe dovuta ad arresto cardiocircolatorio. Nucci è purtroppo morto prima dell’arrivo del 118.

8 febbraio

N° 54) COENZO (PARMA) – Non ce l’ha fatta ed è morto la scorsa notte all’Ospedale Maggiore di Parma l’operaio ghanese di 40 anni rimasto ferito gravemente domenica scorsa mentre stava lavorando. L’uomo, che era assunto da una decina d’anni presso la Ditta di Demolizioni Artoni di Coenzo, si era recato al lavoro per completare le demolizione di un automezzo dopo aver ricevuto le indicazioni del titolare che era andato via dall’azienda alle 11.30. E’ stato proprio l’imprenditore a ritrovare il dipendente privo di sensi e in un lago di sangue attorno alle 14.00. La causa dell’incidente sarebbe il probabile sganciamento di una lamiera che dall’alto ha colpito l’extracomunitario sulla parte frontale destra del cranio. L’uomo lascia la moglie incinta e un altro figlio piccolo.

5 febbraio

N° 53) SIRACUSA – È morto Alfio Bulgarello un operaio di 33 anni a Palazzolo, nel siracusano. Bulgarello è morto in un cantiere edile che stava ristrutturando una palazzina. Secondo una prima ricostruzione una parete sarebbe crollata travolgendo la vittima. L’operaio è stato soccorso da due colleghi ma prima dell'arrivo all'ospedale di Siracusa il suo cuore ha cessato di battere.

4 febbraio

N° 52) PADERNO DUGNANO (MILANO) – Si è spento nella notte tra giovedì e venerdì Leonard Shehu, 37 anni, albanese, l’ultimo degli operai ustionati gravemente nell’incidente dell’Eureco Spa a Paderno Dugano. Era ricoverato dal 4 novembre al Niguarda. Le sue condizioni, risultavano fino a poche settimane fa gravi ma stabili, poi il tracollo, nonostante i numerosi interventi effettuati (una media di due alla settimana) e le cure continue dei medici.

N° 51) SAN GIACOMO DI BELGIOIOSO (PAVIA) – È stato travolto e schiacciato da un escavatore, morendo sul colpo. La vittima è un operaio italiano di 50 anni di cui ancora non si conosce il nome. L'ennesimo incidente sul lavoro è avvenuto questa mattina all'interno di un'azienda nelle frazione San Giacomo di Belgioioso, in provincia di Pavia. I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul fatto è stata aperta un'inchiesta.

2 febbraio

N° 50) CEPPALONI (BENEVENTO) – Una fabbrica di fuochi artificiali è esplosa a Ceppaloni nel beneventano. Nell'esplosione ha perso la vita il titolare, Ruggiero De Blasio di 32 anni. Il fatto è accaduto stamattina, poco dopo le 7,30. Secondo una prima ricostruzione, la vittima , come ogni mattina, si sarebbe recato ad aprire lo stabilimento in attesa dell'arrivo dei suoi quattro dipendenti. Mancavano dieci minuti alle otto quando a Ceppaloni si è sentito il rumore dell'esplosione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Benevento e i vigili del fuoco.

N° 49) LAINATE (MILANO) – Incidente in un cantiere edile di via Rosmini al civico 5, a Lainate. Un operaio Massimo Picone, di 36 anni è rimasto schiacciato dal crollo di un muro in costruzione. Intervenuti immediatamente i volontari del 118 di Milano, ma i tentativi di rianimazione sono purtroppo risultati inutili. Il giovane, infatti, è stato dichiarato deceduto al Pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate.

N° 48) CASSINA DE PECCHI (MILANO) – È morto Mihai Toma, un operaio romeno di 27 anni. .Mihai è morto stasera dopo essere stato schiacciato da un nastro trasportatore sospeso. Pare che il nastro si è staccato dal soffitto travolgendo Toma mentre stava lavorando. La tragedia è avvenuta all'interno di un’azienda che ricicla materie plastiche a Cassina De Pecchi. Toma è stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Raffaele di Milano e lì è deceduto poco dopo. Sul posto anche la Asl che ha proceduto con i rilievi di rito.

1 febbraio

N° 47) CERNOBBIO (COMO) - Tragedia sul lavoro a Cernobbio (Como) dove il titolare di una impresa di giardinaggio di Briosco (Milano), Alessandro Fumagalli, 47 anni, ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da un cestello mentre era impegnato nella potatura di alcuni alberi. Secondo le prime informazioni la vittima si trovava in via Costa d'Oro quando per cause ancora da chiarire è stato travolto dal cestello normalmente attaccato a dei bracci meccanici e utilizzato per raggiungere le parti alte delle piante. Ancora da chiarire con precisione la dinamica di quanto accaduto. L'uomo è comunque deceduto sotto il peso del cestello. Quando sono arrivati i soccorsi inviati dal 118 non c'era più nulla da fare.

31 gennaio

N° 46) LONGI (MESSINA) – Incidente mortale sul lavoro a Longi, comune della provincia di Messina. La vittima è un artigiano di 45 anni, Salvatore Vicario, morto dopo essere precipitato da un'altezza di 6-7 metri mentre montava una pensilina sul balcone di un'abitazione. Secondo la prima ricostruzione dei Carabinieri, il fabbro avrebbe perso improvvisamente l'equilibrio rovinando al suolo e morendo sul colpo.

N° 45) SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI) – È morto Giorgio Punzo di 61 anni gestore di un deposito di bibte. Giorgio è morto carbonizzato a seguito di un incendio sviluppatosi in un deposito di San Giorgio a Cremano, area vesuviana. L'incendio si è sviluppato all'interno di un piccolo locale dove si trovavano una stufa e un cucinino e delle bombole non esplose. Il rogo potrebbe essere stato causato dalla stufetta andata in corto circuito. Punzo è rimasto coinvolto dalle fiamme e non ha fatto in tempo a mettersi in salvo. Sono arrivati i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e la polizia di San Giorgio a Cremano che sta cercando di fare luce su questa tragedia e sulle eventuali responsabilità.

28 gennaio

N° 44) NOVARA – È morto Franco Rebelletti agricoltore di 71 anni. Franco si era recato in un campo di sua proprietà per potare un albero, probabilmente la sega ha avuto dei problemi che ne ha determinato una ferita mortale alla gola. Ad accorgersi della tragedia il fratello Angelo, che ha deciso di raggiungerlo, quando ha visto il suo trattore. Suo fratello era a terra in una pozza di sangue. Immediatamente, ha dato l’allarme, ma per il fratello non c’è stato più nulla da fare. La vittima lascia la moglie e due figli.

27 gennaio

N° 43) PINEROLO (TORINO) – È deceduto Michele Capitani, 62 anni, di Pinerolo (Torino), il volontario che ieri era caduto nella tromba del montacarichi del Teatro Sociale, nella sua città, dove stava trasportando dei fiori per l'allestimento del palco per la presentazione della tappa del Tour de France di ciclismo.

N° 42) IMOLA (BOLOGNA) – È morto Massimo Amato un operaio edile di 36 anni. Massimo Amato di Aversa (Caserta), è l'ennesima vittima meridionale che muore nei cantieri del nord, Massimo è morto all’ospedale Maggiore di Bologna, dov’era giunto in elisoccorso dopo essere caduto dall’impalcatura di un cantiere a Imola, cadendo da una una ventina di metri d’altezza.. Lascia la moglie e due figli piccoli. Lavorava per un’azienda subapaltatrice della Coop Cesi, impegnata nella costruzione di una grossa struttura immobiliare all’interno della sede di un’altra azienda, la Sacmi. L’intero cantiere, dopo l’intervento della Medicina del Lavoro, è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Bologna.

N° 41) FARA GERA D'ADDA (BERGAMO) – È morto Giovanni Tomasoni un operaio bergamasco di 53 mentre stava potando alcune piante al ciglio di una strada. La tragedia si e' consumata a Fara Gera d'Adda, nella Bassa Bergamasca. Tomasoni stava tagliando un albero quando, per cause ancora ignote, lo ha travolto provocandogli un trauma da schiacciamento che l’ha ucciso sul colpo. Del caso si stanno occupando i carabinieri e il personale dell'Asl.

N° 40) NICHELINO (TORINO) – Un operaio, Casimiro Arvonio di 30 anni, è morto a Nichelino, nel torinese, schiacciato da una bobina di alluminio mentre lavorava al Centro Lavorazione Lamiere. L'uomo, si è saputo da fonti sanitarie, è deceduto all'istante a causa del politrauma subito. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno facendo indagini per ricostruire l'incidente.

26 gennaio

N° 39) IMOLA (BOLOGNA) – Massimo Amato, l'operaio 35enne deceduto ieri mattina all'ospedale "Maggiore" di Bologna in seguito alle gravi ferite riportate dopo un volo di 16 metri dall'impalcatura di un cantiere edile di Imola.

N° 38) VESTENANOVA (VERONA) – È morto Francesco Framarin, 57 anni. Francesco era arrivato alla guida del suo furgone, un Fiat Ducato su cui aveva realizzato la sua officina mobile, all'azienda «Lessinia legnami» di via Camponogara, a Vestenanova. L'artigiano ha parcheggiato davanti alla ditta. La moglie che lo aveva accompagnato è rimasta sul furgone ad aspettarlo e non s'è accorta della tragedia che s'è consumata a pochi passi da lei lei. O meglio sul tettuccio del furgone. Framarin vi era salito per controllare il portapacchi, dove di lì a poco avrebbe caricato del perlinato. Forse per un malore, non si sa, o forse perché è scivolato, sta di fatto che l'uomo è caduto a terra dall'altezza del furgone, battendo violentemente la testa e il torace. La moglie all'interno del furgone pensava che il marito fosse all'interno della falegnameria per trattare l'acquisto delle perline e non si era accorta che era caduto ed era per terra, probabilmente già morto per la caduta. Si è accorto della tragedia un operaio che uscendo si è accorto che c’era Framarin per terra privo di sensi. Sono scattati subito i soccorsi, è stata chiamata Verona Emergenza, sul posto è arrivata l'ambulanza. I sanitari hanno tentato per oltre un'ora di rianimare il paziente, ma per lui non c'è stato niente da fare..I carabinieri di San Bonifacio hanno effettuato un sopralluogo nella falegnameria. Il magistrato ha dato il nullaosta per la rimozione del cadavere, in attesa di un'eventuale autopsia.

N° 37) BERGAMO – Nel pomeriggio l'ultimo infortunio mortale, accaduto a Bergamo in un'azienda agricola. A perdere la vita è stato Giovanni Tomasoni, 54enne, schiacciato dalla caduta di un albero mentre era intento in lavori di potatura.

N° 36) NICOLOSI (CATANIA) – Un operaio è morto oggi a Nicolosi, in provincia di Catania. L'uomo, Salvatore Colombardo 41 anni, stava lavorando in una cava per l'estrazione di pietra lavica dell'Etna quando è stato travolto da parte di un costone che si è staccato da una parete di roccia. Le indagini sono state avviate dai carabinieri della compagnia di Paternò, coordinati dalla Procura di Catania.

N° 35) POLICORO (MATERA) operaio morto, lungo la linea Fs jonica, la quale è rimasta bloccata per quasi tutta la notte scorsa dopo un incidente sul lavoro avvenuto a Policoro (Matera) in cui è morto un operaio di 46 anni di Paola (Cosenza), Carmelo Costanzo.

24 gennaio

N° 34) MIRABELLO (FERRARA) – Stava lavorando a una macchina automatica nell'azienda Iso di Mirabello, in provincia di Ferrara, quando la sciarpa che portava al collo si è infilata negli ingranaggi soffocandola e riducendola in fin di vita. Poi l'ingresso in coma e il ricovero nel reparto Rianimazione all'ospedale Sant'Anna di Ferrara. Qui il collegio medico, dopo il periodo di osservazione, ne ha accertato la morte. La vittima si chiamava Simona Grimaldi e aveva 37 anni.

N° 33) VERONA – È morto Aldo Busti pensionato di 60 anni. Busti è stato ucciso da un tronco che aveva tagliato pochi secondi prima, in un terreno di sua proprietà, vicino alla sua abitazione. Intorno alle 17 busti è stato centrato in pieno dalla pianta che aveva segato. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione locale intervenuti sul posto, l’albero invece di cadere in uno spiazzo libero, si è inclinato verso un’altra pianta e dopo aver sbattuto contro i rami, è caduto travolgendo Busti.

N° 32) MATERA – È morto Francesco Paolo Morcinelli un operaio di 53 anni. Paolo ha perso la vita allo stabilimento Valdadige di Borgo Venusio dopo essere stato travolto dalla caduta di un cancello. Morcinelliè stato travolto dal cancello quando stava uscendo dalla fabbrica. Purtroppo quando sono intervenuti i soccorritori, non c'era più nulla da fare. Sono in corso accertamenti della polizia.

22 gennaio

N° 31) MISILMERI (PALERMO) – È morto un operaio a Misilmeri, in provincia di Palermo. L’operaio di cui non si conosce ancora l’identità è morto sul colpo investito da un autocarro in manovra intorno nella prima mattinata di un deposito di materiale edile. Sul posto si sono recati i carabinieri per gli accertamenti del caso.

N° 30) VOLLEIN (AOSTA) – È morto Antonio Bruno Blanc, agricoltore di 70 anni. Antonio Bruno è morto mentre stava facendo alcuni lavori nella sua vigna, in località' Vollein. Blanc era alla guida del suo trattore, quando, probabilmente per un malore, ha perso il controllo del mezzo agricolo, che si è ribaltato. A trovare il corpo dell’agricoltore è stata la figlia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Saint-Vicent (che stanno svolgendo gli accertamenti per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto), oltre ai vigili del fuoco e ai medici del 118.

18 gennaio

N° 29) KABUL - E' morto Luca Sanna un alpino e un altro è rimasto ferito in uno scontro a fuoco in Afghanistan e un altro è rimasto gravemente ferito. Lo scontro a fuoco è avvenuto nell'avamposto italiano denominato 'Highlander', uno dei distaccamenti che costituiscono la cornice di sicurezza intorno al villaggio di Bala Murghab: la task force che presidia l'avamposto è composta da alpini dell'8/o Reggimento di stanza in Italia a Cividale del Friuli, riferiscono fonti della Difesa. "l'avamposto è stato fatto oggetto di colpi di arma da fuoco", si limitano per il momento a spiegare le fonti, in attesa di ulteriori notizie.

N° 28) ROMA – Un incidente sul lavoro si è verificato in un deposito Atac a Roma, in via di Grottarossa poco dopo le 11, dove un dipendente è rimasto gravemente ferito. Durante lo smontaggio del cambio di un autobus, alcuni supporti di ghisa hanno ceduto e il motore è finito sull’operaio ferendolo. L’uomo, M.S., romano di 35 anni, stava lavorando sotto il ponte elevatore. L’operaio è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea in prognosi riservata ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico per bloccare un’emorragia. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti del commissariato Flaminio.

N° 27) PADERNO DUGNANO (MILANO) – Non c’è stato il tempo per il matrimonio in extremis. Salvatore Catalano, l’operaio che avrebbe dovuto sposarsi venti giorni dopo un drammatico incidente sul lavoro, non ce l’ha fatta. Per oltre due mesi la futura sposa gli è stata accanto e il sindaco si è tenuto pronto sperando in un momentaneo risveglio dell’uomo per poter celebrare il rito. Troppo gravi le ustioni sul 95% del corpo. Oggi è morto. Catalano è la terza vittima dell’esplosione nella ditta Eureco di Paderno Dugnano nel milanese, il 4 novembre scorso. Uno scoppio che aveva investito un gruppo di operai, alcuni dei quali erano apparsi subito in gravissime condizioni. Due erano morti nel giro di poche settimane. Tra i gravissimi Catalano, 55 anni, convivente con una collega di lavoro, Antonella Riunno, dalla quale aveva avuto una bambina, Irma di 10 anni.

N° 26) CASANOVA LERRONE (SAVONA) – Una donna, Daniela Giordani di 43 anni ha perso la vita in un infortunio avvenuto questa mattina intorno alle 10 a Casanova Lerrone, nell’entroterra di Albenga, in provincia di Savona. La donna e il marito stavano raccogliendo legna su terreno di loro proprietà, sembra che improvvisamente la donna sia stata agganciata da una macchina agricola e sia finita negli ingranaggi, subendo gravi ferite alla testa e a un braccio. Sono intervenuti sul posto carabinieri, vigili del fuoco e operatori 118 che hanno chiesto l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco di Genova, ma la donna è morta prima dell’arrivo in ospedale.

N° 25) CALTAGIRONE (CATANIA) – Nelle campagne di Caltagirone, nel catanese, un uomo è morto dissanguato. F.B., 63 anni, mentre stava segando i rami di un albero è caduto improvvisamente ed è finito tra le lame della motosega che stava azionando. La polizia ha avviato le indagini e la procura ha disposto l’autopsia.

N° 24) POLISTENA (REGGIO CALABRIA) – È morto Giuseppe Sorrenti un agricoltore di 50 anni. Giuseppe ha perso la vita questa mattina in seguito ad un incidente sul lavoro. Secondo quanto si è appreso, stava percorrendo a bordo di un trattore una strada nel primo pomeriggio quando, per cause ancora da accertare, sarebbe rimasto schiacciato dal trattore che si è capovolto. La vittima si stava recando su un terreno di sua proprietà sul quale stava lavorando un fratello. È stato un altro fratello di Sorrenti, invece, a scoprire l'incidente e ad avvertire il 118 di Polistena e i carabinieri di Laureana di Borrello. Sono intervenuti anche i vigili del distaccamento di Polistena e un elicottero che non è però atterrato perché i sanitari hanno constatato il decesso di Sorrenti.

17 gennaio

N° 23) MESSINA- Una tragedia si è consumata stamattina a Messina. Antonio Micali è l'ennesima vittima di un incidente sul lavoro, l'uomo stava lavorando sulla linea ferroviaria quando è stato travolto dal treno. La dinamica dinamica dell'incidente non è ancora chiara, ma sembra che Micali abbia provato a spostarsi dalla linea dove stava arrivando un treno in corsa, ma l'uomo sarebbe scivolato andando a finire proprio sotto la locomotiva.

15 gennaio

N° 22) CASERTA – È morto Surit Silgh indiano di 46 anni dipendente di una azienda bufalina. Surit questa mattina è giunto morto in ospedale. Secondo la ricostruzione fornita da alcuni colleghi e dal proprietario dell’impresa zootecnica Surit era impegnato con il trattore alla raccolta di alcune balle di fieno da destinare alla triturazione e quindi da trasformare in mangime per gli animali. Ad un tratto alcuni colleghi, anche loro indiani, hanno visto il trattore fermo dinanzi ad una barriera ed un enorme quantità di fumo fuoriuscire dal mezzo agricolo. Nell’avvicinarsi hanno constatato che il corpo del Silgh era accanto al trattore privo di sensi. Immediatamente è stato allertato il 118 che ha trasferito il cittadino indiano presso l’ospedale di Pinetagrande. Sul suo corpo erano presenti segni di escoriazioni al ginocchio sinistro ed alla spalla destra. Immediatamente sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Castelvolturno, diretti dal dottor Davide Della Cioppa, che hanno avviato l’attività investigativa per determinare le cause del decesso e per verificare se esiste un nesso causale tra la morte e l’attività lavorativa.

14 gennaio

N° 21) MILANO – Un operaio, di cui non sono state rese note le generalità, è morto questa mattina ucciso dal peso di un ascensore che lo ha schiacciato poco dopo le 10 nell'edificio in cui stava lavorando. Immediatamente si sono recati sul posto i soccorsi del 118 oltre ai Vigili del Fuoco e alla Polizia. Per il poveretto, un operaio di nazionalità albanese, non c'e' stato niente da fare. L'uomo stava lavorando, assieme ad altri colleghi, all'installazione di un nuovo ascensore ed il lavoro era praticamente terminato. È stato, da una prima ricostruzione, durante il collaudo che è accaduta la tragedia. Sono in corso indagini per stabilire, oltre ad eventuali responsabilità sul decesso, il rispetto delle norme sulla sicurezza nel lavoro e la situazione professionale della vittima.

13 gennaio

N° 20) MARTANO (LECCE) – Antonio De Marco, 62 anni, originario di Statte (Taranto), dipendente della ditta Exenergia,  stava compiendo un sopralluogo in un capannone della zona industriale di Martano in previsione del montaggio di alcuni pannelli fotovoltaici.  Ma ad un certo punto  sembra che abbia  messo il piede su un lucernario di plexiglas che non avrebbe retto. Così  è precipitato all’interno del capannone dopo un volo di 8 metri. Le condizioni di De Marco sono apparse subito molto gravi e sono stati chiamati i soccorsi. Giunto il 118, il 62enne è stato portato d’urgenza al Vito Fazzi di Lecce e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Purtroppo però non c’è stato nulla da fare: De Marco è morto dopo una decina di ore. Sul posto dell’incidente, per gli accertamenti, sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e gli ispettori dello Spesal.

N° 19) PORTICI (NAPOLI) – A perdere la vita, un uomo di 39 anni, Franco La Motta, la vittima, stava lavorando nella ditta autotrasporti Francesco Russo di via Botteghelle di Portici quando è rimasto schiacciato da un autoelevatore di container. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia.

N° 18) PENNA SANT'ANDREA (TERAMO) – È morto Pietro Matani agricoltore di 69 anni. Pietro è morto dopo aver sbattuto la testa su un tronco di albero mentre era al lavoro nei campi in località Val Vomano nel comune di Penna Sant'Andrea. Matani e il genero stavano eseguendo a bordo di un trattore l'estirpazione di tronchi d'albero da un terreno di loro proprietà. secondo la ricostruzione dei carabinieri Matani seguiva il trattore guidato dal familiare quando improvvisamente, le pale rotanti dell'attrezzo agricolo collegato alla motrice hanno sollevato in aria l'uomo che, cadendo, è finito su uno spuntone di un tronco che gli ha perforato il cranio. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Croce Bianca.

12 gennaio

N° 17) MALO (VICENZA) – È morto un camionista moldavo di 45 anni, di cui non sono state rese note le generalità l’autotrasportatore è morto, oggi a Malo (Vicenza), in un tratto della statale Pasubio che conduce a Schio. Secondo una prima ricostruzione da parte dei vigili urbani, il camionista aveva parcheggiato il mezzo pesante in un'area di servizio; poi, con l'intenzione di recarsi in un bar, ha iniziato ad attraversare l'arteria, quando è stato investito da una Renault ''Megane'' condotta da un uomo.

N° 16) PORTO CESAREO (LECCE) – Claudio Liaci ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere alle spalle della masseria “Curti Russi”, in zona di Porto Cesareo.  L’uomo stava eseguendo alcuni lavori di demolizione quando, per cause ancora da accertare, è stato travolto dal cedimento di una pensilina lunga circa dieci metri. Tutto è avvenuto in pochi istanti: la vittima è stata letteralmente schiacciata dai massi pesantissimi. Il corpo è stato liberato dai vigili del fuoco e consegnato, ormai senza vita, ai sanitari del 118. Inutili i tentativi di rianimazione, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina. Saranno ora le indagini degli inquirenti a stabilire se si sia trattato di tragica fatalità o di negligenza.

N° 15) POGGIOREALE (NAPOLI) – È morto Alessandro Benvenuto un autotrasportatore di 31 anni. Alessandro e' morto nel quartiere napoletano di Poggioreale dopo essere stato investito da un cancello di un'autorimessa. Benvenuto aveva appena effettuato le operazioni di chiusura del cancello d'ingresso dell'autorimessa quando e' stato travolto dal cancello carraio che, dopo esser fuoriuscito dalla guidalo ha travolto schiacciandolo.

N° 14) ISOLA DI CAPRI (NAPOLI) – È morto Raffaele Bonocore un operaio di 42 anni, Raffaele è morto per cause non ancora accertate in un cantiere edile abusivo sull'isola di Capri. L'operaio, dopo un malore improvviso avvenuto nel cantiere, è stato trasportato all’ospedale di Capri Le indagini saranno allargate anche all'impresa che dirigeva i lavori abusivi.

11 gennaio

N° 13) MEDICINA (BOLOGNA) – La prima vittima, è un carpentiere di 40 anni, Luca Pizzamiglio, originario di Brescia che stava lavorando in un cantiere, in via Fasanina, dove si sta costruendo una palazzina di quattro piani. L'incidente è avvenuto intorno alle 8.30: secondo una prima ricostruzione gli operai stavano versando calcestruzzo nelle fondamenta con una pompa erogatrice, collegata a un camion. Il mezzo però a un certo punto si è spostato, o perché il terreno ha ceduto o perché i perni sono venuti meno. Lo spostamento del camion (probabilmente, come comunicano i Carabinieri, perché il terreno ha ceduto) ha fatto muovere la pompa, che ha colpito l'uomo. La vittima è caduta a terra, colpita al volto. La morte è stata immediata. Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, l'uomo lavorava per una società di Trezzano sul Naviglio (la M.C.F. italia srl) che stava costruendo la palazzina a Medicina in base a una complessa catena di subappalti.

N° 12) SAN CLEMENTE (RIMINI) – La tragedia è avvenuta nel riminese dove un operaio, Pasquale Amatrice, ha perso la vita mentre era al lavoro nel reparto materie prime della Ceramica del Conca, a San Clemente.  Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, sposato e padre di due figli, stava maneggiando un nastro trasportatore, probabilmente per una manutenzione (il ciclo produttivo in questo momento è infatti fermo), e per motivi in corso d'accertamento sarebbe rimasto impigliato nel nastro stesso, che l'ha stritolato. Le lesioni mortali sono probabilmente dovute ad una profonda lesione alla gola e ad un grave trauma alla base del cranio.

N° 11) CORBETTA (MILANO) – Un uomo, Andrea Gardini di 31 anni, è morto, stamani, in un incidente sul lavoro nel Milanese. È accaduto intorno alle 9 a Corbetta, in via Rosario, quando il giovane è precipitato da un'altezza di 6 metri all'interno di un capannone per il cedimento del tetto sul quale stava lavorando per conto di una ditta esterna. Il giovane è morto sul colpo.

10 gennaio

N° 9 - 10) SANTA VENERINA (CATANIA) - L'incidente è avvenuto in uno dei capannoni della "Pirotecnica Etnea", in contrada Cosentini, alla periferia di Santa Venerina. Le vittime dell'esplosione sono state identificate. Sono il romeno Petru Merla, di 39 anni, e Giuseppe Adornetto, di 75 anni, di Mascali, comune sempre in provincia di Catania. Un corpo è stato trovato carbonizzato, l'altro dilaniato. Il ferito è Gaetano Spina, di 45 anni, figlio del proprietario dell'azienda, che è stato trasferito d'urgenza dall'ospedale di Acireale al centro grandi ustionati del Cannizzaro di Catania, dove è ricoverato con la prognosi riservata.

N° 8) MONTERONI DI LECCE (LECCE) – È morto Antonio Passabi un autotrasportatore di 65 anni. Antonio è morto mentre a causa di un improvviso malore, il camion si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione. La tragedia questa mattina a Monteroni di Lecce, nel Salento. Inutile l’intervento di vigili del fuoco e dei sanitari del 118.

9 gennaio

N° 7) ROVIGO – Incidente mortale sul lavoro questa mattina all'Interporto di Rovigo. La vittima è un ingegnere di origine pugliese, Paolo Traci di 49 anni. L'uomo stava controllando il tetto in costruzione di un capannone quando, per cause ancora in corso da parte della polizia, è volato da un'altezza di circa 8 metri, cadendo a terra. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operai del cantiere. L'uomo è morto poco dopo l'arrivo di un'ambulanza del 118 dell'ospedale rodigino.

7 gennaio

N° 6) BOLOGNA - Aveva riportato ustioni sul'80% del corpo e non ce l'ha fatta. È morto stamattina, all'ospedale Bufalini di Cesena, Abderrahman Chorfi, l'operaio di origine marocchina che lo scorso 29 dicembre era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. 48 anni, da anni lavoratore nell'edilizia, Chorfi quella mattina era stato raggiunto dalle fiamme provenienti da un bidone acceso per riscaldarsi. Nel cantiere in cui stava lavorando, nei pressi della ditta “Res Omnia” di Imola, la temperatura era infatti abbondantemente scesa sotto lo zero. Mentre riempiva il bidone con del liquido infiammabile, l'uomo è stato investito da una fiammata e in pochi secondi la tuta che aveva addosso si è incendiata. La vittima era dipendente della Intercantieri di Sala Consilina (Salerno), città dove risiedeva, alla quale erano stati affidati lavori di movimentazione merci.

5 gennaio

N° 5) PRALBOINO (BRESCIA) – Stava scaricando circa un quintale di legna dal camion, quando, per cause in corso di accertamento, il bancale del mezzo ha ceduto e il materiale pesante l'ha travolto, uccidendolo sul, colpo. Così è morto Mario Giovannetti, 81 anni di Pralboino. L'incidente mortale è successo questa mattina alle 11, nella falegnameria dove lavorava, in via Kennedy, nella zona industriale del paese. Una volta chiamati i soccorsi, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Brescia e il 118 degli ospedali civili con due ambulanze e l'elisoccorso. Vani i tentativi per rianimare l'uomo, conosciuto nel paese della Bassa, dove viveva con la moglie e i figli. I Carabinieri insieme alla polizia locale di Pralboino si sono occupati dei rilievi del caso.

N° 4) CARPIANO (MILANO) – Un uomo di 51 anni, di cui non conosciamo le generalità, è morto questa notte, appena dopo le 3.30, nell'azienda nella quale lavorava a Carpiano, in provincia di Milano. Il 51enne è precipitato dalla ribalta di un camion mentre era impegnato in operazioni di scarico merci. Secondo i primi accertamenti l'operaio è stato colto da un malore.

4 gennaio

N° 3) FONTANIVA (PADOVA) - Un uomo, Fortunato Corrizzato di 63 anni, è morto schiacciato da un albero che stava abbattendo. L'incidente sul lavoro è accaduto a contrada Belgio a Fontaniva (Padova). Inutili i soccorsi del Suem 118 intervenuti anche con l'elicottero. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi del caso.

3 gennaio

N° 2) MARTIRANO LOMBARDO (CATANZARO) – Gaetano Nero, di 37 anni, è deceduto travolto da un tronco d'albero nelle campagne di Martirano Lombardo, in provincia di Catanzaro. A quanto si apprende, il lavoratore era in un fondo agricolo, in compagnia di altre due persone, stava tagliando delle legna quando, per cause in corso di accertamento, è stato travolto dal tronco. L'uomo è stato soccorso ed accompagnato nell'ospedale di Lamezia Terme, dove però è arrivato già cadavere.

N° 1) DAONE (TRENTO) - E' morto Dario Corradi assessore allo Sport di 48 anni del comune di Daone. Corradi è morto nella notte all'ospedale S. Chiara di Trento. Era rimasto schiacciato ieri tra una ruspa e una parete dell'impianto che ospiterà fra dieci giorni la coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio. L'operatore della ruspa secondo i primi accertamenti dei carabinieri - non si è accorto della sua presenza a causa di un cumulo di neve. Corradi è stato trasportato all'ospedale S. Chiara di Trento dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che però non è stato sufficiente per salvarlo